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La via crudele

Due donne in viaggio dall'Europa a Kabul

By Ella Maillart

(50)

| Others | 9788870638479

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Book Description

Nel giugno del 1939 due giovani donne abbandonano l'Europa per partire a bordodi una Ford verso il Sol Levante. Il loro itinerario si dipana lungo l'Italia,la Jugoslavia, la Bulgaria, la Turchia, l'Iran e l'Afghanistan. Ma accanto aquello geografico Continue

Nel giugno del 1939 due giovani donne abbandonano l'Europa per partire a bordodi una Ford verso il Sol Levante. Il loro itinerario si dipana lungo l'Italia,la Jugoslavia, la Bulgaria, la Turchia, l'Iran e l'Afghanistan. Ma accanto aquello geografico le due donne seguono anche un secondo percorso,avventurandosi nel segreto della propria anima alla ricerca di nuoviequilibri. Un cammino segnato dal contrasto fra due diverse personalità:accanto all'autrice, prototipo di donna forte e liberata, viaggia infatti,nascosta sotto lo pseudonimo di Christina, una creatura fragile, AnnemarieSchwrzenbach. Anche lei scrittrice, Christina tenta la strada più difficile:quella che potrebbe distoglierla dall'autodistruttività delle proprie scelte.

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    http://2.bp.blogspot.com/-rnpQrq_ZmQs/TdgrsFjTSDI/AAAAA… Due donne coraggiose, scrittrici e viaggiatrici, diverse tra loro, compiono il viaggio (1939) descritto in questo libro di Ella Maillart. ...(continue)

    http://2.bp.blogspot.com/-rnpQrq_ZmQs/TdgrsFjTSDI/AAAAA…

    Due donne coraggiose, scrittrici e viaggiatrici, diverse tra loro, compiono il viaggio (1939) descritto in questo libro di Ella Maillart.

    da EDT:
    "«Ella Maillart e una giovane compatriota svizzera, Anne-Marie Schwarzenbach, decidono di partire per l'Afghanistan al volante di una Ford, motore V8 a diciotto cavalli. Le due donne vedono sfilare paesaggi sontuosi, inquietanti, raramente ospitali, e moschee, tombe, villaggi in abbandono, incrociano carovane, superano frontiere, visitano città sante. Lungo il cammino avvengono incontri: altri europei che inseguono le proprie chimere, come la giovane avvocatessa francese e il marito alpinista in viaggio per l'Indocina in bicicletta. Capita loro di ammalarsi, di inviare articoli a quotidiani perché bisogna pur vivere, di smarrirsi e di dormire sotto le stelle con la macchina affondata nella sabbia. Si impensieriscono dinanzi allo spettacolo delle dighe idroelettriche innalzate nelle valli a nord del Bamiyan, valli custodite da secoli e forse dall'eternità da giganteschi buddha scolpiti nella montagna... Nessun dubbio, La via crudele è un racconto perfetto poiché lo sguardo di chi legge osserva all'unisono con lo sguardo di chi scrive.»"
    http://it.wikipedia.org/wiki/Ella_Maillart
    http://www.ellamaillart.ch/index_en.php

    Lo stesso viaggio e' descritto nel libro della compagna di viaggio:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Annemarie_Schwarzenbach
    nel libro:
    http://www.libreriauniversitaria.it/via-kabul-turchia-p…

    "Ora, quale un ragno che distende la sua tela fino all'estremita' dei rami, ho ampliato il mio orizzonte."
    Cosi dice Ella Maillart, che nella "letteratura di viaggio" usa un linguaggio letterario di alto livello.
    Oltre a qualita' introspettive per capire e riportare quello che vede.
    Societa', costumi, storia, genti, luoghi.
    Interessante il tutto nella cornice storica importante del 1939.
    Un libro bellissimo.

    ANTEPRIMA Prima Parte (Quasi completo):
    http://books.google.it/books?id=dJd2fIER1bgC&printsec=f…

    Letto grazie a "Bruna" che ha ben commentato.

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    Omero"On the Road" said on May 6, 2012 | 3 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Il racconto di un viaggio in luoghi dove sembra che il tempo si sia fermato “incrociavamo talvolta alcune di quelle donne “segrete”- sagome avvolte da manti che camminavano dirigendo i loro passi grazie alla piccola “grata” o reticella ricamata all’ ...(continue)

