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La vita, non il mondo

Di

Editore: Laterza (Contromano)

3.1
(74)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 157 | Formato: Paperback

Isbn-10: 884209191X | Isbn-13: 9788842091912 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
"Pensieri, resoconti di cose viste e vissute, viaggi, ecc., mai più lunghi di mille caratteri ciascuno. Scavo negli accadimenti significativi per me, grandi o piccoli che siano, episodi contraddittori che mi hanno messo in difficoltà (con gli altri o con me stesso), incontri con capolavori dell'arte, escursioni in varie città. È un libro a favore dell'esperienza personale, in polemica con "l'attualità a tutti i costi", o meglio con un certo tipo di attualità, è scritto contro un'idea falsa, riduttiva e totalitaria di 'realtà'. Qual è il nostro compito di scrittori, intellettuali, esseri umani? Il puro commento dei fatti presentati dai media? Quest'epoca ci invade dei suoi dispacci, ci chiede di focalizzare l'attenzione principalmente sulla sua agenda giornalistica, accettando le gerarchie di importanza degli accadimenti decise dai notiziari. Ma non siamo propaggini dei telegiornali e della stampa, non siamo solo telespettatori di guerre, gossip, sport. Questo piccolo libro mette in primo piano la vita che ci è dato esperire di persona, setaccia la nostra presenza passeggera su questo mondo per trattenerne i sassolini scabrosi e le piccole pepite che brillano".
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  • 4

    Alcuni passi stomachevoli, si rivelano tuttavia passionali, come nello scritto "Affondare nelle mestruazioni".
    E poi ancora " Io di mio tenderei al fondamentalismo emozionale... cerco un punctum assoluto, la fusione nucleare, dove far implodere simultaneamente pianto, riso, godimento, consapevo ...continua

    Alcuni passi stomachevoli, si rivelano tuttavia passionali, come nello scritto "Affondare nelle mestruazioni". E poi ancora " Io di mio tenderei al fondamentalismo emozionale... cerco un punctum assoluto, la fusione nucleare, dove far implodere simultaneamente pianto, riso, godimento, consapevolezza della mortalità ed esperienza del niente" per descrivere il suo apice carnale. L'erotismo epidermico di una pianta, nello scritto "Una quantità di fiorellini Rosa" mi ha semplicemente affascinata. "Qualche settimana fa è entrata in casa questa pianticella in vaso che non saprei nominare, fa crescere le foglie come se dovesse mostrare la lingua al medico e si ricopre di una quantità di fiorellini rosa. Ora che è quasi spoglia mi sono reso conto che è una specie di cactus. In neanche trenta centimetri, il magro fusto pentagonale ha più di duecentocinquanta spine. L'esercito di spuntoni difende i quattro fiorellini superstiti sull'ultimo picciolo: sopravvalutazione della castità, eccesso di divieti e tabù, zelo intimidatorio, moralismo e spauracchi, intangibilità dei delicati organi sessuali, ecc. Ma una stagione fa, le parti erano esattamente rovesciate: la nuvola di fiori rosa nascondeva tutte quelle spine; di più: le proteggeva da sè stesse con una proliferazione di sensualità. Il sesso spudorato copriva la tendenza alla solitudine rostrata, all'autodifesa sanguinaria; un gran numero di genitali sfacciati vestiva pudicamente l'oscena cattiveria dei pungiglioni".

    ha scritto il 

  • 4

    ebook scambiabile - Regalo - Personale - Narrativa contemporanea - Narrativa italiana - Letteratura di viaggio - La vita, non il mondo

    Libro che non ha trama: potrei dirvi che il titolo è tutto, un condensato di significati diversi e il senso delle pagine brevi, che affrontano fulminei oppure lenti, musicali o cacofonici, emozioni, esperienze, incontri, riflessioni e amori di un autore che per la prima volta vediamo quasi nudo. ...continua

