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La vida de Llàtzer de Tormos

Estudi preliminar de Jordi Bilbeny

Per

Editor: Llibres de l'Índex

3.7
(1556)

Language:Català | Number of Pàgines: 424 | Format: Mass Market Paperback | En altres llengües: (altres llengües) English , Spanish , Italian

Isbn-10: 8496563510 | Isbn-13: 9788496563513 | Data publicació:  | Edition 1

Translator: Antoni Bulbena i Tusell ; Preface Jordi Bilbeny , Josep Maria Orteu

Category: Fiction & Literature , History , Humor

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Descripció del llibre
"La vida de Llàtzer de Tormos" no és "La vida de Lazarillo de Tormes", ni el protagonista neix al riu Tormes ni la narració passa a Toledo ni a Salamanca. Llàtzer neix al lloc de Tormos (Marina Alta) i la seua vida s’esdevé a València i a Gandia. La narració és el testimoni que el protagonista adreça al Pare d’Òrfens de València per assabentar-lo dels amos a qui ha estat afermat. La novel·la, de la qual no coneixem l’autor, malgrat que s’especula que pot ser l’humanista Joan-Lluís Vives o l’escriptor Joan Timoneda, fou escrita originalment en llengua catalana i posteriorment retocada i traduïda al castellà.
Les edicions castellanes de "La vida de Lazarillo de Tormes" són possiblement edicions d’estat i l’obra, que presenta una lectura simbòlica en clau política, és una al·legoria de la revolta de les Germanies.
Aquestes són algunes de les tesis que defensen els responsables de la present edició. L’estudi preliminar de l’historiador Jordi Bilbeny, però, va més enllà, plantejant que una part substancial del Siglo de Oro de la llengua castellana podria ser una apropiació en bloc d’autors catalans (de Joan Timoneda a Miguel de Cervantes o de la "Celestina" a "La vida de Lazarillo de Tormes").
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  • 2

    Si bien es cierto, que es un fiel retrato de la picaresca española, el Lazarillo de Tormes, es un libro muy denso, pesado y difícil de comprender para los niños o adolescentes. Creo que es un error garrafal que sea una lectura obligatoria, por que lo único que va a conseguir es que los niños se a ...continua

    Si bien es cierto, que es un fiel retrato de la picaresca española, el Lazarillo de Tormes, es un libro muy denso, pesado y difícil de comprender para los niños o adolescentes. Creo que es un error garrafal que sea una lectura obligatoria, por que lo único que va a conseguir es que los niños se aburran y abandonen la lectura. Cuando yo me lo leí en el colegio, salí espantada y estuve mucho tiempo apartada de la lectura, hasta que, gracias a Dios, recuperé el hábito.

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  • 4

    Muy bueno. Es divertido y duro. Resulta algo complicado al estar escrito en castellano antiguo Algunas frases cuestan entenderlas, pero solo de forma puntual.

    dit a 

  • 5

    Lazarillo de Tormes, il primo dei picari

    Pubblicato anonimo nel 1554 e tutt'ora non ascrivibile alla penna di un autore, il breve testo La vita di Lazarillo de Tormes e delle sue fortune e avversità è considerato il capostipite del romanzo picaresco. Caratteristiche del romanzo picaresco sono l'adozione della prospettiva dell'aut ...continua

    Pubblicato anonimo nel 1554 e tutt'ora non ascrivibile alla penna di un autore, il breve testo La vita di Lazarillo de Tormes e delle sue fortune e avversità è considerato il capostipite del romanzo picaresco. Caratteristiche del romanzo picaresco sono l'adozione della prospettiva dell'autobiografia e il susseguirsi di avventure all'insegna della mediocrità, della bassezza, della disonestà e dell'immoralità.
    Lazarillo racconta la sua storia in forma epistolare, scandendola in sette capitoli che corrispondono a momenti di servizio presso sette padroni diversi: un mendicante cieco, un prete avaro, uno scudiero in miseria, un frate che vende false bolle papali, un cappellano, un alguacil e un arciprete al quale deve la sua ultima sistemazione e un matrimonio su cui aleggiano diversi pettegolezzi. Con candore, senza vergogna e senza timore di giudizio, Lazarillo ci mette al corrente di tutto quanto ha fatto per poter sopravvivere, dagli astuti furti di cibo al mendicante cieco che lo teneva alla fame, alla tacita collaborazione nel piazzamento delle false bolle di indulgenza, dall'occupazione abusiva della casa di un morto, alle rocambolesche fughe da folle inferocite dalle imprese dei suoi padroni.
    Lo consiglio per il suo valore storico, per la possibilità di illuminare molti personaggi della letteratura mondiale successiva, da Manon Lescaut a certi risvolti del nostro Renzo Tramaglino, ma anche solo per trascorrere una piacevole ora di svago.

