Lady Chatterley's Lover

(Penguin Designer Classics) Special Edition of 1000, Designed by Sir Paul Smith

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Publisher: Penguin Classics

3.7
(6201)

Language: English | Number of Pages: 320 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Chi traditional , Spanish , Italian , Catalan , French , German , Portuguese , Chi simplified , Greek , Dutch , Slovenian , Croatian , Japanese , Czech , Polish , Swedish

Isbn-10: 0713999519 | Isbn-13: 9780713999518 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Mass Market Paperback , Library Binding , Audio Cassette , Audio CD , School & Library Binding , Unbound , Others , eBook

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Book Description
This is one of 1000 limited-edition copies of "Lady Chatterley's Lover" published to mark the sixtieth anniversary of Penguin Classics, with a special jacket created by the leading British designer, Paul Smith. Constance Chatterley feels trapped in her sexless marriage to the invalid Sir Clifford. Unable to fulfill his wife emotionally or physically, Clifford encourages her to have a liaison with a man of their own class. But Connie is attracted instead to her husband's gamekeeper and embarks on a passionate affair that brings new life to her stifled existence. Can she find a true equality with Mellors, despite the vast gulf between their positions in society? One of the most controversial novels in English literature, "Lady Chatterley's Lover" is an erotically charged and psychologically powerful depiction of adult relationships.
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  • 3

    Il romanzo avrà sicuramente suscitato un grande scandalo nel passato, se raffrontato al panorama editoriale odierno è quasi casto. Quando si parla del ceto sociale "nobile" e sfaccendato mi chiedo cos ...continue

    Il romanzo avrà sicuramente suscitato un grande scandalo nel passato, se raffrontato al panorama editoriale odierno è quasi casto. Quando si parla del ceto sociale "nobile" e sfaccendato mi chiedo cosa c'azzecca questo racconto con la nostra vita di oggi, per noi comuni mortali. Passioni e sentimenti però sono quelli di sempre, ricchi o poveri. Il finale non mi è piaciuto per nulla, ma mi rendo conto che la nuova vita di Conny e Oliver sarebbe un romanzo a sè.

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  • 4

    Audace

    Molto audace considerando il periodo storico in cui è stato scritto. Mi è piaciuto. L'ho trovato attuale, e pieno di saggezza... cambiano le generazioni, cambiano gli usi, i costumi, ma restano immuta ...continue

    Molto audace considerando il periodo storico in cui è stato scritto. Mi è piaciuto. L'ho trovato attuale, e pieno di saggezza... cambiano le generazioni, cambiano gli usi, i costumi, ma restano immutati nel tempo sentimenti e passioni.

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  • 2

    non convince

    Sinceramente da questo libro mi aspettavo molto ma molto di più! Visto lo scandalo suscitato, per lo meno all'epoca, credevo che sarebbe stato molto più erotico, più piacevole. Ma qui non c'è neanche ...continue

    Sinceramente da questo libro mi aspettavo molto ma molto di più! Visto lo scandalo suscitato, per lo meno all'epoca, credevo che sarebbe stato molto più erotico, più piacevole. Ma qui non c'è neanche una storia d'amore. Non c'è emozione. C'è solo volgarità, c'è una donna annoiata, senza motivazioni. E per raccontare una storia di sesso nata quasi dal caso non c'era bisogno di scomodare migliaia di lettori, di cui spero almeno la metà si saranno detti alla fine delusi.

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  • 5

    Non solo eros

    Non me l'aspettavo. Ne avevo sempre sentito parlare in toni di "romanzo scabroso", "storia che fece scandalo" e via dicendo, e invece...se dovessi dire in tre parole quel che mi è rimasto più impresso ...continue

    Non me l'aspettavo. Ne avevo sempre sentito parlare in toni di "romanzo scabroso", "storia che fece scandalo" e via dicendo, e invece...se dovessi dire in tre parole quel che mi è rimasto più impresso di questo libro non sono certo i risvolti erotici. Ovviamente sono cambiati i tempi e capisco che all'epoca della pubblicazione certe scene di sesso esplicito possano sicuramente aver provocato qualche "turbamento", però c'è altro. Molto altro ben più degno di nota. E' la critica feroce all'industrializzazione, alle disparità sociali, all'apparenza che spesso e volentieri vince sull'essenza. Ed è la storia di una donna (una gran donna!) che si ribella a tutto questo. Un romanzo attualissimo, l'avessero scritto ieri non mi suonerebbe strano. Dialoghi intelligenti, che inducono a riflessioni profonde. Bel libro!

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  • 3

    "L'amante di Lady Chatterley". Una rivoluzionaria.

