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Lanzarote

Di

Editore: Bompiani

3.0
(185)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 150 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Francese , Olandese

Isbn-10: 8845249190 | Isbn-13: 9788845249198 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: S. C. Perroni

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Travel

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Descrizione del libro
Incapace di tollerare oltre la piattezza abissale della vita parigina, MichelHouellebecq parte per l'isola sperduta di Lanzarote. Qui, immerso in unpaesaggio vulcanico disumano, che sembra sottolineare l'insanabile e dolorosodistacco fra uomo e natura, incontra due ragazze tedesche e una belga, con lequali organizza un'escursione che si trasforma in una travolgente avventuraerotica. Sesso senza freni, ansia di fuga dal quotidiano e ricerca di un luogodello spirito in grado di sanare ogni turbamento sono le componenti di questotesto autobiografico, accompagnato dalle fotografie scattate dallo stessoHouellebecq.
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  • 2

    Delusione

    Ho condiviso solo l'amore totale per l'isola, l'analisi razzista sul turismo europeo e l'incipit della storia: il mondo è medio.
    Mi dispiace dirlo mio caro Michel, ma certe cose non meritano la pubblicazione.

    ha scritto il 

  • 2

    Fortunatamente non acquistato, ma preso in prestito dalla biblioteca comunale prima di partire per Lanzarote, la prima parte del libro è costituita dalle 65 pagine di testo dell’autore, meno una decina tra pagine iniziali e pagine bianche, più 3 pagine scarse tratte dalla cronaca di Don Andres Lo ...continua

    Fortunatamente non acquistato, ma preso in prestito dalla biblioteca comunale prima di partire per Lanzarote, la prima parte del libro è costituita dalle 65 pagine di testo dell’autore, meno una decina tra pagine iniziali e pagine bianche, più 3 pagine scarse tratte dalla cronaca di Don Andres Lorenzo Crubado, parroco di Yaiza, relativamente alla spaventosa serie di eruzioni iniziate a Lanzarote il 1 settembre 1730 e durate circa 6 anni, la seconda parte del libro è composta da una serie di fotografie dell’autore stesso.
    Dire che la parte più interessante del libro sono le 3 pagine tratte dalla cronaca di Don Crubado è fare un piacere all’autore del quale mi riservo di leggere un altro suo libro, "Le particelle elementari", per farmi un'idea più definitiva su di lui.

    Dimenticavo di rilevare che in quarta di copertina si legge:

    "Lo scrittore acclamato come il nuovo Celine ..." Lire

    Capite bene che per scegliere un libro non potete fare alcun affidamento alle cose scritte sulla copertina, ma a quello che c'è scritto nel libro, che se no sarebbe come chiedere all'oste se il vino è buono.

    ha scritto il 

  • 4

    Houllebecq insolitamente divertente.
    deliziose le "poesie" in stile ermetico francese:
    Sasso
    sassolino
    tu respiri
    O anche:

    Cammello,
    presenza di cammelli,
    il mio minibus si è perduto.

    Totalmente anerotico (anche se la parola non esiste, è ...continua

    Houllebecq insolitamente divertente.
    deliziose le "poesie" in stile ermetico francese:
    Sasso
    sassolino
    tu respiri
    O anche:

    Cammello,
    presenza di cammelli,
    il mio minibus si è perduto.

    Totalmente anerotico (anche se la parola non esiste, è la migliore che ho trovato) il sesso annoiato e passivo del frigiderrimo Michel.

    p.s. "in genere il pedofilo è una persona frustata e VINTA DALLA VERGOGNA".
    Michel! Da dove ti vengono certe cavate? Ti sei bevuto l'ultimo neurone?
    A volte sei di un'ignoranza che fa quasi tenerezza :-).

    ha scritto il 

  • 5

    Cronaca (parzialmente finzionale) della vacanza sull'isola omonima, tra gitanti muniti di fotocamera d'ordinanza, ovvietà turistiche, tedesche lascive e compagni di viaggio polverosamente infelici. Il crudele sarcasmo (in primis autorivolto) di MH non risparmia nessuno. Un libriccino cattivo, par ...continua

    Cronaca (parzialmente finzionale) della vacanza sull'isola omonima, tra gitanti muniti di fotocamera d'ordinanza, ovvietà turistiche, tedesche lascive e compagni di viaggio polverosamente infelici. Il crudele sarcasmo (in primis autorivolto) di MH non risparmia nessuno. Un libriccino cattivo, paranoico come un film di Ken Russell e divertente, davvero divertente.

    ha scritto il 

  • 1

    Quando un'amica colta e intelligente che stimi moltissimo ti suggerisce la lettura di un autore, non ignori il suggerimento. Quando l'autore scrive un libro il cui titolo è il nome dell'isola da dove sei appena tornato, senza esitazione lo prendi dallo scaffale e vai alla cassa a pagare. E sbagli ...continua

    Quando un'amica colta e intelligente che stimi moltissimo ti suggerisce la lettura di un autore, non ignori il suggerimento. Quando l'autore scrive un libro il cui titolo è il nome dell'isola da dove sei appena tornato, senza esitazione lo prendi dallo scaffale e vai alla cassa a pagare. E sbagli. Io non credo di saper apprezzare Houellebecq: ho trovato questo libercolo una mera operazione editoriale sull'onda del successo delle "Particelle elementari". Racconta di un viaggio a Lanzarote dell'autore e dei suoi vitellonismi a caccia di fanciulle dal più diverso pelo. Molto sesso pensato, molto sesso praticato, molta onanistica voglia di raccontarselo. Qualche bella foto - di Lanzarote, non delle bagnanti - poche pagine, per fortuna. Potrebbe essere il manifesto ormonale di un bagnino romagnolo, con molta meno joie de vivre e molta più sartriana nausea. Da buttare nel Timanfaya.

    ha scritto il 

  • 3

    Moral, mera mora de esmeros.

