Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
Create your own shelf sign up
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

L'amante

La biblioteca di Repubblica - Novecento, 81

By Abraham Yehoshua

(611)

| Hardcover | 9788496200296

Like L'amante ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

210 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 1 person finds this helpful

    Delizioso

    Un libro delizioso, delicato, struggente, ironico ... La geniale trovata letteraria di far descrivere e narrare situazioni e vicende dai diversi punti di vista dei personaggi crea situazioni bizzarre, divertenti e interessanti. Yehoshua gioca un po' ...(continue)

    Un libro delizioso, delicato, struggente, ironico ... La geniale trovata letteraria di far descrivere e narrare situazioni e vicende dai diversi punti di vista dei personaggi crea situazioni bizzarre, divertenti e interessanti. Yehoshua gioca un po' col relativismo proustiano, ma con bel altri scopi e ci regala un'opera originale e assolutamente piacevole

    Is this helpful?

    Marco Migliardi said on Aug 9, 2014 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    Si ripercorrono le vicende di una famiglia ebrea facoltosa in uno scenario di guerra tra Palestinesi e Israeliani. Descrizioni accurate dei protagonisti e narrazione in prima persona puntualizzano e caratterizzano la pessima comunicazione tra gente d ...(continue)

    Si ripercorrono le vicende di una famiglia ebrea facoltosa in uno scenario di guerra tra Palestinesi e Israeliani. Descrizioni accurate dei protagonisti e narrazione in prima persona puntualizzano e caratterizzano la pessima comunicazione tra gente di diversa estrazione sociale e cultura. Si evidenziano, in modo gentile, circostanziato e piacevole, gli ostacoli che la vita pone in essere durante il cammino dell'essere umano e le resistenze che si incontrano per la manifestazione dei propri pensieri.
    La novella che narra l'autore ha struttura a più voci, introspettivo ed intimista lo stile: un uomo di mezza età che cerca l'amante della moglie consapevole che lui non può più darle felicità, i pensieri della moglie divenuta prigioniera della routine familiare, una figlia esuberante, inquieta, insonne e spontanea, una novantenne in coma, un ragazzo arabo. Il tutto sullo sfondo di una città in perenne stato d'allarme. In modo continuo l'autore indaga nei suoi personaggi mettendone in risalto le caratteristiche psicologiche, i sogni, le attese e le speranze senza trascurare la concezione esistenzialistica della quotidianità come fattore di spersonalizzazione dell’individuo, un mondo che a prima vista ha parvenza di lontananza, ma che si rileva alla fine molto più vicino. Tutte queste voci, poco distanti ma così diverse, contraddistinguono la condizione in cui i vari personaggi si trovano nel non poter fare intima conoscenza nelle persone più care.

    Is this helpful?

    Daria49 said on Jul 6, 2014 | Add your feedback

  • 9 people find this helpful

    Una Morris celeste del ’47

    Tutto comincia con una Morris celeste del ’47. Ho trovato questo libro molto coinvolgente e molto moderno, nonostante che sia di quasi quarant’anni fa. E’ ambientato nell’anno della guerra di Yom Kippur, ad Haifa: la guerra compare in modo marginale, ...(continue)

    Tutto comincia con una Morris celeste del ’47. Ho trovato questo libro molto coinvolgente e molto moderno, nonostante che sia di quasi quarant’anni fa. E’ ambientato nell’anno della guerra di Yom Kippur, ad Haifa: la guerra compare in modo marginale, mentre l’attenzione si concentra su una famiglia “allargata”: allargata all’amante e alla sua nonna. I personaggi principali contribuiscono con la loro voce a raccontare la storia. Una delle figure più belle per me è Adam, il meccanico con la barba da profeta, che naviga nella vita seguendo l’istinto: e l’istinto gli fa fare cose strane e cose generose e anche una cosa molto brutta. Mi piace di Adam il suo carattere benevolo, che se può fare del bene lo fa. Adam è l’operaio contrapposto alla moglie intellettuale, ma sembra capace di un’introspezione molto acuta, a differenza della moglie, che rielabora la vita attraverso i sogni. Adam vede se stesso e la moglie ingrigiti e distanti, mentre la moglie lavora freneticamente per non pensare a niente. Mi piace anche Dafi, la figlia, il prodotto che ci si attende da due genitori molto indulgenti: anche lei istintiva, sfacciata, un po’ maniacale. Mi piace molto Vaduccia, la nonna centenaria dell’amante, in coppia con Na’him, il ragazzino arabo che le hanno messo in casa un po’per compagnia, un po’ come pensionante. Lei gli parla in arabo, lui le legge i giornali israeliani, una coppia che fa scintille quando leggono gli articoli di politica (Yom Kippur). Vaduccia è di un’antica famiglia sefardita e ricorda Gerusalemme alla fine del XIX secolo, prima degli insediamenti di ebrei in Palestina, prima delle guerre.
    Intrecciando queste riflessioni nella trama, Yehoshua racconta l’essere arabi israeliani, l’essere ebrei ortodossi, uno dei mille modi di diventare terrorista, la mente che perde il controllo del corpo quando la vita finisce, l’amore a quindici anni, la morte di un figlio bambino che crea voragini all’interno di una coppia. Ognuno di questi argomenti potrebbe essere il soggetto di un libro, lui riesce a combinarli con un’abilità sorprendente, come anche riesce a conferire naturalezza a tutti i personaggi, anche quelli più assurdi. Probabilmente è proprio il tocco di follia di ciascuno che conferisce verità all’insieme, perché i personaggi non assurgono a simbolo stereotipato di qualcosa ma sono lì, veri. In conclusione i pensieri di Na’him esprimono la trepida speranza dell’autore di una futura reciproca comprensione e accettazione, il più bell’augurio per Ebrei e Palestinesi.

    Is this helpful?

    Marica said on Jun 4, 2014 | 3 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Stupendo per come i personaggi raccontano se stessi e gli altri.

    Is this helpful?

    Edi Dalfarra said on May 30, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Il libro potrebbe essere definito una storia corale di un amore. Anche se in realtà gli amori sono più d'uno e si incrociano, si rincorrono e si sovrappongono. A fare da sfondo Israele con tutte le sue complessità sociali e politiche, in un momento s ...(continue)

    Il libro potrebbe essere definito una storia corale di un amore. Anche se in realtà gli amori sono più d'uno e si incrociano, si rincorrono e si sovrappongono. A fare da sfondo Israele con tutte le sue complessità sociali e politiche, in un momento storico complicato come quello della guerra del Kippur. Un libro ricco di personaggi, ciascuno caratterizzato e pieno di dettagli. Da leggere tutto d'un fiato.

    Is this helpful?

    utti said on Apr 7, 2014 | Add your feedback

Book Details

Improve_data of this book