Senza mai chetarsi, ora infuriata ora implacabile, la voce delle onde ci accompagna durante tutta la lettura di questo romanzo. Si tratta di una storia d'amore che sulla sponda del mare nasce e si sviluppa, raggiungendo apici di toccante e poetica ... Continua
Ha scritto il 19/04/17
Posso scrivere qualche riga solo su questo libro di Mishima, ho letto quasi tutta la sua produzione ma è passato davvero troppo tempo. Questo è un romanzo che ricordo bene e spesso consiglio anche se purtroppo non lo rappresenta appieno: è una ..." Continua...
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Ha scritto il 22/11/16
Anacronistico.
Storia semplice e ricca di tabù, scritta veramente bene e caratterizzata da descrizioni paesaggistiche quasi tangibili. Da leggere e rileggere con leggerezza.
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Ha scritto il 22/09/16
“Solo un cieco non vede il fondo dell’oceano.”In ogni modo, credo di intravedere un raggio di speranza per noi. Ti prego, non perdere la speranza; continua a lottare, te ne prego.Empatia. La magia che prende una, ammettiamolo, banale storia ..." Continua...
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Ha scritto il 09/08/16
semplicemente geniale
Mishima è un genio e questo libro ne è la conferma. E' la storia d'amore tra i due protagonisti ma è un amore molto pulito molto innocente molto puro infatti Mishima porta tutto su un piano onirico. Nel romanzo sono presenti anche altri aspetti ..." Continua...
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Ha scritto il 04/04/16
un romantico dialogo dell'uomo con la natura come tentativo di riscatto della modernità
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Ha scritto il Aug 07, 2013, 10:52
Finalmente […] s’abbatté sull’isola una tempesta di tal violenza che nessun battello poté prendere il largo. E parve che nessuno dei poveri fiori di ciliegio, che proprio allora cominciavano a schiudersi, potesse sfuggire alla distruzione.Il ... Continua...
Pag. 62
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Ha scritto il Aug 07, 2013, 10:51
Rammentò il bianco vascello che aveva visto navigare all’orizzonte, sullo sfondo delle nuvole, al tramonto del giorno in cui Jukichi gli aveva rivelato per la prima volta l’identità di Hatsue. E ricordò la strana sensazione provata guardando ... Continua...
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Ha scritto il Jul 28, 2011, 18:35
Finchè aveva contemplato l'ignoto da lontano il suo cuore era rimasto sereno; ma quando ne era andato all'arrembaggio, e sull'ignoto aveva alzato le vele, ecco che inquietudine e disperazione, confusione e angoscia avevan riunito le loro forze e si ... Continua...
Pag. 126
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Ha scritto il Jul 27, 2011, 19:34
Shinji non era per niente capace di meditare sulle cose, ma bastò quel nome per turbare i suoi pensieri come un enigma tormentoso. Al solo suono di quel nome, le sue guance arrossirono e il cuore gli battè forte. Era una sensazione strana per lui ... Continua...
Pag. 22
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Ha scritto il Sep 07, 2010, 18:59
Il viottolo scosceso che conduceva alla scuola media era conosciuto come "il Sentiero dei Nasi Rossi" per gli effetti che produceva sui nasi di coloro che vi passavano d'inverno, quando era esposto al soffio d'ogni raffica di vento; ma ora, per ... Continua...
Pag. 94
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