    ¿Busca Houellebeq, con la incorporación de elementos de ficción, un escape para hacer algo atractiva una vida que en sus condiciones le resulta hastía?


    Finales abiertos o fantásticos apuntan a este “suma y sigue” de desconsuelo.


    Imagino que el autor dará por vanas las críticas de xe ...continua

    ¿Busca Houellebeq, con la incorporación de elementos de ficción, un escape para hacer algo atractiva una vida que en sus condiciones le resulta hastía?

    Finales abiertos o fantásticos apuntan a este “suma y sigue” de desconsuelo.

    Imagino que el autor dará por vanas las críticas de xenófobo que vierten sobre él, pero verdaderamente surte de argumentos a sus detractores, con reflexiones como las que se dan en este libro, en las que va repartiendo indistintamente contra una y otra cultura. Pero, ¿es xenófobo quien arremete contra cualquier cultura, sin excepción? Mejor llamémosle decepción en el género humano o un mirar hacia arriba, rogando que todas esas nuevas teorías evolucionistas que hablan de la paternidad extraterrestre de la raza humana, tengan alguna verdad.

    Léase esta reflexión sobre los ingleses:

    “La presencia de ingleses en un lugar de vacaciones no brinda […] ninguna indicación acerca del interés de ese lugar, de su belleza, de su eventual atractivo turístico. El inglés va a un lugar de vacaciones únicamente porque está seguro de que encontrará allí a otros ingleses”. ¿Un francés atacando a la cultura inglesa? Nada nuevo. ¿Brochazo xenófobo a la antigua usanza? Bueno, sabemos que generalizar siempre es cruel para el individuo que no responde a este estereotipo, pero es que cuesta tanto reprender tan acertada descripción, que seguramente por esto, no le llueven más críticas al respecto. Cuando algo nos convence, cuesta más hacer leña de ello.

    Por mi parte he vuelto a disfrutar con los textos ácidos de este autor, su gusto por la palabra cruda, sin rodeos edulcorantes cuando corresponde, y con reflexiones de altura que no necesitan justificante para estar ahí. Houellebecq mira con desdén las reglas morales actuales convencido de que contienen limitaciones absurdas, sobre todo en el terreno del sexo, y no deja pasar la oportunidad de acercarles la lupa, para que nos demos cuenta exacta de hasta qué punto esto es acertado. Quien no tenga ganas de que le cimbreen la cabeza, que no se detenga en sus libros.

    En cuanto al libro en sí, es más una vivencia que una novela como tal, algo que parece surgido de las notas mentales que cada uno toma cuando tiene tiempo de pensar en si, y llevadas al papel con cuerpo de historia. Aquello que pocos terminamos por dejar reflejado, Houellebecq lo hace y nos lo regala para nuestro disfrute. No será una explosión de placer, de eso ya se encargan otras de sus novelas, pero si es una lectura que no puede perderse quien guste de este autor.

    ha scritto il 

  • 3

    Lanzarote


    Tras algo más de un mes sin apenas leer nada, y por ende sin escribir por aqui, vuelvo para hablar de un clásico de este blog que ha conseguido reengancharme a la lectura. Hablo de Michel Houellebecq, el polémico escritor francés afincado en España de quien he devoradoque Lanzaro ...continua

    Lanzarote

    Tras algo más de un mes sin apenas leer nada, y por ende sin escribir por aqui, vuelvo para hablar de un clásico de este blog que ha conseguido reengancharme a la lectura. Hablo de Michel Houellebecq, el polémico escritor francés afincado en España de quien he devoradoque Lanzarote, su novela más corta y una de las pocas novelas suyas que me quedaban por revisar.

    Como ya he comentado Lanzarote es una novela que corta, que apenas pasa las 100 páginas y que además se lee muy rápido gracias a una estructura y lenguajes sumamente sencillos. En él Houellebecq nos narra en primera persona el viaje del protagonista, de quien no se sabe mucho pero que se puede ver que tiene los lugares comunes de otros protagonistas de sus novelas, a Lanzarote donde pasará unos días recorriendo la isla y disfrutando de la estancia con una pareja de lesbianas alemanas y un policía Belga.

    Si he de ser sincero el libro me ha gustado pero hay que reconocer que es hasta el momento el libro más flojo de los que he leido del autor. Es una novela que reitera y vuelve a tocar todos y cada uno de los puntos recurrentes en las demás novelas del autor, a saber: Personajes fracasados a nivel laboral y personal, críticas al islam, altas dósis de sexo… incluyendo como novedad la mención de la Pederastia a través de una secta (que se puede relacionar con los Raelianos en la realidad). Todo esto hace que me guste, pero que a su vez me deje un poco frío pues es más de lo de siempre. A su vez hay que decir que la obra no te deja esa sensación de estar del todo limada, debido a que carece de las brillantes reflexiones a las que nos tiene acostumbrados ya que los personajes parecen limitarse a ir de un sitio a otro haciendo turismo y practicando sexo.

    En lineas generales estamos ante una obra menor del autor pero que, pese a no ser un gran libro, puede llegar a gustar a casi cualquier público debido a que es rápido y sencillo de leer. Para mi pasa del aprobado, pero no dá para mucho más, y más tras haber leido otras cosas suyas.

    ha scritto il