La vita e il tempo di Michael K

Di

Editore: Einaudi

4.0
(233)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 208 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Francese , Spagnolo

Isbn-10: 8806174029 | Isbn-13: 9788806174026 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: M. Baiocchi

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Narrativa & Letteratura

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  • 5

    Un libro bellissimo, spiazzante, che racconta poco, e quel poco per la maggior parte dal punto di vista del protagonista Miichael K. Senza dubbio un'opera che vive nel grande solco della letteratura c ...continua

    Un libro bellissimo, spiazzante, che racconta poco, e quel poco per la maggior parte dal punto di vista del protagonista Miichael K. Senza dubbio un'opera che vive nel grande solco della letteratura classica, con molti rimandi (anche la K non e' utilizzata a caso) e, nonostante sia ambientato in un tempo e in un luogo dai contorni indefiniti, riesce a parlare di temi sempre attuali, anche utilizzando personaggi e situazioni che sembrano quasi surreali. Ho cercato a lungo questo libro, che sembra non venga ristampato (alla fine l'ho trovato usato) perche me lo aveva segnalato un conoscente di cui ho grande stima, un poliglotta che legge indifferentemente - e copiosamente - in olandese, italiano, inglese, francese e tedesco. Michael K sfugge ad ogni catalogazione, ha il labbro leporino, e' un po lento di comprendonio (oppure e' solamente un puro?) ma le sue poche determinazioni e suoi pensieri essenziali sono pervicacemente perseguiti: piantare e far crescere i suoi semi, deporre le ceneri della madre.... A volte il protagonista sembra un asceta, totalmente estraneo ai bisogni del suo corpo, ma la sua e' una religione laica, profondamente legata alla terra e con un senso primordiale della giustizia. Decisamente un libro da leggere.

    ha scritto il 

  • 3

    Ho voluto aspettare un giorno prima di scrivere qualcosa di quasi libro che trovo interessante e noioso, affascinante e banale, crudo e poetico. Un ossimoro dall'inizio alla fine; un ottimo inizio, un ...continua

    Ho voluto aspettare un giorno prima di scrivere qualcosa di quasi libro che trovo interessante e noioso, affascinante e banale, crudo e poetico. Un ossimoro dall'inizio alla fine; un ottimo inizio, una parte centrale un po' troppo lenta e noiosa, ed un finale quasi a sorpresa. Un libro non facile, ottimamente scritto.

    ha scritto il 

  • 5

    "Una pietruzza dura, appena consapevole di quello che ha intorno, chiusa in se stessa e nella sua vita interiore."

    "La prima cosa che la levatrice notò di Michael K quando lo aiutò a uscire dal ventre materno fu che aveva il labbro leporino."
    Cosa significa vivere in mezzo a sguardi che si distolgono disgustati?
    M ...continua

    "La prima cosa che la levatrice notò di Michael K quando lo aiutò a uscire dal ventre materno fu che aveva il labbro leporino."
    Cosa significa vivere in mezzo a sguardi che si distolgono disgustati?
    Meglio stare soli dunque e bastare a se stessi.
    Un viaggio, tuttavia, cambia tutto. Città del Capo diventa invivibile con l'infuriare della guerra e Michael costruisce un rudimentale carretto con cui trasportare Anna K, la madre malata, per raggiungere la campagna dove è nata. Un progetto banale che, però, non fa i conti con la Storia che implacabile incombe sull'uomo semplice.
    Il romanzo procede per sottrazione. Voragini si allargano dentro e fuori il protagonista.
    Presenze e bisogni si dissolvono con la leggerezza e la semplicità di un granello di polvere al primo alito di vento. La madre, la veglia, la fame, la libertà: tutto pian piano scompare.