    Una relazione extraconiugale tra una nobildonna e un uomo della working class. Lei è una ribelle; il simbolo dell’emancipazione femminile, in un libro che supera il classismo e il cliché per parlarci ...continue

    Una relazione extraconiugale tra una nobildonna e un uomo della working class. Lei è una ribelle; il simbolo dell’emancipazione femminile, in un libro che supera il classismo e il cliché per parlarci della libertà di scegliere.
    La recensione (di questo libro e di altri libri classici della letteratura erotica) continua sul canale youtube LaprospettivadellaRana a questo link:
    https://www.youtube.com/watch?v=uWE5YPRFLjk

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  • 4

    Come si fa a definire noioso questo libro? O pornografico? Io l'ho trovato così dolce... Sì, ho detto proprio dolce. Dolce e tenero.
    Nelle parti in cui si tratta dell'amore carnale esso viene celebrat ...continue

    Come si fa a definire noioso questo libro? O pornografico? Io l'ho trovato così dolce... Sì, ho detto proprio dolce. Dolce e tenero.
    Nelle parti in cui si tratta dell'amore carnale esso viene celebrato quasi come in una poesia, e anzi, talvolta bisogna pure lavorare un po' di fantasia per capire che cosa stiano facendo di preciso! ...E niente, sono carini. All'inizio non si capisce di preciso come scatti il loro amore, ma si percepisce un'evoluzione da parte di entrambi, si sente che è bello e che è (per certi assurdi o meno versi) giusto.

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  • 4

    In difesa di Jane Austen

    Questa recensione non riguarda il libro in sé, ma si riferisce all'appendice alla fine del romanzo dello stesso Lawrence, A proposito di L'amante di Lady Chatterley.
    Allora. Parto dal fatto che bisogn ...continue

    Questa recensione non riguarda il libro in sé, ma si riferisce all'appendice alla fine del romanzo dello stesso Lawrence, A proposito di L'amante di Lady Chatterley.
    Allora. Parto dal fatto che bisogna contestualizzare sempre e comprendere perché Lawrence scrive quello che scrive e come lo fa. Nel momento storico in cui scrisse il romanzo e poi due anni dopo quest'appendice, era assolutamente legittimo avere una visione nera del presente, ancora più nera del futuro e guardare al passato con nostalgia e grandi sospiri. L'avversione per la meccanicizzazione, per la fredda cortesia e l'apatia che riguardava i rapporti sociali, il desiderio di voler tornare al mito, tornare a guardare la luna e il sole come entità dotate di fascino e non come semplici globi di terra deserta o di fuoco, il bisogno di calore e empatia tra gli individui, questo lo comprendo. Proprio perché in parte siamo ancora una massa senza volto, informale e apatica, d'altra parte siamo andati oltre, il mondo non è finito, e la conoscenza e la scienza non hanno tolto fascino alla natura, semmai il desiderio di capire l'ha accentuato; e i miti, la magia, quel fascino in parte ritorna proprio attraverso la letteratura, il cinema, la musica...
    Inizialmente ero d'accordo sul discorso di smetterla di trattare il sesso come un tabù, è qualcosa di così naturale che appartiene all'uomo da sempre; che è assurdo dover negare la propria sessualità, e forse a questo ci stiamo arrivando pian piano. La donna, come l'uomo, deve abbracciare e accettare il proprio corpo e l'intrinseca natura sessuale che si porta con sé. Poi però Lawrence comincia il discorso sul matrimonio e religione, e potrei anche comprendere il suo pensiero, fino a quando non definisce Jane Austen "vecchia zitella" e "meschina". Meschina perché? Perché Lawrence vede il rapporto uomo-donna come una relazione fallocentrica, tutto si basa sull'atto sessuale. E poiché si schiera contro le contraffazioni (quella fredda cortesia, o il sesso usato come soddisfacimento personale) allora il sesso non deve essere "ragionato", le relazioni non possono essere di natura intellettuale, poiché due personalità non potranno mai essere amanti dal momento che l'amore è solo un riflesso narcisistico, un'ammirazione per l'intelligenza dell'altro, ammirando in realtà solo la propria. Poiché Jane Austen proponeva un modello di relazione amoroso per ovvi motivi diverso, allora è meschina. Ma come può Lawrence criticare con gli strumenti del suo presente il passato senza contestualizzare? Innanzitutto, che la Austen sia rimasta zitella sarà anche stata una scelta personale, presa magari anche con sofferenza. E poi, mi sembra ovvio che non potesse parlare di sesso, né che ci sia nulla di male nel voler proporre un modello di donna che pensa oltre a parlare (a vanvera). E l'ironia dell'autrice condanna le affettazioni a favore dell'affetto sincero, basato su sintonia intellettuale, che credo sia possibile se parliamo di sintonia piuttosto che di due forti personalità che probabilmente anche al giorno d'oggi non andrebbero mai d'accordo; l'amore per ammirazione non è amore, ma non è giusto dire che due persone non possano trovare un'intesa fisica partendo da quella mentale.
    Quindi Jane Austen non solo gli dava ragione sui rapporti sociali (emozioni sincere vs. l'affettazione/fredda cortesia) ma allo stesso modo dipingeva una società che non le stava bene, proponendo un modello diverso, attraverso l'ironia. Proprio come Lawrence si serve delle figure di Clifford e Mellors per rappresentare due mondi opposti, uno negativo fatto di idealismo, indebolimento del corpo a favore della spiritualità, l'altro positivo perché legato ad istinti naturali, costruttivi e creativi, fatto di presente.
    Per concludere, Lawrence era partito bene con il discorso sul sesso contraffatto, poi però si è impelagato in ragionamenti intricati, condannando l'idealismo, a favore della Chiesa cattolica e del matrimonio, giungendo poi ad un discorso insensato, senza contestualizzare. E io comprendo la sua posizione, ma Jane Austen è davvero figlia d'altri tempi e di certo non avrebbe mai immaginato che di lì a cent'anni dalla sua morte ci sarebbe stata una guerra di tale portata, così come Lawrence non avrebbe mai immaginato che quasi cent'anni dopo siamo ancora qua, e che in mezzo a tutte queste brutture causate dal cattivo progresso e dalle macchine (forse in questi giorni siamo ancor più vicini al suo modo di vedere), in realtà l'uomo abbia trovato e trova ancora il modo di rigenerarsi, nel mito, nella fantasia, nelle storie, nella letteratura e soprattutto nell'amore.

