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La vita davanti a sé

Di

Editore: Neri Pozza (Biblioteca)

4.3
(2552)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 214 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Inglese , Spagnolo , Farsi , Tedesco

Isbn-10: A000139907 | Isbn-13: 9788854500341 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Giovanni Bogliolo

Disponibile anche come: Copertina rigida , Tascabile economico , eBook , CD audio

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
Eroe di guerra, diplomatico, cineasta, Romain Gary si suicidò il 3 dicembre 1980. La sua scomparsa fece scalpore ma il vero colpo di scena arrivò quando, pochi mesi dopo la morte, si scoprì che Gary ed Emile Ajar, autore del romanzo "La vita davanti a sé", erano in realtà la stessa persona. Il libro, che narra le vicende di Momo, ragazzo arabo nella banlieu di Belleville, figlio di nessuno, accudito da una vecchia prostituta ebrea, vinse il Goncourt inaugurando uno stile gergale da banlieu e da emigrazione, cantore di quella Francia multietnica che cominciava a cambiare il volto di Parigi.
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  • 4

    Nella vita, purtroppo, è difficile anche essere dei bambini.

    Momo, orfano(o quasi) della banlieu non ancora politicamente corretta – ma forse più umana di oggi – di Belleville, Parigi è uno di quei pe ...continua

    Nella vita, purtroppo, è difficile anche essere dei bambini.

    Momo, orfano(o quasi) della banlieu non ancora politicamente corretta – ma forse più umana di oggi – di Belleville, Parigi è uno di quei personaggi per i quali nutri una naturale simpatia, ma allo stesso tempo ti viene di pensare a che culo hai avuto a non vivere un'infanzia come la sua.

    ha scritto il 

  • 3

    Mi hanno incuriosito e convinto i tanti commenti che ho letto su FB.
    Il libro, che narra le vicende di Momo, ragazzo arabo nella banlieu di Belleville, figlio di nessuno, accudito da una vecchia prost ...continua

    Mi hanno incuriosito e convinto i tanti commenti che ho letto su FB.
    Il libro, che narra le vicende di Momo, ragazzo arabo nella banlieu di Belleville, figlio di nessuno, accudito da una vecchia prostituta ebrea, vinse il Goncourt inaugurando uno stile gergale da banlieu e da emigrazione, cantore di quella Francia multietnica che cominciava a cambiare il volto di Parigi.

    ha scritto il 

  • 4

    Diverso è bello.

    Questo libro racconta il diverso. Persone diverse da quelle normali, amori diversi dagli amori tradizionali, posti diversi da quelli che frequentiamo ogni giorno... Ma le persone sono tutte delle bell ...continua

    Questo libro racconta il diverso. Persone diverse da quelle normali, amori diversi dagli amori tradizionali, posti diversi da quelli che frequentiamo ogni giorno... Ma le persone sono tutte delle belle persone, l'amore non potrebbe essere più autentico, i luoghi vengono raccontati così bene che, l'odore del degrado, sembra di sentirlo davvero. E allora negli ultimi giorni ho frequentato Belville anche io, e ho viaggiato in un posto nuovo, che puzza un po', camminarci all'inizio faceva un po' paura, ma ho conosciuto persone stupende.
    Persone di ogni razza e religione che vivono nei bassifondi francesi, ho conosciuto trans dolcissimi e prostitute disperate e poi ho conosciuto Madame Rosa e Momò. Una vecchia ebrea e un piccolo musulmano figlio di una prostituta. Madame Rosa, ex prostituta anche lei, l'ha allevato per conto della madre che non poteva riconoscerlo dai 4 ai 14 anni. C'erano tantissimi bambini a pensione da lei nei tempi d'oro, quando ancora riusciva a fare i sei piani di scale del palazzo nonostante la sua mole, ma alla fine rimane solo Momò. Non si capisce all'inizio, Momò sembra uno dei tanti, ma loro due sono innamorati. Vivono uno per l'altra... È una storia d'amore diversa bisogna leggerla un po' per capirla.
    È un libro che mi ha conquistato molto lentamente, all'inizio ho fatto fatica a ingranare. Gary usa un linguaggio incredibile. È Momò che narra, un ragazzino di 10 anni (che solo dopo scoprirà di averne 14), che non ha mai frequentato nessuna scuola e che ripete, come tutti i bambini tutto quello che sente con un' innocenza disarmante. Il linguaggio è particolare per questo: sembra di parlare con un bambino, ripete le cose 100 volte, usa termini volgari con naturalezza perché non lo sa che sono volgari, parla di puttane, cazzi e culi come se fossro argomenti di conversazione quotidiana, perché per lui è così.
    Ma il punto più bello del libro è la reazione di un bambino nei confronti della malattia di un anziano che ama così tanto. Ho rivissuto un po' la sofferenza di mia nonna leggendo la seconda metà del libro. Ma non ve la racconto, è qualcosa di talmente intimo e speciale che se vorrete conoscerla dovrete scoprirla piano piano, passando per tutti i salti mentali e temporali del piccolo Momò!

