La vita moderna

Di

Editore: Neri Pozza

4.0
(373)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 510 | Formato: Altri

Isbn-10: 8854502138 | Isbn-13: 9788854502130 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , eBook

Genere: Arte, Architettura & Fotografia , Biografia , Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
Nel 1880 Auguste Renoir ha trentanove anni. Vive in una soffitta a Montmartre che riesce a pagare con lavendita delle sue opere. Nell'ambiente artistico parigino, infatti, è riconosciuto già come uno dei maestri della nuova maniera di dipingere che va sotto il nome di impressionismo. Rispetto agli altri esponenti della nuova scuola, ad artisti come Monet, Sisley, Bazille, Degas, Pissarro, Renoir si segnala come il pittore per eccellenza della 'joie de vivre', del sentimento gioioso della vita. Dipinge quadri spensierati che esaltano l'aspetto edonistico dell'esistenza, la bellezza femminile, la vita mondana. Opere che fanno felice Paul Durand-Ruel, il suo mercante, ma che attirano le critiche negative dell'intellighenzia parigina (Emile Zola, innanzi tutto) che vi scorge la mera rappresentazione dell'esistenza dei piccoli e medi borghesi parigini e dei bohémiens. Renoir sogna, dunque, di dipingere un'opera che rappresenti in qualche modo una svolta, che lo trasformi in un artista in grado di cogliere e raffigurare sulla tela il nuovo spirito del tempo: la vita moderna, il trionfo del nuovo stile di vita che si va affermando nelle grandi metropoli europee, Parigi innanzi tutto. Il 20 luglio Alphonsine, la figlia di Alphonse Fournaise, il proprietario di una taverna a Chatou sulla Senna, un locale dove, dopo le escursioni in barca, i canottieri sono soliti incontrarsi con le loro ragazze e pranzare sulla terrazza che affaccia sul fiume, gli propone di realizzare ungrande quadro nel ristorante del padre. Nasce così "Il pranzo dei canottieri", uno dei capolavori dell'impressionismo, un inno all'esistenza moderna, una celebrazione dell'esistenza libera dai pregiudizi, della vita davvero degna di essere vissuta.Con "La vita moderna", il romanzo che Susan Vreeland ha voluto dedicare a Renoir e alla sua opera, l'autrice della "Passione di Artemisia" ci trasporta magistralmente sulle rive della Senna nel 1880. Monsieur Fournaise e la bella Alphonsine, il barone Barbier, la seducente Angle, Lestriguez, l'ipnotizzatore affascinato dall'occultismo, Paul Lhote, l'instancabile rubacuori, Jeanne Samary, Gustave Caillebotte, il pittore fanatico della barca, Ellen Anurie, Maggiolo, e soprattutto Aline Charigot, la donna che avrebbe stregato Renoir, tutti i personaggi del "Pranzo dei canottieri" rivivono in questo romanzo destinato a diventare un classico della narrativa dedicata all'arte.
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Com'è difficile capire nel fare un quadro qual è il momento esatto in cui l'imitazione della natura deve fermarsi. Un quadro non è un processo verbale. "

    Ecco qui ci sono troppe parole. L'idea era buona, spiegare il quadro attraverso i suoi personaggi. Ma ad un certo punto ci si perde. Chi è il protagonista? Il quadro, Renoir o Alphonsine? Si mescola t ...continua

    Ecco qui ci sono troppe parole. L'idea era buona, spiegare il quadro attraverso i suoi personaggi. Ma ad un certo punto ci si perde. Chi è il protagonista? Il quadro, Renoir o Alphonsine? Si mescola tutto e ci si perde nei vari personaggi e situazioni. Da rilevare che l'autrice scrive molto bene e le 500 pagine scorrono, ma manca un qualche cosa forse l'anima del quadro e dell'artista...forse tranne le ultime pagine dove si parla della morte dell'artista.

