La vida, el universo y todo lo demás

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Publisher: Editorial Anagrama

4.0
(3658)

Language: Español | Number of Pages: 192 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Portuguese , German , French , Italian , Dutch , Chi traditional , Chi simplified , Greek , Polish , Slovenian , Hungarian , Czech , Swedish

Isbn-10: 8433912712 | Isbn-13: 9788433912718 | Publish date: 

Also available as: Others

Category: Fiction & Literature , Humor , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
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  • 3

    Terzo libro della saga della Guida galattica per autostoppisti, e anche il più debole rispetto ai primi due.
    Sicuramente più lineare del secondo, ma troppe diversioni, troppi "colpi di scena" che semb ...continue

    Terzo libro della saga della Guida galattica per autostoppisti, e anche il più debole rispetto ai primi due.
    Sicuramente più lineare del secondo, ma troppe diversioni, troppi "colpi di scena" che sembrano quasi forzati per fare andare avanti la storia senza perdere mai i protagonisti.
    Resta sempre la lucida demenzialità, ragionata follia e scientifica paradossalità coerente.
    L'Universo e la Galassia non sono posti semplici dove vivere!

    said on 

  • 2

    Life, the Universe and Everything - Hitchhiker's Guide to the Galaxy #3

    Pesante!
    Ho fatto una fatica immane a finirlo, e mi sono costretta perché non ne avevo nessuna voglia.
    Devo ripetere quanto detto per Ristorante al termine dell'Universo.
    Non c’è la genialità e la fol ...continue

    Pesante!
    Ho fatto una fatica immane a finirlo, e mi sono costretta perché non ne avevo nessuna voglia.
    Devo ripetere quanto detto per Ristorante al termine dell'Universo.
    Non c’è la genialità e la follia “buona” del primo capitolo.
    C’è solo un insieme di assurdità ben poco divertenti.
    Per il momento abbandono la serie, la riprenderò (forse) più avanti.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    2

    Dopo che la Terra è stata distrutta,dopo che si è scoperto che è stata costruita dai topo e dopo che la nave di Arthur Dent è precipitata in una palude e lui ha vissuto in una caverna umida per 5 lun ...continue

    Dopo che la Terra è stata distrutta,dopo che si è scoperto che è stata costruita dai topo e dopo che la nave di Arthur Dent è precipitata in una palude e lui ha vissuto in una caverna umida per 5 lunghi anni e ha deciso che il miglior passatempo è impazzire, ecco che si apre uno spiraglio spazio-temporale e i nostri personaggi hanno il compito di evitare che l'Universo venga eliminato,passando per campi di cricket, feste volanti e tante illusioni.
    Meglio del secondo libro che era proprio noioso,ma non ai livelli del primo.
    Queste avventure cui assiste il terrestre salvato da Ford sono troppo sconclusionate e se ne capisce il senso sempre verso la fine.

    said on 

  • 4

    La storia della Ragione [p. 232] o "la violence et le sacré"

    "L'Universo" si disse "non può funzionare così. No, non può. Sarebbe folle come... folle come..." Non gli riuscì di trovare il termine di paragone. [p. 51]

    I - Regno antico: "Si deus est..."
    Una Galas ...continue

    "L'Universo" si disse "non può funzionare così. No, non può. Sarebbe folle come... folle come..." Non gli riuscì di trovare il termine di paragone. [p. 51]

    I - Regno antico: "Si deus est..."
    Una Galassia felice, amici, perfettamente rappresentata da un simbolo inconfondibile: quello della Porta di Wikkit! [...]
    - Il Pilastro d'Acciaio, che simboleggiava la Forza e il Potere galattici! [...]
    Il Pilastro di Perpex [...] che simboleggiava la Scienza e la Ragione della Galassia! [...]
    E [...] il Pilastro di Legno, che simboleggiava [...] la Natura e la Spiritualità. [...]
    E i tre pilastri [...] sono tenuti insieme dalla Traversa d'Oro della Prosperità e dalla Traversa d'Argento della Pace! [pp. 71-72]

    II - Universo perenne: "...unde malum?"
    Da quando la Galassia ha avuto inizio, grandi civiltà sono salite sull'altare e precipitate nella polvere, salite sull'altare e precipitate nella polvere, salite sull'altare e precipitate nella polvere. L'hanno fatto tanto spesso che alcuni studiosi sono arrivati a pensare che la vita nella Galassia sia:
    a) qualcosa di affine al mal di mare, al mal di spazio, al mal di tempo, al mal di storia & simili, e,
    b) stupida. [p. 46]

    Ma si captava anche altro nel vortice del tempo che passava: un sentimento che era la negazione di ogni sentimento e che si accumulava attraverso lo svolgersi degli eventi fino a diventare un temibile magma di odio implacabile. Era un odio freddo [...]. Impersonale [...]. Ed era mortale. [...] Accumulandosi, dunque, questo sentimento che era un anti-sentimento raggiunse punte di insopportabile atrocità, diventò quasi un urlo muto e furibondo, un urlo che poi di colpo sembrò scaturire da un senso di colpa e di fallimento. [p. 74]

