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Lamb

The Gospel according to Biff, Christ's childhood pal

By Christopher Moore

(42)

| Paperback | 9781841494524

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Book Description

The birth of Jesus has been well chronicled, as have his glorious teachings, acts, and divine sacrifice after his thirtieth birthday. But no one knows about the early life of the Son of God, the missing years - except Biff, the Messiah's best bud, wh Continue

The birth of Jesus has been well chronicled, as have his glorious teachings, acts, and divine sacrifice after his thirtieth birthday. But no one knows about the early life of the Son of God, the missing years - except Biff, the Messiah's best bud, who has been resurrected to tell the story in this divinely hilarious, yet heartfelt work 'reminiscent of Vonnegut and Douglas Adams' (Philadelphia Inquirer). Verily, the story Biff has to tell is a miraculous one, filled with remarkable journeys, magic, healings, kung fu, corpse reanimations, demons, and hot babes, Even the considerable wiles and devotion of the Saviour's pal may not be enough to divert Joshua from his tragic destiny. But there's no one who loves Josh more - except maybe 'Maggie,' Mary of Magdala - and Biff isn't about to let his extraordinary pal suffer and ascend without a fight.

637 Reviews

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    La maggior parte delle recensioni su questo libro parlano della sua meravigliosa ironia, di quanto ti faccia sorridere e di come queste 600 pagine scorrano via veloci in un piacere sempre crescente. Non molti però si sono soffermati a raccontare la p ...(continue)

    La maggior parte delle recensioni su questo libro parlano della sua meravigliosa ironia, di quanto ti faccia sorridere e di come queste 600 pagine scorrano via veloci in un piacere sempre crescente. Non molti però si sono soffermati a raccontare la profondità di questo testo. Un'intensità che cresce senza sosta di pagina in pagina, portandoti per mano dentro le più belle filosofie (o religioni che dir si voglia) della terra, illustrandoti con estrema semplicità le basi comuni del Buddhismo, Taoismo, Induismo, Ebraismo, Cristianesimo, dell'amore estremo per la vita, per gli altri, per tutte le cose della terra. Tante discipline insieme che sbocciano poi in un unica parola, quella dell'amore universale. Mi ha commossa fino alle lacrime in più punti e, date le risate dei primi capitoli, non pensavo proprio di finire il libro così, con tanta tristezza. I personaggi delineati da Moore sono deliziosi nella loro "verità". Sì, sono veri, sono umani, alcuni sono semplici, altri sono leggeri, altri ancora sono angoscianti, crudeli, bugiardi, genuini. Rappresentano egregiamente quel miscuglio di emozioni che è proprio di ogni essere umano. E più di tutti la figura di Gesù risulta umana, così umana che puoi quasi toccare questo ragazzo che, come il suo migliore amico Biff, ama il sarcasmo, prende per il culo chi gli capita intorno e non gli va a genio, vuole sapere tutto sulle donne perchè a lui non è permesso toccarle, si ubriaca, mangia, balla, come tutti. E stupisce e commuove fino alle lacrime la sua consapevolezza mischiata alla sua ingenuità, la sua forza d'animo, la risolutezza, la curiosità, l'amore verso i bambini, gli animali, gli uomini e le donne intorno a lui, la testardaggine che ci mette nel cercare la sua via, quella via che lo porterà irrimediabilmente al suo destino, così come lo conosciamo dai Vangeli. Gesù in questo libro è più che mai un uomo, che non ha paura di sbandierare le sue tesi rivoluzionarie in una società conservatrice come quella ebraica del I secolo d.c., che da un preciso istante della sua vita in poi sa bene cosa sta facendo e perchè, vede chiaramente lo scopo finale della sua esistenza, e gli va incontro senza remore. Un uomo normale e speciale insieme, affiancato da un amico fedele, Biff, che è la perfetta incarnazione dell'amicizia più pura, e che mai, nemmeno per un secondo, abbandona il suo migliore amico. Un testo speciale, che metto certamente tra i migliori libri che ho letto.

