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La versione di Barney

By Mordecai Richler

(6808)

| Softcover | 9788845915703

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Book Description

Approdato a una tarda, linguacciuta, rissosa età, Barney Panofsky impugna la penna per difendersi dall'accusa di omicidio, e da altre calunnie non meno incresciose, diffuse dal suo arcinemico Terry McIver. Così, fra quattro dita di whisky e una bocca Continue

Approdato a una tarda, linguacciuta, rissosa età, Barney Panofsky impugna la penna per difendersi dall'accusa di omicidio, e da altre calunnie non meno incresciose, diffuse dal suo arcinemico Terry McIver. Così, fra quattro dita di whisky e una boccata di Montecristo, Barney ripercorre la vita allegramente dissipata e profondamente scorretta che dal quartiere ebraico di Montreal lo ha portato nella Parigi dei primi anni Cinquanta e poi di nuovo in Canada, a trasformare le idee rastrellate nella giovinezza in "sitcom" decisamente popolari e altrettanto redditizie.

1771 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    E poi succedon cose che.

    Da almeno un paio d'anni giravi intorno alle sue pagine senza mai iniziarlo davvero.
    Ma un giorno... sì, dai, Barney. Lo carichi nel reader. Magari è la volta buona. Forse. Boh.
    Poi ti capita una notte pazza, una notte in cui chiedi consiglio: che si ...(continue)

    Da almeno un paio d'anni giravi intorno alle sue pagine senza mai iniziarlo davvero.
    Ma un giorno... sì, dai, Barney. Lo carichi nel reader. Magari è la volta buona. Forse. Boh.
    Poi ti capita una notte pazza, una notte in cui chiedi consiglio: che si legge dopo Se una notte d'inverno un viaggiatore?
    La versione di Barney!
    - No, dai, non ci credo.
    - Io ci credo, ma ti avrei consigliato Dickens.
    - Cavolo, Dickens non ce l'ho qui.
    - Baricco aveva parlato di Barney.
    - Non mi risulta.
    Baricco avrebbe consigliato Dickens
    E ti ritrovi ad essere un trofeo. Uno splendido trofeo nelle mani del tuo creatore.

    Barney. La sua versione.
    Avevo visto il film, sapevo già la trama. Giamatti mi era piaciuto tantissimo.

    Di uno che sa corteggiarti così non vuoi innamorarti? Poco importa se sembra Bart Simpson. Davvero.
    Barney SA di essere un cazzaro. Un pusillanime che sa ritagliarsi un suo spazio nella vita brillando solo della luce riflessa di chi gli sta accanto. Clara, Boogie... Miriam.
    La domanda è: ti capita il gran culo di trovare una Miriam.
    No, dico. Miriam!
    L'Amore.
    Quello che ti fa svegliare ogni mattina pensando "oddio, è stato solo un sogno!" e invece ce l'hai lì accanto a te, nel letto, e lei ti ama.
    Ci fai 3 figli, ci passi 30 anni insieme, ogni giorno baciando la terra su cui cammina, perchè sai che, se una donna come Miriam ti ama, è solo un miracolo inspiegabile. Sai che ci sarà un prezzo da pagare.
    E poi cosa fai?
    Infili il cazzo nel primo buco che ti abborda una sera al bar e perdi tutto. Tutto.
    Barney... ma che cazzo combini?

    Divertente.
    Reale.
    Amaro.

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    LadyRock said on Aug 19, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    "Franz Kafka scriveva forse per farsi una piscina?"

    "Leggevo dalla mattina alla sera, questo sì, ma prendereste una bella toppa se lo consideraste un segno di spessore umano.O peggio, di sensibilità".
    Questo è Barney Panofsky e questa la dichiarazione di poetica della sua versione, un crudo resoconto ...(continue)

    "Leggevo dalla mattina alla sera, questo sì, ma prendereste una bella toppa se lo consideraste un segno di spessore umano.O peggio, di sensibilità".
    Questo è Barney Panofsky e questa la dichiarazione di poetica della sua versione, un crudo resoconto dei fatti, della sua vita, diviso in tre epoche, una per ogni moglie, dalla baldoria di Parigi agli ultimi giorni in un cottage, con un'accusa di omicidio sulle spalle.

