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L'analphabète

Récit Autobiographique

By Agota Kristof

(17)

| Paperback | 9782881825125

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Book Description

154 Reviews

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  • 7 people find this helpful

    "Legge,invece di..."
    "Invece di cosa?"
    Undici momenti della vita di Agota Kristof: uno per ogni capitolo.
    1 - Bambina a scuola con la sua malattia per la scrittura (Esordio).
    2 - Storie inventate che racconta alla nonna e al fratello (Dalla parol ...(continue)

    "Legge,invece di..."
    "Invece di cosa?"
    Undici momenti della vita di Agota Kristof: uno per ogni capitolo.
    1 - Bambina a scuola con la sua malattia per la scrittura (Esordio).
    2 - Storie inventate che racconta alla nonna e al fratello (Dalla parola alla scrittura).
    3 - Il collegio all'età di quattordici anni (Poesie).
    4 - La fame e il teatro (Clownerie).
    5 - La lingua d'origine, la stessa degli tzigani e le altre (La lingua materna e le lingue nemiche).
    6 - Un giorno di marzo del 1953 in cui "si deve essere tristi per forza" (La morte di Stalin).
    7 - La perdita di appartenenza a un popolo (La memoria).
    8 - Profuga in Svizzera (Gente fuori posto).
    9 - Due stanze a Valangin e il lavoro in fabbrica (Il deserto).
    10- La ricetta per diventare scrittori (Come si diventa scrittori?).
    11- La sfida con la scrittura (L'analfabeta).
    Saperne di più sul vissuto di questa scrittrice, sul suo pensiero, mi invoglia a rileggere "Trilogia della città di K", per decidere se metterlo tra i miei libri preferiti. Angoscianti, ma preferiti.
    Inoltre se leggere "Ja" e altre opere di Thomas Bernhard era nelle mie intenzioni, ora è decisamente una necessità (vedi nota).

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    Patty said on Jun 10, 2014 | 1 feedback

  • 13 people find this helpful

    Leggo. E' come una malattia. Leggo tutto ciò che mi capita sottomano, sotto gli occhi: giornali, libri di testo, manifesti, pezzi di carta trovati per strada, ricette di cucina, libri per bambini. Tutto ciò che è a caratteri di stampa. Ho quattro ...(continue)

    Leggo. E' come una malattia. Leggo tutto ciò che mi capita sottomano, sotto gli occhi: giornali, libri di testo, manifesti, pezzi di carta trovati per strada, ricette di cucina, libri per bambini. Tutto ciò che è a caratteri di stampa. Ho quattro anni. La guerra è appena cominciata.
    Un incipit folgorante, undici pillole della vita dell'autrice, che, profuga, si dichiara analfabeta perchè non conosce la lingua del paese che la ospita... poche pagine, grandi emozioni.

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    Chiara White said on Jun 4, 2014 | 8 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    " Leggo. E' come una malattia. Leggo tutto ciò che mi capita sottomano, sotto gli occhi: giornali, libri di testo, manifesti, pezzi di carta trovati per strada, ricette di cucina, libri per bambini. Tutto ciò che è a caratteri di stampa.
    [...]
    A pa ...(continue)

    " Leggo. E' come una malattia. Leggo tutto ciò che mi capita sottomano, sotto gli occhi: giornali, libri di testo, manifesti, pezzi di carta trovati per strada, ricette di cucina, libri per bambini. Tutto ciò che è a caratteri di stampa.
    [...]
    A parte questo orgoglio nonnesco, la mia malattia della lettura mi arrecherà piuttosto rimproveri e disprezzo:
    "Non fa mai niente. Continua a leggere".
    "D'altro non sa far niente".
    "E' l'occupazione più inattiva che ci sia".
    "E' pigrizia".
    E, soprattutto, "Legge, invece di... "
    Invece di cosa?
    "Ci sono tante di quelle cose più utili, non è vero?"
    Ancora adesso, di mattina, quando la casa si svuota e tutti i vicini vanno al lavoro, mi sento un po' in colpa per il fatto di mettermi al tavolo della cucina a leggere i giornali per ore e ore, invece di... di fare le pulizie, di lavare i piatti della sera prima, di andare a fare la spesa, di lavare e stirare i panni, di fare la marmellata o delle torte...
    E soprattutto, soprattutto! Invece di scrivere."

    Potrei essere grata alla Kristof anche solo per quest'incipit: il secondo libro, a così tanti anni di distanza dal mio amato Julien Sorel che si arrampica sul ramo di un albero per leggere indisturbato mentre il padre lo cerca per farlo andare a lavorare nella segheria, a descrivere con tale precisione la sensazione furtiva, proibita, che ha sempre avuto per me la lettura.
    E, nel caso della Kristof, posso ritrovarvi anche il disagio legato allo stigma della lettura imposto in quanto donna, cioè persona che in teoria dovrebbe occuparsi di cose più utili (badate: non più importanti), come fare le pulizie. Comunque sono arrivata alla conclusione che le donne (soprattutto loro!) che mi accusavano di non passare tempo sufficiente a fare i lavori di casa avevano ragione: leggere è l'atto più egoista del mondo, perché è la scelta di dedicare quel prezioso tempo a se stessi e al proprio piacere invece che alle necessità pratiche di qualcun altro (o anche alle proprie, se per questo).

    Tuttavia, questo snello libretto non è solo questo: è il racconto autobiografico della riappropriazione di un'altra lingua (il francese) da parte di una donna diventata "muta" in seguito a emigrazione forzata. Kristof descrive gli eventi con singolare distacco, quasi come se fossero capitati a qualcun altro, oscillando continuamente tra la propria identità passata (ungherese povera e costretta all'emigrazione) e quella presente (scrittrice famosa in tutto il mondo). Per una persona che ha fatto della scrittura il proprio mestiere deve essere terribile essere spogliati al contempo dell'identità linguistica e del proprio lavoro: tuttavia, qui non si riesce a cogliere fino in fondo la drammaticità dell'esperienza perché Kristof è stata tanto tenace da riuscire a dominare il continente sconosciuto che costituisce per noi una lingua straniera, e a farcelo sembrare persino una cosa normale.

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    Mademoiselle Sorel said on Jun 1, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Una scrittrice con le palle.

    Perché quanti di noi avrebbero avuto l'umiltà di scrivere la propria biografia in meno di 50 pagine? Questo libro ha confermato la mia idea sull'autrice, che è tutta sostanza e per questo tremendamente potente.

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    Ophy said on May 1, 2014 | Add your feedback

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