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La vetta degli dei vol. 1

Di ,

Editore: Rizzoli - Lizard

4.4
(65)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 320 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8817055743 | Isbn-13: 9788817055741 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Comics & Graphic Novels , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
Nota: Il volume de "La vetta degli dei vol. 1" con ISBN 9788817055741 risulta fallato, perciò l'editore ha provveduto a una ristampa corretta provvista di differente codice ISBN.
La scheda dell'edizione corretta di questo volume si trova qui:

http://www.anobii.com/books/La_vetta_degli_dei_vol_1/9788817061674/0169e14aa8243a23d7/

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È il 1924. L'inglese George Mallory e il suo compagno di cordata Andrew Irvine si apprestano a un'impresa mai tentata prima: la scalata senza ossigeno degli 8850 metri del monte Everest. Sfortunatamente, i due sportivi non torneranno mai a casa, lasciando avvolto nel mistero l'esito della loro avventura: i due sono stati o no i primi nella storia a raggiungere la "vetta degli Dei"?
È quanto Fukamachi, fotografo e giornalista, decide di scoprire dopo aver trovato per caso, in un negozietto di Kathmandu, una macchina fotografica che pare essere appartenuta proprio a Mallory. Ma la sua ricerca viene complicata dal misterioso furto dell'apparecchio, e trasformata in una vera e propria indagine poliziesca: un tuffo nei più profondi recessi di un cuore coraggioso, che aspira alla più alta delle vette.
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  • 5

    Non importa se ti piacciono i manga questa è una storia da leggere

    Siamo di fronte a un capolavoro: storia bellissima, tratto magistrale; cosa si vuole di più?
    Ci sono alcune vignette spettacolari, in particolare quelle grandi; mentre invece su quelle piccole a volte si vedono dei difetti (tipico difetto del T. che pare trascuri le immagini piccole che ser ...continua

    Siamo di fronte a un capolavoro: storia bellissima, tratto magistrale; cosa si vuole di più?
    Ci sono alcune vignette spettacolari, in particolare quelle grandi; mentre invece su quelle piccole a volte si vedono dei difetti (tipico difetto del T. che pare trascuri le immagini piccole che servono a dare consistenza alla trama).

    T. si sta sempre di più avvicinado ai grandi pittori medioevali giapponesi che riuscivano a rendere nelle loro opere, attraverso l'uso a volta apparentemente pedante dei particolari, la sensazione di dinamismo delle scene.

    Al momento sono in attesa del 3o volume e il 4o deve ancora uscire.
    Questo è il vero problema di questa storia: 5 volumi che escono a distanza di mesi nell'arco di 2 anni: forse si poteva fare qualcosa di meglio visto che in Francese è disponibile tutta la serie da dicembre 2011 e in tedesco dal 2008?

    PS.
    Mi piacerebbe recuperare il libro che lo ha ispirato ma pare che non esista...

    ha scritto il 

  • 4

    Il tetto del mondo

    Dopo aver letto la quarta di copertina, non mi sentivo attratta da quest’opera.
    Si, vabbè, è di Taniguchi, ma anche lui ha alti e bassi, poi il tema, la Montagna. Chissà che noia.
    Invece no, la Montagna è lì, fisica, presente, ossessionante, ma è anche metafora per tutti di una qualsi ...continua

    Dopo aver letto la quarta di copertina, non mi sentivo attratta da quest’opera.
    Si, vabbè, è di Taniguchi, ma anche lui ha alti e bassi, poi il tema, la Montagna. Chissà che noia.
    Invece no, la Montagna è lì, fisica, presente, ossessionante, ma è anche metafora per tutti di una qualsiasi sfida, interiore o esteriore. E l’opera è da leggere, non solo è una graphic novel notevole visivamente, ma una trama valida e appassionante ed un bel viaggio tra vette altissime.

    Storie di scalate, di sconfitte e di tentativi, di vittorie e di sfide soprattutto contro se stessi. Emozioni forti e personaggi non stereotipati: il protagonista Joji Habu è un orso, concentrato su se stesso e capace solo di scalare, ben diverso dal classico giapponese indeciso e remissivo incarnato invece dal fotografo Fukamachi Makoto; l’antagonista, Tsuneo Hase, è bello, brillante, solare e vincente. La montagna li fiaccherà?
    La vetta degli dei – la cima dell’Everest, la cima del mondo - li sfida, con la sua stessa immota presenza, a dare il proprio meglio.
    A raccontarli il curioso ma dibattuto Fukamachi, giunto a Kathmandu per fotografare una missione sull’Everest e incappato per caso in quella che sembra la macchina fotografica di Mallory, ossia la chiave per scoprire il mistero della prima scalata alla vetta del Mondo.

    Disegni spettacolari, trama slow nello svolgimento verso il futuro e dal grande approfondimento psicologico, coerenza, capacità di intrigare, che racconta tanti episodi del passato anche assai avventurosi.
    “Le montagne disegnate da Taniguchi danno le vertigini. Sono immense, spaventose.” Riempono il cielo e, con il loro limitare di Leopardiana memoria, liberano la fantasia verso un’aria più sottile.

    Consigliato per raggiungere le proprie vette, a chiunque ma soprattutto agli amanti della montagna e delle figure eroiche.
    In 5 volumi, di cui editi ad oggi solo 3 in Italia gli altri 2 in arrivo entro maggio 2014, per Rizzoli Lizard. Tratto dall’omonimo romanzo (inedito in Italia) di Baku Yumemakura.
    Meno male che lo ha la biblioteca, che altrimenti il costo dell’intera opera sarebbe (quasi) proibitivo.

    This opera by Mmorgana is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License

    ha scritto il 

  • 5

    Wonder!!!

    Non sono un grandissimo appassionato di manga (tanto più se - pur in modo filologicamente correttissimo - me li trovo davanti impaginati alla giapponese).
    Ma questo è un capolavoro.
    Punto.
    Un tratto magnifico per una storia indimenticabile (almeno finora, visto che questo è solo ...continua

    Non sono un grandissimo appassionato di manga (tanto più se - pur in modo filologicamente correttissimo - me li trovo davanti impaginati alla giapponese).
    Ma questo è un capolavoro.
    Punto.
    Un tratto magnifico per una storia indimenticabile (almeno finora, visto che questo è solo il primo volume della serie).

    ha scritto il 

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