La voce delle onde

Di

Editore: Feltrinelli (Universale Economica, 338)

3.9
(1563)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 176 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Chi tradizionale , Spagnolo , Giapponese , Inglese , Coreano , Francese , Catalano , Chi semplificata , Portoghese

Isbn-10: 8807803380 | Isbn-13: 9788807803383 | Data di pubblicazione:  | Edizione 19

Traduttore: Liliana Frassati Sommavilla

Disponibile anche come: Tascabile economico

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Rosa

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Descrizione del libro
Senza mai chetarsi, ora infuriata ora implacabile, la voce delle onde ci accompagna durante tutta la lettura di questo romanzo. Si tratta di una storia d'amore che sulla sponda del mare nasce e si sviluppa, raggiungendo apici di toccante e poetica spontaneità e semplicità. La vita, fatta di coraggio e di sacrificio, di un povero villaggio di pescatori giapponesi è lo sfondo per le uscite sul mare in tempesta, la pesca delle perle e i convegni d'amore di due giovani protagonisti, Shinji e Hatsue, su al tempio di Yashiro, che dall'alto del monte domina l'Isola del canto - Uta-jima - come armoniosamente la chiamano i suoi abitanti
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  • 5

    Posso scrivere qualche riga solo su questo libro di Mishima, ho letto quasi tutta la sua produzione ma è passato davvero troppo tempo. Questo è un romanzo che ricordo bene e spesso consiglio anche se ...continua

    Posso scrivere qualche riga solo su questo libro di Mishima, ho letto quasi tutta la sua produzione ma è passato davvero troppo tempo. Questo è un romanzo che ricordo bene e spesso consiglio anche se purtroppo non lo rappresenta appieno: è una storia rotonda e a lieto fine, perfetta per innamorarsi. Di solito nei suoi romanzi non va così, i personaggi hanno sempre qualche anomalia che si riversa nella storia e il risultato finale è spesso frammentato, sospeso e indefinito. Mi piacerebbe leggerne ancora perché hanno pubblicato opere all'epoca inedite ma non so che cosa aspettarmi, forse più da me che da lui. Non ho ancora letto il suo primo romanzo, volevo lasciarmelo per ultimo.

    ha scritto il 

  • 0

    “Solo un cieco non vede il fondo dell’oceano.”

    In ogni modo, credo di intravedere un raggio di speranza per noi. Ti prego, non perdere la speranza; continua a lottare, te ne prego.

    Empatia. La magia c ...continua

    “Solo un cieco non vede il fondo dell’oceano.”

    In ogni modo, credo di intravedere un raggio di speranza per noi. Ti prego, non perdere la speranza; continua a lottare, te ne prego.

    Empatia. La magia che prende una, ammettiamolo, banale storia d’amore, come quella del principe leggendario dell’isola che ebbe un amore talmente ordinario che nessuno se lo ricorda, addirittura (ATTENZIONE: SPOILER!) con lieto fine, la affida alle mani di un superomista dannunziano dandy e la trasforma in un romanzo perfetto.
    Empatia. Mishima Yukio si immerge, come le pescatrici di perle, trattenendo il fiato, in una comunità semplice, quasi primordiale, ma non cadrò certo nella trappola di leggerci un elogio del buon selvaggio, dove tycoon è il proprietario di due barconi e intellettuale la moglie del guardiano del faro che legge riviste di gossip.
    Il mimetismo di Mishima-san è capolavoro con Shinji: il narratore è onnisciente e lo sa ma lo scrittore è mago; e allora quando l’occhio spia Shinji si muove parla pensa come lui, ragazzo privo di sovrastrutture:
    Lui non conosceva affatto quel modo malinconico e morboso di trascorrere il tempo ampliando e complicando le proprie sensazioni di felicità o di ansia con il lavorio dell’immaginazione.
    E, addirittura, privo, ci rendiamo conto di quanto sarà costata questa ammissione all’esteta scrittore?, privo di gusto per l’arte dell’uomo:
    Indubbiamente la natura stessa soddisfaceva le sue necessità, perché Shinji non sentiva particolarmente la mancanza di musica nella propria vita quotidiana.
    Ma è per la perizia del mimetismo che ci rendiamo conto, senza renderci conto di renderci conto, che qualcosa cambia.
    Un’allusione qua, un pensiero là e, quando ci svegliamo dall’incanto in cui Yukio-san ci ha catturati, comprendiamo alla buon’ora che Shinji è cresciuto e cambiato.
    Grazie a quella forma di conoscenza che, un nome a caso: Dante, ci è stata spiegata da tanti, proprio in questi giorni mi capita in mano “L’amore ingiusto” di Davide Rondoni che ribadisce con forza il concetto, ma noi siamo troppo zucconi per ricordarcene e allora serve qualcuno, in ogni tempo, che ci ripeta l’idea: l’amore è conoscenza.
    Non ha accesso alla scuola, non ha accesso all’arte. Shinji è condannato a restare sempliciotto. No! perché ha diritto a quella conoscenza fruibile da tutti, anche su un’isola quasi da sogno che vive di polpi e perle che il mare si fa portare via non senza resistere.
    È tutta qui, tutta qui?, la magia del libro, crescere assieme a Shinji, conoscere assieme a Shinji.
    E se, malgrado tutto, perseveriamo nel dubbio, arriva la lezione finale, l’ultima frase ultima della storia, (e qui mi guardo bene dallo spoiler) che ci fa volenti o nolenti ammettere: sì, Shinji ha imparato.
    L’Amore è Maestro.