    "Senza documenti, senza soldi, senza famiglia, senza amici, senza la minima idea di chi tu sia. Il più oscuro degli oscuri, così oscuro da essere un prodigio."

    ha scritto il 

  • 5

    "Cercò di asciugare i libri fradici d'acqua dei Buhrmann appendendoli su uno spago tirato da una parete all'altra del soggiorno; ma ci voleva troppo tempo e gli passò la voglia. I libri non gli erano ...continua

    "Cercò di asciugare i libri fradici d'acqua dei Buhrmann appendendoli su uno spago tirato da una parete all'altra del soggiorno; ma ci voleva troppo tempo e gli passò la voglia. I libri non gli erano mai piaciuti e non trovava niente di interessante in questi qui, pieni di storie militari o di donne con nomi come Lavinia."

    ha scritto il 

  • 4

    Il più oscuro degli oscuri

    La storia triste di una vita fuori dalla Storia, priva di qualsiasi appartenenza, "il gattino più debole di una figliata", "un'anima che cerca di sbattere le ali dentro un rigido sarcofago".
    "Senza do ...continua

    La storia triste di una vita fuori dalla Storia, priva di qualsiasi appartenenza, "il gattino più debole di una figliata", "un'anima che cerca di sbattere le ali dentro un rigido sarcofago".
    "Senza documenti, senza soldi, senza amici, senza la minima idea di chi tu sia. Il più oscuro degli oscuri, così oscuro da essere un prodigio."

    ha scritto il 

  • 5

    Mi ha ricordato tanto il modo di scrivere di Agota Kristof, é un'altra dimensione, brutale ed implacabile in cui l'uomo pare poter sopportare qualsiasi cosa astraendosi da sé stesso fino a diventare s ...continua

    Mi ha ricordato tanto il modo di scrivere di Agota Kristof, é un'altra dimensione, brutale ed implacabile in cui l'uomo pare poter sopportare qualsiasi cosa astraendosi da sé stesso fino a diventare solo un'idea di sé.

    ha scritto il 

  • 4

    Romanzo che fino a meta' e' potentissimo, disturbante, un vero pugno nello stomaco, poi cala un po' per ricrescere in maniera magistrale nel finale, sto scoprendo da poco Coetzee, va preso a piccole d ...continua

    Romanzo che fino a meta' e' potentissimo, disturbante, un vero pugno nello stomaco, poi cala un po' per ricrescere in maniera magistrale nel finale, sto scoprendo da poco Coetzee, va preso a piccole dosi, ma puo' dare molto.

    ha scritto il 

  • 5

    Un personaggio indimenticabile Michael K, così ingenuo, così tenero, così fuori dal suo tempo, così tante cose…eppure fortunato nella sua sfortuna, perché avrebbe potuto incappare in ben di peggio nel ...continua

    Un personaggio indimenticabile Michael K, così ingenuo, così tenero, così fuori dal suo tempo, così tante cose…eppure fortunato nella sua sfortuna, perché avrebbe potuto incappare in ben di peggio nel corso della sua vita, anche se effettivamente quello che gli è successo direi che sia sufficiente. E’ una bella storia quella che racconta Coetzee, spesso dolorosa ma molto reale e soprattutto essenziale. Libro assolutamente consigliato. Molto bello anche il personaggio del medico nella seconda parte della storia.

    ha scritto il 

  • 4

    Una novela extraña y difícil de clasificar.
    En la primera parte se nos narra la huida de un hijo y su madre dependiente -con limitaciones físicas-, por una Sudáfrica de guerra y revueltas.
    En la segun ...continua

    Una novela extraña y difícil de clasificar.
    En la primera parte se nos narra la huida de un hijo y su madre dependiente -con limitaciones físicas-, por una Sudáfrica de guerra y revueltas.
    En la segunda parte se nos cuenta, a través del doctor que lo reconoce, la vida incomunicada, sosegada, y de contemplación, que lleva este hombre en un campo de internamiento tras la muerte de la madre. Su escapada y vida como anacoreta, aprovechando lo que la naturaleza le da, sembrando y cosechando frutos.
    Aunque es abstracta y un poco rara, Coetzee tiene un don y una riqueza con el lenguaje que acaba avasallándote.
    Es especial.

    ha scritto il 

  • 5

    Che romanzo!

    Opera magnifica, potente e universale che, nella scarna vicenda di un mezzo idiota, innalza il suo grido silenzioso contro tutte le schiavitù del mondo, un limpidissimo canto delle sirene alla libertà ...continua

    Opera magnifica, potente e universale che, nella scarna vicenda di un mezzo idiota, innalza il suo grido silenzioso contro tutte le schiavitù del mondo, un limpidissimo canto delle sirene alla libertà più pura e adamantina: quella che si svincola da ogni «campo d'internamento e da ogni carità».

    ha scritto il 

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