Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

La voce a te dovuta

Poema

Di

Editore: Einaudi

4.6
(989)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 219 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Inglese

Isbn-10: 8806264508 | Isbn-13: 9788806264505 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Emma Scoles

Genere: Fiction & Literature , Da consultazione , Romance

Ti piace La voce a te dovuta?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Ordina per
  • 5

    que pierdo una sombra, un sueño más

    un poema, come recita il sottotitolo. un poema più che una raccolta di poesie. perché "la voz a ti debida" andrebbe letto in modo unitario, come uno svolgersi, come un canto d'amore che pedro salinas ...continua

    un poema, come recita il sottotitolo. un poema più che una raccolta di poesie. perché "la voz a ti debida" andrebbe letto in modo unitario, come uno svolgersi, come un canto d'amore che pedro salinas compone attraverso immagini e situazioni diverse. ma al di là delle connessioni e dell'unitarietà (ci sono precise riprese di temi e strutture poetiche), i componimenti vivono autonomamente, e ogni lirica può essere letta senza un prima e un dopo. il libro viene pubblicato alla fine del 1933, in un momento di forti tensioni sociali e all'inizio del cosiddetto biennio conservatore: in novembre le elezioni sono state vinte da un cartello di monarchici e nazionalisti, e in dicembre scoppiano disordini in tutta la spagna, tra scioperi, assalti alle caserme e rivolte dei sindacati anarchici.
    in questo clima si leva la voce di salinas, fuori dalla contingenza e dalle vicende politiche. un inno all'amore. sublime.

    [V] è stato, accadde, è vero. /
    fu in un giorno, fu una data /
    che segna il tempo al tempo. /
    fu in un luogo che io vedo. /
    i suoi piedi toccavano il suolo /
    questo stesso che tutti tocchiamo. /
    il suo vestito /
    era simile ad altri /
    che indossano altre donne. /
    il suo orologio sfogliava calendari, /
    senza scordare un'ora: /
    come contano gli altri. /
    e quello che lei mi disse /
    fu in una lingua del mondo, /
    con grammatica e storia. /
    così vero /
    che sembrava menzogna. /

    no. /
    devo viverlo dentro, /
    me lo devo sognare. /
    togliere il colore, il numero, /
    il respiro tutto fuoco, /
    con cui mi bruciò nel dirmelo. /
    mutare tutto in forse, /
    in mero caso, sognandolo. /
    così, quando vorrà smentire /
    ciò che mi disse allora, /
    non mi morderà il dolore /
    d'una felicità perduta /
    che io tenni fra le braccia, /
    come si tiene un corpo. /
    crederò di aver sognato. /
    che tutte quelle cose, così vere, /
    non ebbero corpo, né nome. /
    che perdo /
    un'ombra, un sogno ancora.

    ha scritto il 

  • 5

    Questo libro è un vero poema d’amore, da tenere sempre lì, a portata di mano, sul comodino o in borsa per poterlo riaprire in qualunque momento, e rileggere, e rileggere ancora..
    Ogni poesia abbraccia ...continua

    Questo libro è un vero poema d’amore, da tenere sempre lì, a portata di mano, sul comodino o in borsa per poterlo riaprire in qualunque momento, e rileggere, e rileggere ancora..
    Ogni poesia abbraccia mille pensieri.. amore, desiderio, speranza, dubbi, abbandono, sofferenza, vita, morte e “oltre”..
    oltre le distanze.. oltre il tempo.. oltre la vita.. nell’infinito..
    “…Al di là di te ti cerco
    Non nel tuo specchio e nella tua scrittura,
    nella tua anima nemmeno.
    Di là, più oltre…”

    Parole intense, parole appassionate, parole struggenti...
    da percepire, da assaporare, da vivere, e ogni volta che le rileggi cogli qualcosa in più perchè le parole si mescolano ai tuoi pensieri, ai tuoi sogni e creano un’emozione unica che arriva dritta al cuore..a volte lo riscalda, ma a volte crea un velo di malinconia, come con queste parole:
    “…E sto abbracciato a te
    senza guardare e senza toccarti.
    Non debba mai scoprire
    con domande, con carezze,
    quella solitudine immensa
    d'amarti solo io.”

    scritto il 5 gen 2010

    ha scritto il 

  • 5

    Sposerò Pedro Salinas!

    Tu vivi sempre nei tuoi atti.
    Con la punta delle dita sfiori il mondo, gli strappi aurore trionfi colori allegrie: è la tua musica.

    La vita è ciò che suoni.

    Dai tuoi occhi solamente emana la luce che ...continua

    Tu vivi sempre nei tuoi atti.
    Con la punta delle dita sfiori il mondo, gli strappi aurore trionfi colori allegrie: è la tua musica.

    La vita è ciò che suoni.

    Dai tuoi occhi solamente emana la luce che guida i tuoi passi. Cammini fra ciò che vedi. Soltanto.

    E se un dubbio ti fa cenno a diecimila chilometri, abbandoni tutto, ti lanci su prore, su ali, sei subito lì; con i tuoi baci, coi denti lo laceri: non è più dubbio. Tu mai puoi dubitare.

