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L'arte d'amare

By Publio Ovidio Nasone

(15)

| Softcover | 9788881293308

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Book Description

L'arte d'amare è un raffinato manuale di corteggiamento e di seduzione. Nulla di perverso, nulla di greve, nulla di intensamente peccaminoso ma, in compenso, tutto è immerso in una atmosfera di incantata sessualità, dai precetti di un comportamento a Continue

L'arte d'amare è un raffinato manuale di corteggiamento e di seduzione. Nulla di perverso, nulla di greve, nulla di intensamente peccaminoso ma, in compenso, tutto è immerso in una atmosfera di incantata sessualità, dai precetti di un comportamento amoroso, alle frequenti deliziose divagazioni mitologiche che servono a esemplificare i consigli e le situazioni suggerite.
Dall'introduzione di Luca CAnali

48 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Dato che non mi sento abbastanza competente per poter fare un commento serio a Ovidio penso che mi limiterò a uno un po' più terra terra.
    Questo volumetto in primo luogo mi ha dato la certezza che se Ovidio mi avesse vista mangiare e bere mi avrebbe ...(continue)

    Dato che non mi sento abbastanza competente per poter fare un commento serio a Ovidio penso che mi limiterò a uno un po' più terra terra.
    Questo volumetto in primo luogo mi ha dato la certezza che se Ovidio mi avesse vista mangiare e bere mi avrebbe presa a craniate; per fortuna che i tempi sono cambiati o non sarei mai stata avvicinata da un uomo.
    Il libro primo poi si potrebbe rinominare l'arte dello stalking: non ho conoscenze storiche sufficienti per capire quanto i giovani romani rischiassero di essere malmenati dallo schiavo di turno a importunare secondo i consigli del poeta il gentil sesso, ma al giorno d'oggi a fare così una denuncia per atti persecutori non te la toglie nessuno. A parte questo è una lettura rilassante e un buon ripasso in materia di società e cultura della Roma augustea.

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    Alienor said on Sep 11, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Non intendo commentare in modo serio Ovidio... per questo ci sono fin troppi tomi.
    Semplicemente mi accorgo come la categoria dei cialtroni fosse ben sviluppata anche all'epoca dell'autore (ok, prova a redimersi nel terzo libro ma ormai il danno è fa ...(continue)

    Non intendo commentare in modo serio Ovidio... per questo ci sono fin troppi tomi.
    Semplicemente mi accorgo come la categoria dei cialtroni fosse ben sviluppata anche all'epoca dell'autore (ok, prova a redimersi nel terzo libro ma ormai il danno è fatto :P):
    "Et lacrimae prosunt: lacrimis adamanta movebis
    Fac madidas videat, si potes, illa genas;
    Si lacrimae ...
    Deficient, uncta lumina tange manu."

    Consigliato, in originale e/o traduzione :)

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    Theut said on Jul 17, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Definirei questo classico un ‘classico moderno’.

    Leggere i classici è un nobile esercizio, non si tratta di fruire subito, come in un buon saggio contemporaneo, della forza argomentativa che vuole prepotentemente emergere.

    In un classico si tratta ...(continue)

    Definirei questo classico un ‘classico moderno’.

    Leggere i classici è un nobile esercizio, non si tratta di fruire subito, come in un buon saggio contemporaneo, della forza argomentativa che vuole prepotentemente emergere.

    In un classico si tratta di cogliere questa forza dopo aver pregustato la patina del linguaggio “antiquato” che potrebbe caratterizzarlo. Io sento di amare i classici per questo motivo e cioè perché leggere questo genere è come viaggiare con un sottomarino nel significato, affogando nell’increspatura del significante.

    Questo Ovidio è, ad ogni modo, semplice e fruibilissimo e, per giunta, tratta in maniera simpatica e poetica le dinamiche tortuose dell’amare, definito a buon ragione un’arte da affinare e da conquistare.

    L’opera è suddivisa in tre libri: nei primi due, il Vate Ovidio si rivolge agli uomini in tono cameratesco e li addestra a quest’arte, non mancando di paragonarla a quella appassionata del combattere. I suggerimenti che impartisce sono conditi di innumerevoli riferimenti mitici che rendono il racconto una narrazione dotta e profondamente ipertestuale.

    “L’amore è una forma di milizia. Via di qui, uomini pigri! / Non sono insegne, queste, da affidare ad uomini paurosi. / C’è la notte e il freddo, ci sono lunghe marce e dure sofferenze, / in questo dolce campo militare, e fatiche d’ogni sorta. / Sopporterai la pioggia che scroscia dalle nubi del cielo / e intirizzito giacerai spesso sulla nuda terra. “

    Il Libro Terzo è, invece, dedicato alle donne, intendendo Ovidio, in tal modo, non trascurare l’altra “fazione” di questa battaglia che è l’amore, offrendo anche a questa il suo breviario poetico:

    “Non era giusto che andaste disarmate contro uomini armati, / e vincere così, anche per voi, uomini, era un’onta.”