    ha scritto il 

  • 4

    "Dai diamanti non nasce niente..."

    Mi sono abituato al piccolo Momo lentamente.
    Lentamente sono entrato in sintonia con il suo mondo al margine fatto di puttane, assassini, drogati, spiantati giovani ...continua

    "Dai diamanti non nasce niente..."

    Mi sono abituato al piccolo Momo lentamente.
    Lentamente sono entrato in sintonia con il suo mondo al margine fatto di puttane, assassini, drogati, spiantati giovani e vecchi e un miscuglio di razze e religioni, ma dove, nonostante tutto, la solidarietà è qualcosa di spontaneo e naturale.
    Intenso e commovente è l'amore che lega Momo con Madame Rosa, ex prostituta e tenutaria di una sorta di asilo per i figli delle prostitute.

    ha scritto il 

  • 2

    Sebbene abbia apprezzato alcune chicche e abbia trovato molto poetiche alcune uscite, non sono proprio riuscita a superare il fastidio estremo dello stile: non ho problemi con una storia raccontata da ...continua

    Sebbene abbia apprezzato alcune chicche e abbia trovato molto poetiche alcune uscite, non sono proprio riuscita a superare il fastidio estremo dello stile: non ho problemi con una storia raccontata da un bambino, ma ODIO quando suddetto bambino ora a malapena riesce a scrivermi una frase di senso compiuto e ora mi tira giù la teoria della relatività in finlandese.. Mamma che nervi.

    ha scritto il 

  • 3

    Sinceramente detesto abbastanza il genere: libro scritto da un adulto che parla come un bambino e pensa come un vecchio.
    Il pregio del romanzo è quello di raffigurare un angolo di una strana Parigi, d ...continua

    Sinceramente detesto abbastanza il genere: libro scritto da un adulto che parla come un bambino e pensa come un vecchio.
    Il pregio del romanzo è quello di raffigurare un angolo di una strana Parigi, dove ebrei e musulmani si danno una mano, in nome della comune miseria, mentre gli altri sono “i Francesi”. Tutti rassegnati ovviamente a un destino ineluttabile, ma io non riesco ad avere nostalgia di questa età d’oro.
    Per la rabbia, la ribellione e le lotte bisognerà attendere la generazione successiva, e come abbiamo visto la soluzione non si è ancora trovata.

    ha scritto il 

  • 3

    Caruccio.
    Non mi viene nulla di piu'. Sara' che con i romanzi scritti con la sintassi da bambino ho gia' dato, questo è uno di quelli. Dolce a volte, sdolcinato in altre, non mi fa gridare al capolavo ...continua

    Caruccio.
    Non mi viene nulla di piu'. Sara' che con i romanzi scritti con la sintassi da bambino ho gia' dato, questo è uno di quelli. Dolce a volte, sdolcinato in altre, non mi fa gridare al capolavoro.

    ha scritto il 

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