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La vita e le opinioni di Tristram Shandy, gentiluomo

Di

Editore: Mondadori (Grandi classici Oscar Mondadori)

4.2
(702)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 670 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Tedesco , Spagnolo , Portoghese , Olandese

Isbn-10: 8804358858 | Isbn-13: 9788804358855 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Lidia Conetti

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Cofanetto , Tascabile economico , eBook

Genere: Biography , Fiction & Literature , Humor

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Descrizione del libro
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  • 5

    la prima volta (che si lascia)

    Bellissimo, divertente, insolito.... abbandonato a metà. O forse é Tristram che ha abbandonato me? Ero continuamente distratta e ho perso il filo.

    ha scritto il 

  • 4

    Difficile recensire un grande classico di 3 secoli fa. Non facile anche leggerlo, così continuamente irritante nelle sue continue digressioni (a volte sul più bello), sulle promesse di parlare di un determinato argomento e poi tornarci (se la promessa vine mantenuta) duecento pagine dopo. Poi ci ...continua

    Difficile recensire un grande classico di 3 secoli fa. Non facile anche leggerlo, così continuamente irritante nelle sue continue digressioni (a volte sul più bello), sulle promesse di parlare di un determinato argomento e poi tornarci (se la promessa vine mantenuta) duecento pagine dopo. Poi ci si accorge ben presto che Sterne vuole irritarci. Vuole prendere bellamente il lettore per i fondelli, vuole rigirarlo come un pedalino, strizzarlo come limone,farne ciò che vuole, per legarlo a sè, per farlo tornare e farsi leggere ancora (bisogna ricordare che lui ne scriva un tomo ogni anno, e così veniva pubblicato, creando spasmodica attesa tra i suoi numerosi fans). E ci si accorge allora della sua straordinaria modernità, della sua ironia (a volte sottile, ma altre volte crassa e "popolaresca", pur se rivestita di dotta eleganza) che sta alla base di tutta la letteratura inglese posteriore, del "british sense of humour" che arriverà a Jerome, a Woodehose, ma anche a Joyce, ed oggi a Bennett, a Coe e a molti altri, del suo caustico sarcasmo nei confronti della società dell'epoca, della religione, della cultura, degli uomini e delle donne. Io non l'ho letto di fila: mi sono dato molte pause, interrompendolo più volte. E forse (forse) così lo si apprezza meglio, ancora oggi.

    ha scritto il 

  • 5

    Peccato finisca...

    Il Tristram Shandy è un capolavoro. E' un libro così moderno che, per la sua struttura, poteva essere scritto al giorno d'oggi. La trama praticamente non esiste, ma è incredibile come Sterne sia riuscito a costruire 650 pagine di continue digressioni. Ogni volta che la storia sembra avere una sua ...continua

    Il Tristram Shandy è un capolavoro. E' un libro così moderno che, per la sua struttura, poteva essere scritto al giorno d'oggi. La trama praticamente non esiste, ma è incredibile come Sterne sia riuscito a costruire 650 pagine di continue digressioni. Ogni volta che la storia sembra avere una sua linearità, scarta in ogni direzione, lavorando sul tedio, e scherzandoci sopra. Se Sterne non avesse condito il tutto con un umorismo fulminante, a volte di grana grossissima, magari l'effetto non sarebbe lo stesso. Dopo qualche centinaio di pagine sarà difficile non leggere doppi sensi in qualsiasi frase, anche la più innocente. Con uno stile tra il convoluto e l'involuto (ma tutto assolutamente voluto), l'autore mette continuamente sotto esame i meccanismi narrativi, fa e disfa con puro genio ogni luogo comune del romanzo. Sì, di genio si tratta. E il miracolo è proprio questo: che a metà del '700 qualcuno si sia messo a scrivere qualcosa che persino nel 2014 suonerebbe assurdo, folle, eccessivo. Peccato che questa enorme burla non duri davvero 40 volumi.

