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L'alba dei libri

Quando Venezia ha fatto leggere il mondo

By Alessandro Marzo Magno

(170)

| Hardcover | 9788811682080

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Book Description

Il primo Corano stampato al mondo (1538), il primo Talmud stampato al mondo (1525) si trovano oggi a una decina di metri l'uno dall'altro, all'interno del convento francescano di San Francesco della Vigna. E al mondo c'è un solo posto dove una cosa d Continue

Il primo Corano stampato al mondo (1538), il primo Talmud stampato al mondo (1525) si trovano oggi a una decina di metri l'uno dall'altro, all'interno del convento francescano di San Francesco della Vigna. E al mondo c'è un solo posto dove una cosa del genere sarebbe potuta accadere: Venezia. La Serenissima repubblica nella prima parte del Cinquecento è stata l'indiscussa capitale del libro: in questa città si stampava la metà dei libri che si pubblicavano nell'intera Europa, qui sono usciti dai torchi i primi libri in greco e in armeno; qui l'editoria musicale ha raggiunto vette impensabili. A Venezia sono nati il carattere corsivo, il libro tascabile, il copyright e le prime multinazionali dell'editoria. A Venezia operarono il geniale Aldo Manuzio, il primo vero editore, e lo scandaloso Pietro Aretino, autore di bestseller a base di sesso e di politica. Come e perché Venezia è diventata il centro dell'editoria rinascimentale? Cosa rimane oggi di quella stagione così lontana, ma che ha influenzato il mondo del libro in maniera tanto decisiva che ne sentiamo ancor oggi l'influenza? Senza la Venezia del Cinquecento l'editoria come la conosciamo noi oggi non esisterebbe. Questo libro, un misto di ricerca storica e di inchiesta giornalistica, ci svela perché.

21 Reviews

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  • 4 people find this helpful

    Avessi la possibilità direi tre stelle e mezzo: è infatti un bel libro che avrebbe potuto essere bellissimo se non fosse stato per due pecche. La prima, grave, è la totale assenza di illustrazioni. Essendo l'oggetto del testo i meravigliosi testi sta ...(continue)

    Avessi la possibilità direi tre stelle e mezzo: è infatti un bel libro che avrebbe potuto essere bellissimo se non fosse stato per due pecche. La prima, grave, è la totale assenza di illustrazioni. Essendo l'oggetto del testo i meravigliosi testi stampati nel Cinquecento a Venezia, risulta improbo leggerlo evitando un fastidioso saltabeccamento su internet alla disperata ricerca del corrispettivo iconografico. Un libro di questo tipo senza immagini è come un coito interrotto.
    La seconda pecca, veniale, attiene al tono. Marzo Magno scrive un libro storicamente documentato e strutturato in maniera intelligente ma, evidentemente, trova necessario renderlo 'smart'. Perciò ogni tanto infila paragoni con l'editoria moderna e digitale che, in quel contesto, fanno l'effetto di un pezzetto di rucola tra i denti.
    Detto questo, è interessantissimo leggere cosa sia stata l'impresa editoriale della Serenissima nei primi decenni della stampa, soprattutto rispetto ai libri in lingue diverse. Si va dal primo Talmud in ebraico al primo Corano in arabo; dai classici in greco fino ai libri armeni, cirillici o "caramanlidici" (non sapete cosa siano? Leggete il libro...) Venezia vede nascere il primo, grandissimo, editore - Manuzio - e il primo scrittore 'star' - l'Aretino. Complice la libertà di cui gode fino a un certo punto, dà alle stampe volumi non ortodossi e, anche, libri pornografici. E', insomma, una grande officina di idee e cultura, capace ancora oggi di insegnarci qualche lezione sulla cosiddetta "industria culturale".

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    Chicca said on Jan 15, 2014 | 6 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Bello per amanti del genere

    E' un libro scorrevole ed avvincente, sempre se si è amanti della storia e dei libri, in particolare con al centro Venezia.
    Libro scorrevole, pieno d'informazioni ma senza essere pedante.<
    Forse nn un libro da testo universitario, ma sicuramente o ...(continue)

    E' un libro scorrevole ed avvincente, sempre se si è amanti della storia e dei libri, in particolare con al centro Venezia.
    Libro scorrevole, pieno d'informazioni ma senza essere pedante.<
    Forse nn un libro da testo universitario, ma sicuramente ottima lettura per appassionati.

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    Orfeus70 said on Nov 3, 2013 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Quando Venezia stampava.