    Devo fare ammenda. Smentire. Rettificare. La storia d’amore raccontata nella Voce delle onde non è una banale storia d’amore. Non può essere banale. Perché è una storia d’amore.

    ---

    Alla pallida luce dell’alba, le pietre tombali somigliavano a bianche vele di navi ancorate in un porto gremito. C’erano vele che non sarebbero state mai più gonfiate dal vento, vele che per essere rimaste troppo a lungo inutilizzate e pesantemente inclinate, s’eran mutate proprio in quelle pietre che lì si vedevano. Le ancore dei battelli erano ancora nella terra nera, tanto che non si sarebbe potuto più estrarle.

    ha scritto il 

  • 5

    semplicemente geniale

    Mishima è un genio e questo libro ne è la conferma.
    E' la storia d'amore tra i due protagonisti ma è un amore molto pulito molto innocente molto puro infatti Mishima porta tutto su un piano onirico.
    N ...continua

    Mishima è un genio e questo libro ne è la conferma.
    E' la storia d'amore tra i due protagonisti ma è un amore molto pulito molto innocente molto puro infatti Mishima porta tutto su un piano onirico.
    Nel romanzo sono presenti anche altri aspetti per esempio la religiosità : i protagonisti si recano al Tempio per pregare il dio , chiedergli favori ecc..la tematica del mare che è un componente molto forte in questo romanzo con le sue onde le sue tempeste ; il mare anche come fonte di sostentamente , il mare da cibo .. il mare come una sorta di "madre" che provvede ai suoi figli. Mi sono piaciute molto le descrizioni del mare , del isola , delle tempeste , quasi come se il lettore sentisse , percepisse e addirittura camminasse sul isola.
    Mishima è sta consigliato

    ha scritto il 

  • 4

    Retomo la novela japonesa para hablar de esta obra Mishima (cuya vida y muerte fueron cuanto menos extrafalaria) en la que indaga en la sociedad tradicional japonesa, esa alejada de las grandes socied ...continua

    Retomo la novela japonesa para hablar de esta obra Mishima (cuya vida y muerte fueron cuanto menos extrafalaria) en la que indaga en la sociedad tradicional japonesa, esa alejada de las grandes sociedades y de la influencia occidental, a la vez que de amores dificiles.

    La acción transcurre en una aldea situada en una pequeña isla de Japón que practicamente vive aislada de toda influencia del progreso. El protagonista, Shinji, es un joven pescador de 18 años que adora el lugar donde nació y que debe mantener a su madre y hermano pequeño. Con la llegada de Hatsue, hija de un cacique local, descubre por primera vez lo que es el amor. Pero en la sociedad donde viven las cosas no son tan fáciles.

    De hecho a partir de los protagonistas y de su historia de amor Mishima consigue crear una serie de secundarios y de situaciones que son las que dan vida a la historia. Una histora bonita sin duda, con una ambientación excepcional que te transporta directo a la costa del Pacífico en cada página.

    Es un libro que desde el principio me ha enganchado totalmente debido a su belleza y sencillez. Posee esa calma y sosiego tan característico de los autores japoneses y que tanto me gusta, esa forma de describir y de evocar lugares y situaciones. Esa forma de transmitir sentimientos sin que haga falta indagar en lo más profundo de la mentalidad de los personajes. Podriamos hablar de sensibilidad.

    ha scritto il 

  • 5

    Questo libricino è una piccola perla semplice e lucente quanto preziosa. Non ho molto da dire, o probabilmente non ne sono capace. Questa piccola storia d’amore racchiude in sé una dolcezza e naturale ...continua

    Questo libricino è una piccola perla semplice e lucente quanto preziosa. Non ho molto da dire, o probabilmente non ne sono capace. Questa piccola storia d’amore racchiude in sé una dolcezza e naturalezza disarmante, e il remoto isolino di pescatori che fa da sfondo (o meglio dire da sottofondo musicale) completa l’armonia dell’intero racconto. Una breve ma intensa lettura che ti culla e ti scalda il cuore.

    ha scritto il 

  • 3

    Trama e personaggi banali , semplici e stereotipati, il testo è privo di tensione ed è molto lontano dalla sua opera più famosa. Anche la chiusura del libro in cui si ha una morale e cioè l’importanza ...continua

    Trama e personaggi banali , semplici e stereotipati, il testo è privo di tensione ed è molto lontano dalla sua opera più famosa. Anche la chiusura del libro in cui si ha una morale e cioè l’importanza di contare solo sulle proprie forze per superare le avversità , è espressa in maniera piatta e stereotipata, come se nemmeno allo stesso autore ci credesse veramente. Rimango stupito ed esterrefatto, di sicuro è un pezzo minore nell’opera di Mishima, ma nonostante tutti i difetti sopra elencati la lettura può risultare piacevole, grazie allo stile, che riesce ad unire semplicità e profondità. Se lo si legge nel modo in cui si guarda un affresco, senza badare alla storia, allora "La voce delle onde" diventa un’esperienza apprezzabile.

    ha scritto il 

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