La vida al davant

Per

Editor: Angle

4.3
(2902)

Language: Català | Number of Pàgines: 212 | Format: Paperback | En altres llengües: (altres llengües) French , English , Italian , Spanish , Farsi , German

Isbn-10: 8496103765 | Isbn-13: 9788496103764 | Data publicació:  | Edition 1

Translator: Jordi Martín Lloret

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Descripció del llibre
La vida al davant és la tendra història dels marginats explicada a través dels ulls de Momo, un nen àrab que viu a la pensió de la senyora Rosa, una vella exprostituta jueva, supervivent d’Auschwitz, que acull fills esgarriats en un suburbi de París.
Romain Gary ens descriu un sòrdid mosaic humà -jueus i àrabs, africans, transvestits i prostitutes dels barris baixos- on Momo fa el seu aprenentatge vital. Amb el seu registre adolescent denuncia el racisme i el materialisme i fa una reflexió sobre la vellesa, la soledat, l’eutanàsia. «La vida al davant», que va guanyar el premi Goncourt, sorprèn per la seva actualitat, plena d’ironia, ingenuïtat i amor.


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  • 4

    Vero come uno schiaffo a mano aperta. Crudo realismo filtrato dagli occhi non del tutto innocenti di un bambino cresciuto troppo in fretta.

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  • 5

    Questa è la storia di Momò, un bambino di "circa" dieci anni cresciuto in un condominio della periferia francese in uno squallido appartamento al sesto piano popolato da tanti bambini, figli di prosti ...continua

    Questa è la storia di Momò, un bambino di "circa" dieci anni cresciuto in un condominio della periferia francese in uno squallido appartamento al sesto piano popolato da tanti bambini, figli di prostitute che non potendo tenerli con sè li affidavano a Madamè Rosà ex prostituta ebrea scampata ai campi di concentramento che dopo 35 anni di marchette si ritira e ha cambia mestiere vivendo con i vaglia delle madri dei bambini che teneva in affido.
    Una vita fatta di tanta miseria al punto che la donna per ritrovare sollievo dalla, di tanto in tanto tirava fuori la foto di hitler da sotto il letto e ripensando ai tempi di prigionia la vita le appariva meno ardua.
    Negli anni buoni Madamè Rosà aveva in casa molti bambini di tutte le età che andavano e venivano ma con momò ci fu da subito un affetto reciproco speciale, due persone che in una vita fatta di niente l'unica cosa che possiedono sono loro, l'una per l'altro.
    In questo quartiere popolato da travestiti, spacciatori, venditori di tappeti ecc... Momò prende qualche buon insegnamento da ognuno di loro e sogna un giorno quando sarà grande di: "diventare come il signor Victor Hugo e scriverò i miserabili e dentro ci metterò tutto".
    Emozionante, duro, scorrevole, coinvolgente, molto bello.

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  • 2

    Non so, mi aspettavo di più. La storia di Momò, figlio di una prostituta, che vive con una donna che faceva il mestiere e che ora si occupa dei figli delle put**ne. Mi pare che cerchi a tutti i costi ...continua

    Non so, mi aspettavo di più. La storia di Momò, figlio di una prostituta, che vive con una donna che faceva il mestiere e che ora si occupa dei figli delle put**ne. Mi pare che cerchi a tutti i costi di essere sentimentale, e questo è quanto di meno sentimentale, per me; il personaggio è carino ma nulla di più, gli altri poco approfonditi e appiccicati un pò qua, un pò là. Non mi ha per nulla colpito.

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  • 4

    Una bella critica al perbenismo con la voce di un tenero monello. Attualissimo il riferimento all'eutanasia, alle differenze tra religioni, ai legami affettivi più forti dei vincoli di sangue. Avrei p ...continua

    Una bella critica al perbenismo con la voce di un tenero monello. Attualissimo il riferimento all'eutanasia, alle differenze tra religioni, ai legami affettivi più forti dei vincoli di sangue. Avrei preferito un finale diverso, ma con Momò c'era da aspettarselo

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  • 4

    Armatevi di post-it segnapagina!

    Gary ha scritto un romanzo che a distanza di oltre quarant’anni è ancora attuale nelle tematiche che affronta (una su tutte, l’eutanasia), che fa riflettere il lettore sulle cose della vita. Vita che ...continua

    Gary ha scritto un romanzo che a distanza di oltre quarant’anni è ancora attuale nelle tematiche che affronta (una su tutte, l’eutanasia), che fa riflettere il lettore sulle cose della vita. Vita che non è sempre semplice...

    Il resto della recensione, qui: https://thegrowingupchronicle.wordpress.com/2017/04/03/la-vita-davanti-a-se/

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  • 4

    Mezza stella in più: è quasi perfetto.
    Un Pennac della banlieu francese molto prima di Pennac. Imperdibile se amate quest'ultimo.
    Magistrale anche la focalizzazione, tutta mimetica del parlato (e del ...continua

    Mezza stella in più: è quasi perfetto.
    Un Pennac della banlieu francese molto prima di Pennac. Imperdibile se amate quest'ultimo.
    Magistrale anche la focalizzazione, tutta mimetica del parlato (e del pensato) di un ragazzino cresciuto tra puttane, papponi, immigrati, vecchi pazzi e, come a saper ben cercare in questi casi, infinita poesia.

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  • 5

    Leggere questo libro è stato come entrare in un film, saltando con leggerezza da un fotogramma all'altro. Momo è il cameraman, il regista, l'attore,lo spettatore. E' il doppiatore che traduce la realt ...continua

    Leggere questo libro è stato come entrare in un film, saltando con leggerezza da un fotogramma all'altro. Momo è il cameraman, il regista, l'attore,lo spettatore. E' il doppiatore che traduce la realtà per renderla più comprensibile. Il suo racconto è un gioco di specchi rotti, di frammenti che riflettono i tanti personaggi di culture diverse, creando l'immagine d'insieme di un'unica umanità tenuta insieme da gioie e sofferenze.

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  • 5

    Leggere questo libro è stato come entrare in un film, saltando con leggerezza da un fotogramma all'altro. Momo è il cameraman, il regista, l'attore,lo spettatore. E' il doppiatore che traduce la realt ...continua

    Leggere questo libro è stato come entrare in un film, saltando con leggerezza da un fotogramma all'altro. Momo è il cameraman, il regista, l'attore,lo spettatore. E' il doppiatore che traduce la realtà per renderla più comprensibile. Il suo racconto è un gioco di specchi rotti, di frammenti che riflettono i tanti personaggi di culture diverse, creando l'immagine d'insieme di un'unica umanità tenuta insieme da gioie e sofferenze.

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