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La via d'oro

Di

Editore: Nord (Narrativa Nord)

3.8
(206)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 420 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8842916374 | Isbn-13: 9788842916376 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Giuliana Traverso

Disponibile anche come: Paperback , Altri

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Il professor Henry Conklin ha atteso questo momento per tutta la vita. Nel corso di alcuni scavi archeologici sulle Ande peruviane, ha portato alla luce una mummia perfettamente conservata, che potrebbe finalmente confermare la sua rivoluzionaria teoria: l’esistenza di un’avanzata civiltà indigena precedente agli inca. Dopo aver lasciato la direzione dei lavori al nipote Sam, Conklin torna subito negli Stati Uniti per effettuare le analisi di laboratorio, che tuttavia danno risultati sorprendenti: la mummia appartiene a un missionario spagnolo vissuto nel XVI secolo e, all’interno del cranio, è presente una sostanza simile all’oro, ma dalla composizione chimica sconosciuta e dalle proprietà sconcertanti...
Nel frattempo, in Perù, Sam e la sua squadra proseguono l’esplorazione del sito precolombiano e trovano un passaggio segreto, che conduce a una necropoli scavata nella montagna. Sebbene quel luogo sia rimasto sigillato per centinaia d’anni, ben presto gli archeologi avvertono una presenza inquietante, come se qualcuno - o qualcosa - si aggirasse nei cunicoli labirintici del complesso funerario. Poi lo vedono: un sentiero che luccica nell’oscurità, quasi fosse rivestito d’oro. E da quel momento diventano la preda di un nemico spietato e astuto, deciso a eliminarli a uno a uno pur di custodire il suo preziosissimo segreto...
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  • 4

    Tra storia dell’America precolombiana, fantascienza, e un affaccio sulla frontiera delle nanotecnologie, un romanzo stile Indiana Jones, ma con un certo spessore.
    Adrenalinico, avvincente, e personalm ...continua

    Tra storia dell’America precolombiana, fantascienza, e un affaccio sulla frontiera delle nanotecnologie, un romanzo stile Indiana Jones, ma con un certo spessore.
    Adrenalinico, avvincente, e personalmente, anche interessante. Indubbiamente ricco di suspence e di effetti speciali, ma saper creare una sana tensione in chi legge, avendo a disposizione soltanto carta e penna, è pur sempre l’abilità dell’affabulatore.
    Leggere Rollins decisamente mi dà soddisfazione.

    ha scritto il 

  • 3

    mix tra avventra e fantascienza

    Devo dire che i libri di James Rollins sono avventura pura! Sono scorrevoli e non troppo impegnativi, e intrigano sempre perché ci sono molti colpi di scena. Interessanti le tracce storiche che si com ...continua

    Devo dire che i libri di James Rollins sono avventura pura! Sono scorrevoli e non troppo impegnativi, e intrigano sempre perché ci sono molti colpi di scena. Interessanti le tracce storiche che si combinano con fantasia e teorie che si basano su fatti reali storici. il racconto appassiona, anche se a metà risente un'po' di pesantezza, e alcune frasi/battute tipicamente americane si potevano evitare. A fine libro rimangono sospesi alcuni punti e non vengono spiegati tutti i misteri, fino all'epilogo che presagisce un possibile seguito al racconto.

    ha scritto il 

  • 2

    Romanzo giovane, con poca originalità anche se già si vede l'impronta del Rollins che tutti conosciamo.
    Non ho trovato in tutto il lavoro una parte che mi abbia conquistato o tenuto incollato alle pag ...continua

    Romanzo giovane, con poca originalità anche se già si vede l'impronta del Rollins che tutti conosciamo.
    Non ho trovato in tutto il lavoro una parte che mi abbia conquistato o tenuto incollato alle pagine. L'ho finito più per inerzia che per passione.

    Su uno dei punti più alti e selvaggi delle Ande peruviane troviamo un gruppo di studenti americani alle prese con uno scavo, alla ricerca di risposte su quel popolo fantastico che erano gli Inca. Lavorano ognuno con sogni e scopi differenti. C'è chi lo fa per amore della consapevolezza, chi in previsione di pubblicazioni importanti con palate di soldi annesse, e chi per provare una sua teoria che fino ad ora non ha avuto nessun riscontro.
    Dentro la roccia, a centinaia di metri lontani dalla luce del giorno, il gruppo trova una stanza immensa piena d'oro, una scritta in latino di avvertimento e un complesso marchingegno che permette ai visitatori di entrare ma non di uscirne vivi.
    La caverna crolla e da quel momento non si può fare altro che andare avanti, proseguire lungo sentieri oscuri fin dentro la cultura inca, passando per le tre città simbolo che ne definiscono la religione (inferno, paradiso e quella intermedia)e scoprendo El Sangre del Diablo.

