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L'acchiappasogni

By Stephen King

(2472)

| Hardcover | 9788820031916

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Book Description

Tempo fa, a Derry, la città del terrore di It e Insomnia, quattro ragazzini coraggiosi compirono una buona azione che li trasformò per sempre. Da grandi, Henry, Jonesy, Beav e Pete hanno preso strade diverse, ma due cose hanno mantenuto un richiamo i Continue

Tempo fa, a Derry, la città del terrore di It e Insomnia, quattro ragazzini coraggiosi compirono una buona azione che li trasformò per sempre. Da grandi, Henry, Jonesy, Beav e Pete hanno preso strade diverse, ma due cose hanno mantenuto un richiamo irresistibile: una è il legame con il bambino molto, molto particolare che aiutarono quel giorno lontano e l'altra è la fantastica battuta di caccia al cervo che ogni anno li riunisce nel Maine, là nella baita dove ondeggia quel curioso oggetto indiano chiamato acchiappasogni. Però stavolta li aspetta una brutta avventura: il cielo promette ben peggio di una forte nevicata e nel folto si aggira qualcuno, qualcosa, che amerebbe tanto abitare sulla Terra.

227 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    cuatro amigos estan cazando y se ven contagiados por un virus extraterrestre e intentan evitar por todos los medios que el virus se extienda por todo el estado

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    Miguelgr 81 said on Sep 17, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un'occasione mancata

    Quattro amici d’infanzia uniti da uno straordinario legame si ritrovano ogni anno in novembre x una battuta di caccia nei boschi del Maine. Un uomo, sfinito e molto sofferente, arriva alla loro baita e viene soccorso. Pessima idea: il visitatore non ...(continue)

    Quattro amici d’infanzia uniti da uno straordinario legame si ritrovano ogni anno in novembre x una battuta di caccia nei boschi del Maine. Un uomo, sfinito e molto sofferente, arriva alla loro baita e viene soccorso. Pessima idea: il visitatore non è solo malato, ma il suo corpo ospita un orribile parassita alieno, portatore di una spaventosa epidemia. Un’astronave si è schiantata nella foresta, e gli extraterrestri, capaci di comunicazione telepatica, vogliono impossessarsi del corpo e della mente degli umani. L’esercito ricorre a drastiche misure x fronteggiare l’emergenza, ma non saranno i militari a salvare la Terra. Determinante, come in altri libri di King, un portatore di handicap che, avendo esternamente qualcosa meno degli altri, ha però il dono di una vista interiore che diventa un tramite salvifico. Storia ad altissima tensione negli eventi alla baita e nei boschi, forse il più avvincente racconto di assoluto horror mai scritto da King. Poi però la storia diventa confusa, a tratti anche noiosa, con continui flashback, non si capisce più chi sia chi, ritorna il gruppo degli eroici Buoni uniti nella lotta del Bene contro il Male, la Persona Speciale che sola può salvare il mondo, il sacrificio supremo x il bene comune. Scritto subito dopo il terribile incidente che è quasi costato la vita a King, questo è un racconto sul dolore fisico, nelle vittime dell’epidemia, nella malattia di Duddits, e quasi autobiografico in Jonesy. Un mondo confuso e nebbioso, in equilibrio precario tra squarci di realtà, lampi di dolore e ottundimento della percezione. Decisamente antimilitarista, il romanzo ricalca gli esordi di Richard Bachman: un governo cinico e crudele vuole privare i cittadini del libero arbitrio, ma la ribellione dei Giusti porta alla moralistica e scontata conclusione. Peccato, un’occasione mancata.

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    zombie49 said on Sep 14, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un pessimo copia incolla di spunti e immagini dei romanzi precedenti. Evocazioni da Alien. Alieni/donnole fecali. Ma per carità.

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    emanumela said on Aug 5, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    più che la trama in sè, spettacolare e toccante il rapporto umano che lega 4 ragazzi ad un amico tanto speciale, così speciale che anche la vita normale, con i suoi guai, i suoi problemi e le sue vicissitudini riesce ad affievolire, ma mai a cancella ...(continue)

    più che la trama in sè, spettacolare e toccante il rapporto umano che lega 4 ragazzi ad un amico tanto speciale, così speciale che anche la vita normale, con i suoi guai, i suoi problemi e le sue vicissitudini riesce ad affievolire, ma mai a cancellare.
    Splendido
    Ovvio, senza contare una visione degli alieni decisamente interessante! Attenti al Byrus!

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    Sil said on Jul 1, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    A me è sempre piaciuto parecchio...

