Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

La vita quotidiana come rappresentazione

Di

Editore: Il Mulino

4.2
(223)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 324 | Formato: Altri

Isbn-10: 8815059628 | Isbn-13: 9788815059628 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: M. Ciacci

Disponibile anche come: Copertina rigida , Copertina morbida e spillati

Genere: Non-fiction , Social Science

Ti piace La vita quotidiana come rappresentazione?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
L'autore esamina minuziosamente la vita sociale come tessuto di relazionielementari: "routines" quotidiane, incontri casuali, interazioni episodiche,frammenti di conversazione. Per farlo si serve abilmente di una metaforaantica della società: la rappresentazione drammaturgica. La messa in scena èopera di gruppi che collaborano come vere e proprie "equipes" teatraliall'interno di uno spazio scenico diviso tra "ribalta" e "retroscena". Laposta in gioco è il successo nella presentazione di se stessi.
Ordina per
  • 4

    Il vero manuale di sociologia.


    Nel senso che Goffman individua un tema su cui lavorare - anzi: individua IL tema. Cosa può esserci di meglio che sviscerare l'artificiosità dei rapporti tra gli esseri umani? - e sostiene la sua ipotesi con un'inattaccabile struttura teorica.


    E' vero ...continua

    Il vero manuale di sociologia.

    Nel senso che Goffman individua un tema su cui lavorare - anzi: individua IL tema. Cosa può esserci di meglio che sviscerare l'artificiosità dei rapporti tra gli esseri umani? - e sostiene la sua ipotesi con un'inattaccabile struttura teorica.

    E' vero che in certi passaggi il saggio diventa prolisso e anche un po' ridondante, ma che ci volete fare.

    E' Goffman.
    E' un maestro.

    ha scritto il 

  • 4

    Dal titolo possiamo già ben comprendere il contenuto del libro. Ad inizio lettura sembrava abbastanza noioso andando avanti è stata una continua rivelazione. Goffman propone un affresco della società passata e presente, poichè il concetto di rappresentazione-finzione regna sin dagli albori del mo ...continua

    Dal titolo possiamo già ben comprendere il contenuto del libro. Ad inizio lettura sembrava abbastanza noioso andando avanti è stata una continua rivelazione. Goffman propone un affresco della società passata e presente, poichè il concetto di rappresentazione-finzione regna sin dagli albori del mondo. Così come Shakespeare e Pirandello egli ritiene che l'individuo indossi perennemente una maschera, sia quando è in pubblico sia quando è solo non rivelando mai la propria identità.

    ha scritto il 

  • 5

    Subito può sembrare un libro "pesante", "universitario", andando avanti nella lettura ci si accorge che sono tutte situazioni che viviamo appunto quotidianamente.
    La caratteristica che denota la bellezza di questo testo è il suo essere veritiero, parlare di situazioni che mentre una perswon ...continua

    Subito può sembrare un libro "pesante", "universitario", andando avanti nella lettura ci si accorge che sono tutte situazioni che viviamo appunto quotidianamente.
    La caratteristica che denota la bellezza di questo testo è il suo essere veritiero, parlare di situazioni che mentre una perswona le sta leggendo dentro di se pensa:" ah questo accade anche a me, oppure questa situazione l'ho gia vissuta".
    E un libro per tutti e di cui tutti possono farne tesoro e sopratutto uso.

    ha scritto il 

  • 0

    Goffman, attraverso questo libro, fornisce una visione chiara delle dinamiche che si creano all'interno del gruppo sociale e delle conseguenze che implicano nel singolo individuo. La metafora teatrale, attraverso il richiamo a elementi quali equipe, facciata personale e pupplico descrive i sogget ...continua

    Goffman, attraverso questo libro, fornisce una visione chiara delle dinamiche che si creano all'interno del gruppo sociale e delle conseguenze che implicano nel singolo individuo. La metafora teatrale, attraverso il richiamo a elementi quali equipe, facciata personale e pupplico descrive i soggetti sociali, le loro aggregazioni e i rapporti che si istaurano passando attraverso ambientazioni quali scena e retroscena. Questo non è solo un saggio ma una fotografia della società attuale e di noi stessi: soggetti in continua ricerca del proprio io (sempre che esista).

