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La vita davanti a sé

Di

Editore: Neri Pozza (Biblioteca)

4.3
(2427)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 214 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Inglese , Spagnolo , Farsi , Tedesco

Isbn-10: A000139907 | Isbn-13: 9788854500341 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Giovanni Bogliolo

Disponibile anche come: Copertina rigida , Tascabile economico , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
Eroe di guerra, diplomatico, cineasta, Romain Gary si suicidò il 3 dicembre 1980. La sua scomparsa fece scalpore ma il vero colpo di scena arrivò quando, pochi mesi dopo la morte, si scoprì che Gary ed Emile Ajar, autore del romanzo "La vita davanti a sé", erano in realtà la stessa persona. Il libro, che narra le vicende di Momo, ragazzo arabo nella banlieu di Belleville, figlio di nessuno, accudito da una vecchia prostituta ebrea, vinse il Goncourt inaugurando uno stile gergale da banlieu e da emigrazione, cantore di quella Francia multietnica che cominciava a cambiare il volto di Parigi.
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  • 5

    " Quando ha saputo che era malata,il signor Hamil e' voluto salire a trovarla, ma con i suoi ottantacinque anni senza ascensore era fuori discussione.Si erano conosciuti trent'anni prima quando il sig ...continua

    " Quando ha saputo che era malata,il signor Hamil e' voluto salire a trovarla, ma con i suoi ottantacinque anni senza ascensore era fuori discussione.Si erano conosciuti trent'anni prima quando il signor Hamil vendeva tappeti e Madame Rosa vendeva la roba sua e adesso non era giusto vederli separati da un ascensore.
    ....Io mi dicevo che sarebbe proprio una buona cosa se il signor Hamil sposasse Madame Rosa perche' erano giusti di eta' e si potevano deteriorare insieme che e' una cosa che fa sempre piacere."

    Un mondo di colori: variopinto come la gente dei sobborghi di Parigi, brillante come il linguaggio personalissimo di Momo', acceso come il trucco e la parrucca di Madame Rosa, nero come l'umorismo che lo descrive.
    Un mondo grottesco in cui Romain Gary ( o Emile Ajar nella vecchia Rizzoli ) anima e plasma abilmente i suoi personaggi lasciando sullo sfondo una malinconia ingombrante quanto la mole dell'indimenticabile ex prostituta ebrea; una malinconia costante e vera come l'amore del ragazzino arabo che ci racconta questa storia.

    ha scritto il 

  • 0

    ...Se Madame Rosa fosse stata una cagna, a quest’ora l’avrebbero già risparmiata, ma la gente è sempre molto più gentile con i cani che con le persone umane, che non si possono far morire senza soffer ...continua

    ...Se Madame Rosa fosse stata una cagna, a quest’ora l’avrebbero già risparmiata, ma la gente è sempre molto più gentile con i cani che con le persone umane, che non si possono far morire senza sofferenza...

    ha scritto il 

  • 4

    Momo' ha tutta la vita davanti a sé. Ha dieci anni... più o meno... ma non è mai stato davvero bambino. Non più, dopo i tre anni, da quando è stato lasciato al rifugio per figli di prostitute di Mada ...continua

    Momo' ha tutta la vita davanti a sé. Ha dieci anni... più o meno... ma non è mai stato davvero bambino. Non più, dopo i tre anni, da quando è stato lasciato al rifugio per figli di prostitute di Madame Rosa, al sesto piano - senza ascensore - di un caseggiato di Belleville. E in questa periferia, lontana anni luce dai bagliori scintillanti degli Champs-Élysées, c'è tanta diversa umanità che vive e sopravvive senza badare troppo a differenze etniche o religiose.

    Commovente. Forte. Dolce. Ironico. Bello.

    ha scritto il 

  • 4

    Bel libro davvero, al centro un ragazzino che fluttua in un microcosmo di personaggi e situazioni estremi, di fatto il mondo di pennac assai meno patinato. Conoscendo la tragica fine dell'autore si re ...continua

    Bel libro davvero, al centro un ragazzino che fluttua in un microcosmo di personaggi e situazioni estremi, di fatto il mondo di pennac assai meno patinato. Conoscendo la tragica fine dell'autore si respira costantemente il senso di caducità della vita anche se traspare in modo leggero e non opprimente.Letto in italiano ma per chi conosce il francese al di là della bella traduzione si impone la lingua originale visto il linguaggio frammentato e gergale.

    ha scritto il 

  • 4

    Ruvida e tenera

    La storia di un amore-bambino ambientata tra gli ultimi, i reietti, gli invisibili. Una storia diversa, raccontata con un linguaggio diverso e immaturo. Una vera sorpresa!

    ha scritto il 

  • 5

    Momò è un ragazzino musulmano, figlio di una prostituta che viene cresciuto insieme ad altri bambini nella sua stessa condizione da Madame Rose, un’ ex prostituta ebrea.
    E’ una storia di derelitti, ...continua

    Momò è un ragazzino musulmano, figlio di una prostituta che viene cresciuto insieme ad altri bambini nella sua stessa condizione da Madame Rose, un’ ex prostituta ebrea.
    E’ una storia di derelitti, emarginati dalla società che si barcamenano alla bell’e meglio, raccontata dal punto di vista di Momò, con uno stile gergale e a volte sgrammaticato che le dà una sfumatura più intensa e intima : come dimenticare Hamil, il vecchio musulmano quasi cieco che tiene stretto a sé “I miserabili” di Victor Hugo come se fosse il Corano; Madame Lola , il transessuale senegalese che fa da mamma a Momò quando Madame Rose si ammala oppure i fratelli Waloumba e i loro bizzarri metodi usati per farla guarire.
    E’ soprattutto, però, una storia di profondo affetto tra una donna anziana e un bambino, che nelle ultime pagine raggiungerà i toni più teneri e strazianti .
    ”Io penso che avesse ragione il signor Hamil quando ci aveva ancora tutta la testa e che non si puo’ vivere senza nessuno da amare,[…]. Io ho amato Madame Rose e continuerò a vederla”.
    Questa è una storia che ti entra dentro e non ti lascia per giorni.

    ha scritto il 

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