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La via delle stelle

Fantascienza 3

Di

Editore: Armenia

3.6
(39)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 280 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo

Isbn-10: A000023472 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico , eBook

Genere: Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Il mondo di Tyree sta morendo: fra poco fiammate ciclopiche porranno fine a quell'angolo di spazio dove per tanti anni ha vissuto una razza meravigliosa, che ancora una volta testimonia nella sua bellezza la generosità della natura: sono esseri volanti, grandi mante che hanno fatto dell'atmosfera ventosa del pianeta il loro habitat, la loro casa, e che comunicano tra di loro con i colori più splendidi che avvolgono i loro corpi maestosi.
Ora un pericolo letale li minaccia, un crudele Distruttore sembra averli scelti per i suoi riti di morte, ma essi non si abbandonano al destino, e cercano una via d'uscita, una salvezza per tutti. Entrano così in contato con un'altra razza intelligente, un popolo diversissimo da loro, che comunica con la voce e che vive su un mondo più freddo, dove non c'è il Vento di Tyree: attraverso questo contatto sperano di salvarsi, e anche di salvare i loro nuovi amici alieni. E' una lotta disperata, continuamente vissuta nel profondo, finché non avviene la fusione con i corpi e le menti di quegli esseri lontani, insieme ai quali possono ora lottare contro il nemico inarrestabile...
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  • 4

    Fantascienza degli anni Settanta, psicologica e sociale, per cosí dire. S’esplora, nella storia che si racconta, soprattutto il ruolo dei due sessi, la loro sfera di competenza – quanto essa sia relat ...continua

    Fantascienza degli anni Settanta, psicologica e sociale, per cosí dire. S’esplora, nella storia che si racconta, soprattutto il ruolo dei due sessi, la loro sfera di competenza – quanto essa sia relativa &c.
    —Nel mentre s’intrecciano i piani d’esistenza d’un gruppo di persone dotate di poteri paranormali, ma anche infelici, ognuno a suo modo; d’una razza aliena di mante aerícole; e d’un titanico oggetto semi-senziente che viaggia nello spazio con una missione di distruzione… insomma un bel frullato, non privo di complessità.
    —Non la mia fantascienza preferita, ma bastante comunque a non rimpiangerne la lettura.

    ha scritto il 

  • 5

    Genere: unico

    È davvero un peccato che la Tiptree ci abbia lasciato solo due romanzi: poche le voci originali come la sua, raro uno stile così personale e intimista, anche se a volte difficile, ottime le idee che c ...continua

    È davvero un peccato che la Tiptree ci abbia lasciato solo due romanzi: poche le voci originali come la sua, raro uno stile così personale e intimista, anche se a volte difficile, ottime le idee che costituiscono l'ossatura delle storie. E oltre alla meravigliosa descrizione di un pianeta alieno e dei suoi abitatori, qui abbiamo una profonda riflessione sul genere sessuale, sull'identità, sul dolore e sulla responsabilità di vivere. Tutto si regge sulle spalle di personaggi caratterizzati al meglio, ansiosi di vivere nonostante tutto, ognuno prezioso perché profondamente diverso e differente. Emozionante e caldamente consigliato.

    ha scritto il 

  • 2

    Recensione della Biblioteca Galattica

    I protagonisti principali del romanzo sono i Tyreeni, unica razza senziente che popola il pianeta Tyree. Ritratti come grosse mante, i Tyreeni vivono nell'atmosfera di Tyre cavalcando i suoi grandi ve ...continua

