Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

La via d'oro

Di

Editore: Nord (Narrativa Nord)

3.8
(199)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 420 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8842916374 | Isbn-13: 9788842916376 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Giuliana Traverso

Disponibile anche come: Paperback , Altri

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

Ti piace La via d'oro?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Il professor Henry Conklin ha atteso questo momento per tutta la vita. Nel corso di alcuni scavi archeologici sulle Ande peruviane, ha portato alla luce una mummia perfettamente conservata, che potrebbe finalmente confermare la sua rivoluzionaria teoria: l’esistenza di un’avanzata civiltà indigena precedente agli inca. Dopo aver lasciato la direzione dei lavori al nipote Sam, Conklin torna subito negli Stati Uniti per effettuare le analisi di laboratorio, che tuttavia danno risultati sorprendenti: la mummia appartiene a un missionario spagnolo vissuto nel XVI secolo e, all’interno del cranio, è presente una sostanza simile all’oro, ma dalla composizione chimica sconosciuta e dalle proprietà sconcertanti...
Nel frattempo, in Perù, Sam e la sua squadra proseguono l’esplorazione del sito precolombiano e trovano un passaggio segreto, che conduce a una necropoli scavata nella montagna. Sebbene quel luogo sia rimasto sigillato per centinaia d’anni, ben presto gli archeologi avvertono una presenza inquietante, come se qualcuno - o qualcosa - si aggirasse nei cunicoli labirintici del complesso funerario. Poi lo vedono: un sentiero che luccica nell’oscurità, quasi fosse rivestito d’oro. E da quel momento diventano la preda di un nemico spietato e astuto, deciso a eliminarli a uno a uno pur di custodire il suo preziosissimo segreto...
Ordina per
  • 2

    Romanzo giovane, con poca originalità anche se già si vede l'impronta del Rollins che tutti conosciamo.
    Non ho trovato in tutto il lavoro una parte che mi abbia conquistato o tenuto incollato alle pagine. L'ho finito più per inerzia che per passione.

    Su uno dei punti più alti e selva ...continua

    Romanzo giovane, con poca originalità anche se già si vede l'impronta del Rollins che tutti conosciamo.
    Non ho trovato in tutto il lavoro una parte che mi abbia conquistato o tenuto incollato alle pagine. L'ho finito più per inerzia che per passione.

    Su uno dei punti più alti e selvaggi delle Ande peruviane troviamo un gruppo di studenti americani alle prese con uno scavo, alla ricerca di risposte su quel popolo fantastico che erano gli Inca. Lavorano ognuno con sogni e scopi differenti. C'è chi lo fa per amore della consapevolezza, chi in previsione di pubblicazioni importanti con palate di soldi annesse, e chi per provare una sua teoria che fino ad ora non ha avuto nessun riscontro.
    Dentro la roccia, a centinaia di metri lontani dalla luce del giorno, il gruppo trova una stanza immensa piena d'oro, una scritta in latino di avvertimento e un complesso marchingegno che permette ai visitatori di entrare ma non di uscirne vivi.
    La caverna crolla e da quel momento non si può fare altro che andare avanti, proseguire lungo sentieri oscuri fin dentro la cultura inca, passando per le tre città simbolo che ne definiscono la religione (inferno, paradiso e quella intermedia)e scoprendo El Sangre del Diablo.

    L'idea è molto carina, la narrazione semplice e scorrevole ma alcune (troppe) scelte narrative non mi son piaciute.
    E' un libro molto immaturo ma, forse, sarebbe da leggere come l'inizio di un'avventura con lo scrittore, proseguendo coi suoi lavori in un crescendo di stile. Il mio sbaglio probabilmente è stato conoscere un James già allenato, già capocannoniere del genere, per poi tornare un attimo al momento in cui non riusciva neanche a toccarsi le punte dei piedi con le dita.

    ha scritto il 

  • 2

    Opera "giovanile" ... e si vede. Non cominciate Rollins leggendo questo!

    Il romanzo è leggibile, anche se la definizione associata alle due stelle che gli do, "deludente", è esattamente il giudizio che devo dargli.
    E c'è una ragione.

    Nonostante sia stato pubblicato in Italia nel 2011, questo romanzo è del 2000 ed è solo il secondo di Rollins.
    E l'im ...continua

    Il romanzo è leggibile, anche se la definizione associata alle due stelle che gli do, "deludente", è esattamente il giudizio che devo dargli.
    E c'è una ragione.

    Nonostante sia stato pubblicato in Italia nel 2011, questo romanzo è del 2000 ed è solo il secondo di Rollins.
    E l'immaturità nella scrittura (tempi, trama, descrizione dei personaggi) si vede subito.

