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La vita moderna

Di

Editore: Neri Pozza

4.0
(331)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 510 | Formato: Altri

Isbn-10: 8854502138 | Isbn-13: 9788854502130 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Art, Architecture & Photography , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
Nel 1880 Auguste Renoir ha trentanove anni. Vive in una soffitta a Montmartre che riesce a pagare con lavendita delle sue opere. Nell'ambiente artistico parigino, infatti, è riconosciuto già come uno dei maestri della nuova maniera di dipingere che va sotto il nome di impressionismo. Rispetto agli altri esponenti della nuova scuola, ad artisti come Monet, Sisley, Bazille, Degas, Pissarro, Renoir si segnala come il pittore per eccellenza della 'joie de vivre', del sentimento gioioso della vita. Dipinge quadri spensierati che esaltano l'aspetto edonistico dell'esistenza, la bellezza femminile, la vita mondana. Opere che fanno felice Paul Durand-Ruel, il suo mercante, ma che attirano le critiche negative dell'intellighenzia parigina (Emile Zola, innanzi tutto) che vi scorge la mera rappresentazione dell'esistenza dei piccoli e medi borghesi parigini e dei bohémiens. Renoir sogna, dunque, di dipingere un'opera che rappresenti in qualche modo una svolta, che lo trasformi in un artista in grado di cogliere e raffigurare sulla tela il nuovo spirito del tempo: la vita moderna, il trionfo del nuovo stile di vita che si va affermando nelle grandi metropoli europee, Parigi innanzi tutto. Il 20 luglio Alphonsine, la figlia di Alphonse Fournaise, il proprietario di una taverna a Chatou sulla Senna, un locale dove, dopo le escursioni in barca, i canottieri sono soliti incontrarsi con le loro ragazze e pranzare sulla terrazza che affaccia sul fiume, gli propone di realizzare ungrande quadro nel ristorante del padre. Nasce così "Il pranzo dei canottieri", uno dei capolavori dell'impressionismo, un inno all'esistenza moderna, una celebrazione dell'esistenza libera dai pregiudizi, della vita davvero degna di essere vissuta.
Con "La vita moderna", il romanzo che Susan Vreeland ha voluto dedicare a Renoir e alla sua opera, l'autrice della "Passione di Artemisia" ci trasporta magistralmente sulle rive della Senna nel 1880. Monsieur Fournaise e la bella Alphonsine, il barone Barbier, la seducente Angle, Lestriguez, l'ipnotizzatore affascinato dall'occultismo, Paul Lhote, l'instancabile rubacuori, Jeanne Samary, Gustave Caillebotte, il pittore fanatico della barca, Ellen Anurie, Maggiolo, e soprattutto Aline Charigot, la donna che avrebbe stregato Renoir, tutti i personaggi del "Pranzo dei canottieri" rivivono in questo romanzo destinato a diventare un classico della narrativa dedicata all'arte.
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  • 3

    Piaciuto con riserva

    Una bell’idea raccontare la genesi di un capolavoro, pennellata dopo pennellata. Perfetta l’ambientazione: Parigi 1881, l’Impressionismo, la vita di Bohème, le feste lungo la Senna… Peccato aver appesantito la narrazione con qualche digressione di troppo.

    ha scritto il 

  • 5

    Come vivere un capolavoro dell'arte...

    Questo romanzo fa entrare il lettore nel magnifico quadro di Renoir "Déjeuner des canotiers" e si partecipa alla realizzazione di questo capolavoro insieme ai desideri, le ansie, i problemi dell'artista che lo ha generato. Sublime, pagina per pagina, ben scritto (come sempre), è un libro davvero ...continua

    Questo romanzo fa entrare il lettore nel magnifico quadro di Renoir "Déjeuner des canotiers" e si partecipa alla realizzazione di questo capolavoro insieme ai desideri, le ansie, i problemi dell'artista che lo ha generato. Sublime, pagina per pagina, ben scritto (come sempre), è un libro davvero stupendo!

    ha scritto il 

  • 3

    LA VITA MODERNA

    Susan Vreeland è una scrittrice di origine olandese che vive a San Diego, in California. Insegnante di letteratura inglese e americana per trent’anni, decide di dedicarsi alla stesura di fiction e, dodici anni più tardi, diventa una scrittrice famosa in tutto il mondo per la sua narrativa storica ...continua