    ha scritto il 

  • 4

    la lettura di questo libro è stata piacevole e scorrevole. Goffman ci fa notare come la vita sia una rappresentazione teatrale, una rappresentazione in cui vi è la ribalta e il retroscena e noi siamo gli attori. tutti noi portiamo una maschera( come diceva anche Pirandello) e ci relazioniamo con ...continua

    la lettura di questo libro è stata piacevole e scorrevole. Goffman ci fa notare come la vita sia una rappresentazione teatrale, una rappresentazione in cui vi è la ribalta e il retroscena e noi siamo gli attori. tutti noi portiamo una maschera( come diceva anche Pirandello) e ci relazioniamo con gli altri in base alla maschera che abbiamo in quel momeno.

    ha scritto il 

  • 5

    In questo saggio, Goffman, analizza la vita sociale usando la metafora del teatro.
    Come nel teatro, noi siamo degli attori, abbiamo bisogno di un palco, recitiamo con le parole, ma anche con i gesti; nella nostra rappresentazione c'è una riblata, un retroscena, i membri di una equipes e il ...continua

    In questo saggio, Goffman, analizza la vita sociale usando la metafora del teatro.
    Come nel teatro, noi siamo degli attori, abbiamo bisogno di un palco, recitiamo con le parole, ma anche con i gesti; nella nostra rappresentazione c'è una riblata, un retroscena, i membri di una equipes e il pubblico.
    La nostra vita, in sostanza, è una continua rappresentazione.
    é un saggio molto interessante e utile da leggere, per comprendere al meglio alcuni aspetti della nostra vita.

    ha scritto il 

  • 5

    Con estrema competenza e acuta perizia Goffman si sofferma su uno degli aspetti decisivi della nostra esistenza: la vita sociale intesa come tutta la rete di relazioni e interazioni. Per fare questo l'autore si avvale del nobile stratagemma retorico del teatro. Un viaggio tra ribalta e retroscena ...continua

    Con estrema competenza e acuta perizia Goffman si sofferma su uno degli aspetti decisivi della nostra esistenza: la vita sociale intesa come tutta la rete di relazioni e interazioni. Per fare questo l'autore si avvale del nobile stratagemma retorico del teatro. Un viaggio tra ribalta e retroscena che, varando tutti i trionfi e le problematiche dell'equipe, giunge a decifrare con emblematici esempi i processi sociali e comunicativi, fondamento della nostra società. Molto curate sono inoltre le note bibliografiche.

    ha scritto il 

  • 5

    La vita quotidiana e la messinscena dei rapporti sociali

    Grandissimo Goffman. Uno dei pochi saggi da primi posti.
    La vita, ci dice il celebre sociologo canadese, è una messinscena. Non proprio una sciarada, certamente non una presa in giro; la vita quotidiana è una rappresentazione. Una rappresentazione teatrale.
    Esistono il palco, la ribal ...continua

    Grandissimo Goffman. Uno dei pochi saggi da primi posti.
    La vita, ci dice il celebre sociologo canadese, è una messinscena. Non proprio una sciarada, certamente non una presa in giro; la vita quotidiana è una rappresentazione. Una rappresentazione teatrale.
    Esistono il palco, la ribalta, il retroscena, gli attori, le equipe, il pubblico...
    Siamo tutti attori su di un palcoscenico. Un palcoscenico immenso che è la realtà che ci circonda.
    Dobbiamo scrivere il copione, studiare la parte, improvvisare. Recitare, insomma. Mettere in scena questo ambiguo e sorprendente spettacolo che è la vita.

    Si alzi il sipario...

    ha scritto il 

  • 5

    Goffman è uno dei miei sociologi preferiti, studia gli aspetti più minuti delle interazioni nella vita quotidiana. Il suo è un approccio definito "drammaturgico" perchè definisce gli individui -attori sociali- che mettono in scena una rappresentazione del sè.

    ha scritto il 

Ordina per