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La verità sul caso Motta

Di

Editore: Mondadori

3.6
(41)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 227 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: A000038819 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
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  • 4

    "E anche adesso pareva di volare: dolcemente planare in un lunghissimo viaggio attraverso la liquida oscurità"

    E' bagnato da una dolce malinconia, il gioco serio di Soldati. Un gioco nel quale la follia (e dei personaggi, e dell'autore, che, nascosto dietro una maschera buffa e triste insieme, si permette ...continua

    E' bagnato da una dolce malinconia, il gioco serio di Soldati. Un gioco nel quale la follia (e dei personaggi, e dell'autore, che, nascosto dietro una maschera buffa e triste insieme, si permette vaghe insinuazioni, proietta piccole ombre cinesi su un fazzoletto di muro per poi scogliere subito le mani) è libertà; un gioco capace di trasformare la fede in speranza e la scrittura (che si serve di una penna per nascondere messaggi dietro le linee confuse di qualche scarabocchio) in resistenza (il libro fu pubblicato nel '37). Un gioco che si inizia soli perché conoscere compagni ed avversari è operazione delicata, difficile e pericolosa. Vitale, sensuale (posto che la vitalità di Soldati si esprime spesso in una sensualità debordante, in un'attenzione curiosa e piena di desiderio per i corpi femminili, appartengano essi a donne o a sirene) e insinuante (cosa è vero, cosa è falso?) come tutti i libri di Soldati, La verità sul caso Motta nasconde, in una vena coraggiosamente surreale e spaventosa, la propria forza. Complesso dal punto di vista stilistico (Soldati si cimenta con la forma dell'articolo giornalistico e con il trattato pseudoscientifico, con il verbale e con la lettera), linguisticamente essenziale e pulito, è un romanzo non lirico, ma simbolico. Il racconto della permanenza dell'avvocato Motta sul fondo del mare (quando l'aria in superficie diviene irrespirabile, agli uomini non resta che provare a vivere sott'acqua) affascina, seduce, spaventa.

    ha scritto il 

  • 4

    Il libro fu scritto negli anni Trenta del secolo scorso. L'edizione Sellerio del 2004 è corredata da Prefazione e Postfazione di Salvatore Silvano Nigro, nelle quali l’illustre italianista ...continua

    Il libro fu scritto negli anni Trenta del secolo scorso. L'edizione Sellerio del 2004 è corredata da Prefazione e Postfazione di Salvatore Silvano Nigro, nelle quali l’illustre italianista evidenzia le ispirazioni colte di Mario Soldati nel comporre questa singolare opera, che si muove felicemente su diversi piani. Si giuoca colla narrazione della “normale” società borghese del tempo, con lo stile giornalistico dell’impianto, cogli interventi scientifici, scientificamente strampalati, di un improbabile prof. Pallavera, coi deliziosi idilli del protagonista con sirene e pescecani, immerso negli abissi marini a vivere l’immenso mondo del paradosso. Le capacità fabulatorie messe in campo da Mario Soldati sono davvero notevoli e rendono più che gustosa la lettura.

    ha scritto il 

  • 3

    cronaca o finzione?

    Sotto che genere classificare questo libro? Ogni tentativo sembra condurre a una disfatta, a uno scacco: romanzo, cronaca giornalistica o pseudo scientifica, giallo giudiziario, racconto meraviglioso ...continua

    Sotto che genere classificare questo libro? Ogni tentativo sembra condurre a una disfatta, a uno scacco: romanzo, cronaca giornalistica o pseudo scientifica, giallo giudiziario, racconto meraviglioso o straordinario, novella tragicomica... L'opera di Soldati è un po' tutto questo - e quindi, forse, niente di questo.
    La scelta del titolo (La verità sul caso...) contrasta con le allucinanti assurdità di alcuni "fatti" narrati, con l'avventura sottomarina tra sirene e squali del protagonista. Inoltre, a tenere in sella l'autore (e con lui il lettore che viene "giocato" e coinvolto) nella sua cavalcata tra realtà e finzione, tra cronaca e immaginazione, la polivocità e frammentazione della scrittura, che ingloba più autori (uno artefice di un mediocre manoscritto originale, l'altro che lo riscrive e integra... manzoniana memoria...) e che comprende narrazioni, (presunti) articoli di giornale, fotografie, spiegazioni pseudo scientifiche.
    Insomma, una piacevolissima lettura, leggera ma affatto banale. Scorrevole come limpida acqua.

    ne ho parlato anche qui: http://aenigmata.splinder.com/post/15396215/tra+realt%C3%A0+e+finzione

    ha scritto il