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La voce dei morti

Di

3.6
(183)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 448 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Olandese

Isbn-10: 8845270084 | Isbn-13: 9788845270086 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , Paperback

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
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  • 3

    un buon beckett

    mi piace molto questo scrittore, mi piacciono la sua scrittura ed il suo personaggio principale.
    la storia l'ho trovata un pò debole, a volte troppo puntata a colpire... ma lo si può perdonare. ...continua

    mi piace molto questo scrittore, mi piacciono la sua scrittura ed il suo personaggio principale.
    la storia l'ho trovata un pò debole, a volte troppo puntata a colpire... ma lo si può perdonare.

    ha scritto il 

  • 3

    Monk come Blaze

    Jerome Monk è un gigante dalla forza inaudita, ed è forse il serial killer che ha ucciso e stuprato tre ragazze, seppellendone i corpi nella brughiera. L’antropologo forense David Hunter con un gruppo ...continua

    Jerome Monk è un gigante dalla forza inaudita, ed è forse il serial killer che ha ucciso e stuprato tre ragazze, seppellendone i corpi nella brughiera. L’antropologo forense David Hunter con un gruppo di specialisti è chiamato a riconoscere il cadavere di una di esse, casualmente scoperto da alcuni escursionisti. Otto anni sono trascorsi da quel giorno, quando Monk riesce a evadere, e sembra nutrire un odio implacabile verso chi ha partecipato alle ricerche. Sophie, esperta di scienza del comportamento, ora vive in un solitario cottage in campagna e chiede aiuto al dott. Hunter, che si reca da lei x proteggerla e contribuire alle indagini. Il passato ridiventa presente in una spirale di violenza, sospetto e paura. La storia non è molto avvincente, lenta nella prima parte, con un finale poco credibile e moventi fragili. Solo nei gialli i protagonisti hanno comportamenti del tutto irrazionali, andandosi a cacciare nei guai anziché chiamare soccorso, come farebbe ogni persona di buon senso. Forse è proprio questo lo scopo degli autori: suscitare nel lettore l’allarmato desiderio di mettere in guardia l’incauto. I personaggi sono stereotipati e il dott. Hunter non è neppure troppo simpatico: è geloso, irascibile e, come molti cattedratici, suscettibile x quanto riguarda il suo lavoro. La figura più interessante è Monk, che mi ha ricordato il Blaze di King. Sono forse troppi i colpi di scena, come in altri romanzi di Beckett, ma nel complesso la storia è accettabile se non si cercano troppi approfondimenti. Ovviamente, l’apparenza inganna. Apprezzabile la descrizione della brughiera inglese.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    0

    Ho letto questo quarto episodio di Beckett a notevole distanza dal precedente, quindi non ricordavo affatto quello che era capitato prima. Questo però non ha influito più di tanto, perché la storia m ...continua

    Ho letto questo quarto episodio di Beckett a notevole distanza dal precedente, quindi non ricordavo affatto quello che era capitato prima. Questo però non ha influito più di tanto, perché la storia mi ha tenuta incollata alle pagine, l’autore ha saputo creare quasi da subito interesse (ricordo che gli altri inizi erano sicuramente più lenti) e quindi la lettura è proceduta spedita. Ci sono rimasta male quando in una sola riga viene data notizia della morte della moglie e della figlia di David a fine di un capitolo poi e dal successivo… niente si ricomincia come se niente fosse successo.
    Piuttosto odiosi alcuni personaggi, alcuni scomparsi presto tipo l’archeologo, ma purtroppo altri tipo Terry Connors me li sono dovuta sorbire per molto tempo. Terry non mi è piaciuto da subito, da quando era palese. nonostante questo venga rivelato solo nella parte finale, che aveva avuto una storia con Sophie in passato perchè era l’unico motivo sensato che poteva spiegare l’astio che c’era tra loro durante quell’indagine. Mi è invece piaciuto il personaggio di Monk perché già dalla sua prima apparizione avevo intuito che potesse esserci qualcosa di buono in lui, non ostante tutto.
    La storia è comunque interessante nonostante la pessima traduzione, ci sono certe frasi qua e là campate veramente per aria e mi stupisco vista la casa editrice di solito piuttosto attenta. Solo una parte l’ho trovata un filino eccessiva…la fuga dalla grotta…capisco tutto, ma David, non sei Rambo, non puoi riuscire a fare tutto in maniera miracolosa, dai.
    Altro appunto: sono rimasta un po’ perplessa sulle morti di Monk, Terry, Roper. Anche queste si sono concluse in un paio di righe esagerando e… chi si è visto si è visto. Non so, magari non c’era bisogno di approfondire tanto, ma così mi è sembrato solo un modo veloce per chiudere con quei protagonisti e basta.
    Ad ogni modo mi ha fatto piacere incontrare nuovamente David Hunter che mi è sempre piaciuto come personaggio.
    Un “personaggio” che ha fatto solo una rapida apparizione ma che mi è piaciuto lo s tesso tanto?Il barbagianni. Chissà perché…

    ha scritto il 

  • 2

    C'è stato un periodo in cui divoravo thriller e gialli e li trovavo anche divertenti. Adesso mi dicono poco e mi lasciano ancor meno.
    Questo non sarebbe neanche scritto malissimo, ma l'ho trovato scon ...continua