    Apoteosi e declino della Serenissima.Con riferimento al commercio sopratutto librario.Si narra la vita di molti stampatori famosi, con riferimenti alle loro opere.Sono sempre episodi curiosi e romanzati che hanno come centro la Venezia del '500.Ecco ...(continue)

    Apoteosi e declino della Serenissima.Con riferimento al commercio sopratutto librario.Si narra la vita di molti stampatori famosi, con riferimenti alle loro opere.Sono sempre episodi curiosi e romanzati che hanno come centro la Venezia del '500.Ecco Aldo Manunzio,inventore del carattere "italico" e del libro tascabile.
    E poi il bresciano Paganino che osò stampare il primo Corano,in assoluto.Si narra che il sultano del paese dove i libri erano destinati ancor prima di entrare in porto, fece dar fuoco alla nave che li trasportava,distruggendo tutte le opere.In fondo andò bene al Paganino perchè,si narra,che agli scriba incaricati della trascrizione del sacro testo,venisse mozzata la testa se avessero commesso un solo errore.Per la gioia dei bibliofili un esemplare di questo libro è stato ritrovato nella biblioteca dei frati Francescani a Venezia,sfuggito anche ai roghi papali.
    Mi rimane un dubbio, -forse dovuto all'età- se coloro che amano la carta stampata,anzichè i file,debbano essere considerati dei feticisti.Ho avuto la gioia di palpeggiare alcune cinquecentine,compresa un'aldina di Catullo.Ebbene,in alcune, la carta, oltre ad essere candida,dopo mezzo millennio,è veramente "croccante"ed il profumo che emanano è veramente un archivio di sensazioni,quasi dei graffiti olfattivi.Amen.
    L'e-book è comunque destinato a prendere il sopravvento perchè tra reale e virtuale vince quello che costa meno.

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    roberto said on Jul 27, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Venezia e la genesi dell'editoria moderna

    In questo bel volume Alessandro Marzo Magno racconta la straordinaria avventura imprenditoriale e culturale della prima industria moderna: l’industria tipografico-editoriale che prese vita a Venezia nei primi decenni del Cinquecento.

    Pari so ...(continue)

    In questo bel volume Alessandro Marzo Magno racconta la straordinaria avventura imprenditoriale e culturale della prima industria moderna: l’industria tipografico-editoriale che prese vita a Venezia nei primi decenni del Cinquecento.

    Pari soltanto a Napoli e a Parigi per entità di popolazione – con oltre 150.000 abitanti -, questa metropoli europea sviluppatasi sugli isolotti della laguna produsse il primo Corano in arabo, il primo Talmud, il primo libro in armeno, in greco o in cirillico bosniaco, ma anche il primo libro di musica stampato con caratteri mobili, il primo trattato di architettura illustrato, i primi trattati di cucina, medicina, arte militare, cosmetica e i trattati geografici che permisero al mondo di conoscere le scoperte di spagnoli e portoghesi al di là dell’Atlantico.

    Con le più grandi tipografie del mondo, in grado di stampare in qualsiasi lingua la metà dei libri pubblicati nell'intera Europa, Venezia riceveva, da committenti stranieri, ordini di volumi in inglese, tedesco, céco, serbo, che, appena pubblicati, venivano diffusi in tutto il mondo. E fu in tale contesto, ricco di fermenti, che prese forma la figura dell’editore moderno, grazie al genio di Aldo Manuzio.

    Se prima di lui gli stampatori erano solo artigiani attenti al guadagno immediato, che riempivano i testi di errori, Aldo si lanciò in progetti a lungo termine, curandoli con grande attenzione. Pubblicò tutti i maggiori classici in greco e in latino, usando l’italiano per stampare i libri a maggiore diffusione, inventando un nuovo carattere a stampa, il corsivo, e, insieme, il libro tascabile. Importò dal greco al volgare la punteggiatura che utilizziamo ancora oggi: la virgola uncinata, il punto e virgola, gli apostrofi e gli accenti.

    Dalla sua tipografia uscì il capolavoro assoluto della storia dell’editoria, il Polìfilo di Francesco Colonna (1499), ma anche il bestseller del Cinquecento, il Cortegiano di Baldassar Castiglione, il libro culto della nobiltà europea.
    Alessandro Marzo Magno utilizza una forma quasi romanzata per ripercorrere, pur con grande cura storica, la curva parabolica che contraddistinse questa realtà d’eccellenza nata nella sua città natale. Così spiega come il declino del ruolo di multinazionale del libro coincida per Venezia con la soppressione della libertà di stampa. La Serenissima infatti resta la capitale dei libri finché la Chiesa non riesce a imporre la censura dell’Inquisizione, alienando la libertà di stampa, che trova rifugi nell'Europa del Nord.

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    Centro per il libro e la lettura said on Jul 19, 2013 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Un must per chi ha la passione dei libri

    Una bella lettura avvincente soprattutto per chi è interessato ai risvolti di costume, di vita vissuta dei fatti storici. Del resto che cos'è la storia se non questo ?

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    Out of the Storm said on Apr 28, 2013 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (170)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 2 stars
  • Hardcover 209 Pages
  • ISBN-10: 8811682088
  • ISBN-13: 9788811682080
  • Publisher: Garzanti (Collana storica)
  • Publish date: 2012-01-01
  • Also available as: eBook
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