    Susan Vreeland è una scrittrice di origine olandese che vive a San Diego, in California. Insegnante di letteratura inglese e americana per trent’anni, decide di dedicarsi alla stesura di fiction e, dodici anni più tardi, diventa una scrittrice famosa in tutto il mondo per la sua narrativa storica legata all’arte.
    La passione per questo tipo di scrittura nasce dal suo primo viaggio in Europa dove è travolta dalla ricchezza della cultura artistica dei paesi da lei visitati che la ispira a scrivere d’arte. L’arte ha per lei un forte effetto immaginifico con il potere di aprire una grande finestra su altri mondi e sui differenti modi di vivere nelle varie epoche storiche. Molti i suoi libri di successo tra cui ricordiamo “La passione di Artemisia”, “L’Amante del bosco”, “Una ragazza da Tiffany”, “La ragazza in blu”, “Ritratti d’artista” e appunto “La vita moderna”.
    Questo libro, ambientato in una Parigi di fine Ottocento che, dopo il conflitto con la Prussia, vuole riappropriarsi dei piaceri dell’esistenza e dei godimenti della “vita moderna”, racconta la nascita romanzata del famoso quadro “Le dèjeuner des canotiers”, opera dello straordinario pittore impressionista Pierre Auguste Renoir. Con dovizia di particolari, frutto certamente di studi accurati da parte dell’autrice, assistiamo alla genesi di questo sorprendente dipinto di grandi dimensioni ( circa 130 x 173 cm) che ora fa parte della Philips Collection di Washington. Il dipinto rappresenta un pranzo sulla grande terrazza del ristorante “La Fournaise” di Chatou, sulle rive della Senna, ritrovo usuale dei canottieri che, soprattutto la domenica, si dedicavano con grande piacere a questo sport. Nel dipinto sono rappresentati quattordici personaggi, tutti amici e conoscenti del pittore, tra cui la sua futura moglie Aline Charigot, la donna che tiene tra le mani un cagnetto piuttosto vivace. Il dipinto è realizzato “en plein air”, senza nessuna preparazione dei disegni ed è un tripudio di colori e di luce che l’artista è riuscito a catturare con superba maestria, conferendo al tutto una stupefacente naturalezza per i numerosi particolari riprodotti e per l’espressione dei personaggi rappresentati. Un Renoir che dovrà molto penare per cercare i suoi modelli ma soprattutto per reperire il denaro necessario alla realizzazione di una delle sue più belle opere. I suoi quadri pieni di “joie de vivre” che, insieme al largo consenso, erano anche oggetto di critiche negative come quelle di Emile Zola che non riteneva gli impressionisti dei veri artisti, lo portarono fortemente a volere fare un capolavoro in cui le varie tecniche pittoriche adottate potessero mescolarsi fino a esplodere in un tripudio di forme, luci e colori, in una magnificenza che lo conducesse definitivamente alle più alte vette dell’arte.
    L’idea alla base del libro è certamente piena di fascino, ma il risultato è insoddisfacente. E’ vero che l’autrice, come al solito, è bravissima nel ricreare le atmosfere delle epoche storiche che ci vuole raccontare e anche questa volta riesce in pieno nel suo intento. Ma i dialoghi, lo snodarsi della vicenda, le interminabili spiegazioni che mette in bocca ai protagonisti per arricchire la cultura dei suoi lettori, gli attori stessi, in gran numero, poco caratterizzati e con proprietà di linguaggio talmente simile che spesso è difficile distinguerli agevolmente, ne fanno un libro prolisso e lunghissimo, avaro di emozioni, incapace di trasmettere il sacro fuoco dell’arte che pure cova sotto tanta cenere. Alla fine, dopo aver appreso alcune interessanti nozioni sui contrasti all’interno del movimento impressionista, sui pensieri degli intellettuali dell’epoca e su certe dinamiche artistiche, ho trovato più proficuo e meno noioso leggere una biografia di Renoir, piuttosto che questo infinito polpettone che nulla aggiunge alla personalità artistica del pittore e alla conoscenza dei suoi pensieri più profondi.

    ha scritto il 

  • 5

    Un suggerimento

    Prima di mettervi a leggere questo romanzo, procuratevi un'immagine del dipinto sul quale è basato. E' indispensabile per assaporarne al meglio ogni descrizione e per sentirsi al fianco di Renoir mentre dipinge.


