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Las amistades peligrosas

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Publisher: RBA Editores S. A.

4.1
(3383)

Language:Español | Number of Pages: | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) English , French , Italian , German , Chi traditional , Portuguese , Catalan

Isbn-10: 8480570466 | Isbn-13: 9788480570466 | Publish date: 

Translator: AA.VV.

Also available as: Paperback , Others , Mass Market Paperback , Board Book

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Book Description
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  • 5

    Un'opera destabilizzante. In questo romanzo, Laclos ha voluto consapevolmente sconvolgere, piegare, indebolire il lettore.
    La marchesa di Merteuil, il visconte di Valmont, la presidentessa di Tourvel, ...continue

    Un'opera destabilizzante. In questo romanzo, Laclos ha voluto consapevolmente sconvolgere, piegare, indebolire il lettore.
    La marchesa di Merteuil, il visconte di Valmont, la presidentessa di Tourvel, Cécile e il cavaliere non sono altro che l'identificazione carnale del vizio e della virtù, tratti incisivi da cui può nascere forza che può trasformarsi in debolezza e viceversa.
    Una vicenda che se pur collocata non ha spazio né tempo, in cui i protagonisti non siamo altro che noi. E' un continuo a rapportarsi, cadere e rialzarsi, cedere e resistere.
    Una lotta costante tra il bene e il male in cui vi sono vittime e carnefici, uno scontro eterno che non avrà mai un vincitore.

    said on 

  • 3

    La marchesa di Merteuil, abbandonata dal suo amante, Gercourt, decide di vendicarsi. Si rivolge a Valmont, suo ex amante e libertino senza scrupoli affinché seduca la giovane Cécile, promessa sposa di ...continue

    La marchesa di Merteuil, abbandonata dal suo amante, Gercourt, decide di vendicarsi. Si rivolge a Valmont, suo ex amante e libertino senza scrupoli affinché seduca la giovane Cécile, promessa sposa di Gercourt e innamorata del giovane Danceny.

    “L’amore che vantiamo come la causa dei nostri piaceri, non ne è in realtà che il pretesto.”

    Il romanzo, scritto in forma epistolare, si compone di 175 lettere ed è suddiviso in quattro parti.

    Ciò che il lettore non può fare a meno di notare sin dalle prime missive è la sapiente ambientazione storica che lo catapulta immediatamente nella Parigi del’700, epoca contemporanea all’autore che ha scritto l’opera nel 1782.

    Ben costruiti sono i personaggi principali attorno ai quali ruota l’intero intreccio narrativo. La marchesa di Merteuil si contraddistingue per la cattiveria e il desiderio di vendetta. Sarà lei a tessere la tela con la quale avvolgerà tutti gli altri personaggi, burattini che si muovono secondo le sue istruzioni. Donna dotata di un’immensa falsità e cattiveria, riesce a ottenere la fiducia di tutti, fino a quando il destino le farà pagare cara la sua colpa. Valmont, a differenza della marchesa, è un “piccolo”. Segue alla lettera le istruzioni sperando di ottenere favori e privilegi. Infine Cécile e Danceny sono le uniche figure più o meno positive del romanzo. Giovani, ingenui (forse troppo), non si rendono conto di chi hanno accanto. Innamorati reciprocamente, desiderano solo far trionfare il loro amore. In particolare Cécile incarna la tipica fanciulla dell’epoca: educanda, vissuta in convento, timida e impacciata, promessa sposa a un uomo che nemmeno conosce, quasi spaventata dall’amore.

    L’autore si serve di numerosi registri stilistici, a seconda del personaggio che scrive. La sua prosa è abbastanza scorrevole e fluida, anche se in alcuni momenti la narrazione diviene leggermente noiosa e il lettore quasi fatica a proseguire e a sentirsi parte della vicenda.

    Un romanzo considerato uno dei capolavori della letteratura francese, che sembra quasi contemporaneo.

    said on 

  • 5

    Ritratto perfetto di un'epoca,dove l'aristocrazia giocava i suoi giochi peccaminosi,incurante delle macerie che presto l'avrebbero ricoperta.Finezza descrittiva,personaggi pieni di fascino,storia mira ...continue

    Ritratto perfetto di un'epoca,dove l'aristocrazia giocava i suoi giochi peccaminosi,incurante delle macerie che presto l'avrebbero ricoperta.Finezza descrittiva,personaggi pieni di fascino,storia mirabile,fanno di questo libro un piccolo capolavoro nel suo genere,dove lussuria e vendetta si mescolano in un mix micidiale di distruzione,fino al colpo di scena finale,inaspettato e sorprendente,con la redenzione che se non il corpo riesce almeno a dare conforto all'anima.

    said on 

  • 4

    ''Quanto poi alla prudenza e all'astuzia,non voglio parlare di me,ma quale donna non ne avrebbe più di voi?Persino la vostra presidentessa vi mena per il naso come un bambino. Credetemi Visconte,si ac ...continue

    ''Quanto poi alla prudenza e all'astuzia,non voglio parlare di me,ma quale donna non ne avrebbe più di voi?Persino la vostra presidentessa vi mena per il naso come un bambino. Credetemi Visconte,si acquistano di rado quelle qualità di cui non si ha strettamente bisogno.Combattendo senza rischi gli uomini non hanno bisogno di precauzioni. Per voi le sconfitte sono soltanto un successo in meno e in questa gara ad armi impari la fortuna per noi donne è di non perdere, mentre per voi la sfortuna è di non vincere. Quand’anche potessi riconoscervi delle doti eguali alle nostre, noi le avremmo sempre in quantità maggiore per la necessità in cui ci troviamo di doverne fare continuamente uso.''
    Di sicuro la lettera LXXI quella che ho preferito di più.Davvero un bel libro e anche il film impeccabile!

    said on 

  • 4

    “L'uomo gode della felicità che prova, e la donna di quella che procura.