    Il racconto di un viaggio in luoghi dove sembra che il tempo si sia fermato “incrociavamo talvolta alcune di quelle donne “segrete”- sagome avvolte da manti che camminavano dirigendo i loro passi grazie alla piccola “grata” o reticella ricamata all’altezza degli occhi”…oppure dove questo scorrere sembra abbia reso gli uomini solo più intolleranti “Superate le falesie, Bamiyan ci apparve tutta intera… Due nicchie scure, sorta di gigantesche garitte proteggevano i grandi Buddha scolpiti nelle falesie settentrionali” oppure solamente più infelici e miseri “Dall’altra parte di quella frontiera ormai così prossima, avremmo esperimentato un modo di vita patriarcale, semplice e armonioso, in cui forse si dava ancora spazio a un fattore misterioso chiamato “divino” mentre sul nostro continente, dove gli uomini come novelli Prometei si sono attribuiti ogni potere sulla natura, incombeva la follia”.
    Il racconto di un’amicizia solidale fra due donne diverse; una forte, serena e appagata dalla vita, l’altra sensibile, fragile e tormentata lungo il cammino della propria via crudele. “Che mi sia possibile venirvi in aiuto… Se viaggeremo insieme che mi sia concesso di non deludervi, di essere salda e forte tanto da riuscire a sostenervi! Come ritroverò sulla superficie della terra, là in quei luoghi già percorsi, il cammino da seguire, così sul piano spirituale dopo essermi posta da lungo tempo domande simili alle vostre, che mi sia dato di aiutarvi, con le poche risposte in mio possesso, a vivere finchè non troviate ciò che è necessario scoprire da sé”.
    Un libro bellissimo, come tutti i libri della Maillart.

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    bruna said on Dec 18, 2011 | 3 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    La voie cruelle, deux femmes, une Ford vers l' Afghanistan ( 1947 )

    Ella Maillart, 1947. Edizioni EDT, collana "Viaggi e Avventure", a cura di Silvia Vacca e Giuliana Martinat. Traduzione di Silvia Vacca, prima edizione settembre 1993.

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    Lalla said on Jun 14, 2009 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Ho sempre ammirato il coraggio, la vitalita', la curiosita' di Ella Maillart, la viaggiatrice che negli anni '30 in una situazione politica e sociale di grande instabilita' ha percorso le strade dell'Asia con pochi mezzi e tantissimo amore per quelle ...(continue)

    Ho sempre ammirato il coraggio, la vitalita', la curiosita' di Ella Maillart, la viaggiatrice che negli anni '30 in una situazione politica e sociale di grande instabilita' ha percorso le strade dell'Asia con pochi mezzi e tantissimo amore per quelle terre.
    Questo libro in particolare e' ancora piu' bello per gli accenni al tormentato rapporto con Christine/Annemarie cui la Maillart dedica parole crudeli e poetiche; per la consapevolezza dell'imminente tragedia della guerra; per alcune riflessioni sui rapporti tra oriente e occidente, modernita' e tradizione che a volte anticipano dibattiti ben piu' recenti e a volte sembrano inesorabilmente superate; e per uno sguardo su un periodo di transizione dal vecchio al nuovo regime che nei territori sovietici ha coinvolto milioni di vite umane.

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    Saffron Moon said on Jan 19, 2009 | Add your feedback

  • 4 people find this helpful

    Poche settimane prima che l'Europa sprofondasse nel baratro di un nuovo assurdo conflitto mondiale, Ella Maillart e Annemarie Schwarzenbach, entrambe di nazionalità elvetica, lasciano, a bordo di una Ford V8 a 18 cavalli, la tranquillità delle splend ...(continue)

    Poche settimane prima che l'Europa sprofondasse nel baratro di un nuovo assurdo conflitto mondiale, Ella Maillart e Annemarie Schwarzenbach, entrambe di nazionalità elvetica, lasciano, a bordo di una Ford V8 a 18 cavalli, la tranquillità delle splendide montagne dell'Engadina per intraprendere un lungo viaggio fino a Kabul, in Afghanistan.
    Ella è una grande viaggiatrice: ha già esplorato il Caucaso e il Turkestan e ha percorso in lungo e in largo la Cina arrivando fino in Kashmir e adesso, con questo epico viaggio automobilistico, vuole studiare i popoli e le loro usanze nelle diverse regioni che attraverseranno. Annemarie, invece, è una figura fragile ed enigmatica al contempo, ottima scrittrice, giornalista ingiustamente poco apprezzata, dolcemente lesbica e sfigurata da un destino morfinomane e malinconico. Due donne completamente diverse: forte e serena la prima, fragile ed eternamente sofferente la seconda. Nascera, eppure, tra di loro una intensa e straziante amicizia in questo lungo viaggio che vedrà le due donne coinvolte in innumerevoli avventure, unite nel contemplare i cieli stellati delle steppe asiatiche con l'auto insabbiata, ad emozionarsi alla veduta delle città sante, a inviare articoli alle rispettive redazioni giornalistiche, a smarrire la strada più di una volta e a incontrare altri viaggiatori lungo la strada per Kabul. Quando la miccia della seconda guerra mondiale si accenderà nel vecchio continente, le loro strade si separeranno. Ella si rifugerà in India fino al termine del conflitto, mentre la dolce Annemarie infilerà quella "via crudele" fatta di alcool e droga che la condurranno, di li a pochi anni, ad una morte così banale e assurda.
    Splendido libro e ritratto intimo di un'amicizia al femminile on the road in una profusione di emozioni fino all'ultima pagina. Da non perdere!

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    Stefano Politi Markovina said on Apr 11, 2008 | 1 feedback

Book Details

  • Rating:
    (50)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
  • Others 229 Pages
  • ISBN-10: 8870638472
  • ISBN-13: 9788870638479
  • Publisher: EDT
  • Publish date: 2005-01-01
  • Also available as: Paperback
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