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La zona morta

Di

Editore: Sperling & Kupfer

3.9
(3546)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 464 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo , Tedesco , Svedese , Olandese , Chi tradizionale , Greco , Portoghese , Ungherese , Polacco , Ceco , Russo

Isbn-10: 8882744299 | Isbn-13: 9788882744298 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Andrea Terzi

Disponibile anche come: Copertina rigida , Tascabile economico

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Al risveglio da un coma durato quattro anni, Johnny scopre di possedere un dono meraviglioso e nello stesso tempo tremendo: è capace di conoscere il futuro e i segreti della mente altrui con un semplice contatto, anche solo un tocco della mano. E questa facoltà lo conduce dentro un'avventura agghiacciante, in cui è sempre più solo.
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  • 3

    Conoscere il futuro sarebbe un dono o una maledizione?

    John Smith ha passato una bellissima serata con la ragazza di cui è innamorato, quando ha un terribile incidente d'auto. Al suo risveglio dopo quattro anni di coma, tutto è cambiato: è invalido, Sarah ...continua

    John Smith ha passato una bellissima serata con la ragazza di cui è innamorato, quando ha un terribile incidente d'auto. Al suo risveglio dopo quattro anni di coma, tutto è cambiato: è invalido, Sarah si è sposata con un altro, sua madre è quasi impazzita dal dolore. John, però, ha acquisito un dono meraviglioso e terribile: col solo contatto delle mani, può vedere il passato, il presente e il futuro delle persone. Un dono che può salvare delle vite, prevenire incidenti, aiutare la polizia nella cattura di un inafferrabile serial killer. Che suscita però al tempo stesso notorietà e repulsione. Un giorno stringe la mano a un ambizioso uomo politico, ed ha una visione terrificante: se andrà al potere, quell'uomo scatenerà eventi terribili. Solo lui può fermarlo, ma come? E cosa, alla fine, è etico x un bene maggiore? Un tema che poi King svilupperà in "22/11/'63", e una domanda cui darà una risposta, che qui lascia indefinita o, forse, insoddisfacente. E una riflessione comune a noi tutti: conoscere il futuro sarebbe un dono o una maledizione? Come sempre, ancora più della storia, è coinvolgente la descrizione degli eventi quotidiani: un amore appena sbocciato e subito perduto, il fanatismo religioso, la dolorosa riabilitazione dalla malattia, l'inserimento nella società di chi si sente ed è ritenuto diverso, il successo politico basato più su fattori emozionali che sulla convinzione che il candidato sia un uomo giusto e capace. Un King ancora un po' immaturo, forse non nella sua opera migliore, ma senz'altro apprezzabile.

    ha scritto il 

  • 5

    Penso che Stephen King abbia un dono di cui veramente pochi scrittori dispongano. Riesce a creare empatia tra i suoi personaggi e il lettore...probabilmente questo è il vero segreto del suo successo. ...continua

    Penso che Stephen King abbia un dono di cui veramente pochi scrittori dispongano. Riesce a creare empatia tra i suoi personaggi e il lettore...probabilmente questo è il vero segreto del suo successo. Anche se la trama a volte non è sempre particolarmente originale o avvincente, il legame e la simpatia\antipatia che crea nei confronti dei suoi personaggi ti tengono incollato al libro fino all'ultimo e al termine della lettura senti un vuoto...un vuoto lasciato dalla storia e dal personaggio che ti hanno regalato qualcosa come succede proprio nella vita reale quando conosci delle persone importanti che non rivedrai più o quando vivi delle esperienze che difficilmente si ripeteranno.

    ha scritto il 

  • 5

    Non solo horror

    Un ottimo King. Forse non il migliore, ma certamente quello a cui sono più affezionata.
    Lo smarrimento, la solitudine, la malinconia, l’amore impossibile per Sarah, e la bravura di King nel tratteggia ...continua

    Un ottimo King. Forse non il migliore, ma certamente quello a cui sono più affezionata.
    Lo smarrimento, la solitudine, la malinconia, l’amore impossibile per Sarah, e la bravura di King nel tratteggiare Johnny Smith (il protagonista di questo romanzo) me lo rendono particolarmente caro.

