La vita davanti a sé

Di

Editore: Neri Pozza (Biblioteca)

4.3
(2862)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 214 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Inglese , Spagnolo , Farsi , Tedesco , Catalano

Isbn-10: A000139907 | Isbn-13: 9788854500341 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Giovanni Bogliolo

Disponibile anche come: Copertina rigida , Tascabile economico , eBook , CD audio

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Storia

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Descrizione del libro
Eroe di guerra, diplomatico, cineasta, Romain Gary si suicidò il 3 dicembre 1980. La sua scomparsa fece scalpore ma il vero colpo di scena arrivò quando, pochi mesi dopo la morte, si scoprì che Gary ed Emile Ajar, autore del romanzo "La vita davanti a sé", erano in realtà la stessa persona. Il libro, che narra le vicende di Momo, ragazzo arabo nella banlieu di Belleville, figlio di nessuno, accudito da una vecchia prostituta ebrea, vinse il Goncourt inaugurando uno stile gergale da banlieu e da emigrazione, cantore di quella Francia multietnica che cominciava a cambiare il volto di Parigi.
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  • 4

    Mezza stella in più: è quasi perfetto.
    Un Pennac della banlieu francese molto prima di Pennac. Imperdibile se amate quest'ultimo.
    Magistrale anche la focalizzazione, tutta mimetica del parlato (e del ...continua

    Mezza stella in più: è quasi perfetto.
    Un Pennac della banlieu francese molto prima di Pennac. Imperdibile se amate quest'ultimo.
    Magistrale anche la focalizzazione, tutta mimetica del parlato (e del pensato) di un ragazzino cresciuto tra puttane, papponi, immigrati, vecchi pazzi e, come a saper ben cercare in questi casi, infinita poesia.

    ha scritto il 

  • 5

    Leggere questo libro è stato come entrare in un film, saltando con leggerezza da un fotogramma all'altro. Momo è il cameraman, il regista, l'attore,lo spettatore. E' il doppiatore che traduce la realt ...continua

    Leggere questo libro è stato come entrare in un film, saltando con leggerezza da un fotogramma all'altro. Momo è il cameraman, il regista, l'attore,lo spettatore. E' il doppiatore che traduce la realtà per renderla più comprensibile. Il suo racconto è un gioco di specchi rotti, di frammenti che riflettono i tanti personaggi di culture diverse, creando l'immagine d'insieme di un'unica umanità tenuta insieme da gioie e sofferenze.

    ha scritto il 

  • 5

    Leggere questo libro è stato come entrare in un film, saltando con leggerezza da un fotogramma all'altro. Momo è il cameraman, il regista, l'attore,lo spettatore. E' il doppiatore che traduce la realt ...continua

    Leggere questo libro è stato come entrare in un film, saltando con leggerezza da un fotogramma all'altro. Momo è il cameraman, il regista, l'attore,lo spettatore. E' il doppiatore che traduce la realtà per renderla più comprensibile. Il suo racconto è un gioco di specchi rotti, di frammenti che riflettono i tanti personaggi di culture diverse, creando l'immagine d'insieme di un'unica umanità tenuta insieme da gioie e sofferenze.

    ha scritto il 

  • 5

    Ho scoperto per caso questo libro, attratto dalla quarta di copertina.
    Ci racconta del giovane Momò costretto dalla vita a crescere rapidamente ed a misurarsi con la durezza della vita, ma senza commi ...continua

    Ho scoperto per caso questo libro, attratto dalla quarta di copertina.
    Ci racconta del giovane Momò costretto dalla vita a crescere rapidamente ed a misurarsi con la durezza della vita, ma senza commiserarsi, anzi facendoci scoprire che esistono, in speciale modo fra chi già conosce sacrifici e sofferenze, persone disponibili ad aiutare il prossimo senza chiedere nulla in cambio.
    Bellissimo

    ha scritto il 

  • 5

    Ingredienti: un figlio arabo di una donna di vita abbandonato in fasce, una ex prostituta ebrea che raccoglie ed alleva bambini abbandonati, una casa-famiglia alternativa unita da legami curiosi e pro ...continua

    Ingredienti: un figlio arabo di una donna di vita abbandonato in fasce, una ex prostituta ebrea che raccoglie ed alleva bambini abbandonati, una casa-famiglia alternativa unita da legami curiosi e profondi, tante “vite schife” accomunate da poche dolci speranze e tante amare certezze.
    Consigliato: a chi vuole innalzarsi l’anima con una storia dei bassifondi, a chi vuol leggere un romanzo da grandi scritto con un fanciullesco stato di grazia.

