La via per l'Oxiana

Di

Editore: Adelphi (Gli adelphi, 176)

4.0
(156)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 401 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese

Isbn-10: 8845915743 | Isbn-13: 9788845915741 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Maria Grazia Bellone ; Prefazione: Bruce Chatwin

Disponibile anche come: Altri

Genere: Arte, Architettura & Fotografia , Narrativa & Letteratura , Viaggi

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Descrizione del libro
Gentiluomo erudito, eccentrico ed esteta, Robert Byron scrisse opere innovative sulla civiltà bizantina e sull'architettura islamica. Si sa che per un vero viaggiatore esiste un epicentro dell'attrazione e questo sta ad alcune migliaia di chilometri nell'Asia centrale fra l'Afghanistan, l'altopiano iranico e quella terra di sogni che si chiamò Oxiana, semideserta, ma popolata dal ricordo di un antico, verdissimo paradiso. Verso l'Oxiana si può procedere sulle orme di Alessandro o di Marco Polo, ma è più divertente seguire quelle di Byron, partendo da Venezia, porta di ogni Oriente e poi risalire verso il cuore dell'Asia da Cipro alla Palestina alla Siria e così via.
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  • 4

    Un valido libro per viaggiatori d'ogni tipo.

    Considero questo libro un capolavoro del genere.
    Mi son sentito "in viaggio" (e di per se questo è già un risultato) attraverso Paesi che non vedrò mai ma che mi affascinano come pochi, e attraverso u ...continua

    Considero questo libro un capolavoro del genere.
    Mi son sentito "in viaggio" (e di per se questo è già un risultato) attraverso Paesi che non vedrò mai ma che mi affascinano come pochi, e attraverso un'epoca storica cruciale per l'intero mondo. L'osservazione di Byron è vasta: dalle architetture esotiche alle storie delle dinastie, dalle avventure coi mezzi di trasporto e con le vie di comunicazione, allo scontro con l'ottusità di certi personaggi, comuni, nobili o di potere che fossero. Un viaggio dal ritorno incerto, attraverso tre stagioni in luoghi impervi, in cui il raggiungimento di ogni rudere, da lui caparbiamente cercato, è reso arduo dai disagi e dalla burocrazia.
    Disponeva di mezzi e raccomandazioni, Byron, ma ha avuto il coraggio e la forza di affrontare un'avventura epica, e di raccontarla degnamente, lasciando trasparire emozioni e humour nei momenti cruciali, senza distacco dal lettore e da se stesso. Lo consiglio vivamente.

    ha scritto il 

  • 5

    Stava nello zaino di Bruce Chatwin

    La sua lunghezza totale è di 2650 chilometri ed è navigabile per oltre 1450 chilometri. Nell'antichità classica, era conosciuto con il nome di Oxus (da cui Oxiana) ma oggi si chiama Amu Darya.
    Le tapp ...continua

    La sua lunghezza totale è di 2650 chilometri ed è navigabile per oltre 1450 chilometri. Nell'antichità classica, era conosciuto con il nome di Oxus (da cui Oxiana) ma oggi si chiama Amu Darya.
    Le tappe principali di questi straordinari diari degli anni '30 sono Venezia, Cipro, Palestina, Siria, Persia e Afganistan. Ma solo i principali.

    ha scritto il 

  • 0

    Una splendida base di partenza per qualsiasi avventuroso turista digitale:)

    Bruce Chatwin nella prefazione scrive che quel volume se l’è portato dietro in ogni dove fino a consumarlo; per quanto mi riguarda sono contento che ci vorrà ancora molto tempo per finire di visitare ...continua

    Bruce Chatwin nella prefazione scrive che quel volume se l’è portato dietro in ogni dove fino a consumarlo; per quanto mi riguarda sono contento che ci vorrà ancora molto tempo per finire di visitare tutti quei posti remoti e affascinanti che Byron così mirabilmente descrive, sia che lo faccia ricamandoci sopra con la fantasia sia che li veda dall'alto con Google Earth :)

    ha scritto il 

  • 0

    Se qualcuno ha immaginato che lo stessi leggendo....
    ....allora lo sto leggendo.

    :)))))))))))))))))))))))))))))

    (chi non ha capito non si preoccupi... è normale)
    :) ...continua

    Se qualcuno ha immaginato che lo stessi leggendo....
    ....allora lo sto leggendo.

    :)))))))))))))))))))))))))))))

    (chi non ha capito non si preoccupi... è normale)
    :)

    ha scritto il 

  • 4

    Robert Byron's account of the trip he undertook to Iran and Afghanistan together with Christopher Sykes is very funny indeed. It's easy to see why it is a classic. I think most travel modern writers a ...continua

    Robert Byron's account of the trip he undertook to Iran and Afghanistan together with Christopher Sykes is very funny indeed. It's easy to see why it is a classic. I think most travel modern writers are indebted to him. Some passages are a bit difficult to follow (at least that's what I thought, having little knowledge of Islamic art and the history of the region) but the humour and sheer Britishness shining through amply make up for this.

    ha scritto il