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La versione di Barney

Di

Editore: Adelphi (Fabula)

4.3
(9443)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 490 | Formato: Copertina morbida e spillati | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Francese , Spagnolo , Olandese

Isbn-10: 8845915700 | Isbn-13: 9788845915703 | Data di pubblicazione:  | Edizione 19

Traduttore: Matteo Codignola

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , Altri , Copertina rigida

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Humor

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Descrizione del libro
Approdato a una tarda, linguacciuta, rissosa età, Barney Panofsky impugna la penna per difendersi dall'accusa di omicidio, e da altre calunnie non meno incresciose, diffuse dal suo arcinemico Terry McIver. Così, fra quattro dita di whisky e una boccata di Montecristo, Barney ripercorre la vita allegramente dissipata e profondamente scorretta che dal quartiere ebraico di Montreal lo ha portato nella Parigi dei primi anni Cinquanta e poi di nuovo in Canada, a trasformare le idee rastrellate nella giovinezza in "sitcom" decisamente popolari e altrettanto redditizie.
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  • 2

    Personaggi davvero singolari, caratterizzati molto bene, ma la lettura è lenta e appesantita da regressioni e citazioni che certo inquadrano Barney, ma si fa fatica ad arrivare alla fine.

    ha scritto il 

  • 4

    Finale stroncante!

    Non gli do 5 stelle piene solo perchè, seppure il genere di questo libro sia da me apprezzato, non è esattamente il mio preferito. Sicuramente Barney è un protagonista spassoso, non conoscevo Richler ...continua

    Non gli do 5 stelle piene solo perchè, seppure il genere di questo libro sia da me apprezzato, non è esattamente il mio preferito. Sicuramente Barney è un protagonista spassoso, non conoscevo Richler ed ho scoperto uno scrittore con uno stile che lascia il segno.
    Il finale? Potrei osare dire che è quello che mi ha lasciato più di stucco tra tutte le mie letture.

    ha scritto il 

  • 0

    Ho iniziato a leggerlo e dopo un'ottantina di pagine mi avava stufato e l'ho messo da parte per leggere altro.
    Un' amica venuta a trovarmi, sono a casa bloccata, mi ha fatto notare che si bisogna tene ...continua

    Ho iniziato a leggerlo e dopo un'ottantina di pagine mi avava stufato e l'ho messo da parte per leggere altro.
    Un' amica venuta a trovarmi, sono a casa bloccata, mi ha fatto notare che si bisogna tener duro per ancora per 20-30 pagine e poi vedrai decolla e non smetti più.
    Beh ho quasi dovuto impormi di arrivare fino alla fine, ho fatto fatica, salvo forse, metà della parte con la signora P e poi molto bella la parte di Miriam.
    In conclusione, molto probabilmente non lo stile di libro tra i miei preferiti, comunque un libro che dovrebbe essere letto.
    Visto queste premesse mi astengo dalle stelline.

    ha scritto il 

  • 4

    Una volta la signora Panofsky mi ha detto che al posto del cuore ho un grumo di rabbia. Vero…

    2013:
    Bello, cinico, irriverente, ironico, commovente….tutto…. Infine non si può non amare Barney, vecchio sognatore….Adesso vive di ricordi, nonostante la sua memoria sia piena di buchi e debba ricor ...continua

    2013:
    Bello, cinico, irriverente, ironico, commovente….tutto…. Infine non si può non amare Barney, vecchio sognatore….Adesso vive di ricordi, nonostante la sua memoria sia piena di buchi e debba ricorrere spesso ai suoi... “mantra” per ricordare come si chiama “quel coso per tirare su la minestra”. E che dire delle citazioni? Non ne azzecca una.….ed è ancora tanto, tanto innamorato di Miriam, il suo vero unico amore, che “cazzo, cazzo, cazzo. Lo so che se fossi stato meno insensibile, Miriam non se ne sarebbe andata” . Anche il film è bello, ma il libro è decisamente meglio. Lettura obbligatoria, direi…
    https://youtu.be/zmMSMnTdWjg

    ha scritto il 

  • 3

    Uno di quei libri che ti fanno dubitare di essere un buon lettore. L'ho trovato, in molte parti, inutilmente confuso e frammentario. Anche se assolutamente consapevole. Forse con l'età inizio a predil ...continua

    Uno di quei libri che ti fanno dubitare di essere un buon lettore. L'ho trovato, in molte parti, inutilmente confuso e frammentario. Anche se assolutamente consapevole. Forse con l'età inizio a prediligere un modo di raccontare meno pretenzioso. La prima parte del libro sembra vagare liberamente per fatti suoi, nella seconda si dice: ok devo fare i compiti e raccontare. Boh! Ma forse sono io che non sono all'altezza.

    ha scritto il 

  • 5

    La versione di Barney

    Prendi una storia di per sè molto originale e mettici come protagonista il più grosso cazzaro di tutti i tempi: non può che uscirne un romanzo geniale.
    Mordecai Richler dimostra di essere uno scrittor ...continua