    *Comunque, il libro mi è piaciuto. Trovo all'epoca fosse una bella dose di choc per chi lo leggeva, e questo aspetto irriverente mi è piaciuto. Il finale aperto non me l'aspettavo, ho voltato la pagina e ci sono rimasta malissimo nello scoprire che era tutto lì. Ma pazienza.

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  • 2

    La rivincita dei grezzi?

    Lessi questo libro per la prima volta a 18/19 anni, a scuola, e non mi piaque per niente.
    Poi recentemente ho visto Lady Chatterleys Lover della BBC e mi sono detta “ ma come mai il libro non mi era p ...continue

    Lessi questo libro per la prima volta a 18/19 anni, a scuola, e non mi piaque per niente.
    Poi recentemente ho visto Lady Chatterleys Lover della BBC e mi sono detta “ ma come mai il libro non mi era piaciuto che è una storia proprio bellina?” (il senno di poi mi sussurra “perché è una storia quasi tutta diversa”).
    Così eccomi qui e no, nonostante siano passati 18 anni dalla prima lettura questo libro non mi è piaciuto ancora.
    Premessa: mi rendo conto di quanto il tema trattato fosse rivoluzionario, di quanto l’orgasmo femminile, di quanto il sesso nudo e crudo fossero sconosciuti. Capisco perfettamente che un uomo non può sapere certe cose, che i gusti delle donne in fatto di uomini siano cambiati (forse). Però.
    Mellors avrà anche fatto sognare generazioni di donne, sarà il grezzo che vince sul fighetto, ma leggete qui:
    “Comunque sei una gran bella fica, sai? Il più bel pezzo di fica che ci sia sulla terra. Quando ti va! Quando ne hai voglia.”
    “Che cosa vuol dire “fica”? disse Connie”
    “Non lo sai? Fica! Sei tu; è quella cosa che hai là sotto, quella cosa in cui entro dentro di te, ed è quello che tu diventi quando entro dentro di te, tutto qui, nient’altro”.

    Ecco. Mellors, due sberle in faccia a mano aperta non te le leva nessuno. Come antipasto.
    Ovvio che il libro è datato, che la rivoluzione sessuale ed il femminismo erano ancora lontani, però già il guardiacaccia non è un mostro di simpatia, poi mi fa un’uscita del genere e io devo anche sognare e sospirare al solo sentir pronunciare il suo nome?
    Anche no. A posto così, grazie.

    La storia filerebbe via anche abbastanza bene, se non fossero tutti quei capitoli di critica sociale, critica al progresso, critica all’industria, critica critica critica. Una cosa abbastanza pesa.

    Quindi no, nonostante sia cresciuta e abbia visto la vita, questo libro ancora non mi è piaciuto. Per la bassezza di Mellors, la superficialità di Connie, l’ambiguità della signora Bolton, l’antipatia estrema mascherata da mondanità di Clifford.

    Capisco il contesto storico. Capisco l’innovazione. Ma non apprezzo il risultato.

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