La vida, el universo y todo lo demás

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Publisher: Editorial Anagrama

4.0
(3630)

Language: Español | Number of Pages: 192 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Portuguese , German , French , Italian , Dutch , Chi traditional , Chi simplified , Greek , Polish , Slovenian , Hungarian , Czech , Swedish

Isbn-10: 8433912712 | Isbn-13: 9788433912718 | Publish date: 

Also available as: Others

Category: Fiction & Literature , Humor , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
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  • 4

    Il seguito della...

    ...Guida galattica agli austoppisti, ugualmente delirante, divertente ed improbabile. I personaggi sono - chi più chi meno - dei cialtroni, non si capisce bene come fanno ma riescono a salvare l'Unive ...continue

    ...Guida galattica agli austoppisti, ugualmente delirante, divertente ed improbabile. I personaggi sono - chi più chi meno - dei cialtroni, non si capisce bene come fanno ma riescono a salvare l'Universo e a scoprire un sacco di altre cose, non ci faranno niente ma questo in fondo è il bello.

    said on 

  • 3

    Così Così

    La prima metà del libro (a parte le trovate comiche tipiche di Adams) si legge un po' a fatica. Nella seconda metà, invece, ingrana una marcia in più e diventa scorrevolissimo. Potrebbe essere una mia ...continue

    La prima metà del libro (a parte le trovate comiche tipiche di Adams) si legge un po' a fatica. Nella seconda metà, invece, ingrana una marcia in più e diventa scorrevolissimo. Potrebbe essere una mia impressione, ma questo terzo capitolo della saga inizia a stereotipare un po' troppo l'umorismo (ripetitivo fino all'eccesso) dell'autore. Ciò non toglie che sia un must!

    said on 

  • 3

    Salviamo il salvabile

    Stavo quasi per abbandonarlo poi... la storiella del poeta che attraversa il tempo per fini pubblicitari... colpo di genio. Ecco, vado avanti per i colpi inaspettati, non per i libri in se... che seco ...continue

    Stavo quasi per abbandonarlo poi... la storiella del poeta che attraversa il tempo per fini pubblicitari... colpo di genio. Ecco, vado avanti per i colpi inaspettati, non per i libri in se... che secondo me sentono fortemente il peso degli anni e nell'insieme sono poco lineari, poco comprensibili e molto caotici.

    said on 

  • 4

    Un divertissement

    Nel terzo libro della serie della "Guida Galattica" l'universo rischia grosso. Un'antica popolazione di un pianeta alienato dall'universo minaccia di distruggere tutto ciò che esiste.
    Quando una tale ...continue

    Nel terzo libro della serie della "Guida Galattica" l'universo rischia grosso. Un'antica popolazione di un pianeta alienato dall'universo minaccia di distruggere tutto ciò che esiste.
    Quando una tale avventura chiama, Arthur Dent e Ford Prefect si trovano loro malgrado al centro della scena insieme a Zaphod, Trillian, il robot Marvin e Slartibartfast che si impegna a preservare l'ordine temporale. L'universo è sull'orlo di una guerra catastrofica e di un avvitamento temporale, evitare il peggio non sarà facile. Per non parlare del fatto che c'è da riflettere sulla Vita, l'Universo e Tutto Quanto fra computer che elaborano l'esistenza in maniera oggettiva ma incomprensibile e verità di un esistenza dalla creazione divina credibili ma ignorate. Il tutto fra un party lungo generazioni e una partita di Cricket molto pericolosa.
    Douglas Adams non si smentisce e con la sua solita verve e fantasia racconta le incongruenze del nostro mondo che ci fanno sorridere tanto quanto potrebbero farci soffrire; la sua sconfinata inventiva annienta guerra e odio esaltando la loro inconsistenza, ma è anche capace di farci sorridere con la Bistromatica, teoria dei numeri osservati nei ristoranti, e con Arthur Dent pluriomicida per "caso" che impara a volare secondo i dettami della Guida. Il libro quindi è un divertissement da non farsi scappare.

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  • 4

    Il gruppo di improbabili viaggiatori casuali della galassia si ritrova per scongiurare il più grande problema dell'universo: la fine di tutto!
    ...non so neanche io cos'altro scrivere per commentare qu ...continue

    Il gruppo di improbabili viaggiatori casuali della galassia si ritrova per scongiurare il più grande problema dell'universo: la fine di tutto!
    ...non so neanche io cos'altro scrivere per commentare questo libro: bello come gli altri ma diverso, allucinante come gli altri ma diverso e geniale come gli altri...ma diverso!

    Insomma: leggetelo e fate prima

    said on 

  • 4

    E' sempre tutto strampalato e geniale.
    Però, rispetto ai romanzi precedenti, ho trovato più difficoltà nel seguire la trama in modo uniforme e concentrato.
    Comunque grande Douglas.
    Sempre. ...continue

    E' sempre tutto strampalato e geniale.
    Però, rispetto ai romanzi precedenti, ho trovato più difficoltà nel seguire la trama in modo uniforme e concentrato.
    Comunque grande Douglas.
    Sempre.

    said on 

  • 3

    Insomma..

    Terzo capitolo della saga. Non mi è piaciuto come i primi due e spero si riprenda nel prossimo libro. Certo, la scrittura è sempre molto scurrile. Fa ridere. Ma mi aspettavo di più.

    said on 

  • 3

    Divertente come al solito. Raramente mi capita di ridere per davvero leggendo un libro, ma la saga di Guida Galattica per Gli Autostoppisti ci riesce egregiamente. Alcuni capitoli sono meravigliosi. S ...continue

    Divertente come al solito. Raramente mi capita di ridere per davvero leggendo un libro, ma la saga di Guida Galattica per Gli Autostoppisti ci riesce egregiamente. Alcuni capitoli sono meravigliosi. Se devo essere sincero, però, ho trovato questo terzo volume meno "a fuoco" rispetto agli altri. Alcune pagine non sono utili alla trama né a dipingere quell'universo così pazzo eppure così vivo che è possibile ammirare nei primi due libri.

    said on 

  • 4

    Ripensando ai primi due libri, questo l'ho trovato più lento e ridondante. L'abilità narrativa di Adams non cambia ma forse è la costruzione della trama a risultare più debole. Ciò non toglie le 4 ste ...continue

    Ripensando ai primi due libri, questo l'ho trovato più lento e ridondante. L'abilità narrativa di Adams non cambia ma forse è la costruzione della trama a risultare più debole. Ciò non toglie le 4 stelle comunque.
    Piccola nota sulla lettura: se siete ansiosi di conoscere il perché di tutto, probabilmente vi sarete già fermati al secondo libro o al primo. Ma mai come stavolta, il bello sta nel viaggio.

    said on 

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