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La vita secondo Jane Austen

Cosa ho imparato dai suoi romanzi sull'amore, l'amicizia e le cose davvero importanti

Di

Editore: TEA

3.6
(111)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 207 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8850227086 | Isbn-13: 9788850227082 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Claudio Carcano

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Quando William Deresiewicz, all’età di ventisette anni, scopre Jane Austen, è un giovane presuntuoso, sentimentalmente immaturo e persuaso che quei «romanzetti da femmine» non facciano di certo per lui. Pochi mesi dopo è un uomo trasformato: nelle pagine dei romanzi austeniani, infatti, scopre un mondo di verità e valori universali e impara a considerare la vita e i rapporti con le persone che lo circondano in chiave completamente diversa; impara a vivere intensamente e veramente. Emma gli insegna a «prestare attenzione alle piccole cose di ogni giorno»; grazie a Orgoglio e pregiudizio si accorge che, ebbene sì, «nessuno nasce perfetto»; L’abbazia di Northanger lo mette in guardia dal rischio di «dare per scontato ciò che si ha»; seguendo le peripezie dei protagonisti di Mansfield Park capisce che divertimento non è sinonimo di felicità; scopre il vero valore dell'amicizia leggendo Persuasione; e infine, accompagnato da Ragione e sentimento, impara che amare significa crescere insieme.
Questa è la commovente storia di un uomo che scopre Jane Austen, se ne innamora perdutamente e, grazie a lei, incontra la donna della sua vita. Storia di un’educazione sentimentale; percorso di crescita e di scoperta di sé e degli altri, attraverso le pagine dei sei romanzi austeniani.
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  • 3

    <<.. La Austen mi chiedeva di prestare attenzione a ciò che spesso sfugge o che non si stima abbastanza, nei romanzi come nella vita: piccole, "futili" cose quotidiane che accadono ora dopo ora a chi ci è accanto, cosa ha detto un nipote, cosa ha sentito un amico, cosa ha fatto un vici ...continua

    <<.. La Austen mi chiedeva di prestare attenzione a ciò che spesso sfugge o che non si stima abbastanza, nei romanzi come nella vita: piccole, "futili" cose quotidiane che accadono ora dopo ora a chi ci è accanto, cosa ha detto un nipote, cosa ha sentito un amico, cosa ha fatto un vicino. Questo, mi stava dicendo: il tessuto di cui sono fatti gli anni di una persona. La vita è questo.>>

    Nonostante la grafica possa forse apparire un po' frivola, come è capitato a me ad una prima svista, scambiare questo volumetto per una storiella superficiale è un enorme errore! Si tratta di un saggio in cui l'autore commenta, scardina, ricostruisce fino all'ultimo dettaglio le sei opere compiute della Austen. Interessante, è scritto in modo semplice e la lettura, soprattutto per chi ha già letto questi sei romanzi e/o sia una austeniana convinta, risulta scorrevole.

    ha scritto il 

  • 4

    Non è un romanzo (come invece avevo creduto dalle presentazioni), ma un saggio sui romanzi di Jane Austen. Il titolo tradotto è fuorviante e non adatto, secondo me, non calza certamente quanto l'originale.
    Un'analisi interessante ed esposta in modo semplice delle tematiche presenti negli sc ...continua

    Non è un romanzo (come invece avevo creduto dalle presentazioni), ma un saggio sui romanzi di Jane Austen. Il titolo tradotto è fuorviante e non adatto, secondo me, non calza certamente quanto l'originale.
    Un'analisi interessante ed esposta in modo semplice delle tematiche presenti negli scritti della Austen (non solo i suoi libri)

    ha scritto il 

  • 4

    Lezioni di vita Austeniane

    Avevo adocchiato questo saggio più o meno dalla sua uscita, ma una serie di cose ha fatto sì che potessi averlo solamente adesso.


    Mi intrigava molto l'idea di un saggio sul valore umano degli scritti della Austen, soprattutto m'incuriosiva che fosse un uomo a scriverne, poiché generalmente ...continua

    Avevo adocchiato questo saggio più o meno dalla sua uscita, ma una serie di cose ha fatto sì che potessi averlo solamente adesso.

