La vita, l'universo e tutto quanto

Di

Editore: Mondadori

4.0
(3651)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 238 | Formato: eBook | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Portoghese , Tedesco , Francese , Olandese , Chi tradizionale , Chi semplificata , Greco , Polacco , Sloveno , Ungherese , Ceco , Svedese

Isbn-10: 8852022589 | Isbn-13: 9788852022586 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Laura Serra

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Narrativa & Letteratura , Umorismo , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Gli abitanti meccanici del pianeta Krikkit sono stufi di guardare il cielo stellato sopra le loro teste, con tutto quell'inutile, monotono scintillio. Così decidono, semplicemente, di distruggerlo, facendo scomparire l'intero universo. Solo cinque individui possono opporsi ai loro folli piani: il terrestre Arthur Dent, viaggiatore dello spazio e del tempo, con il suo inseparabile amico alieno Ford Prefect, che, giusto per provare una nuova esperienza, decide di andare fuori di testa; insieme a loro l'indomabile Slartibartfast, vicepresidente della campagna per il Tempo Reale che viaggia su un'astronave alimentata dal comportamento irrazionale; il mostruoso Zaphod Beeblebrox, dotato di due teste e tre braccia, e la sensualissima Trillian. Per la strana brigata inizia così un'altra pazzesca avventura...
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  • 4

    La storia della Ragione [p. 232] o "la violence et le sacré"

    "L'Universo" si disse "non può funzionare così. No, non può. Sarebbe folle come... folle come..." Non gli riuscì di trovare il termine di paragone. [p. 51]

    I - Regno: "Si deus est..."
    Una Galassia fel ...continua

    "L'Universo" si disse "non può funzionare così. No, non può. Sarebbe folle come... folle come..." Non gli riuscì di trovare il termine di paragone. [p. 51]

    I - Regno: "Si deus est..."
    Una Galassia felice, amici, perfettamente rappresentata da un simbolo inconfondibile: quello della Porta di Wikkit! [...]
    - Il Pilastro d'Acciaio, che simboleggiava la Forza e il Potere galattici! [...]
    Il Pilastro di Perpex [...] che simboleggiava la Scienza e la Ragione della Galassia! [...]
    E [...] il Pilastro di Legno, che simboleggiava [...] la Natura e la Spiritualità. [...]
    E i tre pilastri [...] sono tenuti insieme dalla Traversa d'Oro della Prosperità e dalla Traversa d'Argento della Pace! [pp. 71-72]

    II - Universo: "...unde malum?"
    Da quando la Galassia ha avuto inizio, grandi civiltà sono salite sull'altare e precipitate nella polvere, salite sull'altare e precipitate nella polvere, salite sull'altare e precipitate nella polvere. L'hanno fatto tanto spesso che alcuni studiosi sono arrivati a pensare che la vita nella Galassia sia:
    a) qualcosa di affine al mal di mare, al mal di spazio, al mal di tempo, al mal di storia & simili, e,
    b) stupida. [p. 46]

    Ma si captava anche altro nel vortice del tempo che passava: un sentimento che era la negazione di ogni sentimento e che si accumulava attraverso lo svolgersi degli eventi fino a diventare un temibile magma di odio implacabile. Era un odio freddo [...]. Impersonale [...]. Ed era mortale. [...] Accumulandosi, dunque, questo sentimento che era un anti-sentimento raggiunse punte di insopportabile atrocità, diventò quasi un urlo muto e furibondo, un urlo che poi di colpo sembrò scaturire da un senso di colpa e di fallimento. [p. 74]

    Si trattava di una Cattedrale dell'Odio. [...] una fiamma divorante, un sentimento che nella sua cupezza rancorosa abbracciava l'intera estensione del tempo e dello spazio. [pp. 135-136]

    Quello che più di ogni altra cosa turbava Arthur [...] era il fatto che le varie vittime fossero in ultima istanza la stessa, identica creatura che aveva mutato sembianze a seconda delle vite. [p. 136]

    - E capite che queste battaglie devono avere luogo per forza? [p. 234]

    III - La violencé et le sacré
    - Sentite, sapete niente di qualcosa chiamato Equilibrio della Natura? [...]
    - Preoccupati per la Distruzione Universale e l'Equilibrio della Natura. Pensiamo che se tutto il resto dell'Universo venisse distrutto, in qualche modo l'Equilibrio della Natura verrebbe sconvolto. [pp. 192-193]

    ...dovevano risolvere il problema del surplus di aggressività che li induceva a volte a scaricare le loro energie su se stessi. Promulgarono allora una legge che recitava così: " Chiunque [...] è obbligato a sferrare pugni contro un sacco di patate per almeno tre quarti d'ora al giorno, allo scopo di sfogare il naturale eccesso di aggressività". [p. 175]

    ...il ricordo delle guerre più orribili che abbiano mai dilaniato l'Universo, trasformandolo in quello che in genere mi pare sia considerato uno sport assurdo e inconcepibilmente stupido. [p. 97]

    ...i Prìncipi della Pianure e la Tribù delle Colline Fredde sceglievano regolarmente come teatro delle loro battaglie la Foresta... [p. 234]

    ha scritto il 

  • 4

    Il seguito della...

