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La vita interiore

Di

Editore: Euroclub

3.6
(406)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 408 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: A000150451 | Data di pubblicazione:  | Edizione 3

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Descrizione del libro
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  • 3

    Apprezzato, ma non condiviso

    Il romanzo è una lunga intervista che il personaggio principale Desideria, concede al narratore ed ha come tema conduttore la ribellione verso una classe sociale, la borghesia, che Moravia definisce “decadente” e “corrotta”.
    Complesso,con una struttura dialogica particolare, si apprezza la fatica ...continua

    Il romanzo è una lunga intervista che il personaggio principale Desideria, concede al narratore ed ha come tema conduttore la ribellione verso una classe sociale, la borghesia, che Moravia definisce “decadente” e “corrotta”. Complesso,con una struttura dialogica particolare, si apprezza la fatica dello scrittore, non certo l'esaltazione estremista delle lotte delle BR, macchia nera della moderna storia italiana.

    ha scritto il 

  • 5

    Un romanzo senza retorica

    Un romanzo-intervista che ruota attorno a tre personaggi, Io, Desidera e la Voce (interpretato freudianamente nei termini di Ego, Es, Super-Io) che si dirama in una convenzionale ripartizione di battute in cui le domande dell’Io spesso si configurano come imbeccate teatrali.
    E’ la rivolta contro ...continua

    Un romanzo-intervista che ruota attorno a tre personaggi, Io, Desidera e la Voce (interpretato freudianamente nei termini di Ego, Es, Super-Io) che si dirama in una convenzionale ripartizione di battute in cui le domande dell’Io spesso si configurano come imbeccate teatrali. E’ la rivolta contro la proprietà, la cultura, la religione, la famiglia, il denaro, il valore della vita umana. Nella profanazione dell’amore entra in gioco la componente più discussa del romanzo, quella erotica, nella quale la ragazza traduce il significato di ogni gestualità sessuale in un alfabeto di facili corrispondenze psicologistiche. Non è, dunque, solo sesso, anale, orale, menage a trois, voyeurismo. Bisogna non fermarsi all'apparenza della mera descrizione sessuale e leggere tra le righe: è un'anestesia sensitiva e, nell'oblio della corporalità, l'impotente coscienza di essere tutto quello che non si avrebbe voluto, una dissociazione tra quello che si è e quello che si dovrebbe essere. Infine il sipario, calato giù in maniera inaspettata e frettolosa dall'autore su una scena di una complessità penosa, lascia presagire una probabile orgia omicida che coinvolga Viola ed Erostrato, ma quest’ultimo duplice delitto non verrà mai descritto: "ormai si sa chi è Desideria e una ulteriore dimostrazione non aggiungerebbe nulla”".

    ha scritto il 

  • 3

    La dissacrazione del corpo

    Gli anni ’70 in salsa romana, dove arriva la prima onda indecifrabile del terrorismo del nord operaio che scaturiva dallo scontro fisico delle classi sociali all’interno degli stabilimenti industriali in un’atmosfera gotica di lotte dure e che qui diventa un venticello di scirocco umido e appicci ...continua

    Gli anni ’70 in salsa romana, dove arriva la prima onda indecifrabile del terrorismo del nord operaio che scaturiva dallo scontro fisico delle classi sociali all’interno degli stabilimenti industriali in un’atmosfera gotica di lotte dure e che qui diventa un venticello di scirocco umido e appiccicoso che mescola gli umori loschi di una piccola borghesia degli interstizi capitolini con gli odori fradici di smegma e pile di piatti sporchi nell’acquaio di case buie di un lumpenproletariat di borgata. Si avvertono anche, forti, alcune ossessioni compulsive e ricorrenti dell’autore per il corpo femminile, come territorio da profanare e colonizzare con cazzi che sono esclusivamente armi contundenti nella desertificazione di ogni sensualità vera non irrorata da alcun ristoro emotivo. Ci vuole un po’ di stomaco nel proseguire nella lettura, tuttavia il romanzo rende bene il senso di una stagione storica chiusa a doppia mandata in una ridotta asfittica di ideologie feticistiche e di nuovi e più duri conformismi. Poi si chiude il libro con un senso di sollievo e, in fondo, di gratitudine perché sentiamo di poter respirare un’aria molto più fine intorno a noi. Anche in tempi grami come questi, popolati da maschere grottesche e dall’orizzonte incerto.

    ha scritto il 

  • 5

    Oltre quattrocento pagine che più che leggere si fanno divorare, in un dialogo serrato e coinvolgente. Il finale sembra interrotto, come se Moravia non ne potesse più di scrivere (questo, infatti, è il suo ultimo romanzo).

    ha scritto il 

  • 5

    E’ il romanzo più politico di Moravia, la risposta di un intellettuale a un'ideologia impazzita, nella sue più deliranti manifestazioni del terrorismo e di ogni ideologia totalitaria, che nella sua follia non vede altra soluzione che la violenza.

    ha scritto il 

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