    C'è stato un periodo in cui divoravo thriller e gialli e li trovavo anche divertenti. Adesso mi dicono poco e mi lasciano ancor meno.
    Questo non sarebbe neanche scritto malissimo, ma l'ho trovato scontato e mi ha lasciato davvero poco.

    ha scritto il 

  • 4

    Quarto libro con David Hunter

    Un altro bel thriller con l'antropologo forense David Hunter; questa volta facciamo anche un salto nel passato, a 8 anni prima quando collaborava alle indagini su un serial killer, Monk, e la sua fami ...continua

    Un altro bel thriller con l'antropologo forense David Hunter; questa volta facciamo anche un salto nel passato, a 8 anni prima quando collaborava alle indagini su un serial killer, Monk, e la sua famiglia era ancora viva. Per poi tornare nel presente con la fuga del "mostro". Bel ritmo, alta tensione e qualche colpo di scena. Qualche piccola incongruenza nel finale, in qualche spiegazione di David Hunter.
    In attesa che esca il prossimo.

    ha scritto il 

  • 3

    Mi aspettavo di meglio dal Doc Hunter.

    Si storia carina, sempre con il solito schema degli altri libri. Tuttavia questa volta sono rimasto un po' deluso perché il libro non è riuscito a trasportarmi come gli altri, in particolare "Scritto ...continua

    Si storia carina, sempre con il solito schema degli altri libri. Tuttavia questa volta sono rimasto un po' deluso perché il libro non è riuscito a trasportarmi come gli altri, in particolare "Scritto nelle Ossa". In alcuni momenti l'ho trovato anche noioso, non lo ritengo ben fatto dal punto di vista del ritmo e anche la storia non è proprio coinvolgente.

    ha scritto il 

  • 4

    Pregiudizi che nascondono atroci verità

    Un thriller molto ben costruito; atroce, crudele, efferato con un briciolo di "pietas" umana che si intravvede verso al fine del romanzo. Molto interessante anche dal punto di vista scientifico per la ...continua

    Un thriller molto ben costruito; atroce, crudele, efferato con un briciolo di "pietas" umana che si intravvede verso al fine del romanzo. Molto interessante anche dal punto di vista scientifico per la ricchezza di terminologia antropologo-forense.

    ha scritto il 

  • 5

    Ancora David Hunter

    Quarto ed ultimo (per il momento) capitolo della serie dello straordinario protagonista antropologo: David Hunter.
    Raramente i personaggi dei libri mi rimangono impressi..ma David lo vedo come una per ...continua

    Quarto ed ultimo (per il momento) capitolo della serie dello straordinario protagonista antropologo: David Hunter.
    Raramente i personaggi dei libri mi rimangono impressi..ma David lo vedo come una persona reale,non di fantasia!..poche parole,intelligente e coraggioso con un passato triste assai,ma non per questo meno attaccato da ciò che lo circonda.
    Aspettando un nuovo libro nel 2014 spero un continuo della serie,invito tutti gli appassionati di thriller a leggere i libri Beckett..e non date retta alle recensioni altrui nelle quali viene detto che la storia è noiosa o che il personaggio è noioso o che il romanzo è stato tradotto male...costoro probabilmente non coniugano i congiuntivi o son convinti che il gerundio sia un capo indiano.

    ha scritto il 

  • 4

    Anche se in realta' sarebbereo 3 stelle e mezzo, ma sono stata generosa, in quanto questo e' il primo romanzo con protagonista il dottor David Hunter che mi e' piaciuto. Il protagonista continua a non ...continua

    Anche se in realta' sarebbereo 3 stelle e mezzo, ma sono stata generosa, in quanto questo e' il primo romanzo con protagonista il dottor David Hunter che mi e' piaciuto. Il protagonista continua a non piacermi particolarmente, pero' ho apprezzato la storia, questa volta piu' interessante delle altre.

    ha scritto il 

  • 1

    Per una cosa concordo con le altre recensioni : la traduzione è pessima, per il resto....Thriller? ma dove? Tensione? Bah.
    In questo libro non vi è neppure un briciolo di quello che rendeva interessan ...continua

    Per una cosa concordo con le altre recensioni : la traduzione è pessima, per il resto....Thriller? ma dove? Tensione? Bah.
    In questo libro non vi è neppure un briciolo di quello che rendeva interessanti gli altri libri....se per tensione si intende il fatto che il buon Hunter sbavi per tutto il libro dietro a Sophie....

    ha scritto il