La zona muerta

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Publisher: Emecê

3.9
(3651)

Language: Español | Number of Pages: 491 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , French , Italian , German , Swedish , Dutch , Chi traditional , Greek , Portuguese , Hungarian , Polish , Czech , Russian

Isbn-10: 9500404613 | Isbn-13: 9789500404617 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Mass Market Paperback

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    La Zona Morta risponde ad un interrogativo che personalmente, ma so di non essere il solo, mi sono sempre posto. Se fossi in grado di conoscere il futuro come mi comporterei?
    Johnny Smith, il veggente ...continue

    La Zona Morta risponde ad un interrogativo che personalmente, ma so di non essere il solo, mi sono sempre posto. Se fossi in grado di conoscere il futuro come mi comporterei?
    Johnny Smith, il veggente, mi ha aiutato a capire che le cose non sono per niente semplici come possono sembrare.
    Ho trovato infatti molto verosimili tutte le problematiche che un potere tale può portare e la resa da parte di King è stata impeccabile. Tutto il percorso di Johnny è ben curato, studiato nei minimi particolari, approfondito e fa molto riflettere.
    Quello che personalmente non mi ha convinto è stata la scelta dell'antagonista dell'opera. Stillson non mi ha entusiasmato molto, in più se non nelle parti iniziali, dove ci viene mostrata subito la sua natura, è man mano nel corso del racconto lasciato sempre più da parte e rappresentato solo da altri punti di vista. Mi sarebbe piaciuto approfondire meglio il personaggio.
    Anche la storia dell'assassino poteva essere resa meglio, invece è stata frettolosa e povera di pathos.
    Resta comunque un bel libro, accattivante e toccante specialmente per il finale.

    said on 

  • 5

    Bello tutto

    Il racconto del protagonista è al contempo triste e avvincente, tutto sommato. La classica atmosfera king-hiana si respira molto: si sente proprio. Consigliato a chi conosce già King e ha ancora vogli ...continue

    Il racconto del protagonista è al contempo triste e avvincente, tutto sommato. La classica atmosfera king-hiana si respira molto: si sente proprio. Consigliato a chi conosce già King e ha ancora voglia di lui, Consigliato a chi ancora non lo conosce.
    Il finale mi ha lasciato dentro una grande forza. La ingiustizia perpetrata dal caso nelle vicende che possono capitare a chiunque è descritta molto bene, e mi ha lasciato la voglia di combatterla ogni giorno.

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  • 3

    Carino niente di più

    Storia tutto sommato carina e coinvolgente, con un protagonista a cui alla fine ci si affezziona. Senza dubbio, però, non è uno di quei "libri da consigliare"

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  • 3

    Non è sicuramente il miglior King, e di percepisce soprattutto in una seconda parte appesantita e che si trascina. L'idea di partenza è sicuramente vincente, e secondo me meritava uno sviluppo miglior ...continue

    Non è sicuramente il miglior King, e di percepisce soprattutto in una seconda parte appesantita e che si trascina. L'idea di partenza è sicuramente vincente, e secondo me meritava uno sviluppo migliore. Purtroppo il romanzo alla distanza soffre di una trama non troppo articolata e di una sensazione di slegatezza tra i capitoli. FIno al ritorno a casa il libro prende ed è veramente interessante.

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  • 3

    appassionante dall'inizio alla fine, Stephen King ha delle idee da vero genio e questo bisogna riconoscerlo che poi piaccia o no il suo modo di scrivere, ma le sue idee sono sempre assolutamente genia ...continue

    appassionante dall'inizio alla fine, Stephen King ha delle idee da vero genio e questo bisogna riconoscerlo che poi piaccia o no il suo modo di scrivere, ma le sue idee sono sempre assolutamente geniali.

    said on 

  • 5

    Scorrevole e accattivante, il libro si scioglie come burro nella mani del lettore. La vicenda attira lungo il suo cammino una serie di intrecci che tengono costantemente alta l'attenzione, percependo ...continue

    Scorrevole e accattivante, il libro si scioglie come burro nella mani del lettore. La vicenda attira lungo il suo cammino una serie di intrecci che tengono costantemente alta l'attenzione, percependo assieme al protagonista la vibrante sensazione di alienazione dovuta al dono/condanna acquisito e interrotto dalla zona morta.

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  • 3

    Conoscere il futuro sarebbe un dono o una maledizione?

    John Smith ha passato una bellissima serata con la ragazza di cui è innamorato, quando ha un terribile incidente d'auto. Al suo risveglio dopo quattro anni di coma, tutto è cambiato: è invalido, Sarah ...continue

    John Smith ha passato una bellissima serata con la ragazza di cui è innamorato, quando ha un terribile incidente d'auto. Al suo risveglio dopo quattro anni di coma, tutto è cambiato: è invalido, Sarah si è sposata con un altro, sua madre è quasi impazzita dal dolore. John, però, ha acquisito un dono meraviglioso e terribile: col solo contatto delle mani, può vedere il passato, il presente e il futuro delle persone. Un dono che può salvare delle vite, prevenire incidenti, aiutare la polizia nella cattura di un inafferrabile serial killer. Che suscita però al tempo stesso notorietà e repulsione. Un giorno stringe la mano a un ambizioso uomo politico, ed ha una visione terrificante: se andrà al potere, quell'uomo scatenerà eventi terribili. Solo lui può fermarlo, ma come? E cosa, alla fine, è etico x un bene maggiore? Un tema che poi King svilupperà in "22/11/'63", e una domanda cui darà una risposta, che qui lascia indefinita o, forse, insoddisfacente. E una riflessione comune a noi tutti: conoscere il futuro sarebbe un dono o una maledizione? Come sempre, ancora più della storia, è coinvolgente la descrizione degli eventi quotidiani: un amore appena sbocciato e subito perduto, il fanatismo religioso, la dolorosa riabilitazione dalla malattia, l'inserimento nella società di chi si sente ed è ritenuto diverso, il successo politico basato più su fattori emozionali che sulla convinzione che il candidato sia un uomo giusto e capace. Un King ancora un po' immaturo, forse non nella sua opera migliore, ma senz'altro apprezzabile.

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