Labyrinth

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Publisher: Penguin Audiobooks

3.5
(790)

Language: English | Number of Pages: | Format: Audio CD | In other languages: (other languages) Italian , Slovenian

Isbn-10: 0143058398 | Isbn-13: 9780143058397 | Publish date:  | Edition Unabridged

Donada Peters

Also available as: Hardcover , Paperback , Others , eBook

Category: Fiction & Literature , History , Mystery & Thrillers

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Book Description
In this extraordinary thriller, rich in the atmospheres of medieval and contemporary France, the lives of two women born centuries apart are linked by a common destiny. Unabridged CDs -17 CDs, 20 hours
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  • 3

    Luci e ombre

    Un thriller storico che sicuramente val la pena leggere. Il romanzo ha il merito di far conoscere una parte di storia molto interessante, quella della crociata albigese, spesso dimenticata. Il romanzo ...continue

    Un thriller storico che sicuramente val la pena leggere. Il romanzo ha il merito di far conoscere una parte di storia molto interessante, quella della crociata albigese, spesso dimenticata. Il romanzo porta in parallelo due storie, una ambientata nella prima metà del XIII secolo e un'altra ambientata nel 2005, che hanno diversi punti di contatto e che fanno una da premessa per l'altra.

    Complessivamente il libro si fa leggere, ma non si può dire che sia in grado di tenere il lettore col fiato sospeso. Diciamo che la storia scorre agevole, ma avvincente è un'altra cosa.
    La parte storica è interessantissima e ben curata, mentre nella parte più moderna ci sono troppi personaggi e vicende molto intricare che fanno perdere il segno al lettore, senza nessuna pausa in cui ci si ferma a fare il punto della situazione. Se poi si considera che il libro si compone di oltre 650 pagine, si fa presto a dimenticare alcuni personaggi e alcune vicende narrate centinaia di pagine prima; sono ripetutamente dovuto tornare indietro a rileggermi interi capitoli, perché più volte avevo l'impressione di non capire perché mi ero perso per strada qualcosa. Solo alla fine si cerca di rimediare tirando un po' le somme di tutto, ma ormai è troppo tardi e molti lettori potrebbero già essersi stufati.

    La vera pecca, comunque, sono le note esoteriche. Per tutta la narrazione vengono evocati ricordi e conoscenze ancestrali, immotivati riti magici di improbabili sette (di cui si poteva davvero fare a meno), finché non si arriva a [non si può dire!], ed è qui che al lettore cascano definitivamente le braccia. Un vero peccato, perché, in questo modo, una storia che sembrava proporre un'originale visione del Graal è diventata l'ennesima banalità sul Graal.
    Kate Mosse ha fatto per due terzi un ottimo lavoro e si vede che ci ha messo passione. Il restante terzo, però, è la fiera delle banalità che rovina un potenziale capolavoro.

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  • 5

    inizio difficile ma poi ti conquista....la storia dei catari ti fa venire voglia di vedere quei posti....la fine è a sorpresa....può naturalmente non piacere

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  • 2

    un polpettone

    Questo libro lo definirei un polpettone, troppe cose tutte insieme: romanzo storico, thriller moderno e romanzo esoterico...
    Se fosse stato un thriller con riferimeti al passato su la persecuzione deg ...continue

    Questo libro lo definirei un polpettone, troppe cose tutte insieme: romanzo storico, thriller moderno e romanzo esoterico...
    Se fosse stato un thriller con riferimeti al passato su la persecuzione degli eretici nel medioevo, poteva essere anche interessante (la parte storica è davvero bella e interessante) ma non accetto che mi esca fuori, a più di metà libro, il Graal! no davvero banale, tre pergamene che con un rituale possono donare all'allungamento della vita fino a 800 anni ma anche no grazie! è stata una lettura davvero faticosa, ci ho messo un bel po a finirlo, anche perchè lo stile è prolisso e in certi punti il racconto è dispersivo e poi troppo troppo lungo.

