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La zattera

Di

Editore: Rizzoli

3.8
(63)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 182 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: A000165067 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico

Genere: Biography , Sports, Outdoors & Adventure , Travel

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Descrizione del libro
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  • 4

    Non solo sopravvivenza

    Nel gennaio del 1978 Ambrogio Fogar e l’amico giornalista Mauro Mancini salpano col “Surprise”, la barca a vela con la quale Ambrogio ha fatto il giro del mondo, da Mar del Plata alla volta di ...continua

    Nel gennaio del 1978 Ambrogio Fogar e l’amico giornalista Mauro Mancini salpano col “Surprise”, la barca a vela con la quale Ambrogio ha fatto il giro del mondo, da Mar del Plata alla volta di Ushuaia, nella Terra del Fuoco, il porto più australe del Sud America. Là per Mancini sarebbe la fine dell’avventura, x Fogar l’inizio: progetta di circumnavigare l’Antartide. La mattina del 19 gennaio, mentre i due amici fanno colazione sottocoperta, un’orca colpisce l’imbarcazione, che affonda rapidamente. In un attimo, Fogar e Mancini si ritrovano sulla zattera di salvataggio, con pochissimi viveri e acqua, al largo delle coste argentine, fuori dalle rotte commerciali. In quel piccolo universo ottagonale del diametro di un metro e 80, in balia dell’oceano, trascorreranno 74 giorni. Saranno raccolti da un mercantile greco al tramonto del 2 aprile, senza più viveri, ormai stremati e rassegnati alla morte. Beffardamente, colpito da una polmonite fulminante, Mancini muore due giorni dopo a bordo della nave. Il libro è la cronaca emozionante e coinvolgente di quei due mesi e mezzo a bordo della zattera, di quanto i due uomini, affratellati nella sventura, fecero x sopravvivere: la cattura di un branco di pesciolini, di un pesce volante, di due cormorani. Soprattutto però è la storia di quanto dissero e pensarono, condannati all’inattività e all’immobilità forzata: il ricordo delle famiglie e della casa lontana, dell’infanzia, il pensiero inevitabile del cibo, quello ricorrente della morte, possibilità prima negata e poi accettata, il conforto della religione x Fogar rifiutato da Mancini. Molti naufraghi hanno scritto della loro avventura, ma hanno narrato soprattutto quanto fecero x sopravvivere. Fogar invece racconta in questo libro i pensieri, la filosofia della vita e della morte, sua e dell’amico scomparso. Beffardamente, la sorte gli ha riservato un destino peggiore. Sicuramente il miglior libro di Fogar, emozionante come possono esserlo solo le storie vere.

    ha scritto il 

  • 3

    Resoconto di un tragico naufragio. Quando non c’era ancora il navigatore satellitare e girare il mondo in barca a vela era davvero un’avventura da coraggiosi. Interessante e coinvolgente.

    ha scritto il 

  • 4

    La avvincente, affascinante e triste cronaca di un naufragio che all'epoca fece notizia, raccontata con realismo e dovizia di particolari dall'unico sopravvissuto. Una storia vera, un libro vero. ...continua

    La avvincente, affascinante e triste cronaca di un naufragio che all'epoca fece notizia, raccontata con realismo e dovizia di particolari dall'unico sopravvissuto. Una storia vera, un libro vero.

    ha scritto il 

  • 4

    Letto anni or sono, mi colpì moltissimo per la vicenda tragica di cui ricordo anche le notizie al telegiornale. Un libro interessante che descrive la sopravvivenza dei due naufraghi (Fogar ...continua

    Letto anni or sono, mi colpì moltissimo per la vicenda tragica di cui ricordo anche le notizie al telegiornale. Un libro interessante che descrive la sopravvivenza dei due naufraghi (Fogar l'esploratore e Mancini il giornalista) alla deriva nell'oceano per un tempo che appare indefinito.

    ha scritto il 

  • 0

    Tragico epilogo di una grande avventura mai iniziata

    Sinceramente non so quante stelline dare a questo libro. Ai due uomini che si inventano un modo per sopravivere 74 giorni su una zattera va tutto il mio piu' grande rispetto e stima.

    Purtroppo a ...continua

    Sinceramente non so quante stelline dare a questo libro. Ai due uomini che si inventano un modo per sopravivere 74 giorni su una zattera va tutto il mio piu' grande rispetto e stima.

    Purtroppo a volte il destino è maligno.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Lo lessi oramai molti e molti orsono fa, poco più che adolescente e in prestito dalla libreria comunale. Vinse il premio Bancarella Sport nel 1974. Confesso che Fogar non mi è stato sempre ...continua

    Lo lessi oramai molti e molti orsono fa, poco più che adolescente e in prestito dalla libreria comunale. Vinse il premio Bancarella Sport nel 1974. Confesso che Fogar non mi è stato sempre simpaticissimo, anche se seguivo avidamente il suo vecchio programma serale "Johnatan - dimensione avventura" (ma dove sono finiti quei bellissimi prodotti televisivi?!). La storia mi colpì. E' la vicenda vera del naufragio della sua "Surprise", che si trasformò in un'avventura da incubo culminata nella morte per polmonite del suo amico, il giornalista Mauro Mancini, pochi giorni dopo il salvataggio. 74 giorni in pieno oceano su un pezzo di plastica, con fatiche e stenti difficilmente immaginabili per il lettore, ma che Fogar riesce a rendere concrete e vivide nel suo racconto. Si soffre con i suoi protagonisti.

    ha scritto il 

  • 3

    A parte le polemiche del caso, il libro, che ripercorre la storia di quei 74 giorni, descrive la lotta di due uomini per la sopravvivenza, una lotta strenua che viene combattuta fino all’ultimo ...continua

    A parte le polemiche del caso, il libro, che ripercorre la storia di quei 74 giorni, descrive la lotta di due uomini per la sopravvivenza, una lotta strenua che viene combattuta fino all’ultimo istante

    Fogar è stato sempre e ingiustamente criticato, anche se a volte ha commesso degli errori, ma va rispettato perchè è stato un uomo che ha sempre inseguito i suoi sogni con grande coraggio e volontà fino alla fine

    ha scritto il