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La verità di Corrag

By Susan Fletcher

(69)

| Paperback | 9788804600664

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Book Description

Scozia, 1692. In una cella buia e fredda una giovane donna, Corrag, sta aspettando che il suo destino si compia: tra pochi giorni sarà messa al rogo, accusata di essere una strega, responsabile del terribile massacro di Glencoe nel quale hanno trovat Continue

Scozia, 1692. In una cella buia e fredda una giovane donna, Corrag, sta aspettando che il suo destino si compia: tra pochi giorni sarà messa al rogo, accusata di essere una strega, responsabile del terribile massacro di Glencoe nel quale hanno trovato una morte orribile uomini, donne e bambini del clan MacDonald. Un episodio che interessa molto a Charles Lcslie, attivista politico irlandese, che vuole sfruttare la situazione di tumulto per ridare il trono al re James. Desideroso di ottenere informazioni, Leslie interroga Corrag e ascolta la sua verità e la sua storia: l'infanzia libera e selvaggia nelle brughiere con la madre guaritrice, l'amore per Alasdair MacDonald, il terribile giorno della strage, la fuga, la cattura. Un racconto destinato a mutare per sempre i destini dei protagonisti...

10 Reviews

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  • 2 people find this helpful

    La confessione di una giovane strega condannata al rogo ci porta nella Scozia del 17 secolo, insanguinata e terribile. Ma Corrag ce ne fa un racconto incantato e poetico, che mi fa venire voglia di partire per le Highlands domani mattina.
    Ho adorato ...(continue)

    La confessione di una giovane strega condannata al rogo ci porta nella Scozia del 17 secolo, insanguinata e terribile. Ma Corrag ce ne fa un racconto incantato e poetico, che mi fa venire voglia di partire per le Highlands domani mattina.
    Ho adorato questo libro.
    (Non proprio una sensation novel, se siete amanti del genere. Diciamo che la trama è esigua)

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    Trudi said on Aug 24, 2014 | 6 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Un po' di delusione

    Ho desiderato questo libro tantissimo. Ad attirarmi, ovviamente, la Scozia e il massacro di Glencoe. In realtà questo romanzo è un insieme di pensieri ripetuti. La storia poteva essere accattivante, Corrag, la strega, che imprigionata racconta la sua ...(continue)

    Ho desiderato questo libro tantissimo. Ad attirarmi, ovviamente, la Scozia e il massacro di Glencoe. In realtà questo romanzo è un insieme di pensieri ripetuti. La storia poteva essere accattivante, Corrag, la strega, che imprigionata racconta la sua verità su Glencoe e i MacDonald. Questa piccola ragazza invece non fa altro che ripetere le stesse cose mentre si racconta, il suo rapporto con la madre, la sua morte, la cavalla, la natura...quando, sorpassato metà libro, finalmente pensi che ti verrà raccontato di Glencoe il tutto si riduce a una misera paginetta. Anche il suo amore per Alasdaire non riesce a coinvolgere il lettore. Insomma...non fosse per i bellissimi paesaggi descritti, avrei dato due a questo romanzo!

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    Laura Bellini said on Apr 15, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Peccato...

    Diversamente dai miei buoni propositi serbati in precedenza, la lettura di La verità di Carrag, si è rivelata come l'ennesimo buco nell'acqua. Una grande e cocente delusione per un romanzo cui mi ero prefissata una storia completamente diversa a quel ...(continue)

    Diversamente dai miei buoni propositi serbati in precedenza, la lettura di La verità di Carrag, si è rivelata come l'ennesimo buco nell'acqua. Una grande e cocente delusione per un romanzo cui mi ero prefissata una storia completamente diversa a quella dell'originale, ma soprattutto le cui particolarità sono state a mio avviso quei principali sintomi che hanno reso il romanzo della Fletcher incongruente e atipico. Mi riferisco ad esempio all'amore, visto nel romanzo non come il frutto di una reciproca attrazione o di un inspiegabile ma strana alchimia tra due giovani ma come atto di gratitudine che la protagonista riserva ai suoi benefattori; o ancora, allo strano modo cui si dipana la trama perché indirizzata esclusivamente alle vicende di Carrag e Charles; o infine, alla volontaria scelta di rendere i personaggi secondari inesistenti e privi di spessore.
    Una lettura insomma dal ritmo serrato ma lenta e un po' monotona. Un romanzo dove, a mio avviso, si poteva fare di meglio viste le potenzialità dell'autrice ma soprattutto, che avrebbe sicuramente potuto fare breccia nel mio cuore se concepito diversamente.

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    Gresi said on Apr 19, 2013 | Add your feedback

  • 5 people find this helpful

    Certamente si può andare avanti anche senza aver letto questo romanzo. Ma se lo si legge, dopo ci si ritroverà a guardare il mondo con occhi diversi. Ad amarlo di più. A dare ascolto alla voce del cuore. A dirsi che nonostante tutto non bisogna smett ...(continue)

    Certamente si può andare avanti anche senza aver letto questo romanzo. Ma se lo si legge, dopo ci si ritroverà a guardare il mondo con occhi diversi. Ad amarlo di più. A dare ascolto alla voce del cuore. A dirsi che nonostante tutto non bisogna smettere di credere in se stessi e di cercare di essere buoni. Perché alla fine è sempre l'amore a vincere.