    ha scritto il 

  • 4

    Simpatico, faticoso, ironico, filosofico e divertente. il vero capostipite penso dei libri aperti, dei libri-game, un libro contenente 100 libri al suo interno. manifesto critico dell'antiromance, essenza pura dello spirito donchisciottesco, condensato di un trattato militare, di una raccolta di ...continua

    Simpatico, faticoso, ironico, filosofico e divertente. il vero capostipite penso dei libri aperti, dei libri-game, un libro contenente 100 libri al suo interno. manifesto critico dell'antiromance, essenza pura dello spirito donchisciottesco, condensato di un trattato militare, di una raccolta di sermoni morali e di un diario di viaggio, capolavoro di arte retorica, trionfo dei doppi-sensi e delle allusioni, declinazione di un genere picaresco dal punto di vista narrativo che avventuroso in senso stretto, sovversivo della logica e dei criteri spazio-temporali tradizionali. Ben nove volumi pubblicati in sei anni da uno Sterne non più giovanissimo, scavezzacollo, libertino, curato per bisogno più che per virtù.

    ha scritto il 

  • 5

    Caro lettore di questa recensione di: la vita e le opinioni di Tristram Shandy, gentiluomo, voglio subito cogliere la tua attenzione dando un giudizio univoco è chiaro del libro: --------------------.
    E più chiaro di così non potevo essere! Una parola precisa, senza troppe divagazioni filosofiche ...continua

    Caro lettore di questa recensione di: la vita e le opinioni di Tristram Shandy, gentiluomo, voglio subito cogliere la tua attenzione dando un giudizio univoco è chiaro del libro: --------------------. E più chiaro di così non potevo essere! Una parola precisa, senza troppe divagazioni filosofiche. Certo, esso è molto discordante rispetto al giudizio di mio zio, purtuttavia ritengo che mio zio sia troppo monotematico per poter giudicare con imparzialità questo libro. Mio zio apprezza le linee rette! Come questa _____________. Che si legga quindi i libri di Volo! Diamine. Questo libro procede così _/)__()()/|/|/\__. Come poteva piacergli? Ditemelo voi? Ma poi: la trama la trama. Che inutile chimera per uno scrittore! A che serve? Come per una recensione. Procedere a linea retta non ha senso, la vita procede a zig zag e mai dritta come la vorremmo. La domanda è quindi? La letteratura deve essere come la vita? O procedere in linea retta? Ma, tornando al mio giudizio iniziale, credo di dover aggiungere che questo è un libro spiazzante per il suo humor molto inglese, per l'assurdo della trama ed i voli pindarici di pensiero, ma anche molto molto ben scritto e con una capacità di osservazione e di penetrazione dei vari personaggi decisamente notevole. Quindi confermo il mio: ----------------. Ed aggiungo: ----------------. Spero di essermi spiegato!

    ha scritto il 

  • 3

    Attualmente pagina 313 di 621, poco dopo la metà quindi.


    A metà dell'opera è chiara la modernità dell'opera e del modo di vedere la letteratura dell'autore.
    Ad oggi possiamo annoverare varie opere che hanno provato a "ricalcare" il passato, in tematiche, vicende e anche in modi di parlare ...continua

    Attualmente pagina 313 di 621, poco dopo la metà quindi.

    A metà dell'opera è chiara la modernità dell'opera e del modo di vedere la letteratura dell'autore. Ad oggi possiamo annoverare varie opere che hanno provato a "ricalcare" il passato, in tematiche, vicende e anche in modi di parlare e di affrontare la scrittura: Il Nome della Rosa di Eco o Mason & Dixon di Pynchon sono solo i primi nomi che mi vengono in mente, ma la lista è lunga.