    Quindi sconsiglio vivamente di leggerlo come primo romanzo di Rollins, altrimenti si rischia di lasciare gli altri sullo scaffale (e sarebbe un peccato).
    Molto meglio iniziare da cose come "La città sepolta" o l'ottimo "Amazzonia". Tenere questo per quando si sarà cominciato ad apprezzare l'autore e gli si potranno anche perdonare certi "peccati di gioventù".

    ha scritto il 

  • 4

    Scoperte aliene!

    Come sempre Rollins con il suo stile ti immerge facendoti restare in apnea. Un po' dovuto al suo scrivere semplice e scorrevole e molto del suo modo di raccontare le avventure, anche se a volte superano i limiti della realtà. Ma il bello sta anche li. Questo è uno dei suoi libri che esce fuori da ...continua

    Come sempre Rollins con il suo stile ti immerge facendoti restare in apnea. Un po' dovuto al suo scrivere semplice e scorrevole e molto del suo modo di raccontare le avventure, anche se a volte superano i limiti della realtà. Ma il bello sta anche li. Questo è uno dei suoi libri che esce fuori dagli schemi, tra vecchie civiltà e fantascienza, ma che riesce a farti passare dei bei momenti in una piacevole lettura. Sembrerebbe lo stile di Indiana Jones e chi non può farne a meno deve leggerlo. Una recensione fa si che il lettore sia aiutato a scegliere se leggere o meno un libro, ma a volte preferisco andare ad intuito con il solo aiuto della trama scritta al di la del libro. I racconti di Rollins fanno parte di quei libri che prendi senza nemmeno leggerne la trama.

    ha scritto il 

  • 3

    Libro che porta a compimento il suo intento, senza infamia e senza lode. Romanzo di avventura archeologica, ha un appassionante inizio e una parte centrale discreta. Purtroppo è proprio la parte finale, che invece avrebbe dovuto essere la migliore, ad essere la più carente; la trama diventa come ...continua

    Libro che porta a compimento il suo intento, senza infamia e senza lode. Romanzo di avventura archeologica, ha un appassionante inizio e una parte centrale discreta. Purtroppo è proprio la parte finale, che invece avrebbe dovuto essere la migliore, ad essere la più carente; la trama diventa come "allungata" e gli eventi cardine che fanno da motore diventano sempre più banali e sempre meno appassionanti.
    comunque, tutto sommato un libro gradevole, da leggere senza pensare, magari sotto l'ombrellone.

    ha scritto il 

  • 3

    Secondo romanzo scritto da Rollins, proposto in edizione italiana a più di dieci anni di distanza dall'uscita originale. Una lettura tutto sommato piacevole, ma è un Rollins ancora acerbo che non raggiunge i livelli della serie Sigma Force. In particolare, viene meno l'aspetto storico-scientifico ...continua

    Secondo romanzo scritto da Rollins, proposto in edizione italiana a più di dieci anni di distanza dall'uscita originale. Una lettura tutto sommato piacevole, ma è un Rollins ancora acerbo che non raggiunge i livelli della serie Sigma Force. In particolare, viene meno l'aspetto storico-scientifico (che è la cosa che più apprezzo nei suoi lavori) in favore dell'elemento magico-fantascientifico, che lascia il lettore con un senso di irrealistico.

    ha scritto il 

  • 5

    Inca e strane sostanze

    Sarà che non ho molti altri paragoni da fare con differenti autori di romanzi d'avventura ma James Rollins per me rimane in cima alla classifica e si guadagna meritatamente ancora una volta il primo posto!
    La sua forza sta nel riuscire a mescolare basi affermate della storia o della religio ...continua

    Sarà che non ho molti altri paragoni da fare con differenti autori di romanzi d'avventura ma James Rollins per me rimane in cima alla classifica e si guadagna meritatamente ancora una volta il primo posto!
    La sua forza sta nel riuscire a mescolare basi affermate della storia o della religione con elementi del tutto surreali e misteriosi.
    Mi sono davvero appassionata alla vicenda di Sam e dei suoi amici rimasti sepolti in un'antica città Inca senza altra via di fuga che l'intricato labirinto pieno di sale coperte da lastre d'oro e letali trappole, nel tentativo di far luce sulla misteriosa sostanza Z.
    Bello, lo consiglio!

    ha scritto il 

  • 4

    Rollins è sempre Rollins....

