Create your own shelf sign up

Together we find better books

[−]
  • Search Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

La voz de los muertos

By

Publisher: Ediciones B

4.1
(995)

Language:Español | Number of Pages: 544 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , French , Italian , Dutch , Portuguese , Polish , German , Czech , Finnish , Turkish

Isbn-10: 8466618082 | Isbn-13: 9788466618083 | Publish date: 

Translator: Rafael Marin Trechera

Also available as: Mass Market Paperback , Hardcover , Others

Category: Fiction & Literature , Philosophy , Science Fiction & Fantasy

Do you like La voz de los muertos ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description
In the aftermath of the terrible war with the Buggers, Ender Wiggin disappeared and a powerful voice arose in his place—the Speaker for the Dead. Years later, a second alien race is discovered whose first contacts with humans have caused incomprehensible deaths. It is only the Speaker for the Dead who has the courage to confront the truth about this new enemy.
Sorting by
  • 2

    Difficle evitare i paragoni col primo libro: là dove il primo era fulminante, il secondo è leeento! Ben scritto, sì, ma troppo lento!

    said on 

  • 4

    ... e il riscatto di Card

    Dopo l'adolescenziale "Gioco di Ender", lo stesso autore in parte si riscatta con un'opera più matura (e non solo perché il protagonista è diventato un adulto di 30-3000 anni!), migliore, più ...continue

    Dopo l'adolescenziale "Gioco di Ender", lo stesso autore in parte si riscatta con un'opera più matura (e non solo perché il protagonista è diventato un adulto di 30-3000 anni!), migliore, più elaborata. In tutto quel tempo, Card deve però anche aver letto la saga di Dune, perché, a partire dalle citazioni di opere successive ai fatti, ci sono molti elementi che richiamano pesantemente l'opera di Herbert. Uno dei grandi pregi di questo racconto: per la prima volta, film di fantascienza compresi, qualcuno fa notare che se il protagonista viaggia alla velocità della luce (o prossimo a essa) per lui solo il tempo non passa, ma per tutto il resto dell'universo sì! Quindi se lui ci mette una settimana per coprire 22 anni luce, lui invecchia una settimana, ma tutti gli altri invecchiano di 22 anni! Non è una considerazione da poco dato che di solito nessuno fa caso, nella narrativa e nella cinematografia, a questo notevole e importante aspetto relativistico!

    said on 

  • 4

    Due morti nell'arco di pochi capitoli mi hanno un po' raffreddato l'entusiasmo, pero' non e' male come inizio.

    Molto diverso dalla "normale" fantascienza, molto interessante, anche se certe parti ...continue

    Due morti nell'arco di pochi capitoli mi hanno un po' raffreddato l'entusiasmo, pero' non e' male come inizio.

    Molto diverso dalla "normale" fantascienza, molto interessante, anche se certe parti legate alla religione le ho trovate un po' fini a se stesse.

    said on 

  • 4

    Empecé pensando que era una novela brasilera, como avenida brasil jaja. Cuando entró Ender en la historia todo mejoró. Es un libro atrapante, no veo la hora de leer el resto de la saga.

    said on 

  • 3

    in realtà tre stelle e mezza.

    Dimenticate le atmosfere adrenaliniche del gioco. Qui c'è una conversione netta dell'autore e del suo personaggio. Il giudizio oscilla tra la delusione per un seguito non seguito e la sorpresa per ...continue

    Dimenticate le atmosfere adrenaliniche del gioco. Qui c'è una conversione netta dell'autore e del suo personaggio. Il giudizio oscilla tra la delusione per un seguito non seguito e la sorpresa per un libro spiazzante.

    said on 

  • 4

    Che figata i viaggi interplanetari a velocità luce. Con la storia del tempo soggettivo ti fai una scampagnata fuori porta e alla fine del pomeriggio sono passati secoli. Ed ecco che lo stesso Ender ...continue

    Che figata i viaggi interplanetari a velocità luce. Con la storia del tempo soggettivo ti fai una scampagnata fuori porta e alla fine del pomeriggio sono passati secoli. Ed ecco che lo stesso Ender di tremila anni prima riappare fresco come una rosa, come un umile pellegrino sulla strada della penitenza e del riscatto, un Araldo dei Morti. Con buona pace dello zio Claude, di Mauss, di Malinovski e forse anche di Derrida, ci troviamo a fare gli xenologi ficcanaso in un pianeta lontano e sperduto in una colonia di portoghesi. Altro che langue e parole, qui si tratta di interagire per la sopravvivenza, altro che osservazione neutra. Ci si aggiunge anche una qualche agnizione ed ecco che l'avventura ai tristi tropici spaziali decolla. Parto anch'io, contando sull'effetto relativistico, e mi proietto verso il terzo della saga. A presto.

    said on 

  • 5

    Ci sono state due pause di 4-5 giorni ciascuna durante la lettura, non fosse stato così lo avrei letteralmente divorato questo libro. All'inizio parte un po' in sordina paragonato ad Ender's Game, ...continue

    Ci sono state due pause di 4-5 giorni ciascuna durante la lettura, non fosse stato così lo avrei letteralmente divorato questo libro. All'inizio parte un po' in sordina paragonato ad Ender's Game, ma con l'andare avanti della storia si viene totalmente coinvolti dalla vicende della Lusitania. Anche per questo romanzo non so bene cosa scrivere, perchè non è di per sè la storia, ma come ha effetto su di me a livello emotivo-intellettivo, come mi apre la mente e il cuore e me li inonda. Card si innalza ad uno dei miei scrittori preferiti di sempre, ho già pronti tutti gli altri romanzi su Ender e prossimamente comprerò anche quelli su Bean e Peter.

    said on 

  • 3

    Non mi sembra neanche scritto dallo stesso autore: si passa dalla fantascienza avventurosa del primo libro a quella metafisica, a mio parere, senza troppo successo. L'unico fattore positivo è ...continue

    Non mi sembra neanche scritto dallo stesso autore: si passa dalla fantascienza avventurosa del primo libro a quella metafisica, a mio parere, senza troppo successo. L'unico fattore positivo è l'introduzione del personaggio di Jane.

    said on