    Perché tu hai capovolto i misteri. E i tuoi enigmi, ciò che mai potrai capire, sono le cose più chiare: la sabbia dove ti stendi, il battito del tuo orologio e il tenero corpo rosato che nel tuo specchio ritrovi ogni giorno al risveglio, ed è il tuo. I prodigi che sono già decifrati.

    E mai ti sei sbagliata,
    solo una volta, una notte
    che t'invaghisti di un'ombra
    - l'unica che ti è piaciuta -
    un'ombra pareva.
    E volesti abbracciarla.
    ED ERO IO.

    ha scritto il 

  • 0

    Federica: ¿ma Albert è il tuo vero nome?
    Albert: certo. Perché dovrei utilizzare un nome diverso dal mio?
    Federica: in effetti non lo so
    Albert: e Federica è il tuo vero nome?
    Federica: no.
    Albert: ca ...continua

    Federica: ¿ma Albert è il tuo vero nome?
    Albert: certo. Perché dovrei utilizzare un nome diverso dal mio?
    Federica: in effetti non lo so
    Albert: e Federica è il tuo vero nome?
    Federica: no.
    Albert: capisco.
    Federica: è solo un nickname

    Albert si arriccia i capelli.

    Federica: ¿non vuoi sapere come mi chiamo veramente?
    Albert: no, perché già lo so.
    Federica: ¿e come mi chiamo?
    Albert: Federica.

    Albert indica la roccia.

    ha scritto il 

  • 4

    e 1/2

    "Ti ho conosciuto nella tempesta.
    Ti ho conosciuto, improvvisa,
    in quello squarcio brutale
    di tenebra e luce,
    dove si rivela il fondo
    che sfugge al giorno e alla notte". (XII)
    Forse potrebbe dedicarme ...continua

    "Ti ho conosciuto nella tempesta.
    Ti ho conosciuto, improvvisa,
    in quello squarcio brutale
    di tenebra e luce,
    dove si rivela il fondo
    che sfugge al giorno e alla notte". (XII)
    Forse potrebbe dedicarmela la mia psicoterapeuta: dopo più di 4 anni ho finalmente finito la terapia. O per meglio dire, lei non mi vuole più vedere. Ha detto basta, per me è finito il percorso. Non ho ben capito se è perché sono guarita o perché non c'è proprio alcuna speranza per me. Nel dubbio ho letto le poesie di Salinas e per un po' mi sono amata.

    ha scritto il 

  • 5

    Per la Rubrica “Un classico al mese” questa volta ho scelto un po’ di poesia, nella fattispecie il magnifico Pedro Salinas.
    Commentare la raccolta poetica “La voce a te dovuta” scritto da Pedro Salina ...continua

    Per la Rubrica “Un classico al mese” questa volta ho scelto un po’ di poesia, nella fattispecie il magnifico Pedro Salinas.
    Commentare la raccolta poetica “La voce a te dovuta” scritto da Pedro Salinas non è di certo semplice. Non sono un critico letterario e non pretese di scrivere recensioni o commenti di spessore. Quella che segue sarà la mia impressione personale scaturita dalla lettura di questi appassionanti componimenti poetici.

    Dicevo che commentare delle poesie non è semplice. Si potrebbe parlare di metrica, stile, eventuali rime, ma sono cose che non mi riguardano. Io vi posso lasciare un commento più personale. Questa raccolta è costituita da 70 componimenti che pongono in primo piano l’amore come tema; il destinatario di questi bellissimi versi è un interlocutore femminile alla quale il poeta si rivolge.

    Alcune immagini sono stupende, come anche le descrizioni di fenomeni naturali (volta celeste, mare, ecc…) sono meravigliose. Il suo stile è molto fine, scrive le sue poesie come fossero un flusso di pensieri, tutti collegati dalla grande passione che egli nutre per la sua amante.

    ha scritto il 

  • 0

    Pero / no soy màs que lo que soy.

    Ma
    non sono che quello che sono.

    ---

    In alcune pagine intuisco la bellezza e profondità di questo poeta, tanto decantato dai lettori e consigliato fortemente da Alessandro D'Avenia.
    Come al solito ahi ...continua

    Ma
    non sono che quello che sono.

    ---

    In alcune pagine intuisco la bellezza e profondità di questo poeta, tanto decantato dai lettori e consigliato fortemente da Alessandro D'Avenia.
    Come al solito ahimé, quando trattasi di poesia, devo dire proprio con Pedro Salinas che "non sono che quello che sono"... e quindi la poesia continua a essermi di ostica lettura e piacevoleza, salvo alcuni passaggi.

    Ma ne resto ammirato lo stesso, quasi di soppiatto: un bel testo d'amore.

    La citazione è dalla n.XXXIII:
    Yo no puedo darte màs.........Io di più non posso darti.
    No soy màs que lo que soy.....Non sono che quello che sono.

    ha scritto il 

  • 5

    E finché tu non verrai io rimarrò alle soglie dei voli, dei sogni, delle scie, immobile. Perché so che là dove sono stato né ali, né ruote, né vele conducono. Hanno tutte smarrito il cammino. Perché s ...continua

    E finché tu non verrai io rimarrò alle soglie dei voli, dei sogni, delle scie, immobile. Perché so che là dove sono stato né ali, né ruote, né vele conducono. Hanno tutte smarrito il cammino. Perché so che là dove sono stato si giunge solo con te, attraverso di te.

    ha scritto il 

Ordina per