    Tutti noi facciamo quel che possiamo e dobbiamo accontentarci... E se non ci basta, dobbiamo rassegnarci. Niente è perduto per sempre, Sarah. Niente che non possa essere ritrovato.

    ha scritto il 

  • 5

    Divorato!

    Mi ha molto colpita questa lettura, il mio primo incontro con King ma sicuramente non l'ultimo.
    La storia è appassionante e ricca di elementi. Inizialmente sembra una storia d'amore, poi sfocia nel pa ...continua

    Mi ha molto colpita questa lettura, il mio primo incontro con King ma sicuramente non l'ultimo.
    La storia è appassionante e ricca di elementi. Inizialmente sembra una storia d'amore, poi sfocia nel paranormale, nel thriller, nella fantapolitica, insomma ci sono un sacco di sfaccettature in questo libro.
    Bella la riflessione morale sul "cosa faresti se sapessi che...", domanda che mi sono posta anch'io senza riuscire a darmi una risposta.
    Mi è spiaciuto solo per il finale. Mi rendo conto che molto probabilmente era l'unico possibile, ma mi ha lasciato ugualmente l'amaro in bocca.
    Stephen stra promosso!

    ha scritto il 

  • 5

    Impossibile non adorare King, il maestro indiscusso della narrazione che, questa volta, è riuscito anche a chiudere la storia senza calare di tono.
    Ho sempre pensato, tranne pochi casi, che King andas ...continua

    Impossibile non adorare King, il maestro indiscusso della narrazione che, questa volta, è riuscito anche a chiudere la storia senza calare di tono.
    Ho sempre pensato, tranne pochi casi, che King andasse a mille per tutto il romanzo ma che scadesse un po’ sui finali, come se nelle ultime pagine perdesse l’immaginazione.
    Con la Zona Morta invece la fine è degna di tutte le pagine precedenti e non solo, penso che il vero colpo di genio sia proprio l’epilogo, tanto che ho chiuso il libro in apnea.
    Ci sono scrittori che appassionano. Altri che ti prendono per mano e ti accompagnano fino all’ultima pagine. Poi ci sono quelli che scrivono bene e altri che ti riempiono il romanzo di colpi di scena. Poi c’è King.

    Johnny è il protagonista del libro.
    Prima un bambino sui pattini, poi un ragazzo innamorato di Sarah e alla fine la vittima di un tremendo incidente sul taxi che avrebbe dovuto riportarlo a casa.
    Rimane in coma per più di 4 anni. La madre diventa matta e si attacca esageratamente alla religione. Il padre non ha più nessuna speranza e prega che tutto finisca, che qualcuno stacchi la spina a suo figlio. Sarah conosce un politico e lo sposa.
    Ma Johnny si risveglia e il suo processo di ripresa è il più veloce che i medici abbiano mai visto.
    Sembra quasi un miracolo, così come sembra una benedizione il fatto che quando Johnny tocca qualcuno, quel qualcuno gli trasmette parte di sé svelandogli parte del suo futuro.
    Si crea questo collegamento tra i due e Johnny diventa un veggente. Ma si tratta davvero di una benedizione?
    Fino a che informa la gente di futuri incendi, tutto va bene, ma quando finisce per stringere la mano a un politicante e vede la fine del mondo?
    Come si dovrebbe reagire?
    Chi, con la consapevolezza dei giorni nostri e con la possibilità di tornare indietro nel tempo, avrebbe il coraggio di presentarsi davanti a Hitler e sparargli un colpo in testa?

    Questo è un capolavoro.
    I personaggi sono meravigliosi e l’empatia sembra garantita.
    Fantastico il riferimento a Carrie, un piccolo accenno ma che i fan di King apprezzeranno

    ha scritto il 

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