    Se vi piace la Parigi di fine Ottocento, gli Impressionisti e la vita di quell ...continua

    Prima di mettervi a leggere questo romanzo, procuratevi un'immagine del dipinto sul quale è basato. E' indispensabile per assaporarne al meglio ogni descrizione e per sentirsi al fianco di Renoir mentre dipinge.

    Se vi piace la Parigi di fine Ottocento, gli Impressionisti e la vita di quell'epoca, non potete non leggere questo romanzo.

    ha scritto il 

  • 3

    Il libro risulta essere a tratti noioso, specialmente nella descrizione dell'attività fluviale dei canottieri e mi rendo conto che sia materia abbastanza ardua per chi non conosca bene le opere di Renoir e soprattutto la colazione dei canottieri. Occorre averne una riproduzione sempre sotto gli o ...continua

    Il libro risulta essere a tratti noioso, specialmente nella descrizione dell'attività fluviale dei canottieri e mi rendo conto che sia materia abbastanza ardua per chi non conosca bene le opere di Renoir e soprattutto la colazione dei canottieri. Occorre averne una riproduzione sempre sotto gli occhi.
    Lo consiglio solo ai veri appassionati d'arte.

    ha scritto il 

  • 4

    Parigi e gli impressionisti

    Un piacevole viaggio nel passato. Niente d'impegnativo e approfondito, talvolta poco caratterizzato. La quarta stella è perché mi è piaciuto sorvolare Parigi in quel periodo.
    Consiglio. Se non conoscete o non ricordate i quadri citati, cercate le immagini mentre leggete il testo: si può sem ...continua

    Un piacevole viaggio nel passato. Niente d'impegnativo e approfondito, talvolta poco caratterizzato. La quarta stella è perché mi è piaciuto sorvolare Parigi in quel periodo.
    Consiglio. Se non conoscete o non ricordate i quadri citati, cercate le immagini mentre leggete il testo: si può sempre scoprire qualche particolare non notato.

    ha scritto il 

  • 2

    Suona finto. I personaggi sono presentati con il nome come se chi legge dovesse già sapere tutto su di loro. Sembra un enorme (l'aggettivo si riferisce anche alla mole del libro) esercizio saccente. Sembra essere destinato ad un lettore complice che sa già tutto e che si può confrontare con la sc ...continua

    Suona finto. I personaggi sono presentati con il nome come se chi legge dovesse già sapere tutto su di loro. Sembra un enorme (l'aggettivo si riferisce anche alla mole del libro) esercizio saccente. Sembra essere destinato ad un lettore complice che sa già tutto e che si può confrontare con la scrittrice da pari a pari. Mi infastidisce questo modo di affrontare i personaggi e le loro vite. Siano esse storiche o no.

    ha scritto il 

  • 4

    Ci sono quelle opere d’arte che ti lasciano di stucco e rimani lì di fronte al quadro con la mascella penzolante e gli occhi che brillano. In questo periodo presso la Galleria di Arte Moderna della Città di Torino sono esposte alcune opere di Pierre-Auguste Renoir e io, accompagnata dal mio fidan ...continua

    Ci sono quelle opere d’arte che ti lasciano di stucco e rimani lì di fronte al quadro con la mascella penzolante e gli occhi che brillano. In questo periodo presso la Galleria di Arte Moderna della Città di Torino sono esposte alcune opere di Pierre-Auguste Renoir e io, accompagnata dal mio fidanzato anche lui appassionato di arte, ho avuto il piacere di visitarla. C’erano alcune opere meravigliose e guardandole quasi avevo la sensazione di estraniarmi dalla realtà per finire a capofitto nel quadro; i balli, i paesaggi, la luce che scivola sull’acqua, i visi delle donne, delle ragazze al pianoforte, un ritratto del piccolo Pierre il figlio del pittore, e la spensieratezza di una giovane lettrice con un volume tra le mani.

