La verità sul caso Harry Quebert

Di

Editore: Bompiani

3.8
(6602)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 775 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Tedesco , Spagnolo , Catalano , Portoghese , Inglese , Chi tradizionale

Isbn-10: 8845276961 | Isbn-13: 9788845276965 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Vincenzo Vega

Disponibile anche come: eBook , Copertina rigida

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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  • 3

    Siamo lontani dalle incredibili trame di un Michel Bussi, ma il romanzo di Joël Dicker è molto ben scritto e piacevole. È molto reale la sensazione di un non professionista (lo scrittore protagonista ...continua

    Siamo lontani dalle incredibili trame di un Michel Bussi, ma il romanzo di Joël Dicker è molto ben scritto e piacevole. È molto reale la sensazione di un non professionista (lo scrittore protagonista della vicenda) che fa passare in rassegna i pezzi del puzzle finché tutti non si incastrano alla perfezione e il mistero viene risolto.

    Recensione completa su http://www.aforismidiunpazzo.org/radici/recensione-la-verita-sul-caso-harry-quebert-joel-dicker.html

    ha scritto il 

  • 3

    un bel libro

    si si e si, mi è piaciuto moltissimo, ben scritto anche se devo dire che a momenti davvero lento! Ma la trama è molto interessante e vale la pena arrivare fino alla fine,perché il finale è davvero un ...continua

    si si e si, mi è piaciuto moltissimo, ben scritto anche se devo dire che a momenti davvero lento! Ma la trama è molto interessante e vale la pena arrivare fino alla fine,perché il finale è davvero un qualcosa che non ti aspetti.

    ha scritto il 

  • 5

    UN BEL LIBRO E' UN LIBRO CHE DISPIACE AVER FINITO. E' l'esatta sensazione che ho provato io quando sono arrivata a pag. 770! Ma vi rendete conto cosa significa tenere avvinto un lettore x così tante p ...continua

    UN BEL LIBRO E' UN LIBRO CHE DISPIACE AVER FINITO. E' l'esatta sensazione che ho provato io quando sono arrivata a pag. 770! Ma vi rendete conto cosa significa tenere avvinto un lettore x così tante pagine e fargli sentire il rammarico di non averne altrettante 700 da continuare a leggere? Io l'ho trovato un romanzo sorprendente ed intelligente: ci descrive una serie di trame e di storie che si svolgono in periodi di tempo diversi, ci sono 100 intrecci, piste false, colpi di scena, dialoghi demenziali del protagonista con la madre che io ho trovato esilaranti e perfetti x interrompere a volte delle situazioni tragiche...Cos'altro aggiungere? Dicker x me è stato una grande e piacevolissima scoperta e x questo devo sempre ringraziare le classifiche di Anobii ed i bellissimi e vari commenti che accompagnano ogni libro. Sono contenta di poter aggiungere anche il mio giudizio entusiasta a quelli dei tanti lettori che lo hanno giudicato in modo più che positivo. Per me è un libro geniale, appassionante e divertente. Assolutamente da leggere!!!

    ha scritto il 

  • 5

    Capolavoro

    Un libro nel libro che ruota intorno a due scrittori, agli abitanti di Aurora e al ritrovamento del corpo di Nola Kellergan, che fa da collante non solo alla trama del libro, ma ad ogni singolo person ...continua

    Un libro nel libro che ruota intorno a due scrittori, agli abitanti di Aurora e al ritrovamento del corpo di Nola Kellergan, che fa da collante non solo alla trama del libro, ma ad ogni singolo personaggio presente in esso.
    È uno di quei libri che inizi e che devi continuare a leggere, che ti tiene col fiato sospeso, che ti conduce ad ipotesi che ti fanno credere di essere riuscito ad individuare l'assassino... E due righe dopo ti presenta un colpo di scena che fa rimettere in discussione ogni singola frase detta in precedenza.
    Gran finale ed epilogo che lascia il segno.

    ha scritto il 

  • 3

    Mia mamma mi disse: E' come Twin Peaks.
    Ora, io non l'ho mai visto, ma credo renda l'idea: troppo complesso, troppi colpi di scena, troppi colpevoli..troppe pagine.
    E poi il protagonista scrittore ebr ...continua

    Mia mamma mi disse: E' come Twin Peaks.
    Ora, io non l'ho mai visto, ma credo renda l'idea: troppo complesso, troppi colpi di scena, troppi colpevoli..troppe pagine.
    E poi il protagonista scrittore ebreo di New York sa di già sentito: chissà poi perché chiama uno dei personaggi Roth.
    Insomma, mi aspettavo qualcosa di più da un libro che ha fatto così tanto clamore.

    ha scritto il 

  • 2

    Banalità, situazioni già viste e riviste, personaggi piatti - poco più che grottesche macchiette - una situazione assurdamente contorta. Come ha fatto questo libro a vendere tanto? Forse la causa è da ...continua

    Banalità, situazioni già viste e riviste, personaggi piatti - poco più che grottesche macchiette - una situazione assurdamente contorta. Come ha fatto questo libro a vendere tanto? Forse la causa è da ricercare nel pubblico attuale, che ricerca in ciò che legge le emozioni immediate, anche se poco originali, dei polizieschi americani o delle telenovelas latine. A questo punto, continuate a guardare la televisione.

    ha scritto il 

  • 3

    30 Agosto 1975

    Su questo libro ho sentito peste e corna e mirabilie e allora in questi casi l’unica cosa da fare è leggerlo per farsi un’idea propria.
    Un giallo divorato in un giorno. Il ritmo è incalzante fin dalla ...continua

    Su questo libro ho sentito peste e corna e mirabilie e allora in questi casi l’unica cosa da fare è leggerlo per farsi un’idea propria.
    Un giallo divorato in un giorno. Il ritmo è incalzante fin dalla prima pagina e lo divori perché vuoi sapere subito che cosa è successo quella maledetta notte del 30 agosto del 1975, tutti i segreti che il paese nasconde, gli amori che si celano fra case mai chiuse, fra pagine battute a macchina in un’estate felice, fra gabbiani, spiagge e risate.
    Nonostante tutto all’ultima pagina ti chiedi: che cosa è rimasto? Solo una storia ben costruita che si attorciglia su se stessa alla fine mettendo davanti agli occhi tanti scenari possibili, smentendoli e riprendendoli per costruirne di nuovi.
    La trama avvince. Il libro poi si dimentica

    ha scritto il 

  • 4

    La verità sul caso Harry Quebert

    Bello, avvincente ed intenso, particolare la struttura dei capitoli in numerazione decrescente, utile allo scopo dell'autore che organizza il romanzo anzitutto come un "dialogo" didattico tra Quebert ...continua

    Bello, avvincente ed intenso, particolare la struttura dei capitoli in numerazione decrescente, utile allo scopo dell'autore che organizza il romanzo anzitutto come un "dialogo" didattico tra Quebert e l'allievo Goldman e in seconda battuta con flashback narrativi che si intrecciano ad ogni evento.
    Da metà libro in poi varrebbe la pena di fare una "tirata" unica per non perdere il filo del racconto e giungere al finale che, inutile a dirlo, lascia parecchio increduli.
    Consigliato vivamente, spero che il secondo libro di questo autore (che leggerò a breve) sia all'altezza di questo.

    ha scritto il 

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