    Questa differenza così essenziale, eppure così poco considerata, ha tuttavia una sensibile influenza sulle tonalità della loro condotta reciproca. Il piacere dell'uomo è soddisfare dei desideri, quell ...continue

    Questa differenza così essenziale, eppure così poco considerata, ha tuttavia una sensibile influenza sulle tonalità della loro condotta reciproca. Il piacere dell'uomo è soddisfare dei desideri, quello dell'altra è soprattutto farli nascere. Piacere è per l'uomo solo uno strumento del successo, mentre per lei è il successo stesso. E la civetteria, così spesso rimproverata alle donne, non è altro che l'abuso di questo modo di sentire, e la dimostrazione della sua realtà.”

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    I sentimenti all'epoca di Voltaire

    Indubbiamente, un capolavoro. Basti pensare alla varietà dei registri stilistici, al crescendo drammatico della sequenza narrativa, alle figure luciferine del visconte di Valmont e della marchesa di M ...continue

    Indubbiamente, un capolavoro. Basti pensare alla varietà dei registri stilistici, al crescendo drammatico della sequenza narrativa, alle figure luciferine del visconte di Valmont e della marchesa di Merteuil. E' un libro molto più vicino alla nostra sensibilità, e a tratti anche al nostro stile di scrittura, di tanti capolavori ottocenteschi. Le indagini morali sondano abissi di ipocrisia e malvagità, come anche di ingenuità, tutt'altro che inattuali. Non è un caso che ad essere rovinati dagli intrighi e dalle seduzioni di questa generazione di "esprits forts" siano proprio gli adolescenti, cioè i meno attrezzati per età e maturità psicologica a difendersi, ragion per cui gliene raccomando caldamente la lettura, come del resto fa l'autore: "I giovani di ambedue i sessi potrebbero anche impararvi che l'amicizia delle persone corrotte, così facilmente accordata, altro non è che una pericolosa trappola, fatale sia alla loro felicità che alla loro virtù". L'edizione elettronica presenta fastidiosi errori di formattazione ai quali spero che l'editore rimedierà presto.

    said on 

  • 5

    L'amore ai tempi di Versailles..

    Cosa avrà mai da dire una raccolta epistolare del '700 alle moderne generazioni nate e cresciute a base di "tvb" e "tu 6 tt x me"?
    Beh..vi basta questo, per convincervi alla lettura?
    "[...] Mi vedete ...continue

    Cosa avrà mai da dire una raccolta epistolare del '700 alle moderne generazioni nate e cresciute a base di "tvb" e "tu 6 tt x me"?
    Beh..vi basta questo, per convincervi alla lettura?
    "[...] Mi vedete mettere in pratica ogni giorno quanto vi dico, e voi dubitate della mia prudenza? Ebbene, ricordatevi il tempo in cui cominciavate a farmi la corte; mai omaggio mi ha lusingato così; vi desideravo già prima di avervi visto. Affascinata dalla vostra fama, mi pareva che solo voi mancaste ancora alla mia gloria. Bruciavo dal desiderio di battermi con voi corpo a corpo. Siete il solo dei miei capricci che mi abbia per un momento fatto perdere il controllo di me. Ma anche se aveste voluto rovinarmi che mezzi avreste trovato? Vane parole che non lasciano nessuna traccia e che la vostra reputazione avrebbe contribuito a rendere dubbie; una serie di fatti inverosimili che, se anche raccontati nei particolari, avrebbero avuto l'aria di un romanzo mal imbastito.. È vero che poi io vi ho rivelato tutti i miei segreti, ma voi sapete quali interessi ci uniscono e, di noi due, non sono certo io a dover essere tacciata di imprudenza. (La Marchesa di Merteuil al Visconte di Valmont – lettera LXXXI)"
    E' inutile illuderci: i tempi saranno cambiati, ma la natura umana è immutabile e amori, invidie, rivalità e intrighi sociali sono rimasti gli stessi, anche dopo 200 anni (altrimenti "Visto" e Novella 2000" non infesterebbero le nostre edicole, no?? ).
    La vita, in definitiva, sarebbe qualcosa di semplice e lineare, sono gli uomini a rendersela complicata: un capolavoro di stile e introspezione psicologica, ancora attualissimo e coinvolgente, a oltre due secoli di distanza...

    said on 

  • 3

    Se avete visto il magnifico film con Glenn Close e John Malkovich sarà impossibile leggere il libro e non collegare i personaggi alle interpretazioni di questi grandi attori.
    Forse il fatto di conosce ...continue

    Se avete visto il magnifico film con Glenn Close e John Malkovich sarà impossibile leggere il libro e non collegare i personaggi alle interpretazioni di questi grandi attori.
    Forse il fatto di conoscere già la trama e sapere come andava a finire la storia ha reso il libro un po' pesante da seguire in alcune sue parti (sarà anche virtuosa, ma che noia Madame de Tourvel!), soprattutto verso la fine. Alcuni personaggi sono disegnati magistralmente: la Marchesa è la cattiveria fatta persona, Cécile non si sa se ci è o ci fa e Valmont per me è il perfetto Adamo che si fa coglionare dalla donna-serpente sempre per sta benedetta mela!
    Interessante invece la struttura del testo, scritto in forma epistolare e dato il contenuto è sorprendente pensare che la prima edizione è del 1782. Per certi aspetti sembra scritto ieri.
    Infine, mi è rimasto qualche dubbio sulla conoscenza della lingua italiana della traduttrice ...

    said on 

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