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    Patuc said on Feb 17, 2013 | 3 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Scozia, 1692. In una cella buia e fredda una giovane donna, Corrag, sta aspettando che il suo destino si compia: tra pochi giorni sarà messa al rogo, accusata di essere una strega, responsabile del terribile massacro di Glencoe nel quale hanno trovat ...(continue)

    Scozia, 1692. In una cella buia e fredda una giovane donna, Corrag, sta aspettando che il suo destino si compia: tra pochi giorni sarà messa al rogo, accusata di essere una strega, responsabile del terribile massacro di Glencoe nel quale hanno trovato una morte orribile uomini, donne e bambini del clan MacDonald. Un episodio che interessa molto a Charles Leslie, attivista politico irlandese, che vuole sfruttare la situazione di tumulto per ridare il trono al re James....

    Non è un brutto libro, anzi, nelle descrizioni del paesaggio è impareggiabile (da qui le tre stelle), l'autrice riesce a creare atmosfere magnifiche intorno a Corrag, creatura che vive in totale simbiosi con la natura. Sembra però che la trama sia un optional: più della metà del libro sono descrizioni, mancano i dialoghi, i protagonisti, eccetto Corrag, sono tratteggiati in modo superficiale e a volte poco credibile. In pratica, tutto ciò che ho sempre trovato indispensabile in un libro qui serve solo a sostenere pagine e pagine di descrizioni, che non permettono di "entrare nella storia".
    Il libro poi è diviso in piccolissimi capitoli, dove la protagonista alterna ricordi e aneddoti saltando continuamente, risultando così molto frammentato e difficile da seguire, tenendo conto del fatto poi che, per un'italiana, non è un periodo storico molto conosciuto.
    In pratica, pensavo fosse un libro d'evasione in realtà si è rivelato troppo dispersivo, troppo noioso, troppo ripetitivo.

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    Alisea said on Oct 23, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    I presupposti per piacermi li aveva tutti: una protagonista un po' particolare, l'atmosfera da "caccia alle streghe", l'ambientazione rurale scozzese, l'utilizzo delle erbe curative..

    .. Ma non c'è stato niente da fare.

    Uno stile che definirei semp ...(continue)

    I presupposti per piacermi li aveva tutti: una protagonista un po' particolare, l'atmosfera da "caccia alle streghe", l'ambientazione rurale scozzese, l'utilizzo delle erbe curative..

    .. Ma non c'è stato niente da fare.

    Uno stile che definirei semplicemente "troppo". Troppo poetico, troppo ripetitivo, troppo descrittivo.
    Troppo frammentato. Infatti il tutto è diviso in microcapitoletti che vanno da un minimo di 10 righe a un massimo di qualche facciata.
    Non dico che sia una scelta assurda, capisco le motivazioni dell'autrice: Corrag, imprigionata in attesa di finire sul rogo, racconta al signor Leslie la sua vita, procedendo per ricordi e aneddoti.
    Quindi, ecco, capisco la scelta stilistica, ma l'effetto finale è pesante e indigesto. Per non dire stucchevole, un bla bla bla infarcito di frasi e scenette poetiche. Una storia che si interrompe continuamente per dare libero sfogo ai pensieri casuali della protagonista.

    Come se non bastasse, i dialoghi sono davvero pochissimi. La maggior parte del libro è composta da descrizioni, e molte vicende sono narrate in forma riassuntiva; in questo modo non sono mai riuscita a sentirmi davvero "dentro" il romanzo. Non ho vissuto la storia insieme alla protagonista, mi sono sentita una semplice osservatrice esterna.

    Mi sono impantanata più volte, spesso mi distraevo durante la lettura e in totale ho impiegato quasi due settimane a finire questo libro. Ammetto che per arrivare alla fine ho saltato alcune descrizioni inutili perchè non le sopportavo più.

    La storia è carina. Ma scarna. Succede poco, e quando succede qualcosa viene comunque liquidato in pochi paragrafi, in modo che l'autrice possa tornare alle sue lunghe descrizioni delle montagne e delle vallate.

    La storia d'amore mi ha lasciata perplessa. Da una parte ho gradito l'idea di un sentimento delicato e in qualche modo proibito, mai espresso a voce troppo alta, e mai consumato. Dall'altra, i momenti che i due trascorrono insieme sono così pochi che questo grande amore non l'ho sentito nascere davvero. Per questo non mi spiego (e non mi è piaciuta!) la scelta di lui di correre da Corrag nel mezzo di una battaglia invece di proteggere la moglie e il figlioletto quasi in fasce. Passi la moglie... Ma il bambino doveva avere la precenza, in un uomo tutto onore e fede.

    Il finale mi è piaciuto. Non propriamente negativo, ma malinconico, senza lieto fine stucchevole. Corrag se ne torna alla natura e l'ometto resta con la sua famiglia.

    Mi è piaciuta anche l'evoluzione del signor Leslie. Inizialmente è un bigotto altezzoso e giudicante, il primo a voler vedere la ragazza sul rogo. Ma attraverso i racconti di Corrag comincia a scogliersi e a vedere il mondo con occhi diversi, a mettere in discussione le proprie certezze.
    Ho trovato però molto irritante come nelle lettere alla moglie il signor Leslie continuasse a ripetere che fantastica narratrice fosse Corrag! Sembrava che l'autrice si facesse i complimenti da sola! E io che invece avrei saltato volentieri gran parte del suo bla bla bla (e spesso l'ho fatto davvero)..

    Nell'insieme, questo libro ed io non siamo compatibili. Mi ha annoiata a morte e credo che non mi verrà mai voglia di rileggerlo.

    Tuttavia, non mi sento di stroncarlo, non si può oggettivamente definire una schifezza e capisco perchè ad altre persone con gusti diversi dai miei possa piacere.

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    Bartolla said on Sep 9, 2012 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
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    • 2 stars
  • Paperback 376 Pages
  • ISBN-10: 8804600667
  • ISBN-13: 9788804600664
  • Publisher: Arnoldo Mondadori (Oscar )
  • Publish date: 2010-01-01
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