    Intriso di satira (gli indipendentisti del Québec e le sue origini ebree sono il suo bersaglio preferito) e inattesa dolcezza, il senso di Barney per la scrittura è un concentrato di humour nero e di rimpianto, tra le bassezze e la nostalgia si intravede un Barney troppo umano, che si ubriaca al primo appuntamento ( "... cercavo disperatamente una battuta fulminante, un aforisma letale capace di stendere Miriam e far impallidire il ricordo di Oscar Wilde. Risultato, mi sentii pronunciare le seguenti parole: "Ti piace vivere a Toronto?") e che incassa le battute taglienti degli amici, il regalo fatto al figlio che scorge in casa di altri amici gli spezza il cuore e si dispera quando è circondato dal silenzio e il telefono non squilla da troppo tempo, affogando il rimorso nel cognac e in una scatola di sigari Montecristo.

    "Partendo per Parigi ero convinto di avventurarmi nel magico mondo della cultura, e che il solo contatto con i puri di cuore, i "misconosciuti legislatori del mondo", mi avrebbe arricchito; ma al ritorno in patria di una cosa ero certo, di non voler avere mai più nulla a che fare con scrittori e pittori".

    Uno di quei libri che non vedi l'ora di tornare a leggere la sera, come se il tuo gruppo di amici ti aspettasse sul comodino. Un capolavoro. Letto su tanti letti diversi, treni e poche volte al mare, scoppiando a ridere da sola, come non succedeva da tanto.

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    Valeria said on Aug 17, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Superate le prime battute, quello che appare come caos trova il suo ritmo, ti tiene incollato pagina dopo pagina. Uno dei libri più straordinari in cui mi sia imbattuta.

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    Giuliacci said on Aug 13, 2014 | Add your feedback

  • 5 people find this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    «Ma io amo Miriam. Ho bisogno di lei». «E se invece lei non avesse più bisogno di te? Capita, sai».

    Qualche anno fa Barney era più popolare di Justin Bieber: chiunque lo stava leggendo, l'aveva commentato e/o se l'era portato a casa in un modo o nell'altro. Anch'io non ero stata da meno e mi ero procurata il tomo ma, come per tutti i romanzi per cu ...(continue)

    Qualche anno fa Barney era più popolare di Justin Bieber: chiunque lo stava leggendo, l'aveva commentato e/o se l'era portato a casa in un modo o nell'altro. Anch'io non ero stata da meno e mi ero procurata il tomo ma, come per tutti i romanzi per cui l'asticella delle aspettative è vertiginosamente alta, non ho avuto il coraggio di leggerlo. L'ho lasciato in pasto agli acari per anni prima di portarmelo finalmente sul comodino, dimora dei libri che leggo/lessi/leggerò nel breve periodo.
    Presa la fatidica decisione di cominciare, ho rianimato l'entusiasmo, spento ormai da una lunga e polverosa attesa, e ho fatto la conoscenza del fantomatico Barney... dalla sinossi e dagli stralci di commenti vari avevo intuito che si trattava dell'ennesimo ebreo bastardo, cinico ed egoista, e così è stato!

    La prima parte del libro, dedicata alla prima moglie di Barney, è veramente faticosa da mandare giù: arrancavo pagina dopo pagina, annoiandomi sulla scia delle molteplici digressioni legate al periodo parigino del nostro, che tenta invano di diventare uno scrittore di successo, un guru delle lettere contemporanee. Invece riesce soltanto a impelagarsi in una relazione con una tizia assurda, la moglie di cui sopra, la cui morte più o meno volontaria lascerà Barney avvolto dall'alone della colpevolezza, dall'incapacità di salvare quella creatura fragile e disturbata.

    Nella seconda parte Barney dà il meglio di sé: mette la testa a posto, comincia a fare quattrini con la tv, inizia addirittura a raccogliere fondi per Israele e corona questa bella immagine di bravo ragazzo ebreo, costruida ad hoc ad uso e consumo del resto del mondo, sposando la Seconda Signora Panofsky, donna che incarna alla perfezione l'ideale borghese di moglie: sollecita, entusiasta, logorroica, sempre impegnata e alla moda.