    L’arte di amare è un libro consigliatissimo a chi voglia farsi ancora illanguidire da belle rarefazioni del concetto più controverso, affascinante e temuto dall’umanità.

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    Elisabetta Cassone said on May 25, 2014 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Grazioso libricino, si sorride spesso leggendo i consigli un po' datati per sedurre gli amanti e le amanti, per conservare un amore, per conoscere l'altro/a, consigli pratici per conservare la bellezza, condito con molta ironia.

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    Oliviabigbunny said on Feb 24, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Ars Amatoria, l'opera che causò a Ovidio l'esilio

    Un'opera scandalossissima perché contraria ai diktat imposti da Augusto per la restaurazione dei mos maiorum. Mentre l'imperatore fatica col suo processo di recupero dei buoni e vecchi valori, Ovidio pubblica e diffonde un'opera che consiglia agli uo ...(continue)

    Un'opera scandalossissima perché contraria ai diktat imposti da Augusto per la restaurazione dei mos maiorum. Mentre l'imperatore fatica col suo processo di recupero dei buoni e vecchi valori, Ovidio pubblica e diffonde un'opera che consiglia agli uomini come conquistare una donna, come preservare il sentimento e come lasciarla, insomma, il decalogo del libertino.
    I primi due libri riguardano l'approccio della ragazza seria e di quella un po' più fringuella, mettendo a setaccio le strategie provate da Ovidio per il suo pubblico; nel secondo libro spiega come mantenere in vita la fiamma, e se proprio se ne sente il bisogno, come troncare un rapporto.
    Il terzo libro lo dedica alle donne fornendo loro gli strumenti necessari per "difendersi" dai cacciatori e per "cacciare".

    Devo dire di essermi davvero divertita nel leggere questi consigli spassionati ma non ho idea se funzionino davvero. So per certo che con me non andrebbe a segno nemmeno la metà, ma forse altre fanciulle potrebbero cascarci.

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    Guenda ƸӜƷ said on Oct 10, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un libro (un manuale) senza tempo.

    Passano i secoli, cambiano i vestiti e le case. Migliorano i mezzi di trasporto e di comunicazione. Le lingue mutano, le distanze si accorciano. La scienza e la medicina fanno passi da gigante. Migliorano la condizione di vita.
    Ma l'uomo no. Nè l'et ...(continue)

    Passano i secoli, cambiano i vestiti e le case. Migliorano i mezzi di trasporto e di comunicazione. Le lingue mutano, le distanze si accorciano. La scienza e la medicina fanno passi da gigante. Migliorano la condizione di vita.
    Ma l'uomo no. Nè l'etica che gestisce i rapporti interpersonali. Alla faccia dei social network, alla faccia del "Ma oggi si fa così!", alla faccia delle gonne lunghe o corte, del topless si oppure no, della pillola e del preservativo, dei matrimoni gay e della fecondazione assistita, l'uomo resta sempre lo stesso e leggere Ovidio è rassicurante.

    Gli uomini non devono essere troppo azzimati (un'eleganza sciatta è accettata) tuttavia deve essere pulito (unghie, barba, capelli e peli del naso); la gentilezza (anche se mirata) è sempre vincente così come l'insistenza. E le donne: non troppo truccate, non troppo ingioiellate, pulite e curate come sempre, bene educate a tavola e non devono esagerare col vino; evitare le menate agli uomini nè compiere il primo passo. Infine: a letto si è insieme e si deve godere tutti e due.

    Cosa c'è di nuovo? Nulla e per questo mi è piaciuto da matti rileggere questo libro: per me, mamma con figli tra poco teenagers, che mi preoccupo di Facebook e di come lo useranno, questo scritto invece mi rinforza sul fatto che il modo di comportarsi non è affatto mutato, che vale la pena a comportarsi bene (anche con qualche giusta monellata, come ci indica Ovidio) perchè sia che si chiamino orge o i bunga bunga erano disdicevoli adesso come allora.
    Ma la vera chicca è il complimento impagabile (perchè sincero) di Ovidio per le "vecchie cerve" con cui il sollazzo occasionale è sicuramente più godibile che non con le giovanette! Solo per questo meriterebbe 10 stelline.

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    Clara Mazzi said on Jul 5, 2013 | Add your feedback

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