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L'accompagnatrice

By Nina Berberova

(538)

| Paperback | 9788807811180

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Book Description

Il fascino e l'invidia, la sottile crudeltà e l'ambivalenza, le sfumature e le ombre nel rapporto tra due donne di diversa condizione e fortuna. Il legame tra una povera pianista - l'accompagnatrice - e una cantante di successo raccontato in un centi Continue

Il fascino e l'invidia, la sottile crudeltà e l'ambivalenza, le sfumature e le ombre nel rapporto tra due donne di diversa condizione e fortuna. Il legame tra una povera pianista - l'accompagnatrice - e una cantante di successo raccontato in un centinaio di pagine di rara finezza psicologica, sufficienti a dare a questo libro l'impatto di un grande romanzo russo. "L'accompagnatrice", pubblicato nel 1985 in Francia, è stato accolto con grande favore dalla critica e dal pubblico, imponendo all'attenzione una scrittrice squisita che con Blok e Gorki, Pasternàk e Nabokov, e i molti altri autori da lei frequentati, appartiene a pieno titolo alla storia letteraria e intellettuale del Novecento.

55 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    "In questa vita, i conti non si regolano; e l'altra, non esiste!"

    "Esseri umani e passioni mi erano sfilati davanti - dal mio cantuccio, li vedevo e anelavo..."

    "Mi sembrava di vedere la vita andare avanti senza di me, attaccare e macinare gli esse ...(continue)

    "In questa vita, i conti non si regolano; e l'altra, non esiste!"

    "Esseri umani e passioni mi erano sfilati davanti - dal mio cantuccio, li vedevo e anelavo..."

    "Mi sembrava di vedere la vita andare avanti senza di me, attaccare e macinare gli esseri umani, senza prendermi..."

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    Cr said on Aug 7, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un personaggio a dir poco fastidioso, privo di sentimenti positivi, immerso in una trama noiosa ed inconcludente.

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    Claire said on Nov 3, 2013 | Add your feedback

  • 18 people find this helpful

    “ Quando ci presentavamo al pubblico – lei davanti, raggiante di salute e di bellezza, che distribuiva sorrisi e saluti, con grazia e naturalezza, e io dietro, col vestito sempre un po' sgualcito, io così magra che salutavo con piccoli inchini e c ...(continue)

    “ Quando ci presentavamo al pubblico – lei davanti, raggiante di salute e di bellezza, che distribuiva sorrisi e saluti, con grazia e naturalezza, e io dietro, col vestito sempre un po' sgualcito, io così magra che salutavo con piccoli inchini e cercavo di tenere le mani nel modo giusto - quando ci presentavamo entrambe: 'ebbene che cosa pretendi' dicevo fra me 'che cosa pretendi di più dalla vita? Regolare i conti? Prenderti la rivincita? Come? E contro chi, poi? Devi tirare avanti buona buona, più cheta dell'acqua, più bassa dell'erba. In questa vita, i conti non si regolano; e l'altra, non esiste!'”

    Le figure femminili tracciate da Nina Berberova sono sempre intense, finemente tratteggiate e spesso caratterizzate da palpabile malinconia (lo era anche la protagonista de ‘Il giunco mormorante’).
    Donne che sembrano sconfitte dalla vita, come Sonecka, una bambina nata da una ragazza madre, una vita straziante fatta di povertà e di vergogna, una ragazza che soffre il silenzio, il freddo e la fame, almeno fino all’incontro con Marija Nikolaevna Travina.
    Dopo quell’incontro, i morsi che soffrirà non saranno più quelli della fame ma quelli della gelosia, per la gloria dell’altra, per la sua bellezza, per la sua felicità.
    Sonecka odierà Marija, tanto da cercare di conquistarne la fiducia con l’intenzione poi tradirla, perché Marija la convincerà a rinunciare al suo unico amore (benché stupido e comico), mentre ciò che Sonecka desiderava era semplicemente “non essere sola, sempre sola, ma essere in due, essere con qualcuno”.
    Ma soprattutto Sonecka odierà Marija per la sua felicità, perché “un essere felice è superiore agli altri (e li schiaccia un po’, naturalmente)”.
    Marija è questo, un essere felice, mentre Sonecka si rende conto della sua totale inutilità, tutto accade senza di lei e indipendentemente da lei, che avrebbe voluto dirigere gli eventi, “sola in tutto il mondo, senza un essere umano, senza una speranza, senza qualcosa che le permettesse di vivere in mezzo agli altri..”

    Le figure femminili tracciate da Nina Berberova sono donne che sembrano sconfitte dalla vita, eppure, alla fine, riescono a riscattarsi, mostrando la loro forza e il desiderio di non soccombere agli eventi sfavorevoli.