    Si trattava di una Cattedrale dell'Odio. [...] una fiamma divorante, un sentimento che nella sua cupezza rancorosa abbracciava l'intera estensione del tempo e dello spazio. [pp. 135-136]

    Quello che più di ogni altra cosa turbava Arthur [...] era il fatto che le varie vittime fossero in ultima istanza la stessa, identica creatura che aveva mutato sembianze a seconda delle vite. [p. 136]

    - E capite che queste battaglie devono avere luogo per forza? [p. 234]

    III - La violencé et le sacré
    - Sentite, sapete niente di qualcosa chiamato Equilibrio della Natura? [...]
    - Preoccupati per la Distruzione Universale e l'Equilibrio della Natura. Pensiamo che se tutto il resto dell'Universo venisse distrutto, in qualche modo l'Equilibrio della Natura verrebbe sconvolto. [pp. 192-193]

    ...dovevano risolvere il problema del surplus di aggressività che li induceva a volte a scaricare le loro energie su se stessi. Promulgarono allora una legge che recitava così: " Chiunque [...] è obbligato a sferrare pugni contro un sacco di patate per almeno tre quarti d'ora al giorno, allo scopo di sfogare il naturale eccesso di aggressività". [p. 175]

    ...il ricordo delle guerre più orribili che abbiano mai dilaniato l'Universo, trasformandolo in quello che in genere mi pare sia considerato uno sport assurdo e inconcepibilmente stupido. [p. 97]

    ...i Prìncipi della Pianure e la Tribù delle Colline Fredde sceglievano regolarmente come teatro delle loro battaglie la Foresta... [p. 234]

    said on 

  • 4

    Il seguito della...

    ...Guida galattica agli austoppisti, ugualmente delirante, divertente ed improbabile. I personaggi sono - chi più chi meno - dei cialtroni, non si capisce bene come fanno ma riescono a salvare l'Unive ...continue

    ...Guida galattica agli austoppisti, ugualmente delirante, divertente ed improbabile. I personaggi sono - chi più chi meno - dei cialtroni, non si capisce bene come fanno ma riescono a salvare l'Universo e a scoprire un sacco di altre cose, non ci faranno niente ma questo in fondo è il bello.

    said on 

  • 3

    Così Così

    La prima metà del libro (a parte le trovate comiche tipiche di Adams) si legge un po' a fatica. Nella seconda metà, invece, ingrana una marcia in più e diventa scorrevolissimo. Potrebbe essere una mia ...continue

    La prima metà del libro (a parte le trovate comiche tipiche di Adams) si legge un po' a fatica. Nella seconda metà, invece, ingrana una marcia in più e diventa scorrevolissimo. Potrebbe essere una mia impressione, ma questo terzo capitolo della saga inizia a stereotipare un po' troppo l'umorismo (ripetitivo fino all'eccesso) dell'autore. Ciò non toglie che sia un must!

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  • 3

    Salviamo il salvabile

    Stavo quasi per abbandonarlo poi... la storiella del poeta che attraversa il tempo per fini pubblicitari... colpo di genio. Ecco, vado avanti per i colpi inaspettati, non per i libri in se... che seco ...continue

    Stavo quasi per abbandonarlo poi... la storiella del poeta che attraversa il tempo per fini pubblicitari... colpo di genio. Ecco, vado avanti per i colpi inaspettati, non per i libri in se... che secondo me sentono fortemente il peso degli anni e nell'insieme sono poco lineari, poco comprensibili e molto caotici.

    said on 

  • 4

    Un divertissement

    Nel terzo libro della serie della "Guida Galattica" l'universo rischia grosso. Un'antica popolazione di un pianeta alienato dall'universo minaccia di distruggere tutto ciò che esiste.
    Quando una tale ...continue

    Nel terzo libro della serie della "Guida Galattica" l'universo rischia grosso. Un'antica popolazione di un pianeta alienato dall'universo minaccia di distruggere tutto ciò che esiste.
    Quando una tale avventura chiama, Arthur Dent e Ford Prefect si trovano loro malgrado al centro della scena insieme a Zaphod, Trillian, il robot Marvin e Slartibartfast che si impegna a preservare l'ordine temporale. L'universo è sull'orlo di una guerra catastrofica e di un avvitamento temporale, evitare il peggio non sarà facile. Per non parlare del fatto che c'è da riflettere sulla Vita, l'Universo e Tutto Quanto fra computer che elaborano l'esistenza in maniera oggettiva ma incomprensibile e verità di un esistenza dalla creazione divina credibili ma ignorate. Il tutto fra un party lungo generazioni e una partita di Cricket molto pericolosa.
    Douglas Adams non si smentisce e con la sua solita verve e fantasia racconta le incongruenze del nostro mondo che ci fanno sorridere tanto quanto potrebbero farci soffrire; la sua sconfinata inventiva annienta guerra e odio esaltando la loro inconsistenza, ma è anche capace di farci sorridere con la Bistromatica, teoria dei numeri osservati nei ristoranti, e con Arthur Dent pluriomicida per "caso" che impara a volare secondo i dettami della Guida. Il libro quindi è un divertissement da non farsi scappare.

    said on 

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