    ha scritto il 

  • 5

    Si rivive lo spirito dell'epoca in questo libro. Una ricostruzione romanzata che non dev'essere poi lontana dalla realtà. Si riscoprono e scoprono quadri e artisti in un continuo ricercare immagini de ...continua

    Si rivive lo spirito dell'epoca in questo libro. Una ricostruzione romanzata che non dev'essere poi lontana dalla realtà. Si riscoprono e scoprono quadri e artisti in un continuo ricercare immagini dei dipinti. Un'immersione totale nella Parigi bohémien degli impressionisti che ci fa capire quanto dirompente fu, nel mondo dell'arte, il loro stile innovativo

    ha scritto il 

  • 5

    Bello, gioviale e malinconico, romantico caleidoscopio di storie sogni passioni illusioni e delusioni.
    Tutto in un paio di mesi, quelli necessari alla realizzazione del quadro che porta l'Impressionis ...continua

    Bello, gioviale e malinconico, romantico caleidoscopio di storie sogni passioni illusioni e delusioni.
    Tutto in un paio di mesi, quelli necessari alla realizzazione del quadro che porta l'Impressionismo nell'età adulta.
    Non solo storie di pittori, ma storie di tutto il mondo che gravitava a Parigi e dintorni in quegli anni.
    Personaggi straordinari perché veri.
    Vreeland sa raccontare l'atto creativo in modo da farlo vivere a chi legge e questo da solo basterebbe a far amare il libro :)

    ha scritto il 

  • 3

    Una lettura piacevole

    Nascita del dipinto “ La colazione dei canottieri”.
    Bella l’ambientazione, interessante la descrizione delle varie fasi della preparazione del dipinto di Renoir, poco caratterizzati i personaggi che ...continua

    Nascita del dipinto “ La colazione dei canottieri”.
    Bella l’ambientazione, interessante la descrizione delle varie fasi della preparazione del dipinto di Renoir, poco caratterizzati i personaggi che ho cercato di individuare nel dipinto…e scoprire, alla fine, che in rete c’era già uno schema chiarificatore :-)
    Piacevole l’atmosfera gioiosa che regna lungo la Senna e che coinvolge donne di spettacolo, amanti, amici, artisti, attori, scrittori...e lettori.
    Romanzo che sfiora le quattro stelline :)

    ha scritto il 

  • 3

    Piaciuto con riserva

    Una bell’idea raccontare la genesi di un capolavoro, pennellata dopo pennellata. Perfetta l’ambientazione: Parigi 1881, l’Impressionismo, la vita di Bohème, le feste lungo la Senna… Peccato aver app ...continua

    Una bell’idea raccontare la genesi di un capolavoro, pennellata dopo pennellata. Perfetta l’ambientazione: Parigi 1881, l’Impressionismo, la vita di Bohème, le feste lungo la Senna… Peccato aver appesantito la narrazione con qualche digressione di troppo.

    ha scritto il 

  • 5

    Come vivere un capolavoro dell'arte...

    Questo romanzo fa entrare il lettore nel magnifico quadro di Renoir "Déjeuner des canotiers" e si partecipa alla realizzazione di questo capolavoro insieme ai desideri, le ansie, i problemi dell'artis ...continua

    Questo romanzo fa entrare il lettore nel magnifico quadro di Renoir "Déjeuner des canotiers" e si partecipa alla realizzazione di questo capolavoro insieme ai desideri, le ansie, i problemi dell'artista che lo ha generato. Sublime, pagina per pagina, ben scritto (come sempre), è un libro davvero stupendo!

    ha scritto il 

  • 3

    LA VITA MODERNA

    Susan Vreeland è una scrittrice di origine olandese che vive a San Diego, in California. Insegnante di letteratura inglese e americana per trent’anni, decide di dedicarsi alla stesura di fiction e, do ...continua