    I protagonisti principali del romanzo sono i Tyreeni, unica razza senziente che popola il pianeta Tyree. Ritratti come grosse mante, i Tyreeni vivono nell'atmosfera di Tyre cavalcando i suoi grandi venti. Gli adulti possiedono potenti campi energetici coi quali sono in grado di interagire con la materia circostante e gli altri loro simili; soltanto i bambini, in cui il campo energetico non è ancora formato, manipolano la materia direttamente col proprio corpo.
    La società dei Tyreeni possiede un'impronta patriarcale ma questo orientamento deriva principalmente da un attributo, la "paternità" che corrisponde in realtà alla nostra idea di "maternità": su Tyree, infatti, sono i maschi, i padri, che si occupano della crescita dei piccoli mentre le femmine sono dedite all'avventura o a compiti di maggior spensieratezza. Il contatto tra i due sessi avviene tramite l'interazione dei rispettivi campi energetici; grazie a questi è anche possibile condividere memorie ed esperienze.
    Alcuni padri di Tyree sono Ascoltatori: in possesso di una formidabile forza mentale essi riescono a instaurare una comunicazione telepatica con esseri viventi di altri pianeti e comandare a distanza i loro corpi. La possibilità di scacciare il legittimo proprietario dal corpo fisico è nota come Crimine della Vita, un'aberrazione sia praticata da una specie di stato regredito dei Tyreeni, i Selvaggi, che vivono nelle zone più elevate dell'atmosfera di Tyree.
    Una minaccia incombe pero' su Tyree, già scoperta dagli Ascoltatori: è una oscura presenza, che sta spargendo la morte su diversi mondi, il Distruttore. La sua origine ignota, i suoi motivi imprescrutabili ne fanno l'elemento più misterioso dell'intero romanzo e chiave di volta ultima dell'intreccio.
    I Tyreeni sono destinati a morte certa se rimangono sul loro pianeta. Alcuni di loro sono disposti a tutto, anche a macchiarsi del Crimine della Vita, pur di fuggire, e salvare sè stessi ma soprattutto i loro figli, nel tentativo di abbandonare quei corpi destinati ad un triste e doloroso destino. E qui il destino dei Tyreeni si lega con quello di uno sparuto gruppo di terrestri che stanno conducendo un esperimento di trasmissione del pensiero, con esiti imprevedibili e paradossali.
    La parte meglio impostata e più riuscita del romanzo è sicuramente quella ambientata su Tyree. Affascinante il ritratto fornito della civiltà Tyreena con tratti originali e descritti in uno stile scorrevole e intrigante. Desta invece qualche perplessità l'artificiale, vestigia di una polemica sociale ormai piuttosto obsoleta, contrapposizione maschio/femmina, soprattutto quando questa è proposta come uno dei primi temi di dialogo tra i Tyreeni e i terrestri. La parte del romanzo che riguarda più in senso stretto il tema del "contatto" appare come uno degli anelli deboli dell'intreccio: poco plausibile, infatti, la facilità di comunicazione tra terrestri e Tyreeni e il veloce adattamento degli umani nel corpo degli alieni in seguito al trasferimento telepatico.
    Abbandonati gli scenari ambientati su Tyree e la Terra, l'ultima parte del romanzo è incentrata all'interno del Distruttore dove hanno trovato rifugio le coscienze vitali di diversi Tyreeni e umani. L'autrice si lascia andare a lunghi passi privi di dialogo, dove viene descritta questa ambientazione ai confini dell'umana e raziocinante percezione, e dove la vita è ridotta ad una sorta di condizione "atomica", che richiama alla mente la monade Leibniziana.
    Pur affascinante nei temi evocati, l'autrice non riesce a rendere con chiarezza i temi trattati e il lettore è abbandonato a sè stesso in uno scenario confusionario, sia dal punto di vista dei contorni spazio-temporali che dei rapporti causa-effetto. I lunghi passaggi puramente speculativi annacquano anche l'improvviso cambio di prospettiva col quale si rovescia il ruolo scenico del Distruttore, che, se reso in maniera migliore, avrebbe potuto essere l'ngrediente perfetto per il finale.
    In conclusione, l'opera, pur se con qualche difetto sia a livello di impostazione che di intreccio, ci sembra una buona lettura che consigliamo soprattutto agli amanti di ambientazioni e civiltà aliene.

    ha scritto il 

  • 2

    80 su 270

    Ottanta pagine che si fanno leggere contro centonovanta rilegate in piombo sono una percentuale troppo bassa... peccato, perché le idee ci sono e diventano interessanti, quando supportate da una scrit ...continua

    Ottanta pagine che si fanno leggere contro centonovanta rilegate in piombo sono una percentuale troppo bassa... peccato, perché le idee ci sono e diventano interessanti, quando supportate da una scrittura meno involuta.
    Un'occasione persa.

    ha scritto il 

  • 3

    Gran parte della storia ha come protagonisti entità puramente mentali, separate dal loro corpo, o alieni che comunicano attraverso la telepatia; lo sforzo di descrivere metaforicamente realtà completa ...continua

    Gran parte della storia ha come protagonisti entità puramente mentali, separate dal loro corpo, o alieni che comunicano attraverso la telepatia; lo sforzo di descrivere metaforicamente realtà completamente diverse dalla nostra rende il libro pesante, troppo astratto e di difficile lettura. Peccato, perché i personaggi suscitano simpatia; forse sarebbe stato meglio sintetizzare.

    ha scritto il 

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