    ... Azione, sparatorie, fantarcheologia, Maya, caverne, qui pure un paio di resurrezioni... Se piace il genere è un buon passatempo anche se in tutta la sua produzione, il "filone" Sigma, al quale questo libro non appartiene, è secondo me il migliore...

    ha scritto il 

  • 4

    Il solito Rollins. Uno dei suoi splendidi romanzi d'avventura capaci di lasciarti con il fiato sospeso fino alle ultime righe.
    Il bello di questo autore è che riesce sempre a creare una miscela esplosiva tra storia, archeologia, narrativa, thriller e, talvolta, vero e proprio horror.
    ...continua

    Il solito Rollins. Uno dei suoi splendidi romanzi d'avventura capaci di lasciarti con il fiato sospeso fino alle ultime righe.
    Il bello di questo autore è che riesce sempre a creare una miscela esplosiva tra storia, archeologia, narrativa, thriller e, talvolta, vero e proprio horror.
    Un romanzo che tratta degli Inca e dei numerosi misteri che si celano dietro quel popolo scomparso. Una ricerca nel tempo di quanto accadde alcuni secoli fa.
    Non straordinario ma di certo un ottimo libro che, per chi ama il genere non può non esser letto.

    ha scritto il 

  • 3

    Abbisogno di minor banalità.

    Mi sono accostato a Rollins con questo romanzo. Preso a caso. il libro è un classico mangia e bevi, scritto bene, avvincente e godibile. Un perfetto esempio di come fare con professionalità il proprio mestiere. Però penso che questa epoca sia finita. La banalità del tutto alla fine è stucchevole. ...continua

    Mi sono accostato a Rollins con questo romanzo. Preso a caso. il libro è un classico mangia e bevi, scritto bene, avvincente e godibile. Un perfetto esempio di come fare con professionalità il proprio mestiere. Però penso che questa epoca sia finita. La banalità del tutto alla fine è stucchevole. Il lettore viene veramente sottovalutato e offeso nel profondo della sua intelligenza. Tutte retoriche talmente sfruttate che alla fine dopo qualche giorno i personaggi si mischiano nell'immaginario, che poi uno non si ricorda più da dove venga uno rispetto all'altro. I preti cattolici talmente cattivi che a confronto Hitler era un agnellino, l'archeologo bello e svampito, l'archeologa bella e risoluta con il bacio finale. Lo zio del precedente con l'amore della sua vita che si rincontrano con abbraccio finale, il morto di turno che era un personaggio importante ma poi mica tanto. Insomma sembra di rileggere Indiana Jones con qualche variante buttata lì tanto da depistarti per un po' ma poi si torna a quella idea lì. Ho sempre più l'idea che nel panorama editoriale italiano, si sia perso lo slancio a sperimentare nuove tendenze. Il panorama delle librerie italiane a proposito di fantascienza, fantasy è ormai popolato dalle solite storie, montagne di libri più o meno insulsi di fantareligione e fantastoria antica, piramidi di libri di vampiri che ormai hanno reso il mito un cliché ridicolo, saghe di fantasy monumentali che bisogna sperare sempre che gli autori vivano abbastanza da poter scrivere la fine della storia, per poi non parlare dei Lincoln Child, James Rollins, Clive Cussler, etc etc, classici autori fotocopia . Nel panorama Internazionale esistono autori fantastici che sfornano perle di questi generi ormai da venti e passa anni, che non vengono più pubblicati. Una volta in questo paese, esistevano editori che avevano il coraggio di provare a pubblicare questi autori, poi misteriosamente hanno smesso per cominciare a pubblicare solo paccottiglia senza valore. E parlo di Editrice Nord e Fanucci, che ormai propone solo o schifezze tardo adolescenziali, oppure retrospettive su Philip K. Dick che ormai viene la noia solo vedere la copertina, nonostante sia uno dei più grandi di sempre. Alcuni dei massimi autori contemporanei di fantascienza, misteriosamente non vengono più tradotti come
    Iain M. Banks e William Gibson, solo per citarne due. Forse scrivono cose troppo complicate?, forse è così difficile avvicinare il pubblico a qualcosa di più colto?. In questo paese vige la triste metafora che vede il lettore di fantascienza come uno stupido, pertanto si deve accontentare di Urania, che tra l'altro è abbastanza improponibile nel formato venduto, e cui la linea editoriale è incentrata su una fantascienza vintage con gli alieni verdi e i razzi a decollo verticale per intenderci, oppure si deve accontentare del generale schifume di quello esposto nelle varie librerie.
    Probabilmente in Italia nei prossimi anni vedremo l'estinzione del genere, magari per poi rivederlo rinascere come l'araba fenice. E dire che il più grande autore di fantascienza di tutti i tempi è stato Leonardo da Vinci.

    ha scritto il