    Mi intrigava molto l'idea di un saggio sul valore umano degli scritti della Austen, soprattutto m'incuriosiva che fosse un uomo a scriverne, poiché generalmente la "zitella illetterata" più conosciuta di tutta la letteratura viene spesso maggiormente apprezzata dal gentilsesso piuttosto che dagli uomini, i quali, in questo campo, si trovano in minoranza.

    Deresiewicz narra vicende della sua vita privata nelle quali ha potuto riscontrare l'attualità degli insegnamenti della sopracitata Autrice e aprrezzarne l'utilità; inoltre in ogni capitolo, dedicato ad una differente opera, analizza in modo critico personaggi ed ambientazioni, esponendo il proprio punto di vista riguardo a tutto ciò con parole semplici ed uno stile scorrevole.

    Nonostante l'apprezzamento generale, mi sono trovata in disaccordo su alcune interpretazioni, ma le diverse opinioni sono sempre ben accette, dunque non ho problemi ad accettarle.

    In definitiva trovo La vita secondo Jane Austen un libro che tutti gli appassionati della zia Jane dovrebbero leggere, prima o poi.

    http://therestlessreadersroom.blogspot.it/2013/11/recensione-la-vita-secondo-jane-austen.html

    ha scritto il 

  • 1

    Amo troppo Jane Austen per poter leggere simili testi

    Jane Austen è forse la mia scrittrice preferita e, avendola conosciuta ed amata sin dall'adolescenza, mi è ancora più cara.
    Perciò ero consapevole fin dal principio del rischio che avrei corso iniziando un'opera che riguardasse lei e i suoi scritti.

    Ammetto di aver interrotto quasi s ...continua

    Jane Austen è forse la mia scrittrice preferita e, avendola conosciuta ed amata sin dall'adolescenza, mi è ancora più cara.
    Perciò ero consapevole fin dal principio del rischio che avrei corso iniziando un'opera che riguardasse lei e i suoi scritti.

    Ammetto di aver interrotto quasi subito la lettura, arrivata al banale riassuntino che era stato fatto di 'Orgoglio e Pregiudizio' - uno dei miei libri preferiti in assoluto - ho compreso che andare avanti sarebbe stato un atto di puro masochismo.

    ha scritto il 

  • 4

    Molto interessante

    Libro illuminante che suggerisce nuove chiavi di lettura dei romanzi della zia Jane, facendo considerazioni tutt'altro che banali e notando sfumature che ad una lettura superficiale sfuggono.


    Credo che rileggerò (di nuovo!) tutte e sei le opere, facendo caso a queste sfumature che non ho m ...continua

    Libro illuminante che suggerisce nuove chiavi di lettura dei romanzi della zia Jane, facendo considerazioni tutt'altro che banali e notando sfumature che ad una lettura superficiale sfuggono.

    Credo che rileggerò (di nuovo!) tutte e sei le opere, facendo caso a queste sfumature che non ho mai notato.
    Sinceramente di tutti i romanzi della Austen ho sempre apprezzato la vivacità, la caratterizzazione dei personaggi,l'ironia e l'arguzia di certi passaggi e moltissimo, forse per prima cosa, il fatto che sono vere e proprie finestre aperte sui salotti dell'epoca regency.

    Avevo notato una certa povertà di trama, un certo "non succede niente", con quelle chiacchiere e pettegolezzi sulla bocca di molti personaggi che fanno andare avanti il libro con niente ed ho pensato che, vabbé, non sono libri d'avventura, la trama è quello che è ma quello che avvince sono la scrittura e l'atmosfera.

    Grazie a questo libro ho scoperto quanto sbagliavo: tutti e sei i romanzi dicono molto più di quanto percepisca uno sguardo distratto, ed è stato veramente affascinante scoprirlo, nessun personaggio, nemmeno quelli secondari, ha caratteristiche casuali.

    In questi libri c'è quanto l'autrice pensava della vita, dell'amore, dell'amicizia, della crescita.