    ...Guida galattica agli austoppisti, ugualmente delirante, divertente ed improbabile. I personaggi sono - chi più chi meno - dei cialtroni, non si capisce bene come fanno ma riescono a salvare l'Unive ...continua

    ...Guida galattica agli austoppisti, ugualmente delirante, divertente ed improbabile. I personaggi sono - chi più chi meno - dei cialtroni, non si capisce bene come fanno ma riescono a salvare l'Universo e a scoprire un sacco di altre cose, non ci faranno niente ma questo in fondo è il bello.

    ha scritto il 

  • 3

    Così Così

    La prima metà del libro (a parte le trovate comiche tipiche di Adams) si legge un po' a fatica. Nella seconda metà, invece, ingrana una marcia in più e diventa scorrevolissimo. Potrebbe essere una mia ...continua

    La prima metà del libro (a parte le trovate comiche tipiche di Adams) si legge un po' a fatica. Nella seconda metà, invece, ingrana una marcia in più e diventa scorrevolissimo. Potrebbe essere una mia impressione, ma questo terzo capitolo della saga inizia a stereotipare un po' troppo l'umorismo (ripetitivo fino all'eccesso) dell'autore. Ciò non toglie che sia un must!

    ha scritto il 

  • 3

    Salviamo il salvabile

    Stavo quasi per abbandonarlo poi... la storiella del poeta che attraversa il tempo per fini pubblicitari... colpo di genio. Ecco, vado avanti per i colpi inaspettati, non per i libri in se... che seco ...continua

    Stavo quasi per abbandonarlo poi... la storiella del poeta che attraversa il tempo per fini pubblicitari... colpo di genio. Ecco, vado avanti per i colpi inaspettati, non per i libri in se... che secondo me sentono fortemente il peso degli anni e nell'insieme sono poco lineari, poco comprensibili e molto caotici.

    ha scritto il 

  • 4

    Un divertissement

    Nel terzo libro della serie della "Guida Galattica" l'universo rischia grosso. Un'antica popolazione di un pianeta alienato dall'universo minaccia di distruggere tutto ciò che esiste.
    Quando una tale ...continua

    Nel terzo libro della serie della "Guida Galattica" l'universo rischia grosso. Un'antica popolazione di un pianeta alienato dall'universo minaccia di distruggere tutto ciò che esiste.
    Quando una tale avventura chiama, Arthur Dent e Ford Prefect si trovano loro malgrado al centro della scena insieme a Zaphod, Trillian, il robot Marvin e Slartibartfast che si impegna a preservare l'ordine temporale. L'universo è sull'orlo di una guerra catastrofica e di un avvitamento temporale, evitare il peggio non sarà facile. Per non parlare del fatto che c'è da riflettere sulla Vita, l'Universo e Tutto Quanto fra computer che elaborano l'esistenza in maniera oggettiva ma incomprensibile e verità di un esistenza dalla creazione divina credibili ma ignorate. Il tutto fra un party lungo generazioni e una partita di Cricket molto pericolosa.
    Douglas Adams non si smentisce e con la sua solita verve e fantasia racconta le incongruenze del nostro mondo che ci fanno sorridere tanto quanto potrebbero farci soffrire; la sua sconfinata inventiva annienta guerra e odio esaltando la loro inconsistenza, ma è anche capace di farci sorridere con la Bistromatica, teoria dei numeri osservati nei ristoranti, e con Arthur Dent pluriomicida per "caso" che impara a volare secondo i dettami della Guida. Il libro quindi è un divertissement da non farsi scappare.

    ha scritto il 

  • 4

    Il gruppo di improbabili viaggiatori casuali della galassia si ritrova per scongiurare il più grande problema dell'universo: la fine di tutto!
    ...non so neanche io cos'altro scrivere per commentare qu ...continua

    Il gruppo di improbabili viaggiatori casuali della galassia si ritrova per scongiurare il più grande problema dell'universo: la fine di tutto!
    ...non so neanche io cos'altro scrivere per commentare questo libro: bello come gli altri ma diverso, allucinante come gli altri ma diverso e geniale come gli altri...ma diverso!

    Insomma: leggetelo e fate prima

    ha scritto il 

  • 4

    E' sempre tutto strampalato e geniale.
    Però, rispetto ai romanzi precedenti, ho trovato più difficoltà nel seguire la trama in modo uniforme e concentrato.
    Comunque grande Douglas.
    Sempre. ...continua

    E' sempre tutto strampalato e geniale.
    Però, rispetto ai romanzi precedenti, ho trovato più difficoltà nel seguire la trama in modo uniforme e concentrato.
    Comunque grande Douglas.
    Sempre.

    ha scritto il 

  • 3

    Insomma..

    Terzo capitolo della saga. Non mi è piaciuto come i primi due e spero si riprenda nel prossimo libro. Certo, la scrittura è sempre molto scurrile. Fa ridere. Ma mi aspettavo di più.

    ha scritto il 

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