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L'alba ci colse come un tradimento

Gli Ebrei nel campo di Fossoli, 1943-1944

By Liliana G. Picciotto

(30)

| Hardcover | 9788804585961

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Book Description

Fossoli, frazione di Carpi, fu lo scenario "inconsapevole" di una delle pagine più cupe della nostra storia: qui fu attivo, tra il dicembre e i primi giorni dell'agosto 1944, un campo di concentramento in cui vennero reclusi 2844 ebrei arrestati in t Continue

Fossoli, frazione di Carpi, fu lo scenario "inconsapevole" di una delle pagine più cupe della nostra storia: qui fu attivo, tra il dicembre e i primi giorni dell'agosto 1944, un campo di concentramento in cui vennero reclusi 2844 ebrei arrestati in tutta l'Italia centrosettentrionale sotto l'occupazione nazista. In quel periodo nel nostro paese giunse al culmine l'offensiva fascista contro gli ebrei che, iniziata con le leggi razziali del 1938, conobbe una brutale accelerazione con la Repubblica sociale. I governanti italiani scelsero infatti di adeguare la propria politica antiebraica a quella dell'alleato-occupante, che aveva già messo in atto autonomamente una serie di retate in diverse città nell'autunno del 1943. Il 30 novembre emanarono dunque un provvedimento che prescriveva l'arresto degli ebrei, cui sarebbe stato confiscato ogni bene, e il loro trasferimento in un unico luogo, individuato nel complesso di Fossoli, in precedenza utilizzato come campo per prigionieri di guerra e destinato anche ad altri internati, come i detenuti politici. Le autorità di Salò e quelle del Terzo Reich definirono una sorta di divisione dei compiti: gli italiani si occuparono dell'arresto e dell'internamento degli ebrei; i tedeschi, che dal marzo assunsero anche formalmente il comando del campo di concentramento, ne organizzarono la progressiva deportazione verso i lager in Germania e Polonia, attuata con modalità disumane. Liliana Picciotto, studiosa della persecuzione antiebraica, avvalendosi di un ricco apparato di documenti, in parte inediti, fa rivivere questa terribile vicenda attraverso le voci delle vittime, dei carnefici e degli "spettatori". Alle testimonianze angosciate dei prigionieri fanno da contrappunto l'impassibilità burocratica dei funzionari italiani e l'indifferenza interessata dei fornitori di autobus e vettovagliamento, che non si fanno scrupoli nel concludere affari persino in occasione di quello che per la maggior parte dei deportati sarà il viaggio senza ritorno verso le camere a gas. L'alba ci colse come un tradimento, oltre a rendere un omaggio ai deportati di Fossoli, di cui si ricordano tutti i nomi e la sorte, mette in risalto una tragica verità: nella persecuzione degli ebrei italiani le autorità della Repubblica sociale non ebbero un ruolo di riluttanti comprimari, ma quello di consapevoli e zelanti protagonisti.

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    "Durante i 15 giorni nella casa di riposo, giunsero dai collegi, per essere riuniti alle famiglie, anche i bambini. Grande impressione fece l'arrivo di un neonato arrestato il 18 dicembre 1943, il giorno stesso della sua nascita".
    Non la Kolyma, non ...(continue)

    "Durante i 15 giorni nella casa di riposo, giunsero dai collegi, per essere riuniti alle famiglie, anche i bambini. Grande impressione fece l'arrivo di un neonato arrestato il 18 dicembre 1943, il giorno stesso della sua nascita".
    Non la Kolyma, non Birkenau, ma Fossoli, frazione di Carpi - Modena, Italia. Un libro da leggere per fare memoria e ricordare, perché non possa più accadere (non solo qui ma da nessuna parte).

