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La vita davanti a sé

Di

Editore: Neri Pozza (Biblioteca)

4.3
(2503)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 214 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Inglese , Spagnolo , Farsi , Tedesco

Isbn-10: A000139907 | Isbn-13: 9788854500341 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Giovanni Bogliolo

Disponibile anche come: Copertina rigida , Tascabile economico , eBook , CD audio

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
Eroe di guerra, diplomatico, cineasta, Romain Gary si suicidò il 3 dicembre 1980. La sua scomparsa fece scalpore ma il vero colpo di scena arrivò quando, pochi mesi dopo la morte, si scoprì che Gary ed Emile Ajar, autore del romanzo "La vita davanti a sé", erano in realtà la stessa persona. Il libro, che narra le vicende di Momo, ragazzo arabo nella banlieu di Belleville, figlio di nessuno, accudito da una vecchia prostituta ebrea, vinse il Goncourt inaugurando uno stile gergale da banlieu e da emigrazione, cantore di quella Francia multietnica che cominciava a cambiare il volto di Parigi.
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  • 5

    Je suis un fils de pute et mon père à tué ma mère et quand on sait ça, on sait tout et on n'est plus un enfant du tout.
    Je ne vais pas faire une crise de violence, je ne suis pas psychiatrique comme m ...continua

    Je suis un fils de pute et mon père à tué ma mère et quand on sait ça, on sait tout et on n'est plus un enfant du tout.
    Je ne vais pas faire une crise de violence, je ne suis pas psychiatrique comme mon père, je ne suis pas héréditaire, je ne vais pas tuer ma pute de mère parce que c'est déjà fait, Dieu ait son cul, qui a fait beaucoup de bien sur cette terre, et je vous emmerde tous, sauf Madame Rosa qui est la seule chose que j'aie aimée ici et je ne vais pas la laisser devenir champion du monde des légumes pour faire plaisir à la médecine. Elle avait bien connu l'Allemagne, elle avait été déportée à Auschwitz pour les Juifs.
    Nous étions presque tous des enfants de putes chez Madame Rosa.

    Elle nous avertissait que si l'hôpital s'en emparait, on allait tous nous trouver dans la légalité à l'Assistance publique et elle se mettait à pleurer lorsqu'elle pensait qu'elle allait peut-être mourir en règle avec la loi. La loi c'est fait pour protéger les gens qui ont quelque chose à protéger contre les autres.
    Les vieux ont la même valeur que tout le monde, même s'ils diminuent et ils ne peuvent plus se défendre car ils sont attaqués par la nature.
    C'est dommage qu'on peut pas tout faire à l'envers comme dans une salle de projection, pour faire reculer le monde pour que Madame Rosa soit jeune et belle et ça ferait plaisir de la regarder.
    Madame Rosa dit que la vie peut être très belle mais qu'on ne l'a pas encore vraiment trouvée et qu'en attendant il faut bien vivre. Monsieur Hamil m'a aussi dit beaucoup de bien de la vie.
    La vie, c'est pas un truc pour tout le monde.
    C'est Monsieur Hamil, le marchand de tapis bien connu, qui m'a appris tout ce que je sais et maintenant il est aveugle.
    Il soutienne que l'humanité n'est qu'une virgule dans le grand Livre de la vie, mais l'humanité n'est pas une virgule parce que quand Madame Rosa nous regarde avec ses yeux juifs, elle n'est pas une virgule, c'est même plutôt le grand Livre de la vie tout entier, et je veux pas le voir.
    Monsieur Hamil a un Livre de Monsieur Victor Hugo sur lui et quand je serai grand j'écrirai moi aussi les misérables parce que c'est ce qu'on écrit toujours quand on a quelque chose à dire.
    Et quand j'écrirai les Misérables je vais raconter tout ce que je veux sans tuer personne parce que c'est la même chose.
    Monsieur Hamil affirme aussi que la peur est notre plus sûre alliée et que sans elle Dieu sait ce qui nous arriverait.
    Et Madame Rosa me disait qu'elle avait peur que le la quitte, alors elle m'a un peu diminué. "Tu as toujours été mon petit homme. J'en ai jamais vraiment aimé un autre. Alors, je comptais les années et j'avais peur. Je ne voulais pas que tu deviennes grand trop vite. Excuse-moi."
    Du coup, je l'ai embrassée, j'ai gardé sa main dans la mienne et je lui ai passé un bras autour des épaules comme si elle était une femme.
    Je vous jure que les quatre ans que j'avais récupérés ça faisait une différence et maintenant je m'habituais très vite à penser comme il faut.
    On est jamais trop jeune pour rien e pour aimer.

    ha scritto il 

  • 5

    Bene sono arrivata alla fine di questo splendido viaggio, mi ha aperto gli occhi su molti punti di vista:
    Il vero amore non dipende dal legame di sangue ma dall'affetto che si da;
    Che se si vuole vera ...continua

    Bene sono arrivata alla fine di questo splendido viaggio, mi ha aperto gli occhi su molti punti di vista:
    Il vero amore non dipende dal legame di sangue ma dall'affetto che si da;
    Che se si vuole veramente bene ha una persona o animale si deve avere il coraggio di lasciarlo andare...
    Questo è ciò che Momo' ha fatto per amore.
    In due momenti si è trovato ad affrontare una scelta difficile, una di queste è stata quando ha lasciato a una donna un cagnolino perché sapeva che con lui non poteva esser felice, ecco questo per me è amore mettere sopra ogni cosa il bene del prossimo.

