La vita davanti a sé

Di

Editore: Neri Pozza (Biblioteca)

4.3
(2902)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 214 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Inglese , Spagnolo , Farsi , Tedesco , Catalano

Isbn-10: A000139907 | Isbn-13: 9788854500341 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Giovanni Bogliolo

Disponibile anche come: Copertina rigida , Tascabile economico , eBook , CD audio

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Storia

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Descrizione del libro
Eroe di guerra, diplomatico, cineasta, Romain Gary si suicidò il 3 dicembre 1980. La sua scomparsa fece scalpore ma il vero colpo di scena arrivò quando, pochi mesi dopo la morte, si scoprì che Gary ed Emile Ajar, autore del romanzo "La vita davanti a sé", erano in realtà la stessa persona. Il libro, che narra le vicende di Momo, ragazzo arabo nella banlieu di Belleville, figlio di nessuno, accudito da una vecchia prostituta ebrea, vinse il Goncourt inaugurando uno stile gergale da banlieu e da emigrazione, cantore di quella Francia multietnica che cominciava a cambiare il volto di Parigi.
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  • 5

    Questa è la storia di Momò, un bambino di "circa" dieci anni cresciuto in un condominio della periferia francese in uno squallido appartamento al sesto piano popolato da tanti bambini, figli di prosti ...continua

    Questa è la storia di Momò, un bambino di "circa" dieci anni cresciuto in un condominio della periferia francese in uno squallido appartamento al sesto piano popolato da tanti bambini, figli di prostitute che non potendo tenerli con sè li affidavano a Madamè Rosà ex prostituta ebrea scampata ai campi di concentramento che dopo 35 anni di marchette si ritira e ha cambia mestiere vivendo con i vaglia delle madri dei bambini che teneva in affido.
    Una vita fatta di tanta miseria al punto che la donna per ritrovare sollievo dalla, di tanto in tanto tirava fuori la foto di hitler da sotto il letto e ripensando ai tempi di prigionia la vita le appariva meno ardua.
    Negli anni buoni Madamè Rosà aveva in casa molti bambini di tutte le età che andavano e venivano ma con momò ci fu da subito un affetto reciproco speciale, due persone che in una vita fatta di niente l'unica cosa che possiedono sono loro, l'una per l'altro.
    In questo quartiere popolato da travestiti, spacciatori, venditori di tappeti ecc... Momò prende qualche buon insegnamento da ognuno di loro e sogna un giorno quando sarà grande di: "diventare come il signor Victor Hugo e scriverò i miserabili e dentro ci metterò tutto".
    Emozionante, duro, scorrevole, coinvolgente, molto bello.

    ha scritto il 

  • 2

    Non so, mi aspettavo di più. La storia di Momò, figlio di una prostituta, che vive con una donna che faceva il mestiere e che ora si occupa dei figli delle put**ne. Mi pare che cerchi a tutti i costi ...continua

    Non so, mi aspettavo di più. La storia di Momò, figlio di una prostituta, che vive con una donna che faceva il mestiere e che ora si occupa dei figli delle put**ne. Mi pare che cerchi a tutti i costi di essere sentimentale, e questo è quanto di meno sentimentale, per me; il personaggio è carino ma nulla di più, gli altri poco approfonditi e appiccicati un pò qua, un pò là. Non mi ha per nulla colpito.

    ha scritto il 

  • 4

    Una bella critica al perbenismo con la voce di un tenero monello. Attualissimo il riferimento all'eutanasia, alle differenze tra religioni, ai legami affettivi più forti dei vincoli di sangue. Avrei p ...continua

    Una bella critica al perbenismo con la voce di un tenero monello. Attualissimo il riferimento all'eutanasia, alle differenze tra religioni, ai legami affettivi più forti dei vincoli di sangue. Avrei preferito un finale diverso, ma con Momò c'era da aspettarselo

    ha scritto il 

  • 4

    Armatevi di post-it segnapagina!

    Gary ha scritto un romanzo che a distanza di oltre quarant’anni è ancora attuale nelle tematiche che affronta (una su tutte, l’eutanasia), che fa riflettere il lettore sulle cose della vita. Vita che ...continua

    Gary ha scritto un romanzo che a distanza di oltre quarant’anni è ancora attuale nelle tematiche che affronta (una su tutte, l’eutanasia), che fa riflettere il lettore sulle cose della vita. Vita che non è sempre semplice...

    Il resto della recensione, qui: https://thegrowingupchronicle.wordpress.com/2017/04/03/la-vita-davanti-a-se/

    ha scritto il 

  • 4

    Mezza stella in più: è quasi perfetto.
    Un Pennac della banlieu francese molto prima di Pennac. Imperdibile se amate quest'ultimo.
    Magistrale anche la focalizzazione, tutta mimetica del parlato (e del ...continua

    Mezza stella in più: è quasi perfetto.
    Un Pennac della banlieu francese molto prima di Pennac. Imperdibile se amate quest'ultimo.
    Magistrale anche la focalizzazione, tutta mimetica del parlato (e del pensato) di un ragazzino cresciuto tra puttane, papponi, immigrati, vecchi pazzi e, come a saper ben cercare in questi casi, infinita poesia.

    ha scritto il 

  • 5

    Leggere questo libro è stato come entrare in un film, saltando con leggerezza da un fotogramma all'altro. Momo è il cameraman, il regista, l'attore,lo spettatore. E' il doppiatore che traduce la realt ...continua

    Leggere questo libro è stato come entrare in un film, saltando con leggerezza da un fotogramma all'altro. Momo è il cameraman, il regista, l'attore,lo spettatore. E' il doppiatore che traduce la realtà per renderla più comprensibile. Il suo racconto è un gioco di specchi rotti, di frammenti che riflettono i tanti personaggi di culture diverse, creando l'immagine d'insieme di un'unica umanità tenuta insieme da gioie e sofferenze.

    ha scritto il 

  • 5

    Leggere questo libro è stato come entrare in un film, saltando con leggerezza da un fotogramma all'altro. Momo è il cameraman, il regista, l'attore,lo spettatore. E' il doppiatore che traduce la realt ...continua

    Leggere questo libro è stato come entrare in un film, saltando con leggerezza da un fotogramma all'altro. Momo è il cameraman, il regista, l'attore,lo spettatore. E' il doppiatore che traduce la realtà per renderla più comprensibile. Il suo racconto è un gioco di specchi rotti, di frammenti che riflettono i tanti personaggi di culture diverse, creando l'immagine d'insieme di un'unica umanità tenuta insieme da gioie e sofferenze.

    ha scritto il 

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