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    Gianni Pizzo said on Nov 17, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    L'Autrice ricostruisce in modo puntuale e documentatissimo la storia del campo di Fossoli, da cui, tra il 1942 ed il 1944, sono transitati internati civili, detenuti politici, rastrellati, ebrei (2.844). Questo luogo ebbe un ruolo centrale nella pers ...(continue)

    L'Autrice ricostruisce in modo puntuale e documentatissimo la storia del campo di Fossoli, da cui, tra il 1942 ed il 1944, sono transitati internati civili, detenuti politici, rastrellati, ebrei (2.844). Questo luogo ebbe un ruolo centrale nella persecuzione degli italiani ebrei operata dalla Repubblica sociale. Anche in questa circostanza, le testimonianze ribadiscono la banalità irresponsabile di coloro i quali collaborarono alla persecuzione e allo sterminio: «Una delle cose francamente inquietanti di questa tragica storia è che davvero carabinieri e polizia non furono inumani, davvero guardie carcerarie scambiarono sigarette e chiacchiere con i prigionieri, davvero tolsero le manette ai "detenuti" che stavano accompagnando a Fossoli. Semplicemente, essi avevano ricevuto un ordine e lo eseguivano, non avevano bisogno per questo di esercitare crudeltà, non era loro richiesto».

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    Jakobvongunten said on Feb 5, 2011 | Add your feedback

  • 7 people find this helpful

    La forca di Fossoli

    Da ragazzo mi hanno raccontato una sequela infinita di bugie.
    Mi hanno spiegato che la dittatura è stata una parentesi, l'imposizione di pochi nei confronti dei tanti bravi italiani. Mi hanno detto che si, in effetti avevamo aderito alle leggi razz ...(continue)

    Da ragazzo mi hanno raccontato una sequela infinita di bugie.
    Mi hanno spiegato che la dittatura è stata una parentesi, l'imposizione di pochi nei confronti dei tanti bravi italiani. Mi hanno detto che si, in effetti avevamo aderito alle leggi razziali ma con la tradizionale bonomia che ci contraddistingue. Mi hanno disegnato un campo da gioco dove da una parte c'erano i fascisti e dall'altra tutti gli altri, che nel momento decisivo avrebbero poi imbracciato le armi per liberarci dall'invasore. Mi hanno fatto vedere le immagini atroci dei campi di concentramento, le parole altisonanti dei reduci ma nessuno, mai nessuno che ci abbia portato una mezza giornata a Fossoli, e dire che era a poco più di un'ora dall'amena cittadina dove vivevo. Mi hanno fatto cantare fino allo sfinimento 'O bella ciao' ma la verità, o ciò che rimaneva, me la sono dovuta andare a cercare da solo.
    Li ricordo, come tutti i ragazzi che sono andati a scuola negli anni 70 in città medaglie d'oro della resistenza. Ricordo senatori del PCI pronunciare la favola del movimento di liberazione, ma mai una parola sul triangolo della morte (e dire che abitavo in liguria, non in tunisia) e meno che mai sui campi di concentramento dell'URSS. Ricordo preti untuosi impegnati nella costante alterazione della realtà, spendere parole di gratitudine verso eroici parroci di campagna, ovviamente nulla sull'antisemitismo di matrice cattolica..Ricordo libri di storia menzogneri e trasmissioni televisive edulcorate, ricordo lezioni improntate alla più vergognosa falsificazione storica e poco, pochissimo Levi.
    Scrive Elie Wiesel nell'indimenticabile "La notte": "Dietro di me, udii lo stesso di prima domandare: “Dov’è Dio adesso?” E udii una voce dentro di me rispondergli: “Dov’è? Eccolo lì – appeso a quella forca…” Anche a Fossoli è finito nello stesso modo

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    Aldo Rosati said on Feb 14, 2010 | 1 feedback

Book Details

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    (30)
    • 5 stars
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    • 3 stars
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  • Hardcover 294 Pages
  • ISBN-10: 880458596X
  • ISBN-13: 9788804585961
  • Publisher: Arnoldo Mondadori
  • Publish date: 2010-01-01
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