    La mostra è stata davvero emozionante, è valsa la pena farci un salto. Così, appena usciti dalla GAM mi sono precipitata in libreria e ho chiesto una copia de “La vita moderna” di Susan Vreeland. Sapevo grossomodo che raccontava della vita di Renoir e saliti sul treno per tornare a casa, ho iniziato a parlarne in termini entusiastici al mio compagno di viaggio. Eccomi qui, qualche mese dopo – avevo delle letture con il diritto di precedenza – dopo aver passato una calda estate con Renoir sono pronta a scrivere un commento.
    Nella calda estate del 1880, Pierre Auguste Renoir decide di dipingere una tela che lo farà entrare di diritto nella storia dell’arte. L’idea gli viene passeggiando in velocipede lungo la Senna, mentre cadendo si ferisce superficialmente. Le prime cure gli vengono prestate da Alphonsine Fournaise, la figlia dell’oste che gestisce il ristorante sul fiume, e quando Renoir sale sulla terrazza del locale decide che quella sarà l’ambientazione per il suo dipinto; così, il pittore corre per tutta Parigi alla ricerca di 14 modelli che poseranno per lui. Sì, ben 14, perché l’opera sarà immensa: rappresenterà la gioia di vivere, una domenica di festa dopo un pranzo luculliano. Il romanzo narra la genesi di questo stupendo dipinto, dal momento in cui Renoir cerca – e trova – i suoi modelli sin quando dà l’ultima pennellata alla tenda rossa e bianca.

    Susan Vreeland ci fa sognare attraverso gli occhi dei protagonisti del romanzo, che sono anche i modelli di Renoir, e ci accompagna in una Parigi in fermento, una città che vuole dimenticare la guerra con la Prussia e vuole vivere e godere la vita moderna. Le arti in generale sono in cambiamento: la pittura, la scrittura e persino la gente vuole sentirsi nuova, viva! Renoir, scapestrato pittore sempre al verde, in otto domeniche di luce dipinge quello che diventerà uno dei suoi quadri più famosi, sfidando l’azzardo di lavorare su un’opera così maestosa.

    Che cosa mi è piaciuto di più del romanzo? Sicuramente l’ambientazione. La Parigi di fine Ottocento doveva essere a dir poco magica. Cosa mi sarebbe piaciuto che la Vreeland approfondisse? Forse il rapporto tra i vari Impressionisti, avrei voluto sentire parlare Renoir e Monet, Renoir e Cezanne, Pissaro, Sisley…

    ha scritto il 

  • 4

    Il DIPINTO della Vreeland permette di leggere il quadro oltre le figure, oltre l'immagine; il quadro prende vita e si fa amicizia cn Auguste, Gustave ed Alphonsine, ci si immedesima nelle loro vicende desiderando essere su quella terrazza d'estate insieme a loro. Ma per chi ha perso l'occasione d ...continua

    Il DIPINTO della Vreeland permette di leggere il quadro oltre le figure, oltre l'immagine; il quadro prende vita e si fa amicizia cn Auguste, Gustave ed Alphonsine, ci si immedesima nelle loro vicende desiderando essere su quella terrazza d'estate insieme a loro. Ma per chi ha perso l'occasione di vivere quel periodo leggere il libro è un ottimo surrogato!

    ha scritto il 

  • 4

    La storia della nascita di uno dei quadri più famosi dell'impressionismo, narrata rievocandone non solo l'autore, ma anche le vite dei modelli raffigurati.
    Grazie ad un sapiente studio di cataloghi e fonti, l'autrice riesce a rendere magistralmente lo spirito e la Francia dell'epoca, le pro ...continua

    La storia della nascita di uno dei quadri più famosi dell'impressionismo, narrata rievocandone non solo l'autore, ma anche le vite dei modelli raffigurati.
    Grazie ad un sapiente studio di cataloghi e fonti, l'autrice riesce a rendere magistralmente lo spirito e la Francia dell'epoca, le problematiche che sicuramente interessarono la redazione del quadro e soprattutto le figure che ne furono protagoniste.
    Un romanzo che coinvolge emotivamente e non solo il lettore, fino all'ultima pagina.

    ha scritto il 

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