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L'amico di Galileo

By Isaia Iannaccone

(202)

| Others | 9788845413438

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Book Description

Roma 1611. Nella dimora del principe Federico Cesi si riuniscono i miglioriintelletti dell'epoca. In gran segreto, perché l'Inquisizione vigila.Sorveglia particolarmente Galileo con la sua nuova invenzione, il telescopio,e uno dei suoi amici, Continue

Roma 1611. Nella dimora del principe Federico Cesi si riuniscono i miglioriintelletti dell'epoca. In gran segreto, perché l'Inquisizione vigila.Sorveglia particolarmente Galileo con la sua nuova invenzione, il telescopio,e uno dei suoi amici, il tedesco Johann Schreck detto Terrentius, chirurgo,botanico e farmacista. La loro sete di conoscenza li ha trasformati in nemicidella Chiesa. Sopratutto Terrentius, che esegue autopsie clandestine percarpire i segreti dell'anatomia umana. Sfuggito ad un agguatodell'Inquisizione e avendo saputo che in Cina sono gli intellettuali adetenere il potere, decide di partire. Ma l'Inquisizione lo segue fino a quellontano Paese...

29 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Lo primero que me atrajo del libro fue la ilustración de la cubierta; lo segundo, la sinopsis; lo tercero, las críticas que había leído. ¿Qué valoración hago después de leerlo?

    Desde el primer momento me pareció un libro lento, con una trama que aun ...(continue)

    Lo primero que me atrajo del libro fue la ilustración de la cubierta; lo segundo, la sinopsis; lo tercero, las críticas que había leído. ¿Qué valoración hago después de leerlo?

    Desde el primer momento me pareció un libro lento, con una trama que aunque prometía mucho me ha parecido muy poco atractiva.

    En conclusión, no lo pondría el primero en mi lista de libros pendientes de leer.

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    Josephine (Jo) said on Jul 21, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    apprezzo molto il romanzo storico quando è ben studiato, ricercato ed attendibile come questo, però la vicenda è un tantino noiosa, come dire, insipida.

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    peoginger said on Feb 25, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Mi aspettava da 5 anni

    Un bel pezzo di storia solitamente sconosciuta riportata magnificamente da Iannaccone in queste 400 pagine che non annoiano mai.
    La sapienza, la cultura e l'ingegneria europea portata in estremo oriente da una spedizione di gesuiti che oltre ad affro ...(continue)

    Un bel pezzo di storia solitamente sconosciuta riportata magnificamente da Iannaccone in queste 400 pagine che non annoiano mai.
    La sapienza, la cultura e l'ingegneria europea portata in estremo oriente da una spedizione di gesuiti che oltre ad affrontare i problemi del lungo viaggio e del misurarsi con delle popolazioni pressochè sconosciute, coi loro riti e le loro superstizioni, deve anche vedersela con l'ombra lunga e segugia della santa inquisizione.
    Un bel libro veramente, scritto quasi in un registro d'avventura ma il tutto dignitosamente sopito dalla pacatezza dei personaggi.
    Un grazie all'autore per avermi fatto scoprire cose delle quali non sarei mai andato a cercare notizie: la Cina, i preti, il buddismo e il cristianesimo... se me l'avessero detto
    che invece il tutto era così affascinante, non avrei aspettato 5 anni per leggere questo libro.

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    Diego Jack O'Neill Rocco said on Nov 11, 2011 | Add your feedback

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    Bel romanzo storico. Sulla scia di un giallo, la trama è molto avvincente. Diversi colpi di scena.Consigliato!

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    Zefiroxxx said on Aug 20, 2011 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    E pensa allora il nemico!

    L'amico di Galileo è un eccellente esempio di come non andrebbe mai scritto un romanzo storico: la suggestione del contesto, nei fatti, sola non basta a mantenere viva l'attenzione del lettore se manca una trama che possa dirsi tale.
    La narraz ...(continue)

    L'amico di Galileo è un eccellente esempio di come non andrebbe mai scritto un romanzo storico: la suggestione del contesto, nei fatti, sola non basta a mantenere viva l'attenzione del lettore se manca una trama che possa dirsi tale.
    La narrazione, costruita attorno a un protagonista incolore e insapore, tanto privo di sfumature (sa fare tutto, è bello, è onesto, illuminato, intelligentissimo, acutissimo issimo), procede per una semplice giustapposizione di eventi, a metà strada tra la cronaca e il saggio. Non esiste un vero progetto narrativo, a meno che non si voglia spacciare per tale lo scarno canovaccio: un illuminato scienziato del Seicento abbandona l'Italia post-tridentina per la liberalissima, ospitalissima Cina.
    Il lettore affonda poco a poco nelle pastoie di una storia che non decolla mai, perché la superiorità caricaturale di Terrentius esclude a priori quel minimo di tensione e di conflitto che, a mio avviso, sono condizioni imprescindibili d'identificazione e d'interesse.
    L'impressione - fortissima - che ho tratto dalla lettura è quella di un mero e autocompiaciuto esercizio di stile, funzionale a veicolare una visione illuminata, moderna e liberale di un mitico Oriente da contrapporre all'oscurantismo dell'Occidente oppresso dall'Inquisizione.
    Sarà che detesto i romanzi-tesi, sarà che sono allergica alle semplificazioni, sarà che mi aspettavo di leggere di Galileo, non certo di un belloccio iperdotato, ma ho trovato irritante questo libro per come concepito - di una lentezza e bruttezza strazianti, poi, la realizzazione.

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    Callie S. said on May 30, 2011 | Add your feedback

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