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La vita accanto

Di

Editore: Mondolibri

3.8
(1193)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 170 | Formato: Paperback

Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Descrizione del libro
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  • 2

    Inadeguatezza

    Rebecca nasce brutta da genitori bellissimi. Si sente abbandonata dalla madre, chiusa nella sua depressione post parto. E dal padre, medico incapace di curare la moglie e prendersi cura della figlia.
    La bruttezza (non deformità, sia chiaro) qui è un difetto genetico. E la cosa mi ha dato an ...continua

    Rebecca nasce brutta da genitori bellissimi. Si sente abbandonata dalla madre, chiusa nella sua depressione post parto. E dal padre, medico incapace di curare la moglie e prendersi cura della figlia.
    La bruttezza (non deformità, sia chiaro) qui è un difetto genetico. E la cosa mi ha dato anche un po' fastidio.
    La scrittura è fin troppo curata, come a dimostrare a tutti i costi di aver fatto i compiti, di essere brava. Ma non basta. Perchè la storia è troppo costruita e artefatta e, a tratti, secondo me, scade nel grottesco. I personaggi sono tutti ingessati negli stessi atteggiamenti e incapaci di cambiare davvero e di vivere davvero. E quei bambini che pensano e, spesso, agisco da adulti sono anche poco credibili. E quegli adulti che agiscono come bambni sono anche un po' patetici.

    ha scritto il 

  • 5

    Rebecca, la bella!

    Quello che sorprende di questo romanzo è la dolcezza tenera di una bambina brutta, impreparata a sopportare la sua fragilità di una carenza estetica vissuta come una colpa vergognosa. Tristissimo il suo muoversi come uno spettro, nascosta nella sua consapevolezza di "mostro", perchè i brutti sono ...continua

    Quello che sorprende di questo romanzo è la dolcezza tenera di una bambina brutta, impreparata a sopportare la sua fragilità di una carenza estetica vissuta come una colpa vergognosa. Tristissimo il suo muoversi come uno spettro, nascosta nella sua consapevolezza di "mostro", perchè i brutti sono fatti di silenzio, non camminano, non parlano, non respirano, vivono nell'ombra protetti dalle tenebre aspre e cattive di chi non riesce a vedere oltre la fisicità...mentre (Lucilla) "era libera di chiedere e di esistere...io (Rebecca) avevo una specie di debito di riconoscenza dovuto alla terribile bruttezza che macchiava la mia esistenza e mi metteva nella condizione naturale di non avere il diritto di chiedere niente più dell'affetto miracoloso che mio padre, zia Erminia e Maddalena riuscivano ad avere per me"...Vi prego soffermatevi sui termini "naturale" e "miracoloso" che questa splendida autrice ha scelto deliberatamente per incunearci nell'esistenza di una bambina consapevole di non essere bella, come i canoni estetici vorrebbero. Ma Rebecca è bellissima,per noi lettori senza immagini. E' il riscatto di una vita senza domani, l'evasione da una prigione senza sbarre, è la favola bella in cui ognuno vorrebbe cadere per regalarle il sorriso più radioso

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Una storia breve ma molto intensa e toccante, sembra impossibile che dei genitori disprezzino la propria figlia eppure è proprio ciò che accade alla protagonista del libro che vive una vita parallela dove non entra in contatto con nessuno e dove non riceve amore da nessuno.

    ha scritto il 

  • 4

    Romanzo molto ben costruito, sorprendente, intrigante, sebbene sia l'ignavia l'umore dominante. Una cappa avvolge l'intera storia, una cappa, una nebbia cerebrale, tante cupe esistenze e tutte insieme s'aggirano vagolando e gemendo sospiri, esistenze trattenute, non risolte...
    Gli uomini, l ...continua

    Romanzo molto ben costruito, sorprendente, intrigante, sebbene sia l'ignavia l'umore dominante. Una cappa avvolge l'intera storia, una cappa, una nebbia cerebrale, tante cupe esistenze e tutte insieme s'aggirano vagolando e gemendo sospiri, esistenze trattenute, non risolte...
    Gli uomini, le donne, i bambini di tanto in tanto sbucano dietro questa coltre grigia e pesante, evanescenti anch'essi chi per indole, chi per posa, chi per necessità. Certo, Lucilla e, a suo modo, la zia Erminia rimestano il generale torpore, ma insomma...
    Mai, sin quasi alla fine, si toccano, si guardano, si relazionano, soltanto simulano affetti, sentimenti, ardori e sì che dovrebbero cercarsi, stringersi, piangersi che le circostanze lo richiederebbero, il buio della ragione avanza, inesorabile...
    Non è questo dolore, questa mestizia opera del disincanto come si saprà poi, man mano che le pagine prenderanno a scorrere veloci, avide di cambiamento, persino di una conclusione, quale essa sia...il dolore è muto...un dolore celato, risparmiato, non è amore, ma è comunque una speranza, una possibilità, una prospettiva.
    Tutti, o quasi, sceglieranno di perire per non ferire, di annullarsi per proteggere, riscattare coloro che più amano e in questo stillicidio di rinunce, di fughe, di vite mancate, la sola a trarne conforto è la piccola Rebecca, il personaggio più tragico, l'unica a scuotersi, ad elevarsi, l'unica, infine, a sapersi determinare negli affetti e nella vita.