    L'idea è molto carina, la narrazione semplice e scorrevole ma alcune (troppe) scelte narrative non mi son piaciute.
    E' un libro molto immaturo ma, forse, sarebbe da leggere come l'inizio di un'avventura con lo scrittore, proseguendo coi suoi lavori in un crescendo di stile. Il mio sbaglio probabilmente è stato conoscere un James già allenato, già capocannoniere del genere, per poi tornare un attimo al momento in cui non riusciva neanche a toccarsi le punte dei piedi con le dita.

    ha scritto il 

  • 2

    Opera "giovanile" ... e si vede. Non cominciate Rollins leggendo questo!

    Il romanzo è leggibile, anche se la definizione associata alle due stelle che gli do, "deludente", è esattamente il giudizio che devo dargli.
    E c'è una ragione.

    Nonostante sia stato pubblicato in Ital ...continua

    Il romanzo è leggibile, anche se la definizione associata alle due stelle che gli do, "deludente", è esattamente il giudizio che devo dargli.
    E c'è una ragione.

    Nonostante sia stato pubblicato in Italia nel 2011, questo romanzo è del 2000 ed è solo il secondo di Rollins.
    E l'immaturità nella scrittura (tempi, trama, descrizione dei personaggi) si vede subito.

    Quindi sconsiglio vivamente di leggerlo come primo romanzo di Rollins, altrimenti si rischia di lasciare gli altri sullo scaffale (e sarebbe un peccato).
    Molto meglio iniziare da cose come "La città sepolta" o l'ottimo "Amazzonia". Tenere questo per quando si sarà cominciato ad apprezzare l'autore e gli si potranno anche perdonare certi "peccati di gioventù".

    ha scritto il 

  • 4

    Scoperte aliene!

    Come sempre Rollins con il suo stile ti immerge facendoti restare in apnea. Un po' dovuto al suo scrivere semplice e scorrevole e molto del suo modo di raccontare le avventure, anche se a volte supera ...continua

    Come sempre Rollins con il suo stile ti immerge facendoti restare in apnea. Un po' dovuto al suo scrivere semplice e scorrevole e molto del suo modo di raccontare le avventure, anche se a volte superano i limiti della realtà. Ma il bello sta anche li. Questo è uno dei suoi libri che esce fuori dagli schemi, tra vecchie civiltà e fantascienza, ma che riesce a farti passare dei bei momenti in una piacevole lettura. Sembrerebbe lo stile di Indiana Jones e chi non può farne a meno deve leggerlo. Una recensione fa si che il lettore sia aiutato a scegliere se leggere o meno un libro, ma a volte preferisco andare ad intuito con il solo aiuto della trama scritta al di la del libro. I racconti di Rollins fanno parte di quei libri che prendi senza nemmeno leggerne la trama.

    ha scritto il 

  • 3

    Libro che porta a compimento il suo intento, senza infamia e senza lode. Romanzo di avventura archeologica, ha un appassionante inizio e una parte centrale discreta. Purtroppo è proprio la parte final ...continua

    Libro che porta a compimento il suo intento, senza infamia e senza lode. Romanzo di avventura archeologica, ha un appassionante inizio e una parte centrale discreta. Purtroppo è proprio la parte finale, che invece avrebbe dovuto essere la migliore, ad essere la più carente; la trama diventa come "allungata" e gli eventi cardine che fanno da motore diventano sempre più banali e sempre meno appassionanti.
    comunque, tutto sommato un libro gradevole, da leggere senza pensare, magari sotto l'ombrellone.

    ha scritto il 

  • 3

    Secondo romanzo scritto da Rollins, proposto in edizione italiana a più di dieci anni di distanza dall'uscita originale. Una lettura tutto sommato piacevole, ma è un Rollins ancora acerbo che non ragg ...continua

    Secondo romanzo scritto da Rollins, proposto in edizione italiana a più di dieci anni di distanza dall'uscita originale. Una lettura tutto sommato piacevole, ma è un Rollins ancora acerbo che non raggiunge i livelli della serie Sigma Force. In particolare, viene meno l'aspetto storico-scientifico (che è la cosa che più apprezzo nei suoi lavori) in favore dell'elemento magico-fantascientifico, che lascia il lettore con un senso di irrealistico.

    ha scritto il 

  • 5

    Inca e strane sostanze

    Sarà che non ho molti altri paragoni da fare con differenti autori di romanzi d'avventura ma James Rollins per me rimane in cima alla classifica e si guadagna meritatamente ancora una volta il primo p ...continua

    Sarà che non ho molti altri paragoni da fare con differenti autori di romanzi d'avventura ma James Rollins per me rimane in cima alla classifica e si guadagna meritatamente ancora una volta il primo posto!
    La sua forza sta nel riuscire a mescolare basi affermate della storia o della religione con elementi del tutto surreali e misteriosi.
    Mi sono davvero appassionata alla vicenda di Sam e dei suoi amici rimasti sepolti in un'antica città Inca senza altra via di fuga che l'intricato labirinto pieno di sale coperte da lastre d'oro e letali trappole, nel tentativo di far luce sulla misteriosa sostanza Z.
    Bello, lo consiglio!

    ha scritto il