    Mi si è aperto un mondo.

    ha scritto il 

  • 3

    un bell'approfondimento

    Veramente interessante leggere lo studio interiore e il cammino di crescita intrapreso e portato avanti dall'autore.
    L'amore maturato a poco a poco per le opere di Jane Austen ha aperto un mondo nuovo ma soprattutto migliore!
    come tutti i janite più si rileggono le sue opere più si ap ...continua

    Veramente interessante leggere lo studio interiore e il cammino di crescita intrapreso e portato avanti dall'autore.
    L'amore maturato a poco a poco per le opere di Jane Austen ha aperto un mondo nuovo ma soprattutto migliore!
    come tutti i janite più si rileggono le sue opere più si approfondise e più si comprende e si scoprono messaggi nuovi che la Austen cercava di trasmetterci.
    Certo mi è mancato un pò l'intreccio e il coinvolgimento che solo un romanzo può dare, diciamo che l'ho percepito come un saggio, uno studio, ma ben fatto!

    ha scritto il 

  • 5

    Interessante come un saggio e appassionante come un romanzo.
    Un libro bellissimo, scritto meravigliosamente, e che avviluppa l'attenzione del lettore finché non è finito.
    William Deresiewicz, autore di numerosi saggi ed ex insegnate di inglese all'Università di Yale, analizza attentam ...continua

    Interessante come un saggio e appassionante come un romanzo.
    Un libro bellissimo, scritto meravigliosamente, e che avviluppa l'attenzione del lettore finché non è finito.
    William Deresiewicz, autore di numerosi saggi ed ex insegnate di inglese all'Università di Yale, analizza attentamente alcuni aspetti, probabilmente tra i più importanti, dei sei romanzi di Jane Austen, raccontandoci come essi abbiano influito sul suo modo di comportarsi, sulla conoscenza di sé, e sulle scelte che hanno poi cambiato la sua vita. Per far ciò, egli si avvale non solo della propria penna, ma anche di estratti dai romanzi e di stralci della corrispondenza tra Jane Austen e la famiglia.
    La sua analisi è interessantissima, mai noiosa o banale, e tocca temi che non avevo mai associato, o forse solo en passant, ai romanzi austeniani.
    Il primo capitolo, Emma, è probabilmente quello che mi è piaciuto di più, capace più di tutti gli altri di far riflettere, e con alcuni passaggi addirittura commoventi. Molto bello anche quello dedicato a L'abbazia di Northanger, in cui l'autore pone l'accento su quello che la scrittrice inglese voleva che notassimo, e cioè che bisogna e che si può imparare ad imparare, e soprattutto, imparare ad amare, perché, anche "se si suppone che l'amore sia spontaneo e naturale", "la Austen dice che abbiamo bisogno di imparare ad amare le cose, perché non succede istintivamente. E questa è un'idea tutt'altro che ovvia".
    Mi hanno colpito molto le riflessioni sull'amicizia in Persuasione, nel quale avevo sempre dato maggiore importanza al rimorso, all'attesa e all'amore, e quelle sulla crescita in Orgoglio e pregiudizio. Interessante anche l'analisi dei personaggi di Manfield Park, con un focus sui Bertram e i Crawford.
    L'ultimo capitolo è dedicato a Ragione e sentimento, o , meglio, a come il romanzo abbia influito sulla vita dell'autore, che termina il suo libro con due espressioni del tutto perfette. Credo proprio Jane Austen sarebbe davvero fiera di lui!

    http://iltesorodicarta.blogspot.it/

    ha scritto il 

  • 4

    Garbato, discreto piccolo saggio sui romanzi di Jane Austen e gli insegnamenti contenuti in essi secondo l'ottica di un uomo ma anche di un professore universitario. Il titolo è troppo impegnativo, gli è stata data una connotazione esistenziale che esula dagli scopi dell'autore che invece semb ...continua

    Garbato, discreto piccolo saggio sui romanzi di Jane Austen e gli insegnamenti contenuti in essi secondo l'ottica di un uomo ma anche di un professore universitario. Il titolo è troppo impegnativo, gli è stata data una connotazione esistenziale che esula dagli scopi dell'autore che invece sembra tenere una lezione universitaria ma anche una conversazione tra amici parlando della scrittrice amata e un po' anche di sé.

    ha scritto il