La verità sul caso Harry Quebert

Di

Editore: Bompiani

3.8
(6495)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 780 | Formato: eBook | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Tedesco , Spagnolo , Catalano , Portoghese , Inglese , Chi tradizionale

Isbn-10: 8858758838 | Isbn-13: 9788858758830 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Estate 1975. Nola Kellergan, una ragazzina di 15 anni, scompare misteriosamente nella tranquilla cittadina di Aurora, New Hampshire. Le ricerche della polizia non danno alcun esito. Primavera 2008, New York. Marcus Goldman, giovane scrittore di successo, sta vivendo uno dei rischi del suo mestiere: è bloccato, non riesce a scrivere una sola riga del romanzo che da lì a poco dovrebbe consegnare al suo editore. Ma qualcosa di imprevisto accade nella sua vita: il suo amico e professore universitario Harry Quebert, uno degli scrittori più stimati d’America, viene accusato di avere ucciso la giovane Nola Kellergan. Il cadavere della ragazza viene infatti ritrovato nel giardino della villa dello scrittore, a Goose Cove, poco fuori Aurora, sulle rive dell’oceano. Convinto dell’innocenza di Harry Quebert Marcus Goldman abbandona tutto e va nel New Hampshire per condurre la sua personale inchiesta. Marcus, dopo oltre trent’anni deve dare risposta a una domanda: chi ha ucciso Nola Kellergan? E, naturalmente, deve scrivere un romanzo di grande successo. La verità sul caso Harry Quebert è un fiume in piena, travolge il lettore e lo calamita dalla prima all’ultima pagina. è il giallo salutato come l’evento editoriale degli ultimi anni: geniale, divertente, appassionante, capace di stregare prima la Francia, poi il mondo intero.
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  • 0

    Forse eccessivamente intricato nel finale

    Un libro che non mi ha lasciato molto, a tratti prendeva e a tratti faceva venir voglia di lasciarlo lì, l'ho finito solo perché finisco sempre quel che inizio...
    Forse risulta un po' troppo complicat ...continua

    Un libro che non mi ha lasciato molto, a tratti prendeva e a tratti faceva venir voglia di lasciarlo lì, l'ho finito solo perché finisco sempre quel che inizio...
    Forse risulta un po' troppo complicato l'intreccio, quasi si siano voluti forzare a tutti i costi i colpi di scena anche dove non sarebbero serviti. Inoltre credo che alcuni dettagli alla fine di tutto non combacino perfettamente ma è una sensazione (che un po' da fastidio a libro finito) e dovrei rileggerlo da capo per averne la certezza cosa che, ora come ora, non ho alcuna intenzione di fare.

    ha scritto il 

  • 2

    He tenido una relación extraña con este libro, por momentos me ha fascinado y otros me ha decepcionado notablemente. Me parece un poco repetitivo el inicio de cada capítulo con un comentario de Harry ...continua

    He tenido una relación extraña con este libro, por momentos me ha fascinado y otros me ha decepcionado notablemente. Me parece un poco repetitivo el inicio de cada capítulo con un comentario de Harry Quebert. Igualmente el desarrollo del libro es bastante irregular. Quizás lo más logrado para mí es que los personajes presentan varios matices que provocan cambios "en ocasiones demasiado rocambolescos" en el desarrollo de la historia.

    ha scritto il 

  • 3

    Niente di che

    Libro inutilmente lungo. Tutta la parte sullo scrittore poteva tranquillamente essere omessa, dimezzando le dimensioni del libro! Trama poco convincente, e troppo forzati i colpi di scena.

    ha scritto il 

  • 5

    我不知道該怎麼說
    裡頭每一個人的真性情
    愛情 強大的愛情
    友情 真摯的友情
    每一個對每一個錯 每一個事件 緊緊扣住彼此

    太濃烈 太多人參與 太多人攪局
    真相藏在洋蔥裡
    必須一層一層剝開
    忍住一滴一滴眼淚

    ha scritto il 

  • 1

    kindle;

    LA VERITE SUR L'AFFAIRE HARRY QUEBERT, 2012

    Saltando gli estratti dai libri e un po’ di cosette qua e là, l’ho finito in pochissimo. In parte la storia stimola la curiosità di scoprire cosa sia succes ...continua

    LA VERITE SUR L'AFFAIRE HARRY QUEBERT, 2012

    Saltando gli estratti dai libri e un po’ di cosette qua e là, l’ho finito in pochissimo. In parte la storia stimola la curiosità di scoprire cosa sia successo veramente. Alla fine però non lascia niente. I personaggi sono macchiette, prima fra tutti la madre dello scrittore. Ho l’impressione che ci siano delle incongruenze nella trama ma non saprei ritrovarle.
    Non manca proprio niente: sesso con minorenne, pazzia, esorcismi, violenza gratuita, la spiaggia e i gabbiani.