    Sterne fa - se possibile - l'opposto: prova (inconsciamente con ogni probabilità) a ricalcare il futuro, se non per vicende o weltanschauung, almeno nel gestire la letteratura. Su questo non mi soffermo molto, per due motivi:

    1) Chiunque abbia recensito Vita e Opinioni di Tristram Shandy ha già elogiato ampiamente quest'aspetto, ed io non voglio più di troppo ripetermi 2) Lo stesso Sterne in una delle innumerevoli riflessioni metaletterarie commenta la sua letteratura, nel seguente modo: Al diavolo tutte le regole che mi dovrebbero guidare nello scrivere questo libro, ammesso che ne abbia mai seguita una; per abitudine, infatti, me ne infischio di tutte. Dovrei strappare questo capitolo, una volta scritto. farlo a pezzi e gettarlo nel fuoco... mi sentirei più contento...

    ha scritto il 

  • 4

    Sterne, il rivoluzionario.

    Bene, dopo due mesi e varie interruzioni oggi ho finito il Tristram. Evviva!!


    Un libro composto di nove, e dico nove, volumi ricchi di una storia arzigogolata con infinite digressioni che si perdono in altre digressioni in un gioco a rimpiattino che a volte diverte, altre annoia. Un libro ...continua

    Bene, dopo due mesi e varie interruzioni oggi ho finito il Tristram. Evviva!!

    Un libro composto di nove, e dico nove, volumi ricchi di una storia arzigogolata con infinite digressioni che si perdono in altre digressioni in un gioco a rimpiattino che a volte diverte, altre annoia. Un libro innovativo ironico e irriverente. Un libro fuori, si direbbe oggi, fuori da ogni canone letterario dell'epoca e perciò rivoluzionario. Allegro disinvolto esilarante. Mi sono fatta certe risate!!Sonore proprio, che la gente si voltava a guardare allarmata nei vari locali in cui ho lungamente peregrinato con il tomo al fianco. Devo confessare che la mia edizione oscar mondadori ha subito una certa usura agli angoli e alle costole poichè spesso mi sono letteralmente arenata sulle dune di volontarie "insulsaggini" che costellano i vari volumi. E ristagnavo su poche pagine con lo sguardo perso nel vuoto. Aggiungo che potrei definire il Tristram (se non l'ha già detto qualcun'altro) la prima vera opera di metanarrativa postmoderna, se non fosse un paradosso. In certi momenti ho persino pensato a Pynchon ... Caro Sterne, peccato, non era il momento giusto, avrei potuto godere del tuo geniaccio molto di più.

    Per un commento serio e pregnante rimando alla perfetta (pour moi)recensione di Alea:

    http://www.anobii.com/018d70a4575b6341ac/comments?public=1&sort=7&page=2

    ha scritto il 

  • 4

    Accadde domani

    Ultimato nel 1767, è un romanzo talmente moderno che si fa fatica a trovare un autore contemporaneo che abbia scritto qualcosa di equivalente.
    Per questo è forse più semplice trovare riferimenti non tanto in uno stile, quanto in uno specifico medium: il cinema, con le sue dissolvenze, i su ...continua

    Ultimato nel 1767, è un romanzo talmente moderno che si fa fatica a trovare un autore contemporaneo che abbia scritto qualcosa di equivalente. Per questo è forse più semplice trovare riferimenti non tanto in uno stile, quanto in uno specifico medium: il cinema, con le sue dissolvenze, i suoi flashback e i suoi fast-forward. Anzi, no: qualcosa di ancora più moderno, in grado di mescolare ad una storia altre storie, di dilungarsi volutamente in digressioni informative, di scegliere sconsideratamente di annoiare il "fruitore" con verbose quanto inutili narrazioni spezzettandole opportunamente mediante appositi "spot" narrativi: la televisione. Anzi no: qualcosa di ancora più moderno nella televisione, in grado di mescolare tutti questi elementi utilizzando la parola come mezzo informativo e narrativo, ma al contempo giocando con i doppi-sensi che questa può avere, oscillando talvolta in un geniale gioco di rimandi ai suoi, molteplici, livelli, da quello popolare al filosofico, passando per quello più spudoratamente licenzioso. In una parola: BLOB

    ha scritto il 

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