La vida al davant

Per

Editor: Angle

4.3
(2878)

Language: Català | Number of Pàgines: 212 | Format: Paperback | En altres llengües: (altres llengües) French , English , Italian , Spanish , Farsi , German

Isbn-10: 8496103765 | Isbn-13: 9788496103764 | Data publicació:  | Edition 1

Translator: Jordi Martín Lloret

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

Do you like La vida al davant ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Registra't gratis
Descripció del llibre
La vida al davant és la tendra història dels marginats explicada a través dels ulls de Momo, un nen àrab que viu a la pensió de la senyora Rosa, una vella exprostituta jueva, supervivent d’Auschwitz, que acull fills esgarriats en un suburbi de París.
Romain Gary ens descriu un sòrdid mosaic humà -jueus i àrabs, africans, transvestits i prostitutes dels barris baixos- on Momo fa el seu aprenentatge vital. Amb el seu registre adolescent denuncia el racisme i el materialisme i fa una reflexió sobre la vellesa, la soledat, l’eutanàsia. «La vida al davant», que va guanyar el premi Goncourt, sorprèn per la seva actualitat, plena d’ironia, ingenuïtat i amor.


Sorting by
  • 2

    Non so, mi aspettavo di più. La storia di Momò, figlio di una prostituta, che vive con una donna che faceva il mestiere e che ora si occupa dei figli delle put**ne. Mi pare che cerchi a tutti i costi ...continua

    Non so, mi aspettavo di più. La storia di Momò, figlio di una prostituta, che vive con una donna che faceva il mestiere e che ora si occupa dei figli delle put**ne. Mi pare che cerchi a tutti i costi di essere sentimentale, e questo è quanto di meno sentimentale, per me; il personaggio è carino ma nulla di più, gli altri poco approfonditi e appiccicati un pò qua, un pò là. Non mi ha per nulla colpito.

    dit a 

  • 4

    Una bella critica al perbenismo con la voce di un tenero monello. Attualissimo il riferimento all'eutanasia, alle differenze tra religioni, ai legami affettivi più forti dei vincoli di sangue. Avrei p ...continua

    Una bella critica al perbenismo con la voce di un tenero monello. Attualissimo il riferimento all'eutanasia, alle differenze tra religioni, ai legami affettivi più forti dei vincoli di sangue. Avrei preferito un finale diverso, ma con Momò c'era da aspettarselo

    dit a 

  • 4

    Armatevi di post-it segnapagina!

    Gary ha scritto un romanzo che a distanza di oltre quarant’anni è ancora attuale nelle tematiche che affronta (una su tutte, l’eutanasia), che fa riflettere il lettore sulle cose della vita. Vita che ...continua

    Gary ha scritto un romanzo che a distanza di oltre quarant’anni è ancora attuale nelle tematiche che affronta (una su tutte, l’eutanasia), che fa riflettere il lettore sulle cose della vita. Vita che non è sempre semplice...

    Il resto della recensione, qui: https://thegrowingupchronicle.wordpress.com/2017/04/03/la-vita-davanti-a-se/

    dit a 

  • 4

    Mezza stella in più: è quasi perfetto.
    Un Pennac della banlieu francese molto prima di Pennac. Imperdibile se amate quest'ultimo.
    Magistrale anche la focalizzazione, tutta mimetica del parlato (e del ...continua

    Mezza stella in più: è quasi perfetto.
    Un Pennac della banlieu francese molto prima di Pennac. Imperdibile se amate quest'ultimo.
    Magistrale anche la focalizzazione, tutta mimetica del parlato (e del pensato) di un ragazzino cresciuto tra puttane, papponi, immigrati, vecchi pazzi e, come a saper ben cercare in questi casi, infinita poesia.

    dit a 

  • 5

    Leggere questo libro è stato come entrare in un film, saltando con leggerezza da un fotogramma all'altro. Momo è il cameraman, il regista, l'attore,lo spettatore. E' il doppiatore che traduce la realt ...continua

    Leggere questo libro è stato come entrare in un film, saltando con leggerezza da un fotogramma all'altro. Momo è il cameraman, il regista, l'attore,lo spettatore. E' il doppiatore che traduce la realtà per renderla più comprensibile. Il suo racconto è un gioco di specchi rotti, di frammenti che riflettono i tanti personaggi di culture diverse, creando l'immagine d'insieme di un'unica umanità tenuta insieme da gioie e sofferenze.

    dit a 

  • 5

    Leggere questo libro è stato come entrare in un film, saltando con leggerezza da un fotogramma all'altro. Momo è il cameraman, il regista, l'attore,lo spettatore. E' il doppiatore che traduce la realt ...continua

    Leggere questo libro è stato come entrare in un film, saltando con leggerezza da un fotogramma all'altro. Momo è il cameraman, il regista, l'attore,lo spettatore. E' il doppiatore che traduce la realtà per renderla più comprensibile. Il suo racconto è un gioco di specchi rotti, di frammenti che riflettono i tanti personaggi di culture diverse, creando l'immagine d'insieme di un'unica umanità tenuta insieme da gioie e sofferenze.

    dit a 

  • 5

    Ho scoperto per caso questo libro, attratto dalla quarta di copertina.
    Ci racconta del giovane Momò costretto dalla vita a crescere rapidamente ed a misurarsi con la durezza della vita, ma senza commi ...continua

    Ho scoperto per caso questo libro, attratto dalla quarta di copertina.
    Ci racconta del giovane Momò costretto dalla vita a crescere rapidamente ed a misurarsi con la durezza della vita, ma senza commiserarsi, anzi facendoci scoprire che esistono, in speciale modo fra chi già conosce sacrifici e sofferenze, persone disponibili ad aiutare il prossimo senza chiedere nulla in cambio.
    Bellissimo

    dit a 

  • 5

    Ingredienti: un figlio arabo di una donna di vita abbandonato in fasce, una ex prostituta ebrea che raccoglie ed alleva bambini abbandonati, una casa-famiglia alternativa unita da legami curiosi e pro ...continua

    Ingredienti: un figlio arabo di una donna di vita abbandonato in fasce, una ex prostituta ebrea che raccoglie ed alleva bambini abbandonati, una casa-famiglia alternativa unita da legami curiosi e profondi, tante “vite schife” accomunate da poche dolci speranze e tante amare certezze.
    Consigliato: a chi vuole innalzarsi l’anima con una storia dei bassifondi, a chi vuol leggere un romanzo da grandi scritto con un fanciullesco stato di grazia.

    dit a 

  • 5

    La vita davanti a sé è un vero capolavoro, uno di quei libri che “bisogna leggere”, dal quale trassero anche uno splendido lungometraggio, vincitore dell’Oscar per il miglior film straniero nel 1978.
    ...continua

    La vita davanti a sé è un vero capolavoro, uno di quei libri che “bisogna leggere”, dal quale trassero anche uno splendido lungometraggio, vincitore dell’Oscar per il miglior film straniero nel 1978.
    http://www.piegodilibri.it/libri-dispersi/la-vita-davanti-a-se-emile-ajar/

    dit a 

Sorting by