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    Borroni Alice88 said on Aug 28, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Non è che non mi sia piaciuto, solo che mi aspettavo qualcosa di più leggero e più comico. La storia di base è quella che conosciamo tutti, l'elemento comico c'è ed è proprio il protagonista, Levi detto Biff, inventore del sarcasmo che mette in tutto ...(continue)

    Non è che non mi sia piaciuto, solo che mi aspettavo qualcosa di più leggero e più comico. La storia di base è quella che conosciamo tutti, l'elemento comico c'è ed è proprio il protagonista, Levi detto Biff, inventore del sarcasmo che mette in tutto quello che dice. Ma al di là di Biff, di sarcasmo - o ironia, o comicità - ce n'è davvero poco. Nessuna pretesa di fede per questo libro, è un semplice racconto e per tale dev'essere preso (anche perché io non è che sia una persona religiosa), ma proprio per questo mi aspettavo qualcosa di più surreale e buffo, un po' alla "Parola di Giobbe". Invece è una semplice riscrittura della vita di Gesù, con l'aggiunta di qualche elemento di fantasia, un po' di umorismo, e anche un po' più di buonsenso rispetto ai reali vangeli, ma niente di più. Una storia carina, piacevole e a volte divertente, non molto coinvolgente e dal finale sciapo.

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    Samo 萨莫 said on Aug 25, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Divertente, sarcastico, tenero: questo è Biff, amico di infanzia di Gesù che ci racconta i 30 anni del messia non coperti dai vangeli canonici.

    "Non sei bravo con le resurrezioni, Gesù. [...]"
    "Ma pensa a Simone detto Lazzaro, il fratello di Mad
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    Divertente, sarcastico, tenero: questo è Biff, amico di infanzia di Gesù che ci racconta i 30 anni del messia non coperti dai vangeli canonici.

    "Non sei bravo con le resurrezioni, Gesù. [...]"
    "Ma pensa a Simone detto Lazzaro, il fratello di Maddi. Sono mesi che l'ho resuscitato, ormai."
    "Si, e ha un odore strano."
    "Non è vero."
    "No, sul serio. Da vicino puzza di carne avariata."
    "Come fai a saperlo? Tu non lo avvicini perchè prima era un lebbroso"
    "Me l'ha detto Taddeo l'altro giorno. Testuali parole: "Biff, credo che questo Simone Lazzaro sia andato a male"

    Che altro posso aggiungere? :D

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    Pollon said on Aug 21, 2014 | Add your feedback

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    C'è molto di più delle risate o del finale chiuso con troppa fretta.

    Credo che Moore possa scrivere davvero su tutto. Il bello è che non si sbrodola mai addosso, riesce sempre a diffondere la sua cultura senza essere altezzoso. Riesce a far riflettere mentre si sta con le lacrime agli occhi dal ridere. Il fatto che ri ...(continue)

    Credo che Moore possa scrivere davvero su tutto. Il bello è che non si sbrodola mai addosso, riesce sempre a diffondere la sua cultura senza essere altezzoso. Riesce a far riflettere mentre si sta con le lacrime agli occhi dal ridere. Il fatto che riesca a riportare tutti i suoi pensieri, trasformandoli in storie incredibili, per narrarle in modo semplice, alla portata di tutti, è sconvolgente.

    Lode a Moore e al suo progetto di riscrivere la storia.

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    quandonehovoglia said on Aug 21, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    impresa ambiziosa riuscita a metà: perchè se trasformare il vangelo in un racconto fantasy/comico senza scadere nella blasfemia era un'opera tutt'altro che semplice, l'impressione finale è che a conti fatti non ci si sia davvero sganasciati dalle ris ...(continue)

    impresa ambiziosa riuscita a metà: perchè se trasformare il vangelo in un racconto fantasy/comico senza scadere nella blasfemia era un'opera tutt'altro che semplice, l'impressione finale è che a conti fatti non ci si sia davvero sganasciati dalle risate quando era il momento di ridere e che non ci sia commossi a sufficienza in un finale sbrigativo che, nelle premesse, poteva essere invece davvero epico e struggente.

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    Nick Molise said on Aug 19, 2014 | Add your feedback

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    lungo, lunghissimo, insolitamente verboso per un libro di Moore, e sebbene ci sia qualcuna delle sue intuizioni anche il tono generale è meno divertente. Secondo me sconta il fatto di essere un po' "a tesi" (una tesi lodevole, eh, peraltro) per cui l ...(continue)

    lungo, lunghissimo, insolitamente verboso per un libro di Moore, e sebbene ci sia qualcuna delle sue intuizioni anche il tono generale è meno divertente. Secondo me sconta il fatto di essere un po' "a tesi" (una tesi lodevole, eh, peraltro) per cui lo consiglierei più a qualcuno che abbia bisogno di aprirsi un po' la mente (e l'umorismo di Moore è un'ottimo mezzo per farlo) che ai fan veri e propri di Moore

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    Lontano said on Aug 13, 2014 | Add your feedback

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