    ha scritto il 

  • 2

    la cosa peggiore che può capitare quando si affronta un libro è quello di avere aspettative enormi. Non so in realtà perchè ma questo libro era rimasto a lungo nella mia wish-list e quando alla fine l'ho trovato usato mi ci sono fiondato. E adesso a distanza di un mesetto dall'averlo finito scopr ...continua

    la cosa peggiore che può capitare quando si affronta un libro è quello di avere aspettative enormi. Non so in realtà perchè ma questo libro era rimasto a lungo nella mia wish-list e quando alla fine l'ho trovato usato mi ci sono fiondato. E adesso a distanza di un mesetto dall'averlo finito scopro che la sua trama è un fantasma della memoria. Quando questo accade non è un buon segno. Non è scritto male e non una storia "sbagliata" (ometto ogni recensione) quindi non so perchè non mi ha preso. Semplicemente mentre la leggevo in aereo non riusciva a sedimentare.
    Capita.

    ha scritto il 

  • 4

    Bel libro, l'ho apprezzato molto. Mi sento però di consigliarlo sole se consapevoli della dolente tristezza che affiora ad ogni capitolo. Alla fine una piccola speranza di serenità, una specie di tranquillo appagamento per questa sfortunata bambina si raggiunge, ma personalmente ho sofferto davve ...continua

    Bel libro, l'ho apprezzato molto. Mi sento però di consigliarlo sole se consapevoli della dolente tristezza che affiora ad ogni capitolo. Alla fine una piccola speranza di serenità, una specie di tranquillo appagamento per questa sfortunata bambina si raggiunge, ma personalmente ho sofferto davvero per lei. La mia valutazione è comunque abbastanza alta perché lo stile di scrittura è perfetto, lieve ma incisivo,senza tanti inutili ed irritanti ricami. Da amare i personaggi che salvano la vita a Rebecca : il buon senso di Maddalena, l'intelligenza e la bontà della maestra Albertina e del maestro De Lellis, l'allegria di Lucilla. Dissento dalle critiche di qualcuno riguardo all'intreccio che sarebbe troppo telenovela o inverosimile : la realtà di certe cose mai dette, soprattutto in una soffocante città di provincia, supera spesso la fantasia.

    ha scritto il 

  • 5

    Un libro pieno di poesia

    Poetico nelle parole e nei contenuti, breve eppure densissimo. Una frase su tutte: "L'odio è un sentimento che non so. L'odio è per chi non capisce". Splendido.

    ha scritto il 

  • 3

    Parte bene... poi si perde

    Il romanzo affascina con parole leggere, appassiona e poi via via che va avanti si spegne senza un sussulto, e non lascia emozioni.
    Tradisce il lettore che si aspettava il capolavoro.

    ha scritto il 

  • 4

    Si sta sulla terra per tre giorni appena e li si passa a edificare un inferno l'uno con l'altro con queste storie dell'aspetto e dell'apparenza.

    Rebecca è nata brutta, bruttissima, e sembra che nessuno al mondo la ami. I suoi genitori, bellissimi e affascinanti non accettano questa sua "anomalia", la ignorano e la lasciano nelle mani amorevoli di Maddalena, la sua tata. Le uniche persone che sembrano amarla sono la maestra Antonina, sua z ...continua

    Rebecca è nata brutta, bruttissima, e sembra che nessuno al mondo la ami. I suoi genitori, bellissimi e affascinanti non accettano questa sua "anomalia", la ignorano e la lasciano nelle mani amorevoli di Maddalena, la sua tata. Le uniche persone che sembrano amarla sono la maestra Antonina, sua zia Erminia insegnante di musica e la sua unica amica, Lucilla, bambina grassa e chiacchierona. Rebecca ha un dono naturale e meraviglioso, sa suonare il piano in modo ammaliante e la sua musica è l'unica cosa che la consola dall'"abbandono" della madre, che non sembra neanche vederla. Soltanto da grande, grazie all'aiuto di una vecchia pianista famosa, Rebecca conoscerà i tragici e terribili segreti della sua famiglia. Piccolo gioiello, scoperto per caso, questo romanzo è bellissimo. Rebecca si racconta senza mai cadere nell'autocommiserazione, o nel rimpianto per non essere amata e accettata da tutti. Trasmette tanta serenità e tanta tranquillità in un mondo che guarda solo alle apparenze e si ferma alla parte esteriore, senza guardare dentro. Bellissimo davvero.

    ha scritto il 

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