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La via della gloria

Di

Editore: Rizzoli (Biblioteca Universale, 251)

3.8
(103)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 367 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Olandese , Spagnolo , Francese , Tedesco

Isbn-10: A000013898 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Roberta Rambelli ; Illustrazione di copertina: Giovanni Mulazzanu ; Prefazione: Gianni Montanari

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
"La via della gloria del protagonista, eroe suo malgrado, si rivela sin dall'inizio cosparsa di pericoli e di ingannevoli vittorie, in bilico tra grottesco e surreale, e pur con una punta di autoironia, in una pungente satira di un certo modo di vivere americano..."
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  • 2

    Datato

    Oggi siamo molto piú esigenti in tema di fantasy, senza contare che l'ideologia superomista di Heinlein si sente e infastidisce. Unici tratti positivi una certa ironia e l'abituale scorrevolezza.

    ha scritto il 

  • 3

    Unica incursione di Heinlein nella fantasy (però parzialmente mascherata da fantascienza). La storia in sé è un classico viaggio nei pericoli di un regno fatato: ma ci pensa l'inconfondibile stile di Heinlein a renderlo interessante e godibile anche per chi non ama la fantasy.


    Perlomeno ne ...continua

    Unica incursione di Heinlein nella fantasy (però parzialmente mascherata da fantascienza). La storia in sé è un classico viaggio nei pericoli di un regno fatato: ma ci pensa l'inconfondibile stile di Heinlein a renderlo interessante e godibile anche per chi non ama la fantasy.

    Perlomeno nelle prime 260 pagine. Le ultime 100 potevano essere drasticamente accorciate: forse R.A.H. si era stufato di sentirsi dire che i suoi romanzi terminavano troppo bruscamente, e qui ha fatto l'esatto opposto, trascinandosi fin troppo.

    ha scritto il 

  • 5

    Bellissimo, mi è piaciuto davvero tanto!
    Spassoso, irriverente, incalzante, fresco, una sardonica analisi della società del '65, paradossalmente attualissima (quando ha parlato della non-guerra di Corea mi sono venute in mente le non-guerre preventive e le truppe di pace, per non parlare po ...continua

    Bellissimo, mi è piaciuto davvero tanto!
    Spassoso, irriverente, incalzante, fresco, una sardonica analisi della società del '65, paradossalmente attualissima (quando ha parlato della non-guerra di Corea mi sono venute in mente le non-guerre preventive e le truppe di pace, per non parlare poi di tutte le astruse involute procedure burocratiche e delle tasse…).
    E, infine, una meravigliosa riflessione: perché ci ostiniamo a seguire i dettami della cosiddetta società "in", che ci impone ritmi che non ci sono congeniali, ci costringe a vedere gente che non è veramente nostra amica, a fare cose e andare in posti che non ci piacciono, non ci interessano e non ci divertono?
    A parte quello che siamo obbligati a fare, ovvero lavorare a meno che non possiamo campare di rendita, perché non seguiamo i nostri gusti personali, laddove non limitino l'altrui libertà?

    ha scritto il 

  • 4

    Soprattutto fantasy

    Se facciamo una percentuale voto / libri letti dell'autore, sicuramente Heinlein sta ai primi posti. Se poi consideriamo che il genere fantasy non mi piace e che se dovessi prendere un libro credendolo di fantascienza, per poi accorgermi di un'ambientazione da "Shannara", dopo poche pagine lo lan ...continua

    Se facciamo una percentuale voto / libri letti dell'autore, sicuramente Heinlein sta ai primi posti. Se poi consideriamo che il genere fantasy non mi piace e che se dovessi prendere un libro credendolo di fantascienza, per poi accorgermi di un'ambientazione da "Shannara", dopo poche pagine lo lancerei con volenza contro il muro...
    Invece Heinlein è riuscito addirittura a colpirmi con questo genere. Il suo modo di scrivere è sublimemente ironico, colloquiale al massimo, ed anche quando si perde in descrizioni superflue, attira in ogni caso la tua attenzione.
    La storia è meno forte rispetto al solito, ma l'"Eroe" si segue bene nella sua stra avventura, imposta dal destino o dalla sorte.

    ha scritto il 

  • 5

    Bellissimo stravolgimento ironico della classica storia della damigella in pericolo e del cavaliere senza paura.
    Heinlein tarpa le ali all'imperatrice maggiorata con una frase, ridimensiona l'eroe, presunto tutti muscoli e niente zucca, in un duello dal finale imprevedibile e scintilla e sco ...continua

    Bellissimo stravolgimento ironico della classica storia della damigella in pericolo e del cavaliere senza paura.
    Heinlein tarpa le ali all'imperatrice maggiorata con una frase, ridimensiona l'eroe, presunto tutti muscoli e niente zucca, in un duello dal finale imprevedibile e scintilla e scoppietta in ogni pagina.
    Geniale e divertentissimo

    ha scritto il 

  • 2

    Fastidio, che fastidio...

    Non ho mai amato particolarmente Robert Heinlein, che trovo insopportabile per la sua profonda, autentica misoginia. Qui in Glory Road ne dà orrendamente sfoggio. Il protagonista è insopportabilmente antipatico, e dopo poche pagine l'ho lasciato cadere.

    ha scritto il 

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