    Libro che non ha trama: potrei dirvi che il titolo è tutto, un condensato di significati diversi e il senso delle pagine brevi, che affrontano fulminei oppure lenti, musicali o cacofonici, emozioni, esperienze, incontri, riflessioni e amori di un autore che per la prima volta vediamo quasi nudo. L'autore ci lascia guardare nella sua vita. Ci permette di seguirlo nei viaggi e nell'incanto dell'arte e della musica, condivide con noi molte sensazioni, compreso il sesso.

    ha scritto il 

  • 4

    "È strano come il deserto, la desolazione infuocata dal sole o ghiacciata, sia considerato il paesaggio più adatto al pensiero. Eppure il pensiero è tumulto interiore, è brusio. Il pensiero è popolazione della solitudine. Forse i deserti sono in empatia con il pensiero proprio perché sono sgombri ...continua

    "È strano come il deserto, la desolazione infuocata dal sole o ghiacciata, sia considerato il paesaggio più adatto al pensiero. Eppure il pensiero è tumulto interiore, è brusio. Il pensiero è popolazione della solitudine. Forse i deserti sono in empatia con il pensiero proprio perché sono sgombri, danno pochi appigli alla visione, costringono il pensiero alle sue responsabilità: non hai scuse, ciò che pensi non si deve a ciò che vedi, perché qui non sta accadendo nulla – sta accadendo soltanto ciò che pensi." (p. 36)

    ha scritto il 

  • 0

    racconti minimi, no appunti come fossero di un blogger, ma rivolti solo alle esperienze dirette, niente che sia dato da media. È in queste cose, in questi semplici ma diversi punti di vista che amo perdutamente Scarpa (omonimo e conterraneo, no parente)

    ha scritto il 

  • 3

    pensieri di mille battute sulla quotidianità della vita, alcuni davvero piacevoli. da tenere sul comodino per leggerne uno ogni sera e magari condividerlo, letti di seguito rendono poco. un simpatico libro, la parola universalino è parte del mio lessico ormai, un grande con i neologismi, scarpa. ...continua

    pensieri di mille battute sulla quotidianità della vita, alcuni davvero piacevoli. da tenere sul comodino per leggerne uno ogni sera e magari condividerlo, letti di seguito rendono poco. un simpatico libro, la parola universalino è parte del mio lessico ormai, un grande con i neologismi, scarpa.

    ha scritto il 

  • 2

    Frammenti di un discorso vitale, troppo spezzettato perché si possa ricomporlo in un'immagine unitaria. Impressioni, più che racconti, assoggettati ad un io non sempre chiarissimo nel suo intento coordinatore. Ricorda un po' certe pareti delle stazioni, pieni di scritte, irriducibili ad un discor ...continua

    Frammenti di un discorso vitale, troppo spezzettato perché si possa ricomporlo in un'immagine unitaria. Impressioni, più che racconti, assoggettati ad un io non sempre chiarissimo nel suo intento coordinatore. Ricorda un po' certe pareti delle stazioni, pieni di scritte, irriducibili ad un discorso unitario e comprensibile. Resto perplesso sul perché e sul percome di pubblicazioni di tal fatta.

    ha scritto il 

  • 5

    cocci

    una pagina al giorno mette il buonumore ma non si tratta di pillole di felicità bensì di realtà
    i capitoli sono i pronomi personali che schedulano attimi di vita, riflessioni, fotografie, alcune fulminanti, altre solo in grado di strappare un sorriso prima di girare la pagina ma tutto è sintetico ...continua

    una pagina al giorno mette il buonumore ma non si tratta di pillole di felicità bensì di realtà i capitoli sono i pronomi personali che schedulano attimi di vita, riflessioni, fotografie, alcune fulminanti, altre solo in grado di strappare un sorriso prima di girare la pagina ma tutto è sintetico e ben scritto e mai scontato, tre essenziali requisiti per motivarmi a terminare la lettura ottimo in metropolitana, 2 o 3 racconti a fermata sarebbe bello mettere in scena questi tanti frammenti dello stesso vaso o farci un reading qualcuno si propone?

    ha scritto il