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La via del tabacco

By Erskine Caldwell

(139)

| Hardcover | 9788864112572

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Book Description

Erskine Caldwell è il cantore della povertà, dell'imbarbarimento, della disperata lotta per la sopravvivenza dei contadini del Sud, una terra desolata che la Grande Depressione del '29 aveva privato di ogni speranza di rinascita. Un mondo aspro e cru Continue

Erskine Caldwell è il cantore della povertà, dell'imbarbarimento, della disperata lotta per la sopravvivenza dei contadini del Sud, una terra desolata che la Grande Depressione del '29 aveva privato di ogni speranza di rinascita. Un mondo aspro e crudele che sostanzia pagine di indimenticabile bellezza, i cui confini coincidono con un avaro lembo di terra dove abita una famiglia, i Lester, le cui necessità sono altrettante declinazioni della violenza, di una brutalità abbagliante e feroce che non ammette possibilità di riscatto. Censurato, criticato, da "La via del tabacco" (1932), il suo capolavoro, John Ford trasse nel 1941 un film entrato nel mito; nel 1945 Luchino Visconti ne diresse una memorabile trasposizione teatrale, avvalendosi della traduzione di Suso Cecchi d'Amico e dell'interpretazione di Vittorio Gassman. Il romanzo è stato dichiarato dalla Modern Library uno dei cento libri più importanti del Novecento; Fernanda Pivano lo collocò, in una sua biblioteca ideale, tra le cinquanta migliori opere americane di tutti i tempi.

72 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Quello che sorprende ed in fin dei conti disturba di più in questo romanzo è la totale disumanità dei personaggi, che sembrano essere più bestie che persone. La povertà descritta è totale, mancano cibo e vestiti, ma anche valori e speranza. Solo l'at ...(continue)

    Quello che sorprende ed in fin dei conti disturba di più in questo romanzo è la totale disumanità dei personaggi, che sembrano essere più bestie che persone. La povertà descritta è totale, mancano cibo e vestiti, ma anche valori e speranza. Solo l'attaccamento del protagonista alla sua terra sembra dare un senso al tutto.
    Sicuramente un libro da leggere.

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    Bolam said on Aug 4, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Titolo di riferimento della letteratura contemporanea USA. E per centomila buoni motivi. Se non romanzo fondativo, certo, per me, alla pari di Steinbeck.

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    Christian Scazzieri said on Jun 9, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Quasi eccessivo nella sua realistica crudeltà.
    La fine di un'epoca, la miseria e la fame raccontate superbamente in questo breve e denso romanzo.

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    Micra said on Apr 9, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Il primo incontro con questo libro risale a parecchi anni fa, forse il 1996 o il 1997. Mi ricordo che era caldo, tanto caldo e che mi stavo annoiando moltissimo. Solo chi ci è passato può sapere quanto siano lunghi i pomeriggi d'estate, in Sardegna, ...(continue)

    Il primo incontro con questo libro risale a parecchi anni fa, forse il 1996 o il 1997. Mi ricordo che era caldo, tanto caldo e che mi stavo annoiando moltissimo. Solo chi ci è passato può sapere quanto siano lunghi i pomeriggi d'estate, in Sardegna, da adolescente. Lunghi e noiosi. Troppo sole per uscire, amici partiti per le vacanze, di fidanzatine nemmeno l'ombra. E non c'era nemmeno internet, all'epoca, c'era solo noia. Tanta noia. Non so come Le vie del tabacco siano finite in casa mia, sulla libreria. Forse era di mio padre, più probabilmente di mia madre. Dovrei chiedere, ma sicuro che nessuno si ricorda niente. Nonostante la copertina orrenda, una vecchia edizione Einaudi ingiallita che non invogliava di certo a sfogliarlo, lo presi e iniziai a leggere: pur di non annoiarmi avrei letto qualunque cosa, anche un harmony (a proposito: è da qualche tempo che desidero leggere un harmony, uno a caso, prima o poi lo farò). Ed ecco la scoperta, una storia bellissima, di poveri che più poveri non si può e di ricchi che per ricchezza hanno un sacco di rape. I poveri nemmeno quello, solo fame. Una storia talmente triste che fa ridere. Avevo scoperto Caldwell, tutto da solo, per pur caso.
    Di Caldwell ho letto altro, non troppo, e col passare del tempo me lo sono pure dimenticato. Nei mille traslochi successivi ho perso il libro, o forse l'ho prestato a qualcuno. Oppure, così come è arrivato in casa è poi sparito.
    Qualche giorno fa ho ritrovato la stessa identica edizione in una bancarella dell'usato, sempre brutta come la ricordavo. Ho comprato il libro e l'ho riletto, provando lo stesso identico piacere che avevo provato da ragazzino.
    Fino ad ora il miglior acquisto e la miglior lettura di quest'anno. Se non l'avete già fatto, da leggere assolutamente, lasciando per un attimo quello che state leggendo. Tanto è breve, ci vuole poco. Io, intanto, vado a cercare un harmony.

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    stefano said on Mar 25, 2014 | 1 feedback

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