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  • 3

    Nell'insieme bello

    Questa scrittrice è stata definita da alcuni una Dan Brown al femminile...Tale paragone mi pare un pò azzardato. Il libro inizia nel 2005 durante degli scavi da cui emerge una grotta con un altare e d ...continue

    Questa scrittrice è stata definita da alcuni una Dan Brown al femminile...Tale paragone mi pare un pò azzardato. Il libro inizia nel 2005 durante degli scavi da cui emerge una grotta con un altare e due scheletri, da lì la storia si svolge un pò nel 2005 e un pò otto secoli prima. Una storia del passato riemerge a poco a poco per chiarirsi solamente alla fine. In alcuni punti ho trovato il libro un pò noiso e dispersivo però ho apprezzato molto la descrizione dei borghi francesi come Carcassonne e la cattedrale di Chartes. Mi è piaciuta molto la parte finale: mi ha tenuta fino all'ultimo col fiato sospeso per sapere l'esito della vicenda risultata molto appassionante.

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  • 3

    Kate Mosse, I codici del labirinto

    Romanzo interessante e ben scritto. La scelta stilistica di ambientare l'azione in due distinte epoche storiche (XIII secolo e inizio Terzo Millennio) è condotta, a dir poco, con maestria. Non saprei ...continue

    Romanzo interessante e ben scritto. La scelta stilistica di ambientare l'azione in due distinte epoche storiche (XIII secolo e inizio Terzo Millennio) è condotta, a dir poco, con maestria. Non saprei dove collocare il romanzo nella galassia dela narrativa: thriller, romanzo storico, esoterico? E' un po' di tutto.
    L'autrice ha catturato la mia attenzione fin dalle prime pagine. E così nel proseguio

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  • 1

    Abbandonato

    Gli ho dato fiducia per circa 300 pagine e per un mese di tempo intervallandolo con letture lavorative.
    La scritta thriller in copertina mi ha ingannato, mi aspettavo qualcosa di avvincente, movimenta ...continue

    Gli ho dato fiducia per circa 300 pagine e per un mese di tempo intervallandolo con letture lavorative.
    La scritta thriller in copertina mi ha ingannato, mi aspettavo qualcosa di avvincente, movimentato, un bel ritmo e invece mi sono ritrovato in una storia medievale di una lentezza esasperante in cui succede poco e niente.. non ho avuto la forza di andare oltre.

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  • 2

    <troppe idee copiate da altri libri, la trama diventa da metà libro alquanto noisa e troppo ingarbugliata, solo nel finale riprende un po' di narrazione interessante

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  • 3

    SUFFICIENTE

    Di questa autrice, ho letto prima l'ottavo arcano e mi era piaciuto molto. questo invece non mi ha convinto del tutto. Molto bella, accurata e interessante la parte storica, un po' meno avvincente e u ...continue

    Di questa autrice, ho letto prima l'ottavo arcano e mi era piaciuto molto. questo invece non mi ha convinto del tutto. Molto bella, accurata e interessante la parte storica, un po' meno avvincente e un po' troppo basata sulle coincidenze (e quindi banale) quella del presente che tra l'altro, schematicamente, è troppo simile a quella dell'ottavo arcano. Per me è un gradino sotto l'ottavo arcano ma rimane sicuramente una buona lettura. La Mosse scrive veramente bene

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  • 4

    Una storia dentro l'altra, più una maratona che una corsa.

    Ancora Templari, Graal e misteri. Non è facile evitare di cadere nell'ovvio o nel già scritto, ma la Mosse ci è riuscita bene. In alcuni momenti forse un po' troppo prolisso, si vede comunque che si è ...continue

    Ancora Templari, Graal e misteri. Non è facile evitare di cadere nell'ovvio o nel già scritto, ma la Mosse ci è riuscita bene. In alcuni momenti forse un po' troppo prolisso, si vede comunque che si è documentata e deve aver svolto non poche ricerche.
    Personalmente ho gradito molto il continuo passare dal passato al presente, alternando due storie nello stesso libro.
    I personaggi sono ben definiti e l'ambiente circostante ben organizzato. E' riuscita a creare due mondi e a mostrarceli in un unico libro.
    In alcuni punti, però, mi sono un po' annoiata (brutta brutta cosa per un libro)proprio a causa della prolissità ma comunque non vedevo l'ora di sapere come sarebbe andata a finire (bella bella cosa per un libro).
    Quindi penso che se dovessi imbattermi in un'altro suo libro, lo leggerei, ma solo se fossi dell'umore giusto e preparandomi a una maratona piuttosto che a una corsa.
    Non è detto che sia una cosa negativa, va a gusti e, nel mio caso, anche a momenti.
    Buona lettura!

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