    Prendi una storia di per sè molto originale e mettici come protagonista il più grosso cazzaro di tutti i tempi: non può che uscirne un romanzo geniale.
    Mordecai Richler dimostra di essere uno scrittore colto e vivace, capace di trascinare il lettore e non mollarlo più. L'unico problema è che forse il tipo di humor non è per tutti.

    ha scritto il 

  • 0

    La sua versione...fantasticamente scritta

    Libro eccezionale, che ti tiene in suspance perchè vuoi conoscerla a fondo la sua versione, vuoi capirlo in fondo che cosa pensa.
    Consigliato.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Intrigante racconto della vita di Barney Panofsky, personaggio che per quanto ne so è stato creato dalla mente di Mordecai Richler. All'inizio mi perdevo un pò con gli sbalzi temporali, e sì, ci ho me ...continua

    Intrigante racconto della vita di Barney Panofsky, personaggio che per quanto ne so è stato creato dalla mente di Mordecai Richler. All'inizio mi perdevo un pò con gli sbalzi temporali, e sì, ci ho messo un pò anche ad entrare nell'ottica del libro, ma ne è valsa la pena, tutto ciò che alle prime pagine mi rendeva ostica la lettura è diventato tutto ciò che mi ha fatto apprezzare il romanzo. Caustico e divertente, sentimentale e triste...

    Senza contare che sono rimasta a bocca aperta a scoprire che Barney è Innocente. Cosa che si scopre leggendo la postafiozione del figlio Michael, che nelle ultime righe del libro capisce come sono andate veramente le cose, cioè che Boogie era andato veramente a farsi un bagno nel lago, ma poi, uno di quegli aerei antincendio, nel tirare su l'acqua dalla cisterna del lago ha tirato su anche Boogie, che è stato scaricato, insieme all'acqua per spegnere l'incendio, nel bosco. Quindi Barney è innocente sul serio, nonostante tutto.

    ha scritto il 

  • 4

    Intendiamoci: non sono più i tempi per i bastardi letterari.
    Il personaggio di Barney è il sogno di chiunque abbia provato a "scrivere per distruggere il mondo", punkletteratura efficace e colpi d'acc ...continua

    Intendiamoci: non sono più i tempi per i bastardi letterari.
    Il personaggio di Barney è il sogno di chiunque abbia provato a "scrivere per distruggere il mondo", punkletteratura efficace e colpi d'accetta al buonismo dei benpensanti.
    L'unico problema è che qualcuno l'ha già fatto meglio di te.
    Mordecai Richler, per esempio.

    La versione di Barney è anche un saggio sociologico su una certa generazione e di una determinata epoca. La seconda parte del ventesimo secolo, con la sua cosiddetta decadenza dei valori, osservata da un punto di vista protagonista.
    E proprio questo stesso tono individualista e ipercinico apre lo spazio a momenti di cose già dette e per questo leggermente datate. Ma il libro è scritto benissimo, e l'autore vince il lettore per knock-out.

    ha scritto il 

  • 5

    Ho comprato La versione di Barney una vita fa. Come spesso mi succede in questi casi, l’ho lasciato sullo scaffale in attesa che arrivasse il momento giusto. Complice la sfida dell’autore, lettera R c ...continua

    Ho comprato La versione di Barney una vita fa. Come spesso mi succede in questi casi, l’ho lasciato sullo scaffale in attesa che arrivasse il momento giusto. Complice la sfida dell’autore, lettera R come Mordecai Richler, mi sono decisa a prenderlo in mano. Le prime 50 pagine ho fatto fatica. Barney, ricco ebreo canadese con un carattere pessimo, superati i sessantanni decide di scrivere le sue memorie, perché sente la necessità di lasciare la sua versione dei fatti sulla scomparsa dell’amico Boogie del cui omicidio è stato accusato. Per farlo, però, deve partire dal principio, da quando si sono conosciuti. Il racconto non è lineare, Barney adora perdersi in incisi ed aneddoti. All’inizio questa modalità spiazza, poi diventa familiare. La sua vita a Parigi, il matrimonio con Clara, il gruppo di artisti dalla vita tormentata che ha frequentato, il dolore, l’arrivo in televisione, il successo e i soldi, il secondo matrimonio e poi finalmente l’amore. Barney racconta tutto a modo suo: scanzonato, provocatorio, eternamente ubriaco, imperfetto e insicuro.

    Quello che non mi aspettavo è che questo libro, divertente e piacevole, mi colpisse al cuore con tanta forza. L’amore per Miriam, nella sua imperfezione, credo sia uno dei più belli mai raccontati. La loro unione, la loro complicità, l’adorazione nei confronti di lei, mi hanno scaldato il cuore come non succedeva da tempo.

    Poi arriva la parte dolorosa del libro, quella che mi ha intristita e preoccupata e angosciata. Ma Richler sa il fatto suo e svela il mistero della scomparsa di Boogie nelle ultime 10 righe del romanzo (non è un modo di dire, lo dice proprio lì!) e lo fa in un modo che, nonostante tutto, ti fa tornare il sorriso.

    ha scritto il 

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