    Susan Vreeland è una scrittrice di origine olandese che vive a San Diego, in California. Insegnante di letteratura inglese e americana per trent’anni, decide di dedicarsi alla stesura di fiction e, dodici anni più tardi, diventa una scrittrice famosa in tutto il mondo per la sua narrativa storica legata all’arte.
    La passione per questo tipo di scrittura nasce dal suo primo viaggio in Europa dove è travolta dalla ricchezza della cultura artistica dei paesi da lei visitati che la ispira a scrivere d’arte. L’arte ha per lei un forte effetto immaginifico con il potere di aprire una grande finestra su altri mondi e sui differenti modi di vivere nelle varie epoche storiche. Molti i suoi libri di successo tra cui ricordiamo “La passione di Artemisia”, “L’Amante del bosco”, “Una ragazza da Tiffany”, “La ragazza in blu”, “Ritratti d’artista” e appunto “La vita moderna”.
    Questo libro, ambientato in una Parigi di fine Ottocento che, dopo il conflitto con la Prussia, vuole riappropriarsi dei piaceri dell’esistenza e dei godimenti della “vita moderna”, racconta la nascita romanzata del famoso quadro “Le dèjeuner des canotiers”, opera dello straordinario pittore impressionista Pierre Auguste Renoir. Con dovizia di particolari, frutto certamente di studi accurati da parte dell’autrice, assistiamo alla genesi di questo sorprendente dipinto di grandi dimensioni ( circa 130 x 173 cm) che ora fa parte della Philips Collection di Washington. Il dipinto rappresenta un pranzo sulla grande terrazza del ristorante “La Fournaise” di Chatou, sulle rive della Senna, ritrovo usuale dei canottieri che, soprattutto la domenica, si dedicavano con grande piacere a questo sport. Nel dipinto sono rappresentati quattordici personaggi, tutti amici e conoscenti del pittore, tra cui la sua futura moglie Aline Charigot, la donna che tiene tra le mani un cagnetto piuttosto vivace. Il dipinto è realizzato “en plein air”, senza nessuna preparazione dei disegni ed è un tripudio di colori e di luce che l’artista è riuscito a catturare con superba maestria, conferendo al tutto una stupefacente naturalezza per i numerosi particolari riprodotti e per l’espressione dei personaggi rappresentati. Un Renoir che dovrà molto penare per cercare i suoi modelli ma soprattutto per reperire il denaro necessario alla realizzazione di una delle sue più belle opere. I suoi quadri pieni di “joie de vivre” che, insieme al largo consenso, erano anche oggetto di critiche negative come quelle di Emile Zola che non riteneva gli impressionisti dei veri artisti, lo portarono fortemente a volere fare un capolavoro in cui le varie tecniche pittoriche adottate potessero mescolarsi fino a esplodere in un tripudio di forme, luci e colori, in una magnificenza che lo conducesse definitivamente alle più alte vette dell’arte.
    L’idea alla base del libro è certamente piena di fascino, ma il risultato è insoddisfacente. E’ vero che l’autrice, come al solito, è bravissima nel ricreare le atmosfere delle epoche storiche che ci vuole raccontare e anche questa volta riesce in pieno nel suo intento. Ma i dialoghi, lo snodarsi della vicenda, le interminabili spiegazioni che mette in bocca ai protagonisti per arricchire la cultura dei suoi lettori, gli attori stessi, in gran numero, poco caratterizzati e con proprietà di linguaggio talmente simile che spesso è difficile distinguerli agevolmente, ne fanno un libro prolisso e lunghissimo, avaro di emozioni, incapace di trasmettere il sacro fuoco dell’arte che pure cova sotto tanta cenere. Alla fine, dopo aver appreso alcune interessanti nozioni sui contrasti all’interno del movimento impressionista, sui pensieri degli intellettuali dell’epoca e su certe dinamiche artistiche, ho trovato più proficuo e meno noioso leggere una biografia di Renoir, piuttosto che questo infinito polpettone che nulla aggiunge alla personalità artistica del pittore e alla conoscenza dei suoi pensieri più profondi.

    ha scritto il 

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