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L'amore coniugale

By Alberto Moravia

(118)

| Paperback | 9788845208126

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10 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Nonostante cerchi sempre di leggere di tutto senza farmi condizionare, devo ammettere di non essermi mai accostata prima d’ora alla lettura delle opere di questo autore. Chissà perchè ero convinta che mi sarei trovata di fronte a qualcosa di difficil ...(continue)

    Nonostante cerchi sempre di leggere di tutto senza farmi condizionare, devo ammettere di non essermi mai accostata prima d’ora alla lettura delle opere di questo autore. Chissà perchè ero convinta che mi sarei trovata di fronte a qualcosa di difficile comprensione che richiedesse parecchia applicazione!

    E invece mi sono ritrovata a leggere una bella storia che si conclude con l’intima conoscenza di sé e della persona amata.

    La scrittura è scorrevolissima, nonostante la presenza di vocaboli ricercati che arricchiscono la narrazione.

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    Anto_s1977 said on May 25, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Cosa succede quando tutto quello in cui credevi si frantuma?

    Quattro stelline e mezzo. Moravia scrive davvero molto bene ed il "bipolarismo" del protagonista a volte ricorda il mio.

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    Josephine.March. said on Dec 14, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    un colpo di vento

    Troppo breve per approfondire un tema ripreso poi magistralmente nel romanzo "io e lui", quello della "desublimazione" ovvero della rinuncia alla pulsione sessuale che si trasforma in energia creativa.
    Il protagonista è un uomo mediocre autoproclamat ...(continue)

    Troppo breve per approfondire un tema ripreso poi magistralmente nel romanzo "io e lui", quello della "desublimazione" ovvero della rinuncia alla pulsione sessuale che si trasforma in energia creativa.
    Il protagonista è un uomo mediocre autoproclamatosi grande scrittore, durante la stesura del suo romanzo, ispirato alla storia d'amore tra lui e sua moglie, si accorge che il romanzo che racconta la realtà è insufficiente, scontato, proprio come lo è stato il suo rapporto con la moglie. Una vita piena di agi e routine sfociano inevitabilmente nel tradimento della moglie con un barbiere, uomo rozzo, sudicio e di cattivo gusto che impersona l'erezione sessuale e l'amplesso come unica soddisfazione di un istinto senza i tanti fronzoli dell'amore

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    Felix said on Sep 14, 2012 | Add your feedback

  • 4 people find this helpful

    “L’amore coniugale” di A.Moravia non racconta solamente l’infruttuoso tentativo di conciliare una stabilizzazione sentimentale con l’opera letteraria, ma dell’illusorio obiettivo del protagonista di rendere il suo matrimonio l’oggetto stesso della s ...(continue)

    “L’amore coniugale” di A.Moravia non racconta solamente l’infruttuoso tentativo di conciliare una stabilizzazione sentimentale con l’opera letteraria, ma dell’illusorio obiettivo del protagonista di rendere il suo matrimonio l’oggetto stesso della sua riflessione poetica. In realtà non si comprende se questa incapacità sia connaturata alla mediocrità del protagonista-scrittore, che già prima del matrimonio non era stato in grado di esprimere una reale creatività, allo stesso modo in cui non era riuscito a provare un sentimento profondo e duraturo verso una donna, o sia una conseguenza della sua nuova condizione matrimoniale. Mi ha colpito la capacità di introspezione psicologia del protagonista, che sottopone se stesso ad un pervicace ed impietoso lavoro di autoanalisi, sia sotto il profilo affettivo che relativamente alle sue qualità letterarie. Parallelamente anche la moglie è oggetto di osservazione ed analisi, non solo rispetto alle sue doti fisiche, ma anche psicologiche e morali, con una certa freddezza e distacco. L’ansia analitica dell’io narrante che deve “continuare a ragionare e a comprendere” nonostante l’amore dichiarato verso la moglie e l’impatto emotivo che dovrebbe suscitare nel protagonista l’evolversi della sua vicenda, a mio parere rende questo personaggio un po’ irreale impoverendo la sua umanità. Emerge come elemento distintivo della riflessione condotta dal protagonista l’ambiguità di fondo della bellezza estetica così come del carattere. “Talvolta, guardandola, mi veniva fatto di pensare a lei come ad una persona di lineamenti e di forme classiche, senza difetti, tutta armonia, serenità, simmetria […] Ma c’erano dei momenti in cui quel velo dorato si lacerava e non soltanto mi si rivelavano le numerose irregolarità, ma anche assistevo ad una trasformazione penosa di tutta la sua persona”. La stessa caratteristica di ambivalenza si scorge nel protagonista che è nelle condizioni di evitare che il matrimonio venga messo in crisi, ma non lo fa, per pigrizia ma anche per egoismo, e sminuisce i segnali di pericolo incombente. L’epilogo finale sia della creazione artistica che del rapporto di coppia è per così dire una morte annunciata sin dalle prime righe del racconto, che anticipano le ultime considerazioni sui chiaroscuri dell’animo umano, chiudendo il cerchio di questa disincantata storia in cui né l’arte né l’amore riescono a spiccare il volo.

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    Maria Pia Fontana said on Aug 20, 2012 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    "Ci sono libri imperfettissimi, mal costruiti, farraginosi, disordinati, ma vivi, che leggiamo e leggeremo sempre; e ci sono libri invece perfetti in ogni particolare, ben architettati, ben composti, ordinati e levigati ma morti che gettiamo via con ...(continue)

    "Ci sono libri imperfettissimi, mal costruiti, farraginosi, disordinati, ma vivi, che leggiamo e leggeremo sempre; e ci sono libri invece perfetti in ogni particolare, ben architettati, ben composti, ordinati e levigati ma morti che gettiamo via con tutta la loro perfezione di cui non sappiamo che fare." (p. 75)

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    NULLA_DIES_SINE_LINEA said on Feb 20, 2012 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    4 stelle di piacere nel leggerlo. Trama banale gestita con uno stile semplice e un'analisi divertita che ne evidenzia gli aspetti meno insistiti. Non c'è traccia della disperazione dell'Ortis nonostante il tema lo richiami prepotentemente, non c'è tr ...(continue)

    4 stelle di piacere nel leggerlo. Trama banale gestita con uno stile semplice e un'analisi divertita che ne evidenzia gli aspetti meno insistiti. Non c'è traccia della disperazione dell'Ortis nonostante il tema lo richiami prepotentemente, non c'è traccia di disperazioni forti in genere, quando certo le condizioni permetterebbero loro di esprimersi più che legittimamente. E' il ritratto composto di un ambiente sterile di creatività e di gioia, dove l'inattività illude il protagonista di provare alcune sensazioni e ad un nulla crede di vederle crescere o mutare, quando in realtà, per la sua tragedia personale, non prova nulla se non un tenero, timido moto di curiosità rassegnata. "Ci vorrà molto tempo", dice la fine del romanzo. Ma sarà come se questo romanzo non fosse mai esistito.

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    Eleven said on Jan 17, 2012 | Add your feedback

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