    Peccato che proprio la sera del suo matrimonio con la belloccia ebrea figlia di papà, Barney si innamori di Miriam: splendida visione di occhi blu, chiffon azzurro e spalle nude. Oh, Miriam!

    Leggere Barney che parla di Miriam, del loro incontro, della magia del loro amore, lungo e felice, soltanto a tratti travagliato, di questo sentimento che in un lampo ha squarciato l'ordinario e si é fatto strada, ormai irremovibile, nella sua vita, sconvolta all'improvviso, mi ha sinceramente emozionato più di una volta.

    A volte si ha la presunzione di dare per scontato un amore così: un legame che ci ha accompagnato per una buona metà dell'esistenza; ed è in momenti come questo che dimostriamo tutta la nostra imperfezione, la nostra smisurata capacità di fallire, quando lasciamo che una piccola crepa incrini quello che abbiamo costruito con tanta dedizione nel corso degli anni.

    Barney ha sbagliato, senza se e senza ma, ma Miriam probabilmente era già stufa, c'era già il tale Blair a ronzarle intorno. In fondo non so come sarebbe dovuta andare, ci ho pensato molto a Barney, agli errori che ha commesso nei confronti di Miriam, al fatto che non abbia mai dato realmente il 100% alla donna che era l'amore della sua vita, o almeno non il genere di 100% che lei avrebbe voluto.

    L'amore fa così a volte, si spezza all'improvviso, ci lascia a piedi dopo anni, e non possiamo farci niente, possiamo solo rammaricarci, pensare a quello che avremmo potuto fare, alle parole che avremmo dovuto dire, ai momenti che ci siamo lasciati sfuggire tra le mani, da perfetti idioti.

    Insomma alla fine ho simpatizzato per Barney, il mio animo romantico non ha potuto farne a meno, perché in fondo sono fatta così anch'io: sentimentale e imperfetta, capace di passioni struggenti e di piccoli inciampi fatali, di quelli che mandano in pezzi edifici che sembrava non dovessero crollare mai.

    C'è poco da fare: l'amore finisce, da una parte o dall'altra, siamo esseri imperfetti e ci portiamo dietro il bagaglio dei nostri errori, delle cazzate che in momenti di scarsa lucidità non riusciamo ad astenerci dal compiere, perché in fondo ci godiamo a rischiare, a sentire il brivido del dubbio che si srotola lungo la spina dorsale... e "capita" è l'unica cosa da dire a riguardo di azioni non giustificabili, se non chiamando in causa l'umana imperfezione. It happens.

    [Da notare che mi identifico sempre con i protagonisti - rigorosamente uomini - con un ego smisurato e una capacità di amare direttamente proporzionale alle dimensioni della loro sconfinata vanità.]

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    MartinaViola said on Aug 13, 2014 | 6 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Controcorrente

    Non mi è piaciuto per niente!
    Ok le gag pseudo esilaranti di barney, suo padre ecc.....ma stringi stringi il resto non mi ha toccato, ne lo struggente amore per miriam( n'è la malattia che lo colpisce....
    L ho voluto finire e mi guarderò il film che ...(continue)

    Non mi è piaciuto per niente!
    Ok le gag pseudo esilaranti di barney, suo padre ecc.....ma stringi stringi il resto non mi ha toccato, ne lo struggente amore per miriam( n'è la malattia che lo colpisce....
    L ho voluto finire e mi guarderò il film che magari sarà più bello

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    Silvia(olatempesta) said on Aug 9, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Barney...

    ...beve troppo, parla troppo, mangia troppo, è scurrile, irriverente, invidioso, rissoso ma pure ironico, intelligente, generoso e profondamente innamorato della sua terza moglie. Non è fiero di sé ma non può essere altro da così, ti ritrovi a parteg ...(continue)

    ...beve troppo, parla troppo, mangia troppo, è scurrile, irriverente, invidioso, rissoso ma pure ironico, intelligente, generoso e profondamente innamorato della sua terza moglie. Non è fiero di sé ma non può essere altro da così, ti ritrovi a parteggiare per lui nonostante le sue tirate misogine e razziste, fatte non tanto per convinzione ma per non darla vinta ai suoi interlocutori, per il pure e semplice gusto di fargli un dispetto. E' un romanzo divertente e profondamente umano.

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    Morena said on Jul 20, 2014 | Add your feedback

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