    http://athenaenoctua2013.blogspot.it/2013/08/lazarillo-de-tormes-il-primo-dei-picari.html

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  • 3

    Grande classico della letteratura spagnola e capostipite per eccellenza del Romanzo Picaresco. Date queste basi mi aspettavo qualcosa di più, ma stiamo comunque parlando di un racconto scritto quasi 500 anni fa, quindi è imprescindibile entrare nell'ottica temporale di chi scrive per cogliere app ...continua

    Grande classico della letteratura spagnola e capostipite per eccellenza del Romanzo Picaresco. Date queste basi mi aspettavo qualcosa di più, ma stiamo comunque parlando di un racconto scritto quasi 500 anni fa, quindi è imprescindibile entrare nell'ottica temporale di chi scrive per cogliere appieno il messaggio che l'autore (rimasto volutamente anonimo) vuole far passare. Per quanto mi riguarda leggendo il Lazarillo mi è passato forte un messaggio di denuncia della situazione in cui si trovava chi non aveva la fortuna di nascere in una nobile e ricca famiglia e che veniva automaticamente catalogato come un reietto. Ma nonostante questo nel complesso l' opera mi è apparsa comunque un pò debole. Valuterò una rilettura più avanti.

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  • 0

    Es genial, siempre aprendes del lazarillo

    Cada vez que vuelvo a este libro, aprendo algo nuevo. En mi vida diaria utilizo historias contadas por el Lazarillo, me parece un libro para inteligentes.

    dit a 

  • 4

    Primo romanzo picaresco, divertente soprattutto perché irriverente. Il giovane e poverissimo Lazaro cerca di sopravvivere offrendo i suoi servizi ai padroni più diversi e rappresentativi di diversi ambiti sociali: un cieco, un prete, uno scudiero, un venditore di bolle papali e altri, che l'autor ...continua

    Primo romanzo picaresco, divertente soprattutto perché irriverente. Il giovane e poverissimo Lazaro cerca di sopravvivere offrendo i suoi servizi ai padroni più diversi e rappresentativi di diversi ambiti sociali: un cieco, un prete, uno scudiero, un venditore di bolle papali e altri, che l'autore sfrutta per costruire un'ottima satira sulla società spagnola dell'epoca. Né Lazaro né i suoi padroni potrebbero mai essere citati come esempi di virtù; il protagonista, che racconta le sue avventure in prima persona, sa essere davvero cattivo pur di averla vinta su chi lo costringe alla fame, e i suoi padroni non sono meno perfidi. I primi capitoli sono conditi con dotte citazioni di autori latini, davvero surreali considerata la bassa estrazione sociale del narratore-protagonista, che nel corso dell'opera non manca mai di riaffermare la propria onestà: così il racconto delle sue imprese, spesso tutt'altro che oneste e leali, gli conferisce un carattere farsesco, da perfetto antieroe.

    Forse questo romanzo non fa mai davvero ridere - dopotutto, è stato pubblicato per la prima volta nel 1554 - ma non sperate di leggerlo senza sorridere almeno una volta, anche perché lo stile è sorprendentemente agile e diretto, perfetto per sostenere il ritmo delle imprese comiche di Lazaro. L'autore è ignoto, e così questo libretto attraversa il tempo con tutti i vantaggi delle opere rimaste anonime, o di attribuzione incerta: non lo si può interpretare indagando sulla biografia del suo autore e confrontandolo con altre sue opere. Nessuno sa se l'autore di Lazarillo de Tormes fosse un frate, un poeta o un soldato; se fosse colto o ignorante, povero o ricco: non possiamo ipotizzare gli stati d'animo, le fonti, i motivi d'ispirazione, e siamo costretti ad affidarci al libro, senza pregiudizi.

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  • 2

    No soy de abandonar libros y auqnue no me gusten los termino por cabezonería, pero este siendo tan cortito como es pudo conmigo y lo abandoné.

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