    Letto (finalmente) in inglese dopo averlo letto diverse volte in italiano, devo dire che il mio apprezzamento per questo che è uno dei romanzi generalmente meno amati del Re, resta e ne esce anzi rinforzato: non sarà il suo più grande capolavoro ma d ...(continue)

    Letto (finalmente) in inglese dopo averlo letto diverse volte in italiano, devo dire che il mio apprezzamento per questo che è uno dei romanzi generalmente meno amati del Re, resta e ne esce anzi rinforzato: non sarà il suo più grande capolavoro ma da qui a dire che sia un lavoro inutile ce ne passa...

    Quattro amici, quattro persone speciali e la loro amicizia condivisa sin dall'adolescenza con una persona veramente speciale: Duddits, che 'vede la riga'.
    Ogni anno, memori di tale amicizia, i quattro si riuniscono per andare a caccia, in relax, vicino all'Hole in the Wall, una baita che da sempre è stato il loro punto di ritrovo. Ma quest'anno le cose vanno diversamente e ben presto si trovano coinvolti in qualcosa che non riescono pienamente a capire. Mentre stanno completando i preparativi, strani fatti apparentemente scollegati tra loro cominciano ad accadere nella zona e ben presto (troppo presto) Beav, Jonesy, Henry e Pete si trovano in una situazione senza scampo: costretti a difendersi da qualcosa che ancora non capiscono appieno e, allo stesso tempo, dalla tipica follia militare umana, obbligati a rincorrere un loro (forse ex) amico che minaccia l'umanità, i quattro troveranno nella loro amicizia e nel rapporto che li lega a Duddits la forza per contrastare la follia che imperversa nei boschi...

    La storia è molto semplice e veramente coinvolgente e, come capita spesso con King, il lato horror presente è (quasi) solo uno sfondo per ambientare le "storie umane" che gli riescono tanto bene: l'amicizia dei quattro, il loro rapporto con Duddits, l'analisi psicologica di Jonesy e di Mr. Gray e diverse considerazioni sul mondo umano e sul rapporto con l'ambiente che lo circonda fanno di questo (bistrattato) romanzo, un'opera valida di un King che, particolare non trascurabile, aveva appena rischiato di morire in un incidente stradale...

    ps. grazie Ele per il regalo! :)

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    Gio said on May 27, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Definitivamente no es mi libro favorito de Stephen King y comprendí a muchos de sus detractores que mencionan que a veces sus libros son demasiado largos y tienen detalles necesarios. Generalmente no comparto esa opinión, pues para mí en los libros d ...(continue)

    Definitivamente no es mi libro favorito de Stephen King y comprendí a muchos de sus detractores que mencionan que a veces sus libros son demasiado largos y tienen detalles necesarios. Generalmente no comparto esa opinión, pues para mí en los libros de King hay metáforas e historias importantes en tanto que emulan la cotidianeidad de la vida humana, pero en este, sinceramente, sí me pareció que hubo muchas cosas innecesarias.

    Al estar narrado desde diversos puntos de vista y retomar hechos que se mencionaban en otros, aunque facilitó la comprensión de la trama, un tanto complicada y enredada, también hizo el libro muy lento, pues ya sabíamos qué le pasaba a tal o cual personaje y sin embargo, teníamos que volver a leerlo desde su punto de vista, lo que alargó el libro más de lo necesario y todo sin que se supiera, hasta casi más de la mitad, cuál era la trama principal y se hiciera siquiera una alusión al título.

    Cuando digo que la trama es complicada y enredada no me refiero a que sea un tratado teológico o filosófico, sino que está escrito de una manera un poco confusa, en la que se mezclan los sueños, los extraterrestres y la percepción extrasensorial; si bien todo esto cobra sentido al final del libro, durante su lectura resulta desconcertante y por ende, añade un poco más de frustración a la lectura.

    Ahora, en cuanto a los puntos buenos: como siempre, la narración. Stephen King tiene una manera única de crear un estilo narrativo nuevo y aún así único de su persona para cada historia que nos regala y por ello, los personajes que crea también resultan únicos como seres humanos que parecen calcados de la realidad. En ese sentido, King no decepciona, por lo que el conflicto humano de la amistad, la lealtad, el amor y el compañerismo, así como otras cosas más "desagradables" de la especie, se muestran como contrapartida de los extraterrestres, dándonos una metáfora la mar de interesante sobre nuestra propia humanidad.

    Repito que no es mi favorito, pero tampoco es malo. Si bien no lo recomendaría como primera lectura de King y sí a fans acérrimos o un poco más acostumbrados a sus temas sobrenaturales y en este caso, sobrehumanos.

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    Laurine said on Mar 15, 2014 | Add your feedback

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