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La vita agra

By Luciano Bianciardi

(88)

| Hardcover

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Book Description

320 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Ancora attualissimo, La vita agra anticipa molti temi della contemporaneità: l'alienazione tecnologica, la solitudine urbana, lo sfruttamento dei più forti sui più deboli. Un grande libro di un grande Maestro.

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    Tyler Durden said on Jul 14, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    E si, talvolta la vita sa essere proprio agra!

    Pubblicato nel 62, romanzo (in parte) autobiografico e capace di essere ancora attuale nei temi trattati.
    Il libro descrive sapientemente come la nascente società dei consumi, del boom economico fagociti, inglobi ed infine "appiattisca" chiunque tent ...(continue)

    Pubblicato nel 62, romanzo (in parte) autobiografico e capace di essere ancora attuale nei temi trattati.
    Il libro descrive sapientemente come la nascente società dei consumi, del boom economico fagociti, inglobi ed infine "appiattisca" chiunque tenti di opporvisi.
    Una società, incarnata dalla laboriosa Milano, capace di creare bisogni superflui che rendono l'uomo schiavo della voglia di soddisfarli.
    P.s.Molto bello anche il film di Lizzani.

    “La chiamano nebbia, se la coccolano, te la mostrano, se ne gloriano come di un prodotto locale. E prodotto locale è. Solo, non è nebbia. E’ semmai una fumigazione rabbiosa, una flautolenza di uomini, di motori, di camini, è sudore, polverone sollevato dal taccheggiare delle segretarie, delle puttane, dei rappresentanti, dei grafici, delle stenodattilo; è fiato di denti guasti, di stomaci ulcerati…”.

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    Atticus said on Jul 10, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    La vita non è sempre agra

    Ahimè, non conoscevo Bianciardi fino a quando non ho conosciuto la figlia: Luciana. Una autobiografia graffiante, ironica (molto ironica) e, come ci si aspetterebbe dall’autore, anche polemica. Ho riscoperto Milano attraverso le parole di un toscano.

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    Marco Bosio said on Jul 10, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    E il riflusso.

    "Datemi il tempo, datemi i mezzi, e io toccherò tutta la tastiera - bianchi e neri - della sensibilità contemporanea. Vi canterò l'indifferenza, la disubbedienza, l'amor coniugale, il conformismo, la sonnolenza, lo spleen, la noia, il rompimento di p ...(continue)

    "Datemi il tempo, datemi i mezzi, e io toccherò tutta la tastiera - bianchi e neri - della sensibilità contemporanea. Vi canterò l'indifferenza, la disubbedienza, l'amor coniugale, il conformismo, la sonnolenza, lo spleen, la noia, il rompimento di palle."

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    Laura Vescovi said on Jul 3, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Lungimirante e fastidioso ma dannatamente reale. Descrive la nostra realtà di "drogati dalla prospettiva del relax".

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    Raineri Stefano said on Jun 29, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Milano, zona Brera, anni del boom economico; più che un racconto, il resoconto di una vita di emigrante.

    L'assenza di una vera e propria trama rende il libro piuttosto imprevedibile, e lascia spazio alle digressioni del protagonista e a qualche sla ...(continue)

    Milano, zona Brera, anni del boom economico; più che un racconto, il resoconto di una vita di emigrante.

    L'assenza di una vera e propria trama rende il libro piuttosto imprevedibile, e lascia spazio alle digressioni del protagonista e a qualche slancio emotivo, per lo più riguardante il sogno di una vita alternativa, antitetica.
    Forse proprio in questo si misura lo sviluppo della storia: nel passaggio da un tono fintamente ingenuo, in cui la speranza di cambiare lo stato di cose e riscattarsi è ancora da costruire ma sembra pur sempre possibile, a una dimensione in cui convivono una forte tensione utopica e una più profonda rassegnazione.

    Comunque sia, povera Milano: una città che da sempre ospita i forestieri, e di cui da sempre i forestieri parlano (e in questo caso scrivono) male!

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    Wisconsin said on Jun 28, 2014 | Add your feedback

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