    Mohammed (Momo') racconta la sua infanzia fatta di povertà materiale ma di ricchezza affettiva, lo scoprirà con il tempo perché si sa i bambini per quanto sensibili possano essere hanno difficoltà ha capire certe cose...
    Madame Rose, una vecchia prostituta ebrea, si occupa di lui come se fosse sua madre; infatti pur accogliendo molti bambini per lui prova un affetto particolare, rispettando comunque le sue origini (arabe/musulmane)
    È un mix di sentimenti, ci insegna l'amore sopra ogni cosa
    Voto 10/10
    Lo straconsiglio

    ha scritto il 

  • 4

    La vita davanti a sè

    Come è possibile in un bambino di 10? 14? anni tanta capacità d'amore? La storia di questo bimbo Momo, mi fa pensare quanto la sofferenza di una vita difficile, acuisca la profondità dei sentimenti. M ...continua

    Come è possibile in un bambino di 10? 14? anni tanta capacità d'amore? La storia di questo bimbo Momo, mi fa pensare quanto la sofferenza di una vita difficile, acuisca la profondità dei sentimenti. Momo è fedele all'affetto verso la sua "mamma" adottiva , malgrado il suo aspetto, il degrado della persona e di una situazione impossibile. Lui riesce a restarle vicina fino alla fine. Bellissimo! Come vorrei che qualche nostro viziatissimo figlio prendesse un briciolo di questa umanità.

    ha scritto il 

  • 4

    Libro di eccezionale intensità, una storia al tempo stesso cruda e tenera che racconta di un amore - non quello della passione, ma quello dei sentimenti profondi - improbabile e quindi molto reale.

    Si ...continua

    Libro di eccezionale intensità, una storia al tempo stesso cruda e tenera che racconta di un amore - non quello della passione, ma quello dei sentimenti profondi - improbabile e quindi molto reale.

    Siamo nelle banlieu parigine, quando ancora più che ghetti erano concentrati di umanità varia.

    C'è un bambino-ragazzo, in realtà già troppo adulto, e c'è un ex prostituta ebrea che gestisce una casa di quasi orfani.

    Ma soprattutto cadono tutte le distinzioni: di età, di razza, di religione, di professione. Puttane, figli di (letteralmente), farabutti, santoni e chi più ne ha più ne metta: la forza della disperazione lascia emergere il lato buono del genere umano, quello dell'aiuto reciproco.

    ha scritto il 

  • 0

    Libro bello e molto particolare, ma mi ha lasciato anche una gran tristezza.
    La storia si svolge in un ambiente degradato ed è raccontata da Momò, un bambino orfano e tenero che parla in maniera sgram ...continua

    Libro bello e molto particolare, ma mi ha lasciato anche una gran tristezza.
    La storia si svolge in un ambiente degradato ed è raccontata da Momò, un bambino orfano e tenero che parla in maniera sgrammaticata e senza peli sulla lingua. Un bambino cresciuto da un'ex prostituta ebrea ormai troppo grassa e malandata per muoversi e attorniato da personaggi stravaganti e generosi. E poi c'è Madame Lola, trans senegalese perfetta in ogni scena che la coinvolge.

    ha scritto il 

  • 5

    ...adesso lo capivo, non avevo ancora vissuto abbastanza per avere abbastanza esperienza. e anche oggi che vi parlo, lo so che uno ha un bel vantarsi ma gli resta sempre qualcosa da imparare... ...continua

    ...adesso lo capivo, non avevo ancora vissuto abbastanza per avere abbastanza esperienza. e anche oggi che vi parlo, lo so che uno ha un bel vantarsi ma gli resta sempre qualcosa da imparare...

    ha scritto il 

  • 5

    bum! un colpo al cuore, colpo di fulmine

    dopo aver letto questo romanzo sono nella mia forma olimpica!!! anche se non c'entra per nulla respiro l'aria del film i 400 colpi di truffaut a ogni pagina, le espressioni del piccolo Mohammed sono p ...continua

    dopo aver letto questo romanzo sono nella mia forma olimpica!!! anche se non c'entra per nulla respiro l'aria del film i 400 colpi di truffaut a ogni pagina, le espressioni del piccolo Mohammed sono per me disarmanti e cucite su misura per farmi emozionare e risuonare dentro...
    consigliatissimo, ambientato a parigi. dello stesso scrittore, all'epoca sotto pseudonimo Emile Ajar, ho letto Cocco mio, che mi aveva sorpreso un piccolo tesoro trovato su una bancarella di cui non ricordo nulla se non che trattava di una convivenza con un boa o un pitone...

    ha scritto il 

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