    ha scritto il 

  • 0

    Marcus Goldman è un famoso scrittore grazie al suo primo libro, che ha conquistato il pubblico. Ora si trova a doverne scrivere un altro, all'altezza del primo, ma non ci riesce e conosce la tanto tem ...continua

    Marcus Goldman è un famoso scrittore grazie al suo primo libro, che ha conquistato il pubblico. Ora si trova a doverne scrivere un altro, all'altezza del primo, ma non ci riesce e conosce la tanto temuta patologia del blocco dello scrittore. Decide allora di chiamare un suo vecchio professore universitario, nonché suo grande amico e scrittore, Harry Quebert. Quest'ultimo lo invita ad Aurora, dove abita da tanti anni, per rilassare un po la mente e poter scrivere in santa pace il suo libro. Purtroppo però non riesce a scrivere neanche una pagina e decide di tornare a New York. Qui viene a scoprire dai media che nel giardino della villa di Harry è stato dissotterrato un corpo, poi si scoprirà essere quello di Nola Kellergan. Quest'ultima è una ragazzina scomparsa nel lontano 1975 e mai più ritrovata. Naturalmente viene subito arrestato Harry Quebert perché ritenuto il maggior indiziato, allora Marcus decide di recarsi ad Aurora per aiutare l'amico. Qui inizia una sua personale indagine utilizzando tutti i mezzi possibili, ed inimicandosi qualcuno. Infatti riceverà varie minacce, ma non abbandonerà il suo amico. Riuscirà a scoprire chi ha ucciso Nora Kellergan? Riuscirà a scrivere il suo nuovo libro?
    Non so dire se il libro mi sia piaciuto o meno... posso dire però che secondo me l'autore si è dilungato fin troppo (quasi 800 pagine per un thriller) e quindi mi ha fatto un po venire a noia la vicenda. Inoltre non mi è piaciuto il fatto di ripetere alcuni passi nel corso del libro, mi ha sempre annoiato anche questo. L'idea di base la trovo originale, ma credo che l'autore potesse formularla in meno pagine. Inoltre non sono riuscita ad entrare in sintonia con i personaggi, né con Marcus, né con Nola, men che meno con Harry. Ero semplicemente una spettatrice... Capisco bene quindi il grande dibattito tra lettori sul giudizio riguardo questo libro, e forse sono rimasta un po delusa anche a causa del gran nome che precede quest'opera. Comunque ho preferito altri libri di Dicker.

    ha scritto il 

  • 4

    "...Un bel libro, Marcus, non si valuta solo per le sue ultime parole, bensì sull'effetto cumulativo di tutte le parole che le hanno precedute. All'incirca mezzo secondo dopo aver finito il tuo libro, ...continua

    "...Un bel libro, Marcus, non si valuta solo per le sue ultime parole, bensì sull'effetto cumulativo di tutte le parole che le hanno precedute. All'incirca mezzo secondo dopo aver finito il tuo libro, dopo averne letto l'ultima parola, il lettore deve sentirsi pervaso da un'emozione potente; per un istante, deve pensare soltanto a tutte le cose che ha appena letto, riguardare la copertina e sorridere con una punta di tristezza, perchè sente che quei personaggi gli mancheranno. Un bel libro, Marcus, è un libro che dispiace aver finito."...
    E infatti, chiusa l'ultima pagina, ci si sente pervasi da un alone di nostalgia e tristezza, quasi di abbandono sapendo che l'ansia, la suspance e la curiosità che ci hanno accompagnati fino all'ultima riga sono ormai terminate.
    Un libro intrigante che spingerà a fare mille supposizioni che verranno, però, smentite ad ogni voltare di pagina.

    ha scritto il 

  • 1

    non mi piace stroncare libri...

    perché sono anche se mediocri frutto di lavoro nel quale l'autore ha almeno messo qualcosa di sé, che vuole condividere con i suoi lettori. Ecco, la mia impressione è che questo libro sia completament ...continua

    perché sono anche se mediocri frutto di lavoro nel quale l'autore ha almeno messo qualcosa di sé, che vuole condividere con i suoi lettori. Ecco, la mia impressione è che questo libro sia completamente vuoto. Una delle letture più inutili degli ultimi anni. La storia è inutilmente contorta, alcuni "colpi di scena" svelati dopo la settecentesima pagina si intuiscono già a pag. 200. I personaggi sono macchiette senza personalità. I grandi scrittori sono, per definizione, quelli che riescono a vendere per un milione di dollari opere ancora non scritte. Dove stanno l'emozione, la commozione, l'empatia, la letteratura? Sicuramente non qui.

    ha scritto il 

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