    ha scritto il 

  • 5

    La vita davanti a sé è un vero capolavoro, uno di quei libri che “bisogna leggere”, dal quale trassero anche uno splendido lungometraggio, vincitore dell’Oscar per il miglior film straniero nel 1978.
    ...continua

    La vita davanti a sé è un vero capolavoro, uno di quei libri che “bisogna leggere”, dal quale trassero anche uno splendido lungometraggio, vincitore dell’Oscar per il miglior film straniero nel 1978.
    http://www.piegodilibri.it/libri-dispersi/la-vita-davanti-a-se-emile-ajar/

    ha scritto il 

  • 5

    Splendido, commovente, attuale più che mai.
    Il piccolo Momo, figlio di nessuno. Madame Rosa, ex prostituta, sopravvissuta ad Auschwitz.
    Il piccolo musulmano e la vecchia ebrea. Un legame improbabile, ...continua

    Splendido, commovente, attuale più che mai.
    Il piccolo Momo, figlio di nessuno. Madame Rosa, ex prostituta, sopravvissuta ad Auschwitz.
    Il piccolo musulmano e la vecchia ebrea. Un legame improbabile, fortissimo.

    ha scritto il 

  • 5

    La vita davanti a sè

    Bisogna voler bene”.
    Con questa frase, semplice ma allo stesso tempo emblematica, si chiude l’emozionante romanzo di Romain Gary. Sì, perché il messaggio contenuto in questo libro è chiarissimo: è l’a ...continua

    Bisogna voler bene”.
    Con questa frase, semplice ma allo stesso tempo emblematica, si chiude l’emozionante romanzo di Romain Gary. Sì, perché il messaggio contenuto in questo libro è chiarissimo: è l’amore il vero filo conduttore delle umane vicende, un amore universale, intenso, totale, capace di superare ogni barriera di età, di razza e di religione e di andare addirittura al di là dei legami di sangue.
    Il piccolo Mohammed (ma da tutti conosciuto come Momò), di chiara origine araba, racconta in prima persona la sua vita di orfano, che si svolge in un fatiscente fabbricato ubicato in un quartiere periferico di Parigi: una vita originale e a suo modo straordinaria, perché arricchita dal calore delle persone che lo circondano, lontane anni luce dal modello standardizzato delle persone cosiddette "normali".
    Il ragazzino cresce libero e sfrontato, col suo carattere disincantato ed irriverente, allevato dalle amorevoli cure di Madame Rosa, un’anziana prostituta alla quale era stato affidato tanto tempo prima insieme ad altri bambini "abbandonati". Le sue giornate si svolgono all’interno di un territorio in cui la legge spesso non è in grado di arrivare: un crocicchio di vecchie e luride strade in cui la gente vive di traffici illeciti ed espedienti ma, allo stesso tempo, è capace di donare aiuto come solo nella più cupa miseria può accadere.
    L’ambientazione del romanzo è straordinaria: le tristemente famose “banlieues” parigine fanno da scenografia al racconto imperniato sul controverso rapporto fra Momò e Madame Rosa. I temi trattati nell’arco delle 200 pagine del romanzo sono svariati ma comunque di straordinaria importanza: la convivenza fra arabi ed ebrei, la solidarietà fra gli emarginati, il rapporto fra giovani ed anziani.
    La Parigi dei quartieri popolari, ricca di umanità ma provata da un lungo dopoguerra, con i suoi personaggi pittoreschi e le sue speranze confuse, viene filtrata attraverso lo sguardo di un ragazzino inquieto e sensibile, che si autodefinisce "filosofo”. Si tratta quindi di un vero e proprio romanzo di formazione, che segue le vicende di un personaggio unico nel suo genere, costretto ad imparare al più presto il modo per cavarsela.
    Le similitudini con “Il giovane Holden” sono evidenti: ritroviamo la stessa immediatezza e spontaneità, lo stesso linguaggio semplice e spensierato. Al posto della rabbia di Holden, però, Momò si fa ricordare per l'atteggiamento fiducioso ed ottimista nei confronti di un’esistenza che, seppur dura e difficile, è illuminata dalla luce incandescente dell'amore verso il prossimo.
    “La vita davanti a sé” è quindi un libro emozionante, delicato ed al tempo stesso commovente, semplice ma pieno di ironia, che va diritto al cuore del lettore ed aiuta a riflettere sulle umane quotidiane tragedie. Un libro capace di rimanere nella memoria, che rappresenta un emozionante inno all'amore, all'amicizia ed ai sentimenti più autentici.

    ha scritto il 

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