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    Aria Saracena said on Feb 21, 2013 | 13 feedbacks

  • 2 people find this helpful

    http://antoniodileta.wordpress.com/2013/01/17/laccompag… “Forse, se in quelle settimane, Marija Nikolaevna avesse mutato volto e anima, se avesse sofferto al punto che tutti, me compresa, avessero potuto notarlo, se si fosse am ...(continue)

    http://antoniodileta.wordpress.com/2013/01/17/laccompag…

    “Forse, se in quelle settimane, Marija Nikolaevna avesse mutato volto e anima, se avesse sofferto al punto che tutti, me compresa, avessero potuto notarlo, se si fosse ammalata o avesse perduto la voce – non so, forse mi sarebbe bastato. Invece non notavo niente, a parte una strana dolcezza e, ogni tanto, uno sguardo inquieto. Era di nuovo gentile e sollecita con Pavel Fjodorovič, lavorava di nuovo molto e con zelo. In certi periodi, imbelliva, in modo straordinario e continuava la sua vita, con sicurezza e in piena libertà. E io mi sentivo sempre più sbiadita davanti a lei, che diventava sempre più grande come cantante e, fisicamente e spiritualmente, si avvicinava al punto focale della sua esistenza, punto che avrebbe saputo far durare a lungo, grazie all’intelligenza, alla bellezza e alla bravura.
    Nel suo equilibrio c’era qualcosa che mi stupiva fino a farmi paura, fino a rendermela ripugnante. Non dubitavo che ingannasse Pavel Fjodorovič, ma lo faceva in modo insolito e lui, forse inconsciamente, l’aiutava: non le chiedeva mai niente, evitandole così di mentire e di sentirsi umiliata – e lei si limitava a tacere.”
    (Nina Berberova, “L’accompagnatrice”)
    Uscito dal gradevole tunnel chiamato Immanuel Kant, ho pensato bene, prima di avventurarmi nella lettura di “L’unico e le sue proprietà” di Max Stirner, autore che da anni sfioro, di concedermi una “pausa” e leggere un romanzo. Rovistando tra gli scaffali della biblioteca del mio paese, il mio occhio è caduto su “L’accompagnatrice” di Nina Berberova, autrice russa della quale non avevo mai letto nulla. In tutta onestà, oltre alla trama riassunta sul retro del libro, sono stato anche attratto dalla relativa brevità del testo. Dopo le 800 pagine di Kant, avevo bisogno di qualcosa di più a “breve termine”.
    A parte le motivazioni che mi hanno portato alla scelta di questo testo, devo subito dire che sono rimasto molto soddisfatto, scoprendo con ritardo un’autrice come la Berberova. Non sto qui a riportarvi la sua biografia, tanto potete scovarla da soli, piuttosto vi suggerisco questo romanzo breve (o racconto lungo?) che narra del rapporto tra una cantante, Marija Nikolaevna e la sua accompagnatrice, Sonečka, colei che scrive in prima persona, sotto forma di memorie.
    Sonečka, che la mamma, professoressa di pianoforte, avrebbe voluto intraprendesse una brillante carriera artistica, si ritrova, invece, a fare solo da accompagnatrice a Marija Nikolaevna, lei sì cantante di successo, seguendola fino a Parigi. Il rapporto tra le due donne è ambiguo, perché Sonečka percepisce la distanza che separa lei dalla cantante. L’ammirazione che prova per la bravura e la bellezza della stessa, infatti, lascia spesso spazio ad amare riflessioni sulla propria posizione. Ad aggravare il tutto anche una forte gelosia per la pur travagliata vita sentimentale della Nikolaevna, che lei, Sonečka, può solo sognare per se stessa.
    Delicati meccanismi psicologici raccontati senza appesantire la trama. Non aggiungo altro, anche perché il libro si legge in mezza giornata e la citazione riportata sopra forse svela anche troppo.
    Ora, mi tuffo in Stirner.

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    Sisifo77 (Antonio Di Leta) said on Jan 17, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    La notte premeva contro il finestrino


    Lucida, sottile, chiara, a tratti semplice nel dire cose complesse, nel fare il punto della situazione.
    Per caso mi è capitato tra le mani L'accompagnatrice (folgorante!), un libercolo che in un centinaio di pagine è in grado di raccontare con grazi ...(continue)


    Lucida, sottile, chiara, a tratti semplice nel dire cose complesse, nel fare il punto della situazione.
    Per caso mi è capitato tra le mani L'accompagnatrice (folgorante!), un libercolo che in un centinaio di pagine è in grado di raccontare con grazia una storia.
    Che focalizza punti di vista e descrive situazioni e centra dei sentimenti e li allarga all'uomo, e li dice con maestria e freschezza.

    http://sarapasserini.blogspot.it/2012/12/la-notte-preme…

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    Pempuszek said on Dec 29, 2012 | Add your feedback

  • 4 people find this helpful

    Non sono riuscita ad entrare in completa empatia con la protagonista di questo intenso racconto: una donna che vive la propria esistenza da spettatrice muta e risentita, invasa da un sentimento ambivalente per la donna che ammira, che elegge a model ...(continue)

    Non sono riuscita ad entrare in completa empatia con la protagonista di questo intenso racconto: una donna che vive la propria esistenza da spettatrice muta e risentita, invasa da un sentimento ambivalente per la donna che ammira, che elegge a modello e al tempo stesso invidia e vorrebbe vedere sconfitta dal dolore.
    La protagonista vive nell’attesa, nel rancore e nell’invidia che corrodono la possibilità di puntare su se stessa , bloccata nelle sabbie mobili dell’autosvalutazione e della rassegnazione.
    Superba la capacità di raccontare della Berberova.

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    Rossella said on Dec 13, 2012 | 2 feedbacks

Book Details

  • Rating:
    (538)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 2 stars
    • 1 star
  • Paperback 103 Pages
  • ISBN-10: 8807811189
  • ISBN-13: 9788807811180
  • Publisher: Feltrinelli (UE, 1118)
  • Publish date: 1994-03-xx
  • Also available as: Others
  • In other languages: other languages Livres Français
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