L'arte di dimenticare

di | Editore: Guanga
Voto medio di 183
| 58 contributi totali di cui 40 recensioni , 18 citazioni , 0 immagini , 0 note , 0 video
Jak è uno studioso di cicloni che porta i capelli a spazzola, vestiti comodi e un orecchino di diamante; Mira una perfetta padrona di casa che scrive galatei per mogli di manager e vive in una vecchia casa lilla piena di ricordi. Due esistenze ... Continua
Ha scritto il 07/08/17
Una noia incredibile.
Lento. Noioso. Banale.
Ho dovuto abbandonare dopo 70 pagine, non potevo infliggermi tanto per altro tempo ancora!
Evitatelo, davvero, ve lo dico col cuore!
Ha scritto il 20/09/16
Dolcemente straziante
Inizia e prosegue con il tono quieto di chi descrive la vita quasi perfetta di una moglie indiana. Alla crisi del suo matrimonio Mira reagisce con grande equilibrio: è molto sofferente e delusa ma continua a dedicarsi ai familiari più giovani (i ..." Continua...
Ha scritto il 11/01/15
Dopo Shantaram finalmente un altro libro che mi ha coinvolta dall'inizio alla fine, non riuscivo a staccarmene e quando l'ho finito ho sentito vuoto e mancanza. Comprerò di certo altri libri di questa scrittrice che ho scoperto per caso. ..." Continua...
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Ha scritto il 28/04/14
..questo libro
Questo romanzo e’ lieve ed inconsistente proprio come le meringhe preparate da Mira, che per sua stessa ammissione, non durano molto e soddisfano poco. In fondo sono solo albumi e zucchero, e forza della mano. Anche questo libro e’ tutto albume ..." Continua...
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Ha scritto il 27/04/14
Nonostante "Cuccette per signora" non mi avesse convinta del tutto ho voluto leggere questo altro romanzo di Anita Nair, e ora posso dire per fortuna! Un libro appassionante che vede la storie prima parallele e poi intrecciate di un uomo e una donna ..." Continua...
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Ha scritto il Jun 13, 2012, 05:39
Se un dio c'era, quel dio l'avrebbe protetta. Ma sapeva che, quando si tratta di donne, certe volte gli dei chiudono gli occhi.
Pag. 302
Ha scritto il Jun 12, 2012, 17:11
Non importa che età abbiano i nostri figli, non li cediamo volentieri al mondo.
Pag. 248
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Ha scritto il Jun 12, 2012, 17:11
Ho sentito che nei nostri poemi epici si dice che la persona a cui si è inflitto il male peggiore in una vita precedente rinasce come nostro figlio. Così si pagano i propri peccati. Così si comprende quanto è stato grande il tormento che abbiamo ... Continua...
Pag. 245
Ha scritto il Jun 12, 2012, 17:11
Ci si sente impotenti, sapendo che non si può fare nient'altro. Ci si sente svuotati per tutto quello che ci si aspetta da noi. Ci si sente disperati all'idea che nulla cambierà. Ci si sente intrappolati nella sofferenza dell'altro e intanto la ... Continua...
Pag. 244
Ha scritto il Jun 12, 2012, 17:10

La tua esistenza può andare a rotoli, il cuore ti si può spezzare, ma se riesci comunque a mantenere una parvenza d'ordine nelle tue giornate, tornerai a